Preparazione del dolce tradizionale “otabe”

June 4, 2016

L’otabe è uno dei dolci più popolari a Kyoto, se non addirittura il più popolare di tutti. Chiunque abbia visitato Kyoto almeno una volta lo ha senz’altro visto in qualche negozio. Vi vogliamo spiegare come si fanno gli otabe, e presentare una luogo dove si può fare l’esperienza della loro preparazione: la sede centrale della ditta Otabe, in cui accanto alla fabbrica di dolci c’è un locale adibito all’esperienza della preparazione.  

Nel locale possono entrare quaranta clienti alla volta, divisi in dieci tavoli a quattro posti.

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Sui tavoli ci sono istruzioni scritte, ma c’è anche personale della ditta che assiste nella preparazione dei dolci, in giapponese, cinese e inglese. Adesso vi raccontiamo l’esperienza come l’abbiamo vissuta noi due.

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Prima di tutto, si mescolano gli ingredienti già pronti (farina di riso e zucchero), si aggiunge acqua e si mescola di nuovo. In seguito si versa il preparato negli appositi stampi, e si fa cuocere a vapore.

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Durante la cottura, il personale mostra la fabbrica ai visitatori, spiegando la lavorazione dei dolci, dagli ingredienti al prodotto finito. Si possono anche assaggiare dolci appena sfornati.

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Continuando la preparazione, si cospargono di farina di soia tostata il tavolo e il mattarello per evitare che l’impasto si attacchi.

Quando l’impasto di farina di riso è cotto, si divide ancora caldo in due parti, e poi ulteriormente in tre parti.

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Si possono aggiungere cannella o maccha (il tè verde in polvere giapponese), per ottenere l’impasto al gusto che si desidera.

Si stende l’impasto col mattarello, e si taglia in forma quadrata.

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Si aggiunge il ripieno di marmellata di azuki, di cui si possono scegliere tre tipi, si chiude come un tortello, e l’otabe è pronto.

 

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In seguito si prepara il tè maccha, e quando è pronto si mangia l’otabe con il tè.

L’eserienza solitamente dura tra un’ora e mezzo e due ore, a seconda delle condizioni dell’impasto.

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Durante l’esperienza si possono fare foto, che a richiesta sono stampate su una cartolina.

(La stampa è inclusa nel prezzo.)

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Lungo la scala dell’edificio principale sono spiegate la storia e la filosofia della ditta.

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Tariffa: 600 yen a persona

Mappa d’accesso: 35-2 Takahata-machi Nishikujo Minamiku Kyoto

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Url: http://otabe.dt-r.com/

Facciamo i dolci tradizionali giapponesi!

Vi piacerebbe provare a preparare i dolci tradizionali giapponesi?

I dolci tradizionali giapponesi (wagashi) sono i dolci cucinati secondo le ricette tradizionali giapponesi, che sono stati sviluppati soprattutto nell’ambito della cerimonia del tè, per la quale sono usati. Gli ingredienti e le forme variano a seconda della stagione, rispecchiando i ritmi della natura.

Ad Arashiyama Sagano e vicino al tempio Kiyomizudera di Higashiyama ci sono laboratori dove si può provare a cucinare i dolci giapponesi. (http://www.kanshundo.co.jp/museum/make/annai.htm Il costo dell’esperienza è 2160 yen a testa.)

Ad Arashiyama e Higashiyama inoltre ci sono tante attrazioni turistiche, percui vale senz’altro la pena passarci una giornata,  sperimentando la pasticceria tradizionale e visitando i luoghi famosi.

 

*L’esperienza della preparazione dei dolci*

 

In ogni stagione si usano ingredienti diversi.

Ad esempio:

Primavera- fiori di ciliegio, fiori di colza

Estate – imomea, iris

Autunno – acero, crisantemo

Inverno – pruno giapponase, camelia

Anche chi non ha mai fatto dolci giapponesi può provare, sotto la guida esperta di un pasticcere e con l’aiuto di un testo esplicativo.

 

Prima di tutto proviamo a fare due dolci semplici dalla forma molto carina (higashi).

dolce giapponese tradizionale

higashi

 

Poi proviamo a fare dolci di pasta di fagioli (nerikiri).

La forma si abbina alla stagione, per esprimere il mutamento della natura. Noi abbiamo fatto fiori di narciso, fiori di pruno e fiori di erba trinità (epatica).

 

docli a forma di fiore

fiori di pruno e narciso

 

Si impasta la pasta di fagioli gialli con il palmo delle mani, assotigliandola al centro.

Si mette al centro la pasta di fagioli bianchi, e si preme leggermente, in modo che guardando da dietro si intraveda il bianco dei fagioli attraverso l’impasto giallo.

In seguito si mette la pasta di fagioli neri, e si chiude delicatamente lasciando la pasta gialla all’esterno.

Infine si modella a forma di fiore, usando uno strumento apposito in legno, e si completa rifinendo i petali con la punta delle dita.

 

dolci giapponesi stagionali

fiori di narciso

 

*Fiori di pruno giapponese (haruhonoka)*

Come nel caso precedente, si mette pasta di fagioli bianca al centro di una sfoglia di pasta di fagioli rossi, poi si aggiunge pasta di fagioli neri e si chiude il tutto.

Infine si incidono leggermente dei solchi con lo strumento di legno, e, senza separare lo strumento dal solco, se ne usa il lato per dare una forma simile alla ruota di un mulino a vento.

 

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fiori di pruno

 

*Fiori di erba trinità (epatica)*

Si passa della pasta di fagioli giallo-verdi in un setaccio, e sopra vi si passa della pasta di fagioli bianchi, per ottenere dei filoncini sottili con una bella gradazione di colore.

Si attacca la pasta a filoncini intorno a un impasto di fagioli neri, usando le bacchette per mangiare.

Infine si aggiungono decorazioni in zucchero a forma di fiori e neve.

Si mangia con il tè sul posto.

 

dolci giapponesi tradizionali

fiori di epatica

lavorazione dei dolci giapponesi tradizionali

preparazione dell’impasto

 

dolci giapponesi tradizionali

istruzioni per fare i dolci, e un sacchetto che si riceve come souvenir

 

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fiori fatti con la pasta dei dolci

 

dolci giapponesi tradizionali

dolci in vendita

dolci giapponesi tradizionali

il laboratorio dove si fanno i dolci

 

 

I ramen di Gokkei

Akane Kaneta, Yuri Kamakura

Non è esagerato dire che Gokkei è il più popolare ristorante di ramen a Kyoto. In una città come Kyoto dove, per l’alto numero di studenti, la competizione è particolarmente feroce, a nostro parere Gokkei si distingue nettamente dagli altri ristoranti.

Nonostante il fatto che il brodo dei ramen di Gokkei sia preparato usando non solo le ossa, ma anche carne di pollo in gran quantità, sorprendentemente non è grasso e ha un profumo delicato. Nessun altro ristorante di ramen è riuscito a creare un brodo di così alta qualità, e Gokkei merita certamente il proprio nome, che significa letteralmente “eccellenza del pollo”!

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Toridaku

La densità del brodo viene paragonata dagli avventori alla densità della carbonara o di una minestra.

Toridaku è il il brodo di pollo, e costituisce la base per gli altri tre tipi. Akadaku è ottenuto aggiungendo peperoncino, kurodaku aggiungendo mayu (olio di sesamo in cui è stato rosolato aglio), uodaku aggiungendo farina di pesce.

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Akadaku

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Kurodaku

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Uodaku

Pagando un extra, si possono aggiungere fettine di maiale o un uovo insaporito.

Siccome nella zona di Ichijoji si trovano tanti ristoranti di ramen, la competizione è molto forte, e per questo tutti i ristoranti che riescono a sopravvivere sono molto buoni.

Se venite a Kyoto non mancate di venire a Ichijoji a mangiare i buonissimi ramen di Gokkei o degli altri ristoranti, tutti di qualità eccellente.

+Indilizzo+

Nishitojikawaracho 20-7, Ichijyoji, Sakyoku, Kyotoshi

+Tel+

075 711 3133

+Orario+

11:30〜22:00

+Giorno di chiusura+

lunedi

il parfait di maccha

Asami Kida, Seri Kogishi, Hikari Komatani

 

Maccha è un tipo di tè tradizionale giapponese in polvere, usato nella cerimonia del tè. Il maccha si usa anche in tanti dolci e piatti come ingrediente.

Gli ingredienti del parfait di maccha sono shiratama (gnocchi di farina di riso), anko (pasta dolce di fagioli) e gelato, cioè i dolci che stanno bene con il maccha.

A Kyoto ci sono tanti locali dove lo si può mangiare. Per esempio…

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PARFAIT DI MACCHA   a: gelato al maccha; b: gelato alla vaniglia;   c: warabimochi (gelatina vegetale dolce):  d: chiffon cake (simile alla torta paradiso) al maccha;   e: anko;   f: castagna;   g: agar-agar

 

Ci sono tanti altri dolci al maccha.  Per esempio torte, financier, cioccolatini, gelati ecc.

Quando venite a Kyoto provate a mangiarne tanti tipi

Il parfair di maccha nella foto sopra si mangia a Gion Komori.

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URL: http://www.gowon-komori.com/

 

 

 

Non solo il fascino di una citta’ antica: alcune ragioni per cui Kyoto e’ amata dai turisti

 

Juri Kimura, Chisato Koàike

 

Al giorno d’oggi Kyoto è visitata da tanti turisti stranieri, ed è stata scelta da una prestigiosa rivista americana come la città turistica migliore al mondo.

Invece di presentarvi qualche famosa attrazione turistica di Kyoto, vogliamo farvi conoscere tre delle ragioni per cui è stata scelta.

* Sì può usare Kyoto Wi-Fi

Kyoto Wi-Fi è un servizio che può essere usato gratuitamente, ed è fornito da imprenditori in collaborazione con il comune di Kyoto.

Per usarlo basta scegliere Kyoto Wi-Fi dalla schermata delle impostazioni Wi-Fi e accettare i termini del servizio.

Al momento ci sono circa 1500 punti di accesso Wi-Fi a Kyoto.

 

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Wi-Fi map

*A Kyoto c’è un sistema di toilette private utilizzabili gratuitamente dai turisti.

Ci sono tanti turisti, ma poco luoghi dove si possono usare toilette pubbliche. Per questo, nei luoghi con poche toilette pubbliche è stato avviato un servizio con la collaborazione dei proprietari di alcune abitazioni, che offrono le toilette delle loro case gratuitamente ai turisti (e anche ai cittadini di Kyoto).

Al momento a Kyoto ci sono circa 30 luoghi in cui toilette private sono rese accessibili ai turisti.

 

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toilette

 

 

*A Kyoto ci sono Bed and Breakfast in molte case tradizionali rinnovate.

Kyoto è famosa per le machiya, vecchie case in stile tradizionale dove vivevano e lavoravano gli artigiani, le maiko e le geiko (le geisha di Kyoto) di una volta. Molte di queste machiya sono state ristrutturate e trasformate in pensioni. Siccome le machiya sono costruzioni tradizionali molto belle, alloggiandovi si può fare esperienza della vita tradizionale di Kyoto, e poiché costano anche molto meno dei grandi alberghi, le pensioni nelle machiya sono molto popolari fra i turisti stranieri.

 

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machiya

 

Ricette per cucinare OBANZAI

Yuna Yahara, Ayano Tanaka

 

Obanzai è il nome della cucina casalinga tradizionale di Kyoto. Vi vogliamo insegnare due ricette che potete cucinare a casa vostra in Italia, usando le verdure italiane. Se avete in progetto di venire a Kyoto, vi consigliamo comunque di aggiungere qualche ristorante di obanzai alla vostra lista di posti da visitare e cose da fare. Se invece avete già mangiato obanzai a Kyoto, leggendo le nostre ricette potrete ricordarvi del tempo passato in Giappone.

 

condimenti obanzai

Condimenti necessari:
salsa di soia, sakè oppure vino bianco, zucchero, aceto, basilico

 

1. NASUNO NIBITASHI

Uno dei piatti tipici della cucina obanzai. Preparate due melanzane per due persone.

tagliare melanzane

1. Tagliate

 

Tagliate le melanzane trasversalmente e fate delle tacche sulla superficie. Fate friggere dell’olio, aggiungete le melanzane e cuocete. In un’altra pentola mettete ① salsa di soia, 15ml (un cucchiaio) ② sakè o vino bianco, 15ml (un cucchiaio) ③ un po’ di zucchero ④ acqua, 30ml (due cucchiai). Alla fine aggiungete le melanzane. Cuocete a fuoco lento, e quando comincia a bollire fermate il fuoco.  Aggiungete un po’ di aceto balsamico ed è pronto! È più buono mangiato il giorno dopo. Siccome le melanzane assorbono i liquidi, regolate la quantità di succo.

friggere melanzane

2. Mettete in padella

 

 

 

 

 

 

completamento melanzane

3. È pronto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2, KABOCHANOTAITAN

tagliate la zucca

1. Tagliate

Preparate un quarto di zucca tagliandola a pezzetti. Metteteli in una pentola, poi versate acqua fino allo stesso livello della zucca, cuocete e aggiungete i condimenti, lessate. I condimenti sono ① salsa di soia, 15ml (un cucchiaio) ② vino bianco, 15ml (un cucchiaio) ③ un po’ di zucchero ④ un po’ di aceto balsamico. È pronto!

completamento della zucca

2. Completamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3, JAKOPIMAN

Jako è novellame di pesce seccato, e piman significa peperone. Se volete preparare questo piatto in Italia potete sostituire i pesci con le nocciole. In Giappone i peperoni si usano verdi, ma potete usare anche paprica. Vi consigliamo di usare peperoni rossi e gialli. Tagliate i peperoni verticalmente, tritate le nocciole, friggete i peperoni in padella con un po’ di olio. Aggiungete i condimenti: ① un po’ di salsa di soia ② un po’ di vino bianco ③ un po’ di zucchero. Alla fine aggiungete le nocciole e fate soffriggere. È pronto!

 

tagliare peperoni

1. Tagliate

completamento

In alto a sinistra JAKO,                                    in in alto a destra le nocciole

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adesso che è tutto pronto, non ci resta che augurarvi buon appetito! E anche se cucinate obanzai in Italia, appena potete venite a Kyoto per gustare l’autentica cucina obanzai.

cucina kyoto

OBANZAI

 

 

 

I dolci giapponesi a Kyoto

Asami Kida, Seri Kogisi, Hikari Komatani.

 

Ci sono tanti negozi di dolci occidentali e dolci giapponesi a Kyoto. Vi vogliamo presentare due prodotti tipici di questi negozi: yatsuhashi, nama-yatsuhashi e higashi prodotti con lo zucchero wasanbon.

 

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Yatsuhashi

 

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Lo strumento musicale so

 

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Il ponte Yatsuhashi

 

Yatuhashi è un dolce tipico di Kyoto al sapore di cannella.

Gli ingredienti sono zucchero e farina di riso cotti come biscotti.

 

Lo yatsuhashi è stato prodotto e servito per la prima volta in una sala da tè della zona del tempio Shogoin nel 1689.

Ci sono due teorie sull’origine del nome: secondo alcuni deriva dal nome di un famoso suonatore di so, uno strumento musicale di cui lo yatsuhasi imiterebbe la forma; secondo altri deriva invece dal ponte Yatsuhashi dell’antica regione di Mikawanokuni (si vedano le foto sopra).

 

Il 96% delle persone che comprano souvenir di Kyoto acquistano dolci tradizionali, il 45.6% dei quali sono yatsuhashi.

 

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i fiori di ciliego: la primavera

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la rana e la piogga: la stagione delle piogge (tra primavera ed estate)

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la vespa: l’estate

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Babbo Natale: il natale

 

(ii) Il nama yatsuhashi è fatto con la pasta non biscottata di yatsuhashi (nama significa “crudo”) Per fare il nama yatsuhashi la farina di riso, lo zucchero e la cannella sono mescolati e cotti a vapore. Generalmente si mangia con un ripieno di an, cioè una specie di marmellata fatta impastando fagioli azuki e altri tipi di fagioli, aggiungendo lo zucchero e il sale e cuocendo il tutto.

Ci sono negozi di nama yatsuhashi che cambiano la forma e il colore dei dolci o il sapore del ripieno a seconda della stagione. Ci sono inoltre alcuni negozi nei quali si può scegliere il tipo di marmellata da usare come ripieno.

Nelle foto sopra si vedono lcuni tipi di nama yatsuhashi divisi per stagione:

 

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1. sakura

 

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2. momiji

 

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3. Fujin e Raijin

 

Higashi sono dolci secchi fatti con poca acqua. Nelle foto si vedono higashi di varie forme fatti con lo zucchero wasanbon, mangiati spesso durante la cerimonia del tè. Wasanbon è un tipo di zucchero a cristalli minuti che ha una lavorazione e un sapore particolari. Sono prodotti in tante forme, e alcuni negozi cambiano le forme ogni stagione.

In primavera si usa la forma dei fiori di ciliegio (sakura, foto 1), in autunno la forma delle foglie d’acero momiji (foto 2). Ci sono anche quelli con le facce di Fujin e Raijin (foto 3), il dio del vento e il dio del tuono. Queste due forme esprimono una caratteristica della cultura giapponese: nelal religione autoctona giapponese, come nella mitologia greco-romana, ci sono tanti dei.

 

↓Dove si possono trovare questi dolci?↓

Nama-yatsuhashi; nikiniki (sede) → http://www.shogoin.co.jp/

Wasanbonsei; sichijo kansyundo → http://www.7jyo-kansyundo.co.jp/index.html

 

 

consultazione  →   http://umihamamatsu.hamazo.tv/e5475792.html

http://www.gakki.com/shopping/bunka_koto.html

http://ginjo.fc2web.com/183kaerunoasobi/kaeru_asobi.html

 

 

 

Andiamo a Hanamikoji! Una via dove si può percepire l’atmosfera della Kyoto di una volta

Juri kimura, Chisato Koike

 

Volete vedere la Kyoto tradizionale, ma avete poco tempo…

Non sapete dove andare a Kyoto…

 

A chi non sa bene cosa fare per vedere Kyoto, raccomandiamo la strada principale della zona più tradizionale del centro di Kyoto, il quartiere di Gion.

 

Via Hanamikoji è un vicolo lungo circa 1 km.

Ci sono antichi e famosi ristoranti di cucina kyotese e sale da tè frequentate dalle geiko e dalle maiko, le geisha di Kyoto, e tanti altri edifici antichi che ci fanno rivivere il passato.

La strada è stata riparata di recente e ha una bella pavimentazione di pietra, ma dovete fare attenzione alle macchine perché c’è molto traffico.

Andando dritti verso sud potete visitare il tempio Kenninji.

 

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Sala da te’ (ochaya) a Hanamikoji

 

Cammindo per il centro di Kyoto si possono vedere tanti turisti che guardano e fotografano le maiko. Siccome a Kyoto ci sono tante sale da tè tradizionali (ochaya), con un po’ di fortuna potrete vedere le geiko e le maiko vere!

 

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Un ristorante tradizionale a Hanamikoji

 

Ci sono tanti ristoranti famosi per la cucina a base di carne o per i sushi. I prezzi di questi locali sono un po’ cari, ma i piatti tradizionali sono serviti con grande senso estetico, percui sono molto belli oltre a essere buoni. L’atmosfera di questi ristoranti è quella del Giappone di una volta, e ci si possono passare ore piacevoli e rilassate, che diventeranno senz’altro uno dei ricordi più belli del vostro soggiorno in Giappone. Siccome quasi tutti i ristoranti sono spesso al completo, è meglio prenotare molto in anticipo.

 

 

地図

Mappa di Gion con Hanamikoji

 

Per arrivare in via Hanamikoji potete prendere l’autobus municipale (Shibasu) numero 206 e scendere a Gion; il treno della compagnia Keihan fino alla stazione di Gion Shijo e camminare circa tre minuti; oppure il treno della compagnia Hankyu fino alla stazione di Kawaramachi e camminare circa dieci minuti. Vicino c’è un parcheggio a pagamento, ma non c’è un parcheggio per le biciclette.

 

 

Facciamo la raccolta di Goshuin

Yuna Yahara, Ayano Tanaka

 

Goshuin, letteralmete “sigillo rosso”, è un’usanza che ha avuto origine nei templi buddisti. In passato si trattava di un timbro commemorativo in inchiostro rosso che si riceveva su un foglio di carta quando si visitava un tempio, ma oggi consiste spesso in una calligrafia scritta al momento. Ogni tempio ha il suo stile particolare, e non ci sono design uguali. Quando visiti un tempio o un santuario scintoista a Kyoto, prova anche tu a farti scrivere una calligrafia commemorativa. Ti spieghiamo come fare:

 

In altro ci sono vari tipi

Ci sono tanti tipi di goshuincho

① Acquista un goshuincho. Il goshuincho è un blocchetto di fogli per la raccolta dei goshuin, venduto in molti templi e santuari schintoisti. Anche il goshuincho è diverso in ogni tempio. Ce ne sono molti tipi, da quelli semplici a quelli elaborati. Prova a comprarne uno al primo tempio che visiti.

②Porta il goshuincho quando visiti un tempio. Per visitare i templi famosi di Kyoto ti suggeriamo di comprare un biglietto giornaliero da 500 yen per l’autobus. Dalla stazione JR di Kyoto si possono visitare facilmente i santuari scintoisti di Shimogamojinja (autobus numero 4 oppure 205), Kamigamojinja (9 oppure 4), Heianjingu (5), Fushimiinaritaisha (con un treno locale di JR). Si possono anche visitare i templi buddisti di Kiyomizudera (206 oppure 100), Kinkakuji (205), Ginkakuji (5), Daikakuzi(28), Toji (20 minuti a piedi dalla stazione)

③Prima di tutto non dimenticare che un tempio è un luogo sacro, quindi non ci si deve andare solo per ricevere i goshuin, ma bisogna visitarlo con lo spirito di un pellegrino. In un tempio buddista, metti un’offerta (in generale basta un moneta da 5 yen) e quietamente congiungi le mani raccogliendoti in preghiera. In un santuario scintoista, metti un’offerta e suona la campanella. Saluta due volte con un inchino e due volte battendo le mani, alla fine fai un inchino a mani congiunte. 

design a seconda dei templi

il design è diverso a seconda dei templi

④Fatti scrivere il goshuin. Porgi il goshuincho dicendo: “KONNICHIWA, ONEGAISHIMASU.” Significa: “Buongiorno, (scriva la calligrafia) per favore”. Aspetta in silenzio che te lo scrivano. Se vuoi fare una fotografia devi chiedere il permesso. Generalmente il costo di un goshuin è 300 yen. Prepara prima le monete, in modo da non avere bisogno del resto. Alla fine non dimenticare di ringraziare dicendo: “ARIGATO GOZAIMASHITA”. Il goshuin si può ricevere in tanti templi e santuari di tutto il Giappone, ma ce ne sono alcuni che non lo danno. Nei templi buddisti in genere ci si deve togliere le scarpe per entrare negli edifici. La cosa più importante è non dimenticare che si tratta di luoghi sacri, quindi bisogni entrarci con animo puro e comportarsi propriamente. Custodisci con cura i goshuin che raccoglierai, ed avrai un magnifico ricordo del tuo viaggio.

raccolta di goshuin

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Yoroken

Yuri Kamakura, Akane kaneta

 

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I daifuku in vetrina

Yoroken è un vecchio negozio di daifukuDSC_2568DSC_2568
Daifuku è un tipo di wagashi (dolci giapponesi) che consiste di pasta di riso (mochi) usualmente ripiena di marmellata di fagioli azuki (an).

Ma da Yoroken è popolare il daifuku ripieno di frutta invece che di marmellata di azuki. In particolare è molto rinomato il daifuku con ripieno di mandarini (mikan), che, essendo molto succosi, conferiscono al dolce un ottimo sapore.

interno Yoroken

L’interno del negozio

 

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Italian daifuku

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Daifuku all’arancia

 

 

 

 

 

 

 

La frutta del ripieno cambia a seconda della stagione. Per esempio, in estate ci sono il mirtillo, il kiwi, l’arancia, l’ananas (ananas) e il “daifuku italiano” con il pomodorino.

 

Noi abbiamo scelto di mangiare il daifuku al kiwi e quello alla crema di mango. Sono molto aromatici e buonissimi!!!

Se venite a Kyoto non mancate di provare i deliziosi daifuku all frutta di Yoroken.

autrici dell'articolo

Le autorici con daifuku al kiwi e alla crema di mango

kiwi e crema di mango

I daifuku che abbiamo scelto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

esterno Yoroken

L’esterno del negozio

INDIRIZZO: Mibunishidoinouchicho 21, Nakagyouku, Kyotoshi

604-8847

ACCESSO : Ci si può arrivare facilmente con i treni delle compagnie Keifuku o Hanshin, scendendo alla stazione di Saiin. Dista un minuto a piedi dalla stazione.

URL:  http://kyoto-yoroken.com/access.html

ORARIO DI APERTURA:  9:00~18:00

GIORNI DI CHIUSURA :  martedì, giovedì