Souvenir di Kyoto popolari tra i turisti stranieri

November 20, 2018

Recentemente è aumentato il numero dei turisti che visitano Kyoto, e Kyoto è diventata una delle città più popolari del turismo internazionale. A Kyoto si possono vedere spesso turisti stranieri che fanno spese nei negozi di souvenir tipici. Eravamo curiosi di sapere che tipo di souvenir fossero popolari tra gli stranieri, quindi abbiamo deciso di indagare.
A Kyoto ci sono principalmente quatro tipi di souvenir molto popolari.

Il primo è un tipo di asciugamano chiamato tenugui. Alla stazione di Kyoto ci sono tanti negozi di souvenir, ma quello che vende gli asciugamani tenugui è il più affollato di tutti, e da questo abbiamo dedotto che i tenugui piacciono molto ai turisti. Inoltre i turisti che abbiamo visto nel negozio erano quasi tutti stranieri, quindi possiamo dire che i tenugui sono più popolari fra gli stranieri che fra i giapponesi. La ragione probabilmente è il fatto che gli asciugamani sono decorati con disegni giapponesi tradizionali che attirano gli stranieri, e sono veramente belli e utili. Inoltre non sono cari, costando circa 1000 yen.

 

Il secondo è un coltello da cucina, venduto da un negozio Aritsugu. Questo negozio ha 450 anni di storia, e per questo è molto famoso sia in Giappone sia all’estero.
Oggi la cucina giapponese è conosciuta in tutto il mondo, quindi alcuni stranieri vengono a comprare il coltello di Aritsugu.

Il terzo sono i biscotti all tè verde chiamati Cha-no-ka. Sono molto particolari perché sono fatti con tè verde e cioccolata bianca. Sono anche molto rari, dal momento che si possono trovare solo a Kyoto.

L’ultimo dei souvenir di Kyoto preferiti dai turisti stranieri sono i ventagli tradizionali. In genere si usano quando si indossa il chimono in estate. Sono utili e al tempo stesso rappresentano la cultura giapponese tradizionale.

 

 

 

 

 

 

Secondo noi, agli stranieri interessa la cultura giapponese perché tutti i regali hanno un rapporto con la cultura. Pensavamo che i turisti comprassero cosmetici, cibi o elettrodomestici, ma abbiamo scoperto che non è così. La nostra indagine è stata molto interessante e abbiamo scoperto tante cose nuove. Vorremmo sapere qualcosa in più!

Nishijin

Nishijin è il nome con cui sono comunemente conosciuti diversi tipi di tessuti tradizionali di Kyoto. È il nome di una zona della città a ovest del palazzo imperiale, nel quartiere di Kamigyoku. Sebbene non sia un’area amministrativa designata, fin dai tempi antichi in questa zona si sono radunati i tessitori della città. In particolare, i laboratori tessili si sono diffusi a Nishijin dopo la Guerra di Onin (1467-1477), durante la ricostruzione successiva alla devastazione della città causata dalla guerra. Anche il nome Nishin ha origine nel periodo della Guerra di Onin

I nomi “Nishijin” e “tessuti Nishijin” sono marchi registrati presso l’Associazione degli Artigiani Tessili di Nishijin (陣織工業組合Nishijin Textile IndustryAssociation).

 

La produzione dei tessuti Nishijin

Si tratta di tessuti fantasia tinti in cui i disegni sono ottenuti intrecciando fili colorati. Prima della tessitura sono sottoposti a vari processi di lavorazione, la maggior parte dei quali sono affidati a specialisti di ogni singolo processo. La produzione si suddivide nelle fasi di pianificazione, preparazione delle materie prime, preparazione dei macchinari, tessitura e finitura. Con i tessuti Nishijin vengono prodotti vari articoli: kimono, cravatte, ombrelli, ecc.

I tessuti Nishijin sono definiti come prodotti tessili tinti ottenuti con metodi di lavorazione graduali. Sono prodotti vari tipi di tessuti di seta, quali spelling (legatura), broccato, castagna (dente di leone), Zhu Shin (Shuchin), kasuri, pongee, ecc. Questi tessuti che utilizzano filati multicolori di alta qualità sono estremamente raffinati e decorati con splendidi motivi.

 

Al giorno d’oggi ci sono molte iniziative per fare conoscere e diffondere i tessuti di Nishijin

L’Associazione degli Artigiani Tessili di Nishijin è impegnata in varie attività di pubbliche relazioni che coinvolgono sia i produttori sia i consumatori. Le iniziative principale sono la composizione e pubblicazioni di vari materiali informativi, quali grafici, opuscoli, mappe, annuari.

A Nishijin si possono visitare Nishjinkaikan Orinasukan, un museo dei tessuti Nishijin dove sono esposti tanti tessuti e capi di abbigliamento antichi e moderni, e si può vedere come vengono prodotti, nonché fare esperienza diretta del processo di produzione. Nishijinkaikan è specializzato nei tessuti Nishijin, ma a Orinasukaikan si possono vedere anche altri tipi di tessuti giapponesi.

http://nishijin.or.jp/eng/ (in inglese)

http://orinasukan.com/ (in giapponese)

 

Le mie scarpe sportive in tessuto di Nishijin

 

 

Borse in tessuto di Nishijin

 

 

 

Nishijinkaikan

Kyo-yuzen

La storia di kyo-yuzen
Yuzen è una tecnica tradizionale per realizzare disegni ornamentali su tessuti per kimono. Ci sono varie tradizioni di yuzen che prendono il nome dalle zone d’origine, ad esempio Tokyo-yuzen  e Kaga-yuzen, quest’ultima tipica di Kanazawa. Kyo-yuzen, la tecnica yuzen di Kyoto, è la più antica e la più famosa. Si dice che i disegni creati con la tecnica kyo-yuzen rendano la vita più ricca e interessante.
Al giorno d’oggi i tessuti lavorati con kyo-yuzen sono prodotti principalmente nella prefettura di Kyoto, in partcolare nelle città di Kyoto, Uji, Kameoka, Joyo, Muko, Kumiyama.
Si dice che Kyoyuzen sia nato nell’era Genroku del periodo Edo. Prima dell’era Genroku venivano usate varie tecniche di decorazione dei tesuti a ricamo e laminazione, ma tale tecniche erano considerate troppo lussose e perciò furono vietate in base a leggi suntuarie, cioè leggi contro il lusso eccessivo, promulgate dallo Shogunato (il governo del Giappone premoderno). La tecnica kyo-yuzen nacque proprio per sostituire le tecniche vietate, e il nome derivava dal nome del primo artigiano che utilizzò la tecnica, Miyazaki Yuzen (1654-1736), un pittore di ventagli di Gion. Ci sono due varianti principali della tecnica kyo-yuzen, la tecnica del disegno a mano e la tecnica del disegno a stampo, quest’ultima introdotta da Hirose Jisuke (1822-1890).

tessuto kyo-yuzen

Kimono kyo-yuzen

 

L’esecuzione di kyo-yuzen
I tessuti di seta sono tinti a mano o a stampo, e per i disegni più complessi ci sono fino a 14 fasi di lavorazione, ognuno affidato ad artigiani specializzati. Gli stampi di carta utilizzati sono molto elaborati e variopinti.

Caratteristiche
Per i disegni kyo-yuzen sono preferiti colori di tonalità tenue, di cui spesso è difficile capire il colore di base, applicati con grande cura e precisione per ottenere un risultatato elegante e sontuoso. I motivi ornamentali sono motivi tradizionali stilizzati, e oltre al colore vengono utilizzate anche altre tecniche quali ricami e lamine d’oro.

Miyazaki Yuzen
La tecnica originaria di disegno a mano è nata attorno alla metà del periodo Edo ad opera di Miyazaki Yuzen, che utilizzò la tecnica per decorare ventagli e gli indumenti tradizionali leggeri kosode. Miyazaki pubblicò un campionario di disegni che ha contribuito alla diffusione della tecnica.

Hirose Jisuke
All’inizio del periodo Meiji Hirose Jisuke creò una nuova tecnica kyo-yuzen, riuscendo a sviluppare una tecnica di disegno a stampo, utilizzando stampi in carta e colla per applicare i motivi ornamentali su tessuti crêpe.

 

Un disegno kyo-yuzen fatto da me

 

The Kimono Forest of Arashiyama, un’esibizione all’aperto di tessuti kyo-yuzen

I tessuti di Nishijin

Abbiamo fatto una ricerca sui tessuti di Nishijin, uno dei prodotti artigianali tradizionali di Kyoto.
Nishijin ha una lunga storia, e la produzione di tessuti tradizionali giapponesi si può fare risalire al periodo Kofun.

A Kyoto non esiste un’area ufficialmente chiamata Nishijn. Nishijin è il nome informale di un’area di circa tre chilometri quadrati, delimitata a nord da via Kitaooji, a sud da via Marutamachi, a est da via Karasuma, e a ovest da via Nishioji. In questa zona sono riunite le ditte artigianali che producono i tessuti noti come Nishijin, e vi si producevano tessuti sin dal periodo Heian. Furono i funzionari del periodo Heian chiamati Oribe no Tsukasa, responsabili dei tessuti usati a corte, a fare radunare gli artigiani tessili più capaci, dando originane alla tradizione di Nishijin.

II tessuti di Nishijin sono tessuti broccati ottenuti intrecciando fili tinti multicolori, e il loro fascino sta nel fatto che i fili policromi permettono la realizzazione di bei motivi ornamentali. La loro produzione richiede una tecnica estremamente raffinata ed è molto lunga e laboriosa, ed è  per questo e per la loro lunga storia che godono di grande fama.
I tessuti di Nishijin sono utilizzati per adornare i carri che si utilizzano al festival di Gion, il più importante festival religioso tradizionale di Kyoto, che è un elemento importantissimo della cultura tradizionale della città,  e questo ha contribuito a renderli una delle arti tradizionali più famose di Kyoto.

Ci sono 12 tecniche fondamentali di tessitura Nishijin, ma ve ne presentiamo tre esempi rappresentativi.

1. Tsudzuri (legatura)
Per delineare il motivo ornamentale con i fili, si intrecciano i fili dell’ordito con un filo della trama da tre a cinque volte più denso dei fili dell’ordito.

2. Tatenishiki (broccato ordito)
Sia il motivo sia lo sfondo broccato sono ottenuti letteralmente usando solo i fili dell’ordito. Se, per esempio, si tratta di un tessuto in tre colori si intrecciano insieme tre fili dell’ordito di tre colori per ottenere un filo multicolore, e in seguito si intrecciano tali fili multicolori per creare il disegno del tessuto.

3. Mojiriori (tessitura intrecciata)
Normalmente i tessuti broccati si ottengono intrecciando i fili dell’ordito paralleli tra loro ad angolo retto con i fili della trama, ma nella tecnica mojiriori si varia la posizione dei fili o dell’ordito a destra e a sinistra rispetto ai fili della trama, in modo da creare degli spazi fra i fili della trama..

Anche se questi e altri tessuti sono chiamati collettivamente tessuti di Nishiki, il modo di produzione è diverso, e questo permette la creazione di una gran varietà di motivi ornamentali.
Ai turisti stranieri che vogliono vedere i tessuti di Nishiki per conscere ed esperire la cultura tradizionale del Giappone e di Kyoto raccomandiamo di visitare Nishijin Ori Kaikan (Nishijin Textile Center).

  • kimono

Facciamo la raccolta di Goshuin

Yuna Yahara, Ayano Tanaka

 

Goshuin, letteralmete “sigillo rosso”, è un’usanza che ha avuto origine nei templi buddisti. In passato si trattava di un timbro commemorativo in inchiostro rosso che si riceveva su un foglio di carta quando si visitava un tempio, ma oggi consiste spesso in una calligrafia scritta al momento. Ogni tempio ha il suo stile particolare, e non ci sono design uguali. Quando visiti un tempio o un santuario scintoista a Kyoto, prova anche tu a farti scrivere una calligrafia commemorativa. Ti spieghiamo come fare:

 

In altro ci sono vari tipi

Ci sono tanti tipi di goshuincho

① Acquista un goshuincho. Il goshuincho è un blocchetto di fogli per la raccolta dei goshuin, venduto in molti templi e santuari schintoisti. Anche il goshuincho è diverso in ogni tempio. Ce ne sono molti tipi, da quelli semplici a quelli elaborati. Prova a comprarne uno al primo tempio che visiti.

②Porta il goshuincho quando visiti un tempio. Per visitare i templi famosi di Kyoto ti suggeriamo di comprare un biglietto giornaliero da 500 yen per l’autobus. Dalla stazione JR di Kyoto si possono visitare facilmente i santuari scintoisti di Shimogamojinja (autobus numero 4 oppure 205), Kamigamojinja (9 oppure 4), Heianjingu (5), Fushimiinaritaisha (con un treno locale di JR). Si possono anche visitare i templi buddisti di Kiyomizudera (206 oppure 100), Kinkakuji (205), Ginkakuji (5), Daikakuzi(28), Toji (20 minuti a piedi dalla stazione)

③Prima di tutto non dimenticare che un tempio è un luogo sacro, quindi non ci si deve andare solo per ricevere i goshuin, ma bisogna visitarlo con lo spirito di un pellegrino. In un tempio buddista, metti un’offerta (in generale basta un moneta da 5 yen) e quietamente congiungi le mani raccogliendoti in preghiera. In un santuario scintoista, metti un’offerta e suona la campanella. Saluta due volte con un inchino e due volte battendo le mani, alla fine fai un inchino a mani congiunte. 

design a seconda dei templi

il design è diverso a seconda dei templi

④Fatti scrivere il goshuin. Porgi il goshuincho dicendo: “KONNICHIWA, ONEGAISHIMASU.” Significa: “Buongiorno, (scriva la calligrafia) per favore”. Aspetta in silenzio che te lo scrivano. Se vuoi fare una fotografia devi chiedere il permesso. Generalmente il costo di un goshuin è 300 yen. Prepara prima le monete, in modo da non avere bisogno del resto. Alla fine non dimenticare di ringraziare dicendo: “ARIGATO GOZAIMASHITA”. Il goshuin si può ricevere in tanti templi e santuari di tutto il Giappone, ma ce ne sono alcuni che non lo danno. Nei templi buddisti in genere ci si deve togliere le scarpe per entrare negli edifici. La cosa più importante è non dimenticare che si tratta di luoghi sacri, quindi bisogni entrarci con animo puro e comportarsi propriamente. Custodisci con cura i goshuin che raccoglierai, ed avrai un magnifico ricordo del tuo viaggio.

raccolta di goshuin

un gosuincho

 

Kyoto Shabonya

by Mika Yamauchi

Che cosa è Kyoto Shabonya?

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L’esterno di Kyoto shabonya


 

Kyoto shabonya è un negozio di sapone fatto a mano a Kyoto. Dal periodo Edo al periodo Meiji il sapone si chiamava shabon (dal portoghese sabão, o dallo spagnolo jabón), e shabonya significa appunto “negozio di sapone”. Nel negozio si possono acquistare circa venti tipi di sapone, ognuno dei quali aiuta a risolvere diversi problemi della pelle. Inoltre nel negozio si può sperimentare la produzione artigianale del sapone, e c’è la caffetteria Ashiyu cafe.

Il sapone made in Kyoto

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L’interno di Kyoto shabonya


 

II sapone è fatto con ingredienti naturali come frutta, soia o vari tipi di piante. Ci vogliono circa due mesi per produrre il sapone a mano. I saponi venduti da Kyoto shabonya sono usati generalmente per lavare le mani e la faccia, e si vendono anche sali da bagno e cosmetici.

Articoli consigliati

1. Sapone di latte di soia

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Il sapone di latte di soia


 

L’uso regolare di questo sapone fatto col latte di soia rende la pelle soffice a bianca.

2. Spugna naturale per lavarsi la faccia, usata in Europa da molto tempo

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Le spugne


 

Con l’uso regolare della spugna, si possono migliorare la dermatite atopica e l’eczema.

Esperienza della produzione artigianale del sapone

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Vari tipi di sapone


 

Prezzo: 500 yen

L’esperienza della produzione artigianle del sapone dura circa 40 minuti. Si possono scegliere il colore e il profumo.

※Se volete provare, chiedete ai commessi.

Ashiyu cafe

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Il pediluvio


 

Ashiyu significa “pediluvio”. Nella caffetteria si può fare un pediluvio mentre si consuma qualcosa. Tenere i piedi immersi nell’acqua calda riscalda tutto il corpo senza affaticare il cuore, e allevia il gonfiore delle gambe. Per questo fa bene alla salute, e in particolare può alleviare la stanchezza dei viaggiatori, specialmente di chi ha camminato tutto il giorno per visitare i luoghi turistici. Ashiyu cafe si trova in una vecchia machiya rinnovata (la Machiya è una casa nello stile tradizionale del centro di Kyoto), e c’è un piccolo giardino in stile tradizionale che dona all’ambiente una piacevole atmosfera tipicamente giapponese.

Il menù di Ashiyu cafe

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Pediluvio di 20 minuti + una bevanda + tenugui (un asciugamano tradizionale)

Prezzi: Adulti 1000 yen, Studenti di scuola superiore e media 800 yen, Scolari delle elementari 500 yen. Per i bambini che hanno meno di sei anni è gratis.

Informazioni

Indirizzo: 1F Shiratori Bldg. 55 Masuya-chi, Nakagyo-ku, Kyoto 604-8111, Japan

Orario: dalle 10:00 alle 19:00

URL : http://www.shabonya.com/pages/eng/index.html

Il kimono

 

 Mei Kumamura, Atsuko Fujii

 

Molti immaginano che i giapponesi indossino sempre il kimono, ma in genere non abbiamo questa abitudine.

Molte donne giapponesi indossano il furisode (kimono per giovani donne non sposate) quando celebrano il ventesimo anno d’età. Recentemente sono aumentati le persone che noleggiano un kimono quando fanno turismo a Kyoto.

I giovani che indossano il kimono sono in aumento, perché non solo ci sono disegni di stile classico che si tramandano da molto tempo, ma stanno aumentando anche quelli in stile occidentale, in modo che i giovani possono indossarlo facilmente come se fosse una moda del momento e respirare in maniera più profonda la tipica atmosfera di Kyoto.

Con circa 3000~5000 yen in circa un’ora e mezzo si può fare un’esperienza completa del modo di indossare il kimono. Inoltre si possono aggiungere la messa in piega e una fotografia ricordo. Non è solo per le donne, ma anche per ragazzi e bambini, quindi ci si può divertire anche con tutta la famiglia o in coppia.

Essendoci tantissimi tipi di kimono e obi (cinture), si può sicuramente trovare la propria combinazione preferita.

 

Vi raccontiamo la nostra esperienza nell’indossare il kimono (kitsuke).

Qualche giorno prima prenotiamo la data e l’orario al negozio.

Il giorno fissato sbrighiamo le formalità, poi scegliamo il kimono e l’obi.

Ce ne sono tanti su uno scaffale, quindi scegliamo il colore e il disegno preferito.

In genere si sceglie un disegno semplice, perché con lo yukata (kimono estivo leggero) si usa un obi annodato a farfalla (chomusubi). Invece per il kimono si addice un disegno vistoso, perché si fascia l’obi a tamburo (otaikomusubi).

Inoltre possiamo scegliere obijime (la corda per sostenere la cintura) e obiage (il cuscinetto imbottito sotto la cintura), aggiungendo nuovi colori e disegni.

Una volta finito di scegliere, andiamo nella stanza dove ci sono istruttrici che insegnera a vestire il kimono. Dato che per ognuno ce ne sono due, il kitsuke si completa in circa dieci minuti.

Infine scegliamo il kinchaku (la borsetta).

Poi passiamo nella stanza della messa in piega. L’acconciatura adatta allo yukata e al kimono è diversa, e si può sceglierla tra sei modelli.

Alla fine scegliamo le calzature (si chiamano zori).

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Questa volta abbiamo indossato modelli caratteristici e classici.

Quando fate una gita turistica a Kyoto, indossate il kimono e avrete un bellissimo ricordo!

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Yatsuhashian KAKEHASHI

Ami Ikeda, Shiori Ikeda

 

Yatsuhashi è uno dei dolci giapponesi tradizionali che rappresentano Kyoto, e sono spesso comprati e regalati come souvenir di Kyoto.

Gli yatsuhashi sono fatti usando farina di riso, zucchero e cannella come ingredienti. Ci sono sia gli yatsuhashi cotti, sia gli yatsuhashi crudi (nama yatsuhashi), cioè yatsuhashi ottenuti semplicemente cuocendo a vapore l’impasto.

L’esterno del negozio Yatsuhashian Kakehashi

 

Ci sono tanti negozi di yatsuhashi a Kyoto, ma ve ne vogliamo presantare uno che si trova vicino alla stazione di Nishikyogoku della linea Hankyu, e che si chiama Yatsuhashian Kakehashi. Al pianterreno c’è una buvetta dove si possono mangiare buffet di vari tipi di piatti tradizionali di Kyoto ed esperire la tradizione gastronomica giapponese.

Il locale dove si possono degustare i piatti tipici giapponesi

 

Le teche dei souvenir

 

Potete inoltre comprare un souvenir di Kyoto da portare con voi quando tornate in Italia.

~Menu della buvetta~

・Yatsuhashi → 840~1260 yen per 50 minuti

・Daifuku di fragola → 1365 yen per 50minuti

(Il daifuku è un dolce di riso farcito con marmellata di fagioli.)

Daifuku di fragola

 

・Tofu → 1260 yen per 60minuti

・Manju di verdura → 1200 yen per 50minuti

(Il manju è una specie di gnocchetto di pasta di riso bollita con ripieno, dolce o salato.)

 

Per mangiare il buffet bisogna prenotare, per telefono o tramite internet.

 

~Indirizzo~

Kyotoshi, Ukyouku, Nishikyogokuguncho 8

TEL. : 075-316-0415 / FAX. : 075-315-9706

E-mail : info@yatuhasian.jp

Sito internet : http://yatuhasian.jp/about/

 

Per arrivarci ci vogliono circa 15 minuti dalla stazione di Nishikyougoku della linea ferroviaria Hankyu.

Kyoto Handicraft Center

Ikeda Ami, Kusano Yurika

 

A Kyoto Handicraft Center si può fare esperienza pratica delle tradizione arti decorative che sono state tramandate a Kyoto. Ci sono undici tipi di corsi: musenshippo, ginsenshippo, bambole dorin, trottole di Kyoto, incisioni su legno, nioibukuro, miscela a base di peperoncino di spezie giapponesi in polvere, ventagli di Kyoto, intarsi di Kyoto, ecc…. Nella sede di Amita ci sono solo nove tipi di corsi. L’orario  è dalle 10:00 alle 17:00, e in qualsiasi momento vi sono membri dello staff che parlano inglese. Si deve prenotare in anticipo, per telefono o su Internet, e anche se si prenota in gruppo ognuno può seguire un corso differente. Se un gruppo è composto di più di 15 persone i corsi sono tenuti in un locale apposito.

 

Musensippo (無線七宝) e ginsenshippo (銀線七宝)

Il termine shichiho significa sette tesori (oro, argento, lapislazzuli, agata, perla, corallo), e si trattta di tecniche artigianali decorative su lastre che hanno 2500 anni di storia, e sono arrivate in Giappone passando per la Cina e la Corea. Nel caso di musenshippo si può scegliere la disposizione preferita e disegnare liberamente.Ci vuole un’ora, e costa 1890 yen. Nel caso di ginsenshippo si dispongono i colori su una lastra di metallo a forma di civetta. Il tempo necessario è un’ora, e costa 2940 yen.

 

Pittura di una bambola dorin

Le bambole dorin sono usate come giocattolo artigianali e porafortuna in Giappone. Il loro fascino consiste in parte nel fatto che producono un suono di timbro semplice che non si ottiene con una normale campanella di metallo. Nel corso si possono pitturare le bambole dorin con colori ad acquarello. Ci vuole un’ora, e costa 1890 yen.

 

Trottole di Kyoto

Anticamente le trottole di Kyoto erano giocattoli fatti dalle donne di corte avvolgendo in tessuto di kimono un pezzo di bambù. Sono considerate portafortuna molto efficaci. Nel corso si crea una bambola arrotolando un tessuto a scelta attorno al centro di bambù, la si decora e ci si può anche giocare. Il tempo necessario è un’ora, e il prezzo è 1890 yen.

 

Incisioni su legno

Sono prodotte da tre diversi tipi di artigiani: pittori, scultori, stampatori. Nel corso si stampano due xilografie, sperimentando l’arte dello stampatore nel colorare sei matrici con sei colori diversi. Si usano due disegni, il torii (portale) del tempio Heian Jingu e le maiko (geisha di Kyoto). Anche in questo caso il tempo necessario è un’ora, e il prezzo è 1890 yen.

 

In tutti i piani di Kyoto Handicraft Center ci sono commessi che parlano inglese. Dal pianterreno al terzo piano si possono spedire direttamente all’estero i prodotti acquistati, e si può pagare anche in traveller’s check, carta di credito e valuta estera, anche in euro. Ma il resto è dato in yen giapponesi. Inoltre si pssono cambiare la valuta estera e i traveller’s check in yen. Gli acquisti sono duty free, ma ci sono prodotti su cui si deve pagare l’IVA. Per ottenere l’esenzione dalle tasse bisogna mostrare il passaporto.

Inoltre ci sono un ristorante, negozi di kimono e stampe Ukiyoe, ninja, manga, ceramiche e porcellane.

 

Accesso

In treno:

La stazione più vicina è Jingumarutamachi della linea Keihan. Ci vogliono circa 10 minuti a piedi. La stazione della metropolitana più vicina è Higashiyama. Ci vogliono circa 15 minuti a piedi.

In autobus:.

Dalla stazione di Kyoto la fermata più vicina è Kumanojinja mae. Ci si arriva con l’autobus numero 206 e ci vuole circa un minuto a piedi.

 

Come prenotare

Sul Internet si trova il formulario per la prenotazione. C’è un sito web in inglese.

http://www.kyotohandicraftcenter.com/jp/index.htm

Per telefono: 075-761-0142

Per prenotazioni di gruppo in gruppo: 075-751-9834

 

Kyoto Handicraft Center

Orario d’ufficio 11:00-18:00.

È aperto tutto l’anno, tranne dall’1 al 3 Gennaio.

〒606-8323 Kyotofu, Kyotoshi Sakyoku Seigoinenbimachi 21

Nioi Bukuro

Eriko Okuno, Rikako  Ono

STORIA

La storia dei nioibukuro, letteralmente “sacchetto degli odori”, è antica. Dall’epoca Nara (710-784) all’epoca Heian (794-1185) tra la nobiltà giapponese erano di moda profumi e aromi. Nel 753 l’incenso per i riti buddisti fu portato dalla Cina da Ganjin, un monaco di alto rango, ed in seguito fu adottato come una nuova moda dai nobili che ne inventarono tante nuove varietà e usi profani. È in questo periodo che nacque il nioibukuro. Si tratta di un sacchetto di tessuto riempito di varie erbe medicinali cinesi sminuzzate e mescolate per ottenere fragranze particolari.

Il sacchetto si può portare con sé o mettere nel guardaroba per apprezzarne il profumo. Oppure si può appendere alla parete o a un sostegno per diffondere l’aroma in un ambiente; in questo caso si chiama kakeko (letteralmente “aroma appeso”).

La caratteristica principale del nioibukuro consiste nell’uso delle erbe medicinale cinesi come materia prima. L’odore che emana dalle erbe medicinali cinesi, che sono sempre piante naturali, a temperatura ambiente non attira gli insetti e ha un’azione antisettica purgando l’aria dai germi.

Preparazione

1: Scegliere un sacchetto di crespo di Cina, il tessuto di seta che in giapponese si chiama chirimen, e uno spago.

2: Mischiare otto specie di erbe aromatiche naturali.

 

 

 

 

 

 

 

3: Riempire il sacchetto.

 

 

 

 

 

 

 

4: Piegare la parte superiore e legare con lo spago.

 

 

 

 

 

 

 

Nioibukuro è completo e pronto all’uso!

 

Odori naturali

Byakudan (sandalo)<白檀>

Quantità consigliata: 3-4 cucchiai

Aroma semplice tradizionale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Choji (chiodo di garofano)<丁字>

Quantità consigliata: 1 cucchiaio

Aroma dolce caratteristico, contiene molto olio essenziale.

 

Daiuikyo (finocchio) <大茴香>

Quantità consigliata: 1 cucchiaio

Aroma dolce caratteristico, contiene molto olio essenziale.

 

Keihi (cassia)<桂皮>

Quantità consigliata: 1 cucchiaio

Aroma semplice dolce

 

 

 

 

 

 

 

Kansyo (pianta asiatica chiamata Radix et Rhizoma Nardostachyos) <甘松>

Quantità consigliata: 1/3 di cucchiaio

Aroma speziato

 

Sannai (Kaempferia galanga, pianta simile allo zenzero) <山奈>

Quantità consigliata: 1/3 cucchiaio

Aroma speziato

 

Kakko (piante della famiglia del shiso o egoma) <カッ香>

Quantità consigliata: 1/3 di cucchiaio

Aroma speziato

 

 

 

 

 

 

 
Ryuno (canfora) <龍脳>

Quantità consigliata: 1/2-1 cucchiaio

Aroma peculiare con effetto antitarmico

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo aver mescolato le erbe, gli aromi si armonizzano e si mischiano gradualmente. Perciò con il passare del tempo si possono apprezzare profumi differenti da quello iniziale.

 

Kaorinomiyako

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Kaorinomiyako è un negozio aperto nel 2001 in cui si vendono rosari buddisti, incenso, vetri di Murano, pietre naturali, souvenir ecc.

 
 

Inoltre vi si vendono anche accessori e bigiotterie (braccialetti ecc.) e vi sono corsi di preparazione e apprezzamento dei nioibukuro (500 yen).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

<Attenzione!>

・Per partecipare ai corsi di nioibukuro bisogna prenotare.

・I corsi sono sia individuali sia per gruppi fino a 15 persone.

・I corsi sono solo in giapponese, quindi se non lo capite avrete bisogno di un interprete.

 

INDIRIZZO Gannjitucho2-1, Horikawadori Rokujokudaru, Shimogyoku, Kyotoshi

TELEFONO   075-352-3799

FAX       075-351-17254

ORARIO DI APERTURA  9:00 – 17:30

GIORNO DI CHIUSURA  il secondo e quarto sabato del mese, la domenica e  giorni festivi

ACCESSO   si scende alla stazione di Gojo del metrò e si cammina per 10 minuti verso ovest. Oppure si prende l’autobus numero 9, 28 o 75 dalla stazione Kyoto, si scende alla fermata di Nishihonganji e si cammina verso nord per 5 minuti.

SITO WEB  http://www.cube-kyoto.cp.jp

Ishigurokouho

Il negozio Nioibukuro è l’unico negozio specializzato esclusivamante in nioibukuro in tutto il Giappone. Ha una lunga storia, essendo nato come negozio di stecche d’incenso in un altra zona di Kyoto nel 1885. Ora è gestito dalla quinta generazione della famiglia.

Il negozio si trova in un a casa tradizionale giapponese, e in vetrina sono esposti alcuni esemplari di nioibukuro molto graziosi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’interno non è grande, ma vi sono esposti molti tipi di nioibukuro.

 

 

 

 

 

 

 

I commessi confezionano nioibukuro su richiesta in presenza del cliente. Prima di tutto il cliente sceglie uno sacchetto e uno spago: ci sono tre tipi di sacchett: kinran, sacchetti con spago dorato; shoken, sacchetti di seta; yuzen, sacchetti stampati. Il prezzo e l’odore sono differenti a seconda del materiale del sacchetto. Il nioibukuro più caro costa 2944 yen, quello più economico 399 yen.

 

 

 

 

 

 

 

1.KINRAN

 

 

 

 

 

 

 

 

2.SHOUKEN

 

 

 

 

 

 

 

3.YUZEN

 

In seguito la commessa riempie il sacchetto scelto dal cliente con le erbe, le lega con lo spago e lo consegna.

 

I commessi parlano solo giapponese, ma sono abituati a comunicare con gli stranieri in un po’ in inglese e un po’ a gesti.

INDIRIZZO Yanagibabanishiirimasuyacho 72, Sannjodori, Nakagyoku,  Kyotoshi 604-8111

TELEFONO  075-352-3799

FAX  075-221-8091

ORARIODI APERTURA  10:00 – 17:00

GIORNO DI CHIUSURA  mercoledì

ACCESSO   6 minuti a piedi dalla statione Karasumaoike del metrò,

8 minuti a piedi dalla stazione Karasuma della linea Hankyu

WEB      http://www.ishiguro-kouho.com/top.html