Soware, caffè retrò a Kawaramachi

November 14, 2018

Yuji Yamazaki, Yuto Masuda

 

Si dice che le caffetterie abbiano avuto origine nell’Italia del 17° secolo.

Lo scopo originario era quello di vendere caffè, ma col tempo si sono trasformate in locali per passare un po’ di tempo in relax.

 

Storia delle caffetterie giapponesi

In Giappone il primo locale in cui poteva bere caffè fu aperto nel 1888, e in seguito, grazie alla diffusione delle abitudini alimentari occidentali, apparvero numerose caffetterie.

L’importazione di caffè, che era considerato un bene di lusso, fu completamente proibita durante la seconda guerra mondiale, e molte caffetterie furono costrette a cessare l’attività.

Tuttavia dopo la fine della guerra il numero delle caffetterie tornò a crescere.

Negli anni ’70 i popolari videogiochi di Space Invaders cominciarono a essere collocati nelle caffetterie, e di conseguenza gli studenti cominciariono a frequentarle in gran numero.

Siccome molti studenti passavano troppo tempo a giocare ai videogiochi e non studiavano, ci furono addirittura scuole che inserirono nel regolamento scolastico clausole che vietavano esplicitamente agli studenti di mettere piede nelle caffetterie.

L’esigenza di risparmiare tempo ha portato col tempo alla nascita e alla rapida diffusione di caffetterie self-service, come la catena Caffè Doutor, popolare nella regione del Kansai in cui si trova Kyoto.

Anche i minimart hanno cominciato a vendere caffè da consumarsi sul luogo, tra cui il caffè freddo da bere d’estate che sta diventando sempre più popolare.

 

Soware (ソワレ)

Soware è una delle caffetterie nate nel dopoguerra, essendo stata aperta nel 1948.

Il nome rende nella fonetica giapponese il francese soirée, che significa “serata”.

Una delle caratteristiche del locale è l’illuminazione blu dell’interno, pensata per fare risaltare la bellezza delle donne, sulla base dei risultati delle ricerche sugli effetti del colore effettuate dall’eaperto di tintura Rokuro Uemura.

Il menu comprende bevande a base di caffè e tè, e popolari bevande originali a base di gelatina (vedi sotto), create e introdotte nel menu intorno al 1978 dalla moglie del proprietario di seconda generazione.

A Soware si vendono anche souvenir originali, come cartoline e occhiali.

Interno

La luce blu conferisce all’ambiente un’atmosfera surreale e fantastica.

Il locale è diviso in due piani, e gli ambienti sono leggermente diversi. Il primo piano è più luminoso, poiché è più esposto alla luce del sole, quindi se volete godere appieno l’atmosfera particolare del blu di Soware è consigliabile sedersi al secondo piano.

Le illustrazioni che si vedono negli occhiali e nei sottobicchieri del locale, come i dipinti che decorano l’interno, sono del pittore Togo Seiji.

 

Jelly punch ¥700

Jelly punch è la bevanda più venduta di Soware.

Consiste di gelatina in vari colori (blu, giallo, rosso e verde) in soda fredda.

La luce blu all’interno del locale vi si riflette e fa brillare i cubi di gelatina come gioielli.

La gelatina si sposa perfettamente con la soda al limone, e il gusto è eccezionale.

 

〇Jelly coffee¥700

La tipica gelatina di caffè è servita con sciroppo dolce, quindi la si può rendere dolce a piacere.

 

Accesso

Soware si trova a a Shijo Kawaramachi, il centro della moda e della cultura a Kyoto, vicino alla stazione di Hankyu Kawaramachi, ed è quindi facilmente accessibile.

 

Indirizzo : 600-8001 Shinmachi 95 Shimogyoku Kyotoshi

Orario : 13:00~19:30

Tel : 075-221-0351

Giorno di chiusura: Lunedì

Preparazione del dolce tradizionale “otabe”

L’otabe è uno dei dolci più popolari a Kyoto, se non addirittura il più popolare di tutti. Chiunque abbia visitato Kyoto almeno una volta lo ha senz’altro visto in qualche negozio. Vi vogliamo spiegare come si fanno gli otabe, e presentare una luogo dove si può fare l’esperienza della loro preparazione: la sede centrale della ditta Otabe, in cui accanto alla fabbrica di dolci c’è un locale adibito all’esperienza della preparazione.  

Nel locale possono entrare quaranta clienti alla volta, divisi in dieci tavoli a quattro posti.

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Sui tavoli ci sono istruzioni scritte, ma c’è anche personale della ditta che assiste nella preparazione dei dolci, in giapponese, cinese e inglese. Adesso vi raccontiamo l’esperienza come l’abbiamo vissuta noi due.

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Prima di tutto, si mescolano gli ingredienti già pronti (farina di riso e zucchero), si aggiunge acqua e si mescola di nuovo. In seguito si versa il preparato negli appositi stampi, e si fa cuocere a vapore.

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Durante la cottura, il personale mostra la fabbrica ai visitatori, spiegando la lavorazione dei dolci, dagli ingredienti al prodotto finito. Si possono anche assaggiare dolci appena sfornati.

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Continuando la preparazione, si cospargono di farina di soia tostata il tavolo e il mattarello per evitare che l’impasto si attacchi.

Quando l’impasto di farina di riso è cotto, si divide ancora caldo in due parti, e poi ulteriormente in tre parti.

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Si possono aggiungere cannella o maccha (il tè verde in polvere giapponese), per ottenere l’impasto al gusto che si desidera.

Si stende l’impasto col mattarello, e si taglia in forma quadrata.

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Si aggiunge il ripieno di marmellata di azuki, di cui si possono scegliere tre tipi, si chiude come un tortello, e l’otabe è pronto.

 

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In seguito si prepara il tè maccha, e quando è pronto si mangia l’otabe con il tè.

L’eserienza solitamente dura tra un’ora e mezzo e due ore, a seconda delle condizioni dell’impasto.

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Durante l’esperienza si possono fare foto, che a richiesta sono stampate su una cartolina.

(La stampa è inclusa nel prezzo.)

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Lungo la scala dell’edificio principale sono spiegate la storia e la filosofia della ditta.

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Tariffa: 600 yen a persona

Mappa d’accesso: 35-2 Takahata-machi Nishikujo Minamiku Kyoto

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Url: http://otabe.dt-r.com/

Kawadoko (cene estive all’aperto lungo i fiumi)

 

Kawadoko significa letteralmente ‘letto di ruscello’, ma è un’espressione che indica la tradizione estiva di passare il tempo cercando un po’ di frescura nella calda e umida estate di Kyoto.

Sopra delle piattaforme montate sulla superficie dell’acqua o lungo le rive, si gustano piatti tipici dell’estate e il sakè. È un passatempo popolare.

Kamogawa, Kibune e Takao sono tutti fiumi famosi, ognuno con kawadoko che hanno caratteristiche diverse.

In particolare la storia del kawadoko del fiume Kamogawa è antica: dopo numerose battaglie, grazie alla ricostruzione dei ponti Sanjo e Gojo da parte di Toyotomi Hideyoshi nel XVI secolo, il lungofiume del Kamogawa si popolò di visitatori e di negozi ambulanti. I ricchi sistemarono dei sedili sul guado e sui banchi di sabbia, e apparvero bancarelle e negozi di tè. Questo è stato l’inizio della tradizione dei ‘letti di ruscello’.

Nel periodo Edo, in seguito alla costruzione di muri di pietra e di argini, sono diventati centri di divertimento, particolarmente animati durante la festa di Gion.

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“Giri turistici a Kyoto nel periodo Edo, scena pittoresca” disegno di Shirahata Youzaburou

 

 

Kawadoko del Kamogawakamogawa

Le piattaforme sono situate tra i ponti Nijo e Gojo.

La loro attrattiva è l’abbondanza e varietà di locali: cucina di Kyoto, cucina cinese, italiana, ristoranti di carne ai ferri e bar.

Per questo sono consigliati ai giovani e ai visitatori venuti a Kyoto per la prima volta.

Si possono gustare i cibi nella fresca brezza del fiume, a contatto con la natura.

 

 

Kawadoko del Takao

La zona di Takao, luogo famoso per gli aceri, è più fresca di 3-5 gradi rispetto al centro di Kyoto, e fin dal passato è conosciuta come un paradiso estivo.

Le passerelle, costruite in modo da sporgere sul fiume che scorre con i suoi bianchi spruzzi d’acqua, hanno il tetto, che protegge dai forti raggi del sole ma anche dalla pioggia.

Inoltre ogni anno tra la metà di giugno e l’inizio di luglio si possono vedere anche le lucciole Genji, una specie protetta.

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Kawadoko del Kibune

I kawadoko del Kibune hanno origine nel periodo Taisho.

Si narra che quando gli asceti si riposavano nel fiume per rinfrescarsi e lavarsi i piedi, c’erano persone che servivano loro cibo e tè.

Kibune è soprannominato “il salotto buono di Kyoto”.

Le passerelle sono montate a un’altezza quasi a sfiorare la superficie dell’acqua, proprio come se fossero dei condizionatori d’aria naturali!

La corrente fredda del fiume trasmette una piacevole sensazione di fresco.

In una natura lussureggiante ricca di alberi, anche l’animo troverà ristoro.

 

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*Periodo e orario di apertura variano in base ai posti.

*Spesa indicativa:¥5000~

Hozugawa kudari

Maki Onishi

 Hozugawa kudari

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Hozugawa kudari significa discesa del fiume Hozu in una specie di scialuppa.
Originariamente il trasporto via acqua serviva per portare le forniture alle città che ci sono a valle, Kyoto e Osaka.
La via d’acqua lungo il fiume Hozu ha una storia molto antica e fu utilizzata per trasportare il legname utilizzato per la costruzione dei castelli di Osaka e di Fushimi.
Nel 1606, dopo che fu aperto il canale grazie a Ryoi Suminokura, ricco mercante di Kyoto soprannominato il signore del fiume, si cominciò a trasportare non solo legname, ma anche riso, grano, ceppi, eccetera.
Questa situazione è continuata fino al 1948, ma in seguito a causa dell’apertura al traffico stradale e della diffusione dell’utilizzo dei camion, l’uso del trasporto via acqua con le zattere e le chiatte è andato gradualmente scomparendo.
Tuttavia lo spettacolo naturale dello stretto corso dello Hozu in ogni stagione, con le grandi rocce che sembrano bloccare la corrente, le montagne circostanti e il flusso tumultuoso della corrente è davvero splendido.
Quindi a partire dal 1895 è cominciato il trasporto di persone a scopo turistico.
Oggi è un’attrazione famosa a livello mondiale.

Si può godere il panorama di Hozugawa kudari ascoltando i racconti dei barcaioli.

●Orario delle partenze●

10 marzo – 30 novembre

→9:00,10:00.11:00,12:00,13:00,14:00,15:30

※Irregolare sabato, domenica e festivi.

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Inizio dicembre – 9 marzo

→10:00,11:30,13:00,14:30

(Servizio sospeso 29/12 – 4/1)

Scialuppa con sedili riscaldati.

*  Durata della discesa: circa due ore

*  In caso di pioggia: il servizio opera con un telone sopra la scialuppa

*  Sospensione servizio in caso di tempesta o aumento del livello del fiume

● Tariffe●

Adulti ¥4.100

Bambini (da 4 anni a studenti di scuola elementare) ¥ 2.700

●Accesso●

 

①  JR Kyoto     →     JR Saga Arashiyama     →     JR Kameoka    →  (10 min. a piedi)   →★imbarco

②        JR Kyoto     →     JR Saga Arashiyama      → Torokko Kameoka     →   (15 min. autobus)   →★imbarco

③       JR Kyoto     →     JR Saga Arashiyama      →   Torokko Kameoka     →   (25 min. Torokko)   →★imbarco

treno Torokko

A destra la stazione Saga Arashiyama e a sinistra quella del Torokko.

 

Treno Torokko

È un treno turistico che percorre in circa 25 minuti una distanza di 7,3 km.

Ha un design nostalgico e sedili di legno. C’è anche una carrozza aperta senza finestrini, chiamata The Rich.

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★Carrozza Kyo (diminutivo di Kyoto)

Si può passare il tempo in modo calmo e rilassato in questa carrozza trainata da un cavallo.

Impiega 25 minuti per coprire la distanza che una macchina copre in 5 minuti.

Potete rilassarvi al piacevole suono degli zoccoli del cavallo.

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Il viale dei ciliegi a Yawata

Ayane Okubo, Kyoko Kasami

 

 

ciliegi a yawata

Veduta da un ponte

 

veduta ciliegi yawata

Persone che si recano ad ammirare la fioritura dei ciliegi

 

Ci sono tanti posti famosi per la fioritura dei ciliegi, ma noi vi vorremmo presentare il viale dei ciliegi che si trova nella città di Yawata. Si tratta dei ciliegi del parco di Yodogawakasen, nella zona di Sewaritei. Questa strada è un lungofiume. Ci sono i fiumi Kizu e Uji. Il viale consiste di 250 alberi di ciliegio della specie Yoshino ed è lungo 1,4 km. I ciliegi sono ai due lati della strada e, distendendo i rami, formano come una galleria di ciliegi sopra i passanti. Ci si sente come coperti dai ciliegi. In piena fioritura, quando tira vento, si può vedere la tempesta di petali, come se nevicasse. In giapponese si dice sakura fubuki (桜吹雪).

 

La galleria dei ciliegi Yawata

La galleria dei ciliegi

 

festa Yawata

Gente alla festa

 

La festa di Yawata Sakura è organizzata ogni anno tra il 1 e il 10 aprile, a seconda del periodo della fioritura. L’orario è 9:00~17:00. Solo nel periodo della festa ci sono le bancarelle. Si vendono succhi, birre e cibi tipici giapponesi come yakisoba, okonomiyaki, ecc.

 

hanami a Yawata

Picnic sulla riva del fiume Kizu

 

bambini a Yawata

Bambini che giocano

 

Nel periodo in cui si  può ammirare la fioritura dei ciliegi (marzo~aprile) tantissima gente, soprattutto famiglie, visita questo luogo. Si può passare il tempo facendo un barbeque, schiacciando un pisolino sull’erba o giocando a palla.

Indirizzo

Yawatazaiouji, Yawata-shi, Kyoto

614-8307 Giappone

(京都府八幡市八幡在応寺〒614-8307)

tel:075-981-1141

 

 

Come arrivarci

Dalla stazione di Yawatashi ci vogliono 10 minuti a piedi.

 

Dalla stazione di Kyoto →(JR Kyoto Nara-sen, direzione Joyo: 3 minuti, 140 yen)→Tofukuji

→(direzione Nakanoshima: 27 minuti, 310 yen)→Yawatashi

 

Museo Internazionale dei Manga di Kyoto

Ayane Okubo, Kyoko Kasami

 Il Museo Internazionale dei Manga di Kyoto è nato dalla cooperazione tra la città di Kyoto e l’Università Seika di Kyoto in cui esiste una Facoltà di Manga. Originariamente l’edificio era la sede della scuola elementare di Tatsuike, però col tempo gli scolari sono diminuiti, e la scuola ha dovuto chiudere definitivamente. Ancora oggi all’esterno si possono vedere elementi che appartenevano alla vecchia scuola elementare, come parti degli edifici e gli alberi di ciliegio.

Museo Manga Kyoto

L’esterno del museo

 

Il museo svolge tre funzioni principali: è una biblioteca dove si possono leggere liberamente i manga; è un museo nel senso stretto del termine, ossia una galleria per l’esposizione dei manga (soprattutto al primo piano); è un centro di ricerca, sede del Centro Studi Internazionale sui Manga dell’Università Seika di Kyoto e dell’ufficio della Società dei Fumetti Giapponesi.

 

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All’interno c’è la biblioteca per bambini in cui si trovano tremila libri illustrati. Si entra a piedi scalzi, e i bambini possono leggere i libri illustrati in libertà come a casa propria. (In Giappone si entra nelle case a piedi scalzi). Anche gli adulti possono entrare, e quindi tutta la famiglia può passarvi il tempo piacevolmente.

 

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Nel museo si può vedere Kamishibai, un teatrino ambulante in cui il racconto viene accompagnato da illustrazioni su carta. Kamishibai è una delle forme di intrattenimento tradizionali del Giappone, ed è l’origine dei manga e dei cartoni animati. Alcuni famosi fumettisti, come ad esempio Shigeru Mizuki, prima di diventare fumettisti disegnavano le illustrazioni di Kamishibai. Una delle opere più popolari, famosa anche all’estero, è Fantaman. Al museo il narratore di Kamishibai vende anche dagashi, merendine giapponesi di una volta.

Orari degli spettacoli:

lunedì-venerdì sabato-domenica
mattina 11:30
pomeriggio 14:00 12:00
13:3
15:00

 

tavole fumetti

Nel museo ci sono cinque sale per l’esposizione dei manga. La sala principale ospita l’esposizione permanente, mentre le altre quattro ospitano mostre speciali o a tema, e cambiano tre o quattro volte all’anno. Nelle esposizioni si possono vedere le tavole originali dei fumetti, che sono molto importanti per comprendere le intenzioni dell’autore, e  forniscono materiali di studio indispensabili per gli aspiranti fumettisti. Nelle foto sopra si vede la mostra “43 anni, 18000 tavole. Tutte le tavole originali di Tsuchida Seiki”  che era in corso quando abbiamo visitato il museo. Le tavole erano esposte sulle pareti e sul pavimento. Il contenuto delle esposizioni è vario: ad esempio, in passato ci sono state esposizioni di costumi creati imitando quelli dei personaggi dei manga.

Nel museo sono conservati circa trecentomila manga, e se ne possono leggere liberamente circa quarantamila. Nella “parete dei manga” sono raccolti manga a partire dal 1970. Il pianoterra è per i manga per ragazzi, il primo piano per quelli per ragazze. Il secondo piano è per i giovani adulti. Ad ogni piano ci sono cataloghi elettronici per la ricerca delle opere.

libreria manga

La “parete dei manga”

 

Al museo nei fine settimana si tengono corsi di disegno e colorazione dei manga. (Per i corsi di gruppo è necessaria la prenotazione.) Inoltre tutti i giorni si possono usare liberamente i computer per creare fumetti. E c’è l’angolo “bottega dei manga”, dove si possono vedere fumettisti professionisti al lavoro e fargli domande. Due o tre volte al mese si tengono anche eventi di cosplay (si veda il sito internet per i dettagli).
Inoltre c’è un angolo dove ci si può far fare il ritratto (giovedì, sabato, domenica e giorni festivi, dalle 11:00 alle 17:00; una persona 1000 yen, due 1800 yen, tre 2500 yen).

esibizione manga

La bottega dei manga

 

C’è naturalmente un negozio di souvenir dove si possono comprare tanti oggetti legati al mondo dei manga. Fra i visitatori italiani è molto popolare tenugui, un asciugamano giapponese, con motivi del manga Mazinga-Z. C’è un caffè ristorante sulle cui parete si vedono le firme di tanti fumettisti famosi, e alla ricezione c’è una signora che parla italiano!

Informazioni per la visita

• apertura: lunedì – domenica (10:00-18:00; ammissione visitatori fino alle 17:30)
• il mercoledì è chiuso
• biglietto: adulti 800 yen/ scuola media, liceo 300 yen/ scuola elementare 100yen

Indirizzo

Karasuma-Oike, Nakagyo-ku, Kyoto 604-0846 Giappone
Tel: +8175-254-7414
Fax: +8175-254-7424

Accesso
Prendete la metropolitana e scendete alla stazione di Karasumaoike. Potete prendere la metropolitana dalla stazione JR di Kyoto, dalla stazione Hankyu di Karasuma e dalla stazione Keihan di Keihansanjo.

※ Nel museo non si possono fare foto. Noi abbiamo ottenuto un permesso speciale per fotografare all’interno. ※

 

storia manga

La sala principale è molto grande, e alle pareti sono esposti i capolavori della storia dei manga. Al centro ci sono sezioni in cui il mondo dei manga è presentato da vari punti di vista: storico, economico, ecc.

 

disegni aiko

Sulle pareti dei corridoi del pianoterra e del primo piano si trova l’esposizione di cento disegni di Maiko (le giovani geisha). Ce n’è qualcuna che vi piace?

 

fumetti del momento

Scaffali con i manga popolari al momento.

 

manga internazionali

Nell’angolo “Esposizione Internazionale di Manga” ci sono fumetti stranieri

 

museo manga prato

Nelle belle giornate si possono leggere i manga sdraiati sull’erba

 

fenice tezuka osamu

©Tezuka Productions: Hi no Tori (la fenice) Riproduzione di un personaggio dei manga Osamu Tezuka, realizzata in legno con le tecniche tradizionali dell’artigianato buddista di Kyoto. Gli occhi sono di vetro.

 

Ninja Kyoto

Rikako Ono, Eriko Okuno

 

 

Durante l’epoca Sengoku (“gli stati guerreggianti” 1467-1568) della storia giapponese, durante il quali i signori feudali chiamati daimyo lottavano continuamente per la supremazia, i ninja erano spie e combattenti specializzati nelle operazioni segrete. Possiamo dire che i ninja hanno fatto la storia del Giappone restando nell’ombra.

NINJA KYOTO RESTAURANT & LABYLINTH è un ristorante a tema di Kyoto che si richiama alla cultura dei ninja, in particolare la loro tradizione di ospitalità, e intrattiene i clienti facendogli conoscere il mondo misterioso e segreto dei ninja — il mondo di shinobi, la segretezza e l’azione furtiva. NINJA KYOTO comprende due locali diversi, con entrate separate. Il primo è un buffet che si chiama SWEETS of NINJA, Il secondo è il ristorante vero e proprio che si chiama RESTAURANT NINJA.

 

SWEETS of NINJA

Questo locale offre buffet originali in cui si possono gustare dolci artigianali, oltre a pranzo e cena.

Prezzo (1 persona, fino a 90 minuti, a sinistra il prezzo nei giorni feriali, a destra il sabato, la domenica e le feste nazionali)

Adulti e studenti dalle scuole medie in poi (più di 12 anni): ¥1580/¥1680.

Alunni di scuola elementare (6-12 anni): ¥840/¥840.

Bambini tra i 3 anni e i 6 anni: ¥420/¥420.

Minori di 3 anni: gratuito.

Le bevande analcoliche sono comprese nel prezzo.

 

All’ingresso del locale sono esposte su mensole armi finte e accessori dei Ninja e dei militari dell’epoca Sengoku, che si possono comprare.

 

Procedendo si viene ricevuti da un ninja che riscuote i soldi prima della consumazione, e poi un altro ninja viene e ci guida al nostro posto. Un terzo ninja mostra  un makimono(rotolo di carta con dipinti o saggi calligrafici ) in cui sono scritte le regole del locale e le spiega. C’è anche la versione inglese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel buffet ci sono vari cibi. Per esempio dolci, fritti, curry, insalate, udon, gelato e crespelle ecc… I cibi sono molto elaborati. Per esempio c’è una torta con biscotti a forma di shuriken, un’arma usata dai ninja, il colore del curry è nero come i vestiti dei ninja, le crespelle e il gelato sono preparati da camerieri vestiti da ninja. Ci sono anche alcuni tipi di gelato alla giapponese, per esempio al sesamo nero, al tè verde e hojicha (tè giapponese tostato) ecc… Quindi si possono gustare i sapori tradizionali giapponesi, oltre ai sapori normali del gelato. Come bevande ci sono tanti tipi di tè, caffè, succhi di frutta.

 

 

 

 

 

 

Nello stand con i prodotti da asporto ci sono 50 tipi di crespelle nerissime ottenute mescolando carbonella di bambù alla pasta. Si chiamano ninja kurepu kurodzutsumi.” Si dice che i ninja usassero la carbonella di bambù come disintossicante, e in tempi recenti si dice che sia efficace per la cura di bellezza e la dieta. Prezzo: 280-480 yen (IVA inclusa).

 

 

 

 

 

RESTAURANT NINJA

In questo ristorante si armonizzano vari tipi di cucina: giapponese, francese, italiana, cinese, sushi ecc… Ha sedi molto rinomate ad Akasaka (Tokyo) e a New York. Naturalmente offre tanti menù brillantemente ispirati al mondo dei ninja. Durante il pasto, l’abilissimo capo-ninja visita i clienti e fa una dimostrazione di ninjutsu, cioè giochi di prestigio ispirati alle tecniche dei ninja. Si possono inoltre riservare stanze per feste e matrimoni. Nel ristorante ci sono alcuni camerieri che sanno parlare l’inglese, si possono fare pasti di gruppo fino a 100 persone, e si può fare una foto con i ninja (i camerieri).

Dopo aver mangiato a sazietà, bisogna fare un po’di moto. A NINJA KYOTO c’è un labirinto, in cui si può entrare pagando 300 yen per una torcia. All’ingresso si riceve una cartella su cui sono scritti dei kanji (caratteri cinesi), e bisogna trovare gli stessi kanji nella penombra del labirinto. Però attenzione, mentre cerchiamo i kanji qualcosa si sta muovendo furtivamente nell’oscurità…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDIRIZZO  Nakanocho 583-2, Shijo, Shinkyogokudori, Nakagyoku, Kyotoshi 604-8042

SITO WEB  http:www.ninja-kyoto.com

ACCESSO  Si scende alla stazione di Kawaramachieki della linea ferroviaria di Kyoto di Hankyudentetsu, e si cammina per 2 minuti dall’uscita numero 9.

Oppure si prendono gli autobus numero 4, 5, 17 o 205 dalla stazione Kyoto, si scende alla fermata di Shijo-Kawaramachi e si cammina per 2 minuti.

ORARIO DI APERTURA  Aperto tutto l’anno.

RESTAURANT NINJA:

pranzo giorni feriali  12:00-15:00 (ultimo ordine 14:30); cena giorni feriali 17:00-24:00 (ultimo ordine 23:00); la domenica e i giorni festivi 17:00-24:00 (ultimo ordine 23:00)

TELEFONO  075-253-0150

FAX  075-253-1160

SWEETS of NINJA

11:30-22:00 (ultima accettazione 20:30)

TELEFONO 075-253-0151

La gelateria e sala da tè Shinpachichaya

Shota Nakashima, Shuhei Yasuda, Yuki Yoshikawa

新八茶屋

Arashiyama è una zona turistica famosa.
In primavera si possono vedere i fiori di ciliegio, in autunno si possono ammirare le foglie rosse d’acero. Inoltre Arashiyama è famosa per tanti monumenti antichi, fra cui un antico ponte che si chiama Togetsukyo.
Il ponte Togetsukyo
E poi ci sono tanti negozi di souvenir e ristoranti nella zona di Arashiyama. Vi vogliamo parlare della sala da tè e gelateria Shinpachichaya.
Shinpachichaya. L’insegna annuncia il terzo premio al concorso internazionale in Italia
Il frigo dei gelati
Shinpachichaya è stata fondata nel 1941, e si trova all’imbocco del ponte Togetsukyo. Chaya è come un bar, una sala da tè tradizionale, e vi si vendono maccha, il tè verde in polvere, e i dolci tradizionali dango. Però questa chaya è un pò particolare perché vi si vendono anche il gelato soft, il gelato parfait e il gelato italiano.
Il gusto “premium pistacchio” di Shinpachichaya ha vinto il terzo premio nella sua categoria alla grande competizione internazionale del gelato di Rimini nel 2010.
Il trofeo della competizione
L’attestato del premio

Premium pistacchio è prodotto con il pistacchio di Sicilia e maccha e costa 500 yen.
Il gelato al gusto premium pistaccio
Inoltre ci sono i gusti tradizionali di Kyoto, per esempio maccha e tofu. Poiché quest’ultimo è prodotto con tofu pestato, ne conserva il gusto naturale. Ambedue costano 300 yen per un singolo, 400 yen per un doppio.
Il gelato al gusto maccha Il gelato al gusto tofu
Siccome ci sono più di 40 altri gusti, provare quelli che preferite. Il prezzo non cambia, 300 yen per un singolo e 400 yen per un doppio. Vi consigliamo di provare anche il gelato soft (300 yen) e il gelato parfait (430-750 yen ).
Il frigo dei gelati
Nel negozio si vendono anche souvenir, e vale senz’altro la pena visitarlo.
Secondo noi, il modo migliore per godersi la visita è andare a Shinpachichaya e prendere un gelato prima di attraversare Togetsukyo, e poi attraversare senza fretta il ponte mentre si mangia il gelato. Poi al ritorno si può comprare un souvenir o qualcos’altro, magari un altro gelato…
Non mancate di provare il gelato giapponese quando andate ad Arashiyama, se no poi ve ne pentirete!
Buon appetito!
ORARIO 9:00-18:00

Lo zoo comunale di Kyoto

by Shuhei Yasuda; Yuki Yoshikawa; Takuro Yoshimura

Lo Zoo comunale di Kyoto ha aperto nell’ aprile del 1903. È il secondo zoo che è stato aperto in Giappone dopo quello di Ueno a Tokyo, quindi ha una lunga storia di più di 100 anni.

Le persone che visitano questo zoo sono molto varie: famiglie, bambini con la scuola, coppie, persone anziane, e anche adulti che ci vanno da soli. Si tratta quindi di uno zoo molto popolare.

La superficie è di 34.059 metri quadrati, e ci sono 721 animali divisi in 175 specie (mammiferi, uccelli, rettili e anfibi). Rispetto a molti altri zoo, lo comunale di Kyoto è piccolo, ma ha il vantaggio che lo si può vedere tutto senza fretta.

Questo zoo è famoso perché per la prima volta in Giappone vi sono nati dei cuccioli di leone, due maschi e due femmine, e anche un cucciolo di ippopotamo femmina, due tigri femmine, nonché un fenicottero con l’ incubazione artificiale.

Nello zoo c’è un posto in cui si possono toccare gli animali, chiamato “Otogi no kuni” (il paese delle fiabe).

Dentro ci sono capre, pecore, anatre, oche, conigli, tartarughe, polli, e pinguini. È aperto dalle 10:30 alle 11:20, e al pomeriggio dalle 13:30 alle 14:30. Quindi vi consigliamo di visitare lo zoo in queste fascie orarie.

Visitare lo zoo può essere una buona idea per rilassarsi e passare qualche ora in modo diverso dal solito.

Per arrivarci dalla stazione centrale di Kyoto, prendete l’autobus municipale (Shibasu) numero 5 o 100 e scendete alla fermata “Doubutsuen mae” .

Le terme di Arashiyama

Shuhei Yasuda, Yuki Yoshikawa, Takuro Yoshimura

Vogliamo presentarvi Arashiyama onsen di Kyoto e Ekino ashiyu di Arashiyama.

“Arasiyama onsen” sono le sorgenti termali ad Arashiyama, nel quartiere Ukyoku di Kyoto.
Ad Arashiyama ci sono alcuni alberghi con stabilimenti termali fondati nel periodo Taisho (all’inizio del Novecento) incluso l’albergo Arashikyokan. Anticamente le terme di Arashiyama non erano una località termale molto famosa. Ma nel 2004 sono diventate una delle mete turistiche principali di Kyoto, grazie a nuovi lavori di scavo delle sorgenti. Inoltre ad Arashiyama ci sono molti templi famosi che attirano tanti turisti. Attualmente ci sono cinque alberghi con stabilimenti termali.

Per scrivere questa presentazione siamo andati al bagno termale all’albergo Arashiyama Onsen Saishiki Kasen. Nello stabilimento termale ci sono sei bagni in totale: Kazehana (“fiori nel vento”), che consiste di un rotenburo (un bagno all’aperto) e uno uchiyu (un bagno all’interno) armoniosamente disegnati; Rokka (“sei fiori”), che consiste di uno uchiyu costruito con legno di hinoki (cipresso giapponese) e un rotenburo in cui è usato il bambù per richiamare l’estetica dell’antica capitale, Kyoto; Daiogawa e Katsuragawa, due rotenburo da cui si può vedere la montagna Reihoaiganzan. C’è inoltre un bagno all’aperto per coppie che si può usare su prenotazione.

Fare il bagno alle sorgenti termali rilassa, stimola la circolazione del sangue, e mantiene in salute curando molte malattie: le nevralgie, i dolori muscolari, i dolori articolari, gli irrigidimenti muscolari e articolari tipici della mezza età, le slogature, le dispepsie croniche, le emorroidi ecc.
L’ingresso costa 1,260 yen per gli adulti e 630 yen per i bambini, e comprende un asciugamano grande e uno piccolo. Chi mangia nel ristorante dell’albergo può entrare nello stabilimento termale con soli 630 yen.

Dentro la stazione di Arashima, sulla piattaforma tra il primo e il secondo binario, si trova Eki no ashiyu, un bagno per pediluvi che usa l’acqua delle sorgenti termali di Arashiyama. Sia che si usi il treno o no, si puo’ fare un pediluvio acquistando un biglietto per 150 yen.

Se andate a visitare la zona turistica di Arashiyama, prima di tornare potete rilassarvi e rinfrescarvi comodamente allo Eki no ashiyu della stazione.

  • Accesso
    Con il treno: dalla Stazione di Kyoto alla stazione JR Sagaarashiyama con la linea San-in. Con l’autobus: si deve prendere il 71 alla stazione di Kyoto e cambiare a Shijo Omiya prendendo il trenino Randen fino alla stazione di Arashiyama Randen.