Andiamo a Hanamikoji! Una via dove si può percepire l’atmosfera della Kyoto di una volta

October 26, 2015

Juri kimura, Chisato Koike

 

Volete vedere la Kyoto tradizionale, ma avete poco tempo…

Non sapete dove andare a Kyoto…

 

A chi non sa bene cosa fare per vedere Kyoto, raccomandiamo la strada principale della zona più tradizionale del centro di Kyoto, il quartiere di Gion.

 

Via Hanamikoji è un vicolo lungo circa 1 km.

Ci sono antichi e famosi ristoranti di cucina kyotese e sale da tè frequentate dalle geiko e dalle maiko, le geisha di Kyoto, e tanti altri edifici antichi che ci fanno rivivere il passato.

La strada è stata riparata di recente e ha una bella pavimentazione di pietra, ma dovete fare attenzione alle macchine perché c’è molto traffico.

Andando dritti verso sud potete visitare il tempio Kenninji.

 

ochaya

Sala da te’ (ochaya) a Hanamikoji

 

Cammindo per il centro di Kyoto si possono vedere tanti turisti che guardano e fotografano le maiko. Siccome a Kyoto ci sono tante sale da tè tradizionali (ochaya), con un po’ di fortuna potrete vedere le geiko e le maiko vere!

 

ristorante giapponese Gion

Un ristorante tradizionale a Hanamikoji

 

Ci sono tanti ristoranti famosi per la cucina a base di carne o per i sushi. I prezzi di questi locali sono un po’ cari, ma i piatti tradizionali sono serviti con grande senso estetico, percui sono molto belli oltre a essere buoni. L’atmosfera di questi ristoranti è quella del Giappone di una volta, e ci si possono passare ore piacevoli e rilassate, che diventeranno senz’altro uno dei ricordi più belli del vostro soggiorno in Giappone. Siccome quasi tutti i ristoranti sono spesso al completo, è meglio prenotare molto in anticipo.

 

 

地図

Mappa di Gion con Hanamikoji

 

Per arrivare in via Hanamikoji potete prendere l’autobus municipale (Shibasu) numero 206 e scendere a Gion; il treno della compagnia Keihan fino alla stazione di Gion Shijo e camminare circa tre minuti; oppure il treno della compagnia Hankyu fino alla stazione di Kawaramachi e camminare circa dieci minuti. Vicino c’è un parcheggio a pagamento, ma non c’è un parcheggio per le biciclette.

 

 

L’architettura moderna di stile occidentale

Haruyuki Kambe

A Kyoto ci sono tante opere di architettura in stile occidentale, costruite nei primi decenni dell’epoca della modernizzazione del Giappone. Tuttora conservano l’aspetto di una volta, perché Kyoto non ha subito bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

Ancora oggi questi edifici vengono utilizzati come banche, supermercati, biblioteche, negozi e teatri. Soprattutto lungo la strada Sanjo-dori ci sono tante opere di architettura in stile occidentale. Fin dal passato Sanjo-dori è stato un punto importante di viabilità.

Vi presento alcuni edifici tipici delle epoche Meiji, Taisho e Showa.

1. Museo culturale di Kyoto

(in precedenza sede della Banca del Giappone,  succursale di Kyoto )  1906  (Meiji 39)

IMGP0590-2

Costruzione:  Edificio in mattoni

Architetti:  Tatsuno Kingo, Nagano Uhei

È stato edificato da Tatsuno Kingo, celebre architetto giapponese che ha progettato anche la Stazione di Tokyo. Ha adottato una forma tipicamente inglese, sviluppandola in modo originale.

Tatsuno ha lasciato numerosi esempi di architettura in questo stile di mattoni rossi fasciati di bianco, tipico degli edifici all’occidentale di epoca Meiji.

2. Shimpukan

(in precedenza Società telefonica centrale di Kyoto) 1926 (Taisho 15)

587-2

Costruzione: Cemento armato

Architetto: Yoshida Tetsuro

È stato costruito in era Taisho come edificio della Società telefonica.  Nel  periodoTaisho si utilizzava spesso il cemento, quindi questo è un esempio tipico.

Restaurato conservando il muro esterno, adesso è diventato un centro commerciale.

3. Museo civico d’arte di Kyoto

1933 (Showa 8)

595-2

Costruzione:  Cemento armato

Architetto:  Maeda Kenjiro, sezione di Kyoto

Questo palazzo è stato costruito nella forma di una combinazione di stile tradizionale giapponese e architettura occidentale, inserendo elementi in stile giapponese, come il soffitto e l’illuminazione, e, in particolare, un tetto giapponese posto in cima alla struttura in cemento. Lo “stile corona imperiale” era popolare nei primi anni Showa. Una forma che combina l’unicità del Giappone a un modernismo che pone l’enfasi sulla funzionalità.

Come arrivarci:

Edifici 1 e 2:   Stazione Karasuma-Oike

Linea Karasuma o Tozai  (metropolitana di Kyoto)

Edificio 3:   Stazione Higashiyama

Linea Tozai  (metropolitana di Kyoto)

(Tutte le foto sono mie.)

Testo di riferimento: Rakutabi bunko, Kyoto-no kindai kenchiku, Kotokoto, 2008.

Il Ponte di Gojo

Kyoichi Yoneoka, Takuro Yoshimura

Il Ponte di Gojo
Il luogo d’incontro di Ushiwakamaru e Benkei

Vi vogliamo parlare del ponte di Gojo.
Questo ponte ha una lunga storia,
e su di esso ci sono tante leggende e racconti.
Il ponte di Gojo è famoso perché
è il posto in cui si incontrarono Ushiwakamaru e Benkei.
Vi raccontiamo dunque la storia di Ushiwakamaru e Benkei,
due personaggi molto famosi in Giappone.
Durante il periodo Kamakura (1185-1333), volendo rubare mille spade, ogni sera
Benkei, un monaco guerriero di corporatura gigantesca,
cercava spade nella città di Kyoto.
Avendone già rubate 999, aspettava l’occasione per rubare la millesima al ponte di Gojo.
Una notte passò sul ponte Ushiwakamaru, membro del potente clan dei Minamoto, ammantato in un vestito da donna, e i due si affrontarono in duello.
Sopraffatto dall’incredibile agilità di Ushiwakamaru, che poteva saltare su e giù dal parapetto del ponte come un’ uccelino,
Benkei fu sconfitto, e si sottomise a Ushiwakamaryu, diventando suo fedele vassallo .
(Il ponte si trovava allora in una parte diversa di Kyoto.
In seguito fu trasferito da Hideyoshi Toyotomi nel luogo presente.)
Ushiwakamaru cambiò in seguito il proprio nome in Yoshitsune, e combatté a fianco del fido Benkei in una guerra di sei anni contro il clan rivale dei Taira o Heike, comandando la flotta dei Minamoto nella battaglia navale di Dannoura (presso la città di Shimonoseki, nella prefettura di Yamaguchi) contro Taira no Munenori, in cui i Taira furono definitivamente sconfitti.
Grazie alla sconfitta dei Taira, il fratello di Yoshitsune, Minamoto no Yoritomo, fondò il Kamakura Bakufu, il governo di Kamakura incentrato sulla figura dello Shogun, o generalissimo. In seguito però Yoritomo e Yoshitsune combatterono tra di loro, e Yoshitsune e Benkei morirono nella battaglia del fiume Koromo.
La guerra tra i Minamoto e i Taira è molto importante e famosa in Giappone.
Tutti i giapponesi la imparano sui libri di testo a scuola, ed è famosa anche la grande devozione di Benkei per il suo signore Yoshitsune.
Però non sono in molti a conoscere la leggenda dell’incontro tra
Ushiwakamaru e Benkei.

Ushiwakamaru e Benkei

Accesso:

  • È vicinissimo alla Stazione Kiyomizu Gojo della linea ferroviaria Keihan, uscita numero 3.
  • Dalla stazione di Kyoto delle ferrovie JR si prende l’autobus numero 4, 17, oppure 205, e si scende alla fermata Gojo Ohashimae, a cui il ponte è vicinissimo.

Shinsengumi-

Nahoko Asada, Izumi adachi, Haruka Inoue

新撰組



Conoscete lo Shinsengumi?
Era un corpo speciale di polizia formatosi nel 1863 (verso la fine del periodo Edo) per proteggere l’Imperatore e Kyoto da eventuali attacchi.
Esso gode tuttora di grande popolarità in Giappone, e le sue gesta hanno ispirato numerosi romanzi, film, e telefilm.
Lo Shinsengumi è popolare ed appassiona i giapponesi di oggi perché i suoi membri erano samurai di basso rango che con grande tenacia essi sono riusciti a salire fino al più alto gradino della gerarchia sociale in un’epoca in cui ciò era considerato praticamente impossibile.
Essi hanno creduto fino in fondo nei loro ideali, nonostante vivessero in un tempo in cui il futuro del Giappone era incerto. Lo Shinsengumi finirà per venire travolto dai turbolenti eventi verificatisi negli anni successivi, senza mai comunque abbandonare lo spirito del Bushido (il codice d’onore dei samurai). Proprio questo è il segreto della sua popolarità.

Ci sono tanti posti a Kyoto che, per diverse ragioni, sono legati allo “Shinsengumi”.
Vediamone qualcuno.

Tempio di Mibu (Mibudera)




Il tempio di Mibu è stato fondato nell’era Heian (dal 794 al 1185): questo è il luogo in cui, nel marzo 1863, si è formato lo Shinsengumi.
Nei piazzali del tempio, i membri dello Shinsengumi si esercitavano nelle arti militari e nell’uso dei cannoni.
A Soji Okita, un Capitano dello Shinsengumi, piacevano i bambini, e si dice che spesso giocasse con loro nei giardini del tempio.
Ci sono quattro tombe sul tumulo del tempio di Mibu, costruite dagli stessi membri del gruppo e dai loro familiari. Ogni anno il 16 luglio si celebrano funzioni commemorative per i membri dello Shinsengumi, a cui tutti possono partecipare liberamente. Ne vale assolutamente la pena!
Al giorno d’oggi lo Shinsengumi è diventato famoso grazie ai romanzi o alla televisione, e per questo il tempio di Mibu viene spesso associato ad esso. Ogni giorno numerosi appassionati dello Shinsengumi lo visitano.

Come raggiungere il tempio di Mibu:

  • In autobus (servizio urbano): scendere a Mibuderamichi e proseguire verso sud per circa 200 m. lungo via Bojo (坊城).
  • In treno (linea Hankyu): scendere a Omiya e proseguire verso sud per circa 300 m. lungo via Shijo. Prendere poi via Bojo e proseguire ancora verso sud.
  • In treno (linea Arashiyama): scendere a Shijoomiya e seguire le indicazioni per la linea Hankyu.Orari:
  • Tempio di Mibu: aperto dalle 8:00 alle 17:00.
  • Tumulo di Mibu: aperto dalle 8:30 alle 16:30.Non c’è il parcheggio.

    Il Tempio di Nishihongan (Nishihonganji)




    Il Tempio di Nishihongan è conosciuto anche con il nome ufficiale di Ryuukokuzanhongan.
    È stato costruito nell’ epoca Kamakura (nel 1272), e nel Dicembre 1994 è stato dichiarato patrimono culturale dell’umanità. La Sala di Amida, ovvero l’edificio principale del tempio, è larga 45 metri e alta 25, mentre la sala di Goei, molto grande, è larga 48 metri, profonda 62 e alta 29. Durante gli ultimi anni del governo shogunale dei Tokugawa il tempio di Nishihongan divenne la base dello Shinsengumi perché il numero dei suoi membri era arrivato a 150, e nel tempio di Mibu c’era poco spazio per così tante persone. Perciò lo Shinsengumi vi trasferì il proprio quartier generale.
    Durante le esercitazioni con il cannone, i membri dello Shinsengumi sparavano colpi a salve simultaneamente ai rintocchi della campana del tempio, pur sapendo quanto il rombo dei cannoni desse fastidio ai monaci. Un giorno i monaci del tempio di Nishihongan persero la pazienza e mobilitarono il dominio di Aizu, i cui ufficiali ammonirono il capo dello Shinsengumi, Isami Kondo, con le seguenti parole: “ Il rombo dei cannoni nella città di Kyoto è un oltraggio alla Casa Imperiale!” Si dice che da allora lo Shinsengumi abbia smesso di esercitarsi con i cannoni.

    Nel tempio, oltre ai saloni di Amida e Goei, c’è il portale a quattro colonne di Kara, che è decorato con sculture dorate di peonie, leoni ecc. È un portale magnifico, da vedere assolutamente.

  • Come raggiungere il tempio di Nishihongan:
    • In autobus: salire alla stazione JR di Kyoto, e scendere alla fermata dell’autobus Nishihonganji-mae.
    • A piedi: circa15 minuti dalla stazione JR di Kyoto.
    • In taxi: circa 5 minuti dalla stazione JR di Kyoto.
  • Il tempio di Nishihongan apre alle 5:30 o 6:00 e chiude alle 17:00Infine c’è il museo storico di Ryozen, nella circoscrizione di Higashiyama, unico museo in tutto il Giappone in cui sono esposti circa 5000 reperti storici collegati allo Shinsengumi e ad altri personaggi che vissero negli anni a cavallo tra la fine del periodo Edo e la Restaurazione Meiji, avvenuta nel 1868.
  • Come raggiungere il museo storico di Ryozen:
    (Dalla stazione JR o Kintetsu di Kyoto)

      • Salire sull’autobus numero 206 (via Higashiyama) e scendere alla fermata di Kiyomizumichi o Higashiyama yasui. Poi proseguire a piedi per circa 5 minuti.

    (Dalla stazione Hankyu Kawaramachi)

    • Salire sull’autobus numero 207 (via Higashiyama) e scendere alla fermata di Kiyomizudo o Higashiyama yasui. Poi proseguire a piedi per circa 5 minuti, oppure verso est per 20 minuti.
  • Orari: apertura 10:00; chiusura 16:00
  • Giorni di chiusura: il lunedì, gli ultimi e i primi giorni dell’anno.
  • Tariffa d’ingresso: 400 yen (in caso di mostre o eventi speciali: 600 yen)
  • Indirizzo
    Kyoto shi Higashiyama ku Seikanji Ryouzen cho 1

Amanohashidate

Nahoko Asada, Izumi Adachi, Haruka Inoue

★ Amanohashidate

Amanohashidate è un ponte naturale formato da un banco di sabbia che fa parte del Parco di Karakasamatsu, sulla costa della prefettura di Kyoto. È considerato uno dei più bei paesaggi del Giappone.
È lungo 3.6 km, e la larghezza varia tra 20 e 170 metri. Vi crescono circa 8000 alberi di pino.

C’è l’usanza di ammirare Amanohashidate dall’alto di una collina inchinandosi e guardando fra le proprie gambe. Si chiama matanozoki, letteralmente “sbirciare fra le cosce”.
La vista appare a rovescio, come se il ponte fosse sospeso nel cielo (il nome Amanohashidate significa proprio “ponte sospeso nel cielo”). Se ci andate, cercate i piedistalli installati apposta per poter godere della vista migliore e provate a fare matanozoki.
La vista è buona sia dal lato nord sia dal lato sud, e siccome ambedue i lati sono facilmente accessibili, metà dei turisti si recano a nord e metà a sud.
Dal lato nord si può accedere al Parco di Karakasamatsu, e si può comprare dango, un famoso dolciume tradizionale giapponese,
Nel lato sud si trova Amanohashidate View Land, un parco dei divertimenti per bambini.

È facile passare da un lato all’altro perché cè una teleferica.

★ Amanohashidate e Sesshu.

Amanohashidate è conosciuto in tutto in Giappone perchè Sesshu (雪舟, 1420 –1506), un grande artista e monaco buddista zen dell’ epoca Muromachi(1336-1573), lo ha raffigurato in un disegno a inchiostro di china (Amanohashidatezu, 天橋立図), un capolavoro considerato tesoro artistico nazionale conservato al Museo Nazionale di Kyoto.
Si dice che Sesshu abbia dipinto il paesaggio dal punto chiamato oggi “luogo del panorama di Sesshu” (天橋立雪舟観展望休憩所), presso cui si trova un bel santuario scintoista (Shishizakiinazumajinja, 獅子崎稲荷神社) con un portale torii .
Per andarci si può prendere un tassì dalla stazione di Miyazu della linea ferroviaria Kita Kinki Tango. Ci vogliono cinque minuti.

Il tempio Chion

Il tempio Chion (智恩寺) è uno dei tre più famosi templi giapponesi dedicati al bodhisattva Manjushri (Monju, 文殊). È il bodhisattva della saggezza, e perciò vi si recano in pellegrinaggio da tutto il Giappone coloro che vogliono pregare per la riuscita negli studi o nel lavoro, per esempio gli studenti che devono sostenere un esame. Nel padigione principale si trova il famoso motto “tre persone assieme sono sagge come Manjushri” (ossia “due teste sono meglio di una sola”). La facciata del tempio Chion viene chiamata “Ogon kaku” ( padiglione dell’oro) perché all’inizio dell’epoca Edo un imperatore donò dell’oro al tempio.
Vicino al tempio, presso il molo per le imbarcazioni turistiche, si trova una famosa lanterna tradizionale in pietra, chiamata “lanterna dell’anello della saggezza” (知恵の輪灯篭). Secondo la leggenda se si passa attraverso il cerchio della lanterna per tre volte si ottiene la saggezza del bodhisattava. In epoca Edo si accendeva un fuoco all’interno dell’anello, e si dice che avesse la funzione di faro per le navi, oppure che servisse per invocare il dragone, dio della pioggia e dell’acqua.
Si arriva al tempio Chion camminando per tre minuti dalla stazione Amanohashidate della linea ferroviaria Kita Kinki Tango.

★ Feste

Vi presentiamo alcune delle più ìmportanti feste religiose (matsuri 祭り) di Amanohashidate.

Monjudou-debune-sai (文殊堂出船祭): festa per pregare per la sicurezza delle navi. È nata da una leggenda secondo cui Manjushri venne dalla Cina per combattere contro un drago malvagio che provocava violente tempeste sul mare. La leggenda è rappresentata in una danza molto espressiva accompagnata dal suono del gong e del tamburo a cornice giapponese. Si tiene il 24 luglio.
Hono-no-kakehasi (炎の架け橋) : festa propiziatoria per un buon matrimonio che si tiene in luglio. Prima una coppia di fidanzati accende un fuoco, e poi si accendono contemporaneamente 300 torce disposte lungo Amanohashidate. Il ponte di sabbia si staglia illuminato dalle fiamme nella sera nel golfo di Miyazu, e si dice che il ponte unisce i cuori degli innamorati.

★Accesso

Si va in treno dalla Stazione JR Kyoto alla stazione KTR (Kitakinki-Tango) di Miyazu, poi fino alla stazione KTR di Amanohasidate.

Il santuario di Kitano Tenmangu

Minami Kudo

北野天満宮

Moltissimi studenti giapponesi visitano i santuari tenmangu (chiamati anche tenjinsha o tenjinja), un tipo di santuario scintoista dedicato al dio dello studio, Sugawarano Michizane (菅原道真), un personaggio veramente esistito nel periodo Heian, chiamato comunemente Tenjin-sama. Molte persone li visitano in febbraio, perché nel keidai, o recinto sacro, ci sono tanti pruni giapponesi, albero amato da Sugawarano Michizane, che fioriscono proprio in quel mese.

Ci sono ben dodicimila santuari tenmangu sparsi in tutto il Giappone, e gli esaminandi li visitano pregando per il successo negli esami. Uno dei più importanti e famosi è il santuario di Kitano Tenmangu a Kyoto.



L’origine del santuario di Kitano Tenmangu

Questo santuario, che si trova in Ukon-no-baba a Kitano, un’area di Kyoto, risale alla metà del periodo Heian. È dedicato allo spirito di Michizane come dio della pacificazione del paese. Michizane fu uno scrittore di talento, si applicò assiduamente agli studi e si distinse per le sue capacità, e per questo lo si venera come dio dello studio. Lo spirito di Tenjin-sama venerato a Kitano Tenmangu nel periodo Edo era venerato anche come protettore e ispiratore degli studi nelle terakoya, scuole elementari private per il popolo.
Michizane era un funzionario di alto rango del periodo Heian, ma essendo stato accusato ingiustamente fu esiliato al Dazaifu, una sorta di ministero degli esteri in un’isolata località del Kyushu, e vi morì triste e in solitudine. Dopo la sua morte si verificarono molti disastri a Kyoto, tempeste, piogge torrenziali, fulmini spaventosi, e i funzionari che lo avevano fatto esiliare morirono uno dopo l’altro. Questi eventi furono attribuiti all’ira dello spirito di Michizane, e per placarlo gli fu dedicato Kitano Tenmangu, nel luogo dove originarmente sorgeva il santuario del dio del tuono.
Sulla base delle caratteristiche che ebbe in vita e dopop la morte, Michizane è venerato come dio dell’agricoltura che fa piovere, dio della sincerità, dio che aiuta a discolparsi dalle false accuse, dio dello studio, della poesia waka, della calligrafia giapponese shodo e della letteratura.


Ume, il pruno giapponese

A Michizane piaceva il pruno giapponese, e quando lasciò la sua dimora di Kyoto per recarsi in esilio al Dazaifu compose una famosa poesia waka: 東風吹かば 匂ひおこせよ 梅の花 主なしとて 春を忘るな “Fiori dei pruni, non dimenticate la primavera senza di me, fiorite profumatamente quando arriva il vento dall’oriente.” Per questo ci sono circa duemila pruni giapponesi di cinquanta varietà diverse nel recinto sacro keidai. A febbraio il parco dei pruni è aperto al pubblico, e si possono ammirare i bellisimi fiori che fioriscono a profusione in bianco, rosso chiaro, rosso vivo e rosso scuro. In seguito le prugne degli alberi sono raccolte, seccate al sole e distribuite come oobukuume (大福梅), un portafortuna di capodanno.



Kitano Tenmangu (il santuario di Kitano Tenmangu) 北野天満宮

Divinità: Sugawarano Michizane
Acceso: autobus numero 50 o 101 dalla stazione JR di Kyoto;
51 o 203 dalla stazione della metropolitana di Imadegawa;
55 dalla stazione Hankyu di Omiya.
Si scende a Kitanotenmangu-mae.
Tel: 075-461-0005
Sito:http://www.kitanotenmangu.or.jp/

Materiale di consultazione
『週刊 京都を歩く no.31』 2004年
http://www.kitanotenmangu.or.jp/top.html

Il fiume Kamo

Mitoki Nakamura

 

La storia e le caratteristiche del fiume

 

Il nome del fiume Kamo deriva dalla famiglia Kamo, una famiglia molto potente nell’antichità, la cui roccaforte era sui monti del fiume Kamo.
Il fiume fluisce tranquillamente nel centro di Kyoto per circa 23 kilometri.
La fonte è a Kumogahata, a nord della città, e il fiume scorre verso sud ricevendo alcuni affluenti.
Vicino a Demachiyanagi, nell’area a nord-est di Kyoto, si congiunge con il fiume Takano.
Il nome Kamo è scritto con i caratteri cinesi 賀茂 a nord del punto dove il fiume confluisce con il Takano, mentre a sud della confluenza è scritto 鴨.
Quindi il nome del Kamo è scritto in due modi differenti, anche se nei documenti ufficiali si usa solo la seconda forma.

 

La strada principale di Kyoto

Il ponte di Shijo

Ci sono molti ponti sul fiume Kamo. Il ponte di Shijo è quello della strada principale del centro di Kyoto.
Attraversandolo verso est si arriva nel quartiere tradizionale di Gion, dove si possono vedere le maiko, ossia le geisha di Kyoto.
Attraversandolo in direzione opposta si arriva a Kawaramachi, un quartiere molto animato e frequentato dai giovani.

 

Le terrazze

I ristoranti Le terrazze

Durante l’estate (dal primo maggio al 30 settembre), i ristoranti allineati lungo il fiume Kamo allestiscono terrazze lungo la riva del fiume.
Chiunque può godersi un buon pasto ascoltando l’acqua che scorre e la brezza.
Queste terrazze sono chiamate in giapponese noryo-yuka: noryo significa “godersi il fresco”, e yuka significa “pavimento”.
Le terrazze si estendono da via Nijo a via Gojo.

La storia delle terrazze risale al periodo Edo. Si dice che alcuni ricchi mercanti abbiano cominciato a mettere tavoli sui bassofondi e banchi di sabbia del fiume per accogliere i visitatori che venivano da lontano.

 

La festa di Gion e il fiume

Mikoshi Arai

Il fiume ha uno stretto rapporto con la festa di Gion. Oggi la festa di Gion è la festa sacra del santuario di Yasaka, tuttavia originariamente era un rito per allontanare le epidemie che si diffondevano a Kyoto. Una delle cause principali delle epidemie era lo straripamento del Kamo, nei tempi antichi assai frequente.
Ancora oggi nella festa di Gion c’è un rito chiamato Mikoshi-Arai, in cui i partecipanti purificano il palanchino sacro mikoshi con l’acqua del fiume sul ponte di Shijo.
Si dice che il Dio del santuario di Yasaka salga sul mikoshi dopo il rito.

 

Lungo la riva del fiume

Lungo la riva del fiume cè un sentiero in cui si può andare in bicicletta, e ci sono panchine e posti dove si può sedere. Molte persone passano il tempo dedicandosi ai propri hobby sul lungofiume.
Alcuni suonano strumenti musicali sulle panchine o leggono un libro sdraiati sull’erba, mentre altri giocano a tennis o fanno un picnic.
Insomma, il fiume Kamo è il posto dove la gente di Kyoto va a rilassarsi stando all’aria aperta.

 

Il posto degli innamorati

La riva del fiume è famosa come luogo per appuntamenti amorosi.
Specialmente di notte si vedono tante coppie di innamorati sedute sulla riva a intervalli regolari, che si sussurrano dolci parole d’amore sullo sfondo del mormorio del fiume.
Questa è forse la scena più interessante del fiume Kamo.

Nijo-jo

Risa Takahashi, Natsumi Yamamoto, Yoshida Yumi

Il castello di Nijo

Il castello di Nijo è stato costruito nel 1603 come dimora a Kyoto del primo shogun Ieyasu Tokugawa, che normalmente risiedeva a Edo, l’odierna Tokyo. In seguito è stato completato da Iemitsu Tokugawa, il terzo shogun. Iemitsu vi ha fatto trasportare alcuni edifici dal castello di Fushimi nel 1626. Perciò al castello di Nijo si può ammirare tutta la storia della cultura Momoyama. Il periodo Momoyama costituisce gli ultimi 20 anni del sedicesimo secolo, ed è molto importante nella storia della cultura giapponese. Nel 1867, Yoshinobu Tokugawa, il quindicesimo shogun, ha restituito il potere politico all’imperatore, trasferendo alla famiglia imperiale anche Nijo-jo. Il castello ha una superficie di 275.000 mq, ed è stato dichiarato patrimonio culturale dell’umanità. Nel 2003 sono stati celebrati i 400 anni dalla sua costruzione.

“Ninomaru-Goten”(Palazzo Ninomaru)

Ninomaru Goten è l’edificio principale e più noto di Nijo-jo, costruito in uno stile tipico dei palazzi giaponesi. È orientato da sud-est a nord-ovest, ed è composto da sei edifici. Si chiamano “Tozamurai”, “Shikidai”, “Oohiroma”, “Sotetsunoma”, “Kuroshoin” e “Shiroshoin”. Inoltre c’è un vestibolo che si chiama “Kurumayose”. Ninomaru-Goten ha una superficie di 3,300 mq, e contiene 33 stanze, con più di 800 tatami, le stuoie di paglia di riso che coprono i pavimenti nelle case giapponesi tradizionali. In ogni stanza vi sono dipinti adatti alla sua particolare funzione, e tutte le stanze sono lussuossime.



Mappa e guida di Ninomaru-Goten


1. Kurumayose
Il vestibolo di Ninomaru-goten. È costruito in modo da potervi entrare con un carro trainato da buoi.

2. Tozamurai
È un’anticamera per i signori feudali dell’epoca, chiamati “daimyo”.

3. Yamaginoma・Wakamatsunoma
Qui si trovavano i guardiani che ricevevano gli ospiti.

4. Shikidainoma
Qui i daimyo incontravano i roju, funzionari di alto rango al servizio dello shogun, che ricevevano i regali per lo shogun.

5. Oohiroma-Sannoma
Anticamera per i daimyo che non erano vassalli diretti o membri del clan dello shogun.

6. Oohiroma-Ninoma
Shogun e daimyo si sono incontrati in qui.

7. Oohiroma-Ichinoma
Shogun e daimyo si sono incontrati in qui.

8. Kuroshoin
Il luogo in cui si incontravano lo shogun e i daimyo membri del suo clan.

9. Shiroshoin
Armeria.

10. Oohiroma-Yannoma
Le armi erano messe qui

“Ninomaru-teien”(Giardino Ninomaru)

Questo giardino è stato fabbricato in conformità alle regole dell’antica arte dei giardini giapponesi.
È bellissimo, ed è stato ufficialmente dichiarato panorama famoso dal governo giapponese.

“Seiryu-en”

Il giardino Seiryuen ha una superficie di circa 16,500mq. È stato costruito come compromesso fra lo
stile giapponese e quello occidentale. Vi si trova una stanza abita alla cerimonia del tè.


Ninomaru-teien              Seiryu-en

Katsura -rikyu (Villa imperiale di Katsura)

Hiroyuki Hamamoto, Ryohei Hirose


Foto tratta da Wikipedia commons (Raphael Azevedoo Franca)

Katsura-Rikyu è la villa imperiale costruita a Katsura, nella circoscrizione di Nishikyo a Kyoto. Rikyu è il termine usato per una dimora della famiglia imperiale diversa dal palazzo imperiale. A Kyoto oltre a Katsura-Rikyu c’è anche la villa Shugakuin-Rikyu.

Katsura era conosciuto in passato come luogo di villeggiatura dell’aristocrazia e come un posto da cui ammirare la luna piena d’autunno, seconda l’antica tradizione estetica giapponese.
Katsura-Rikyu è stata costruita nella prima metà del periodo Edo, e anche oggi il giardino e gli edifici sono conservati nello stile di quel periodo.

Le ville imperiali di Kyoto erano chiamate in vari modi nel periodo Edo, ma nell’ambito delle misure per preservare i monumenti di Kyoto proposte da Iwakura Tomomi dopo la riforma Meiji — la riforma che diede il via alla modernizzazione del Giappone — le ville e il palazzo imperiale sono stati posti sotto la giurisdizione del ministero della corte (Kunaicho) e il termine Rikyu è stato adottato ufficialmente.
Rinascita della cultura di corte
Nel periodo in cui furono costruite le ville di Katsura e Shugakuin, tra la fine del sedicesimo e la prima metà del diciasettesimo secolo, a Kyoto stava crescendo l’interesse per l’antica cultura di corte del periodo Heian, apprezzata perché più semplice ed elegante dell’arte dal gusto lussuoso del periodo Momoyama.
Ambedue le rikyu a Kyoto sono state costruite in posti vicino a monti e fiumi, ed erano quindi luoghi ideali per i passatempi estetizzanti della corte, come comporre poesie tradizionali waka andando in barca in un laghetto artificiale, suonare strumenti, banchettare ecc.

Due famosi architetti tedeschi hanno lodato Katsura-Rikyu per l’armonia del giardino e dell’architettura, qualificandola come un “miracolo mondiale dell’architettura giapponese” (Bruno Taut), e “lo stile più moderno grazie alla semplicità e all’equilibrio infiniti” (Walter Gropius).

Prenotazione

Per visitare le dimore imperiali è necessario prenotare. Ci sono due possibilità per prenotare la visita alla villa imperiale di Katsura:
1.la prenotazione on-line
2.la prenotazione allo sportello dell’Agenzia della Casa Imperiale presso il palazzo imperiale di Kyoto, telefonando o andando direttamente all’ufficio per la Villa Imperiale di Katsura.
Noi raccomandiamo la seconda opzione, perché Katsura Rikyu è molto visitata e il numero di prenotazioni possibili on-line è limitato, perciò la prenotazione on-line è molto difficile. Quindi è meglio la visita diretta o la telefonata all’Agenzia.

Si deve telefonare all’ufficio dell’Agenzia della Casa Imperiale di Kyoto per la Villa Imperiale di Katsura (075-381-2029), comunicando il numero di visitatori.
Dopo si seguono le indicazioni.

Si devono osservare le seguenti regole:
1.i visitatori devono avere più di 18 anni;
2.non è possibile cambiare la prenotazione dopo l’accettazione;
3.in caso che il numero massimo di prenotazioni per il giorno richiesto sia già stato raggiunto, non si accettano nuove prenotazioni;
4.i visitatori non possono entrare negli edifici all’interno delle ville;
5.i gruppi superiori a quattro persone non possono entrare;
6.si deve portare il passaporto.

Dalla Stazione di Kyoto alla villa imperiale di Katsura si prende l’autobus numero 33 fino alla fermata “Katsurarikyu mae”. E poi ci vogliono circa 8 minuti a piedi.
Oppure si può andare fino al centro di Kyoto con la linea per Kokusaikaikan della metropolitana e cambiare alla stazione di Karasuma, prendendo la linea Hankyu per Osaka e scendendo alla stazione di Katsura.
Dalla stazione di Katsura si prende l’autobus numero 33 fino alla fermata “Katurarikyu mae”, e si cammina fino alla villa.

MAPPA: http://sankan.kunaicho.go.jp/guide/access_map_katsura.html

Il sito ufficiale della villa imperiale di Katsura (in inglese e giapponese):http://sankan.kunaicho.go.jp/guide/access_map_katsura.html

Il mercato di Nishiki

Akane Miyoshi, Ayako Yanagi

 

錦市場


Il mercato di Nishiki è un quartiere commerciale che si estende da via Teramachi a via Takakura, nel centro di Kyoto. È una strada pedonale coperta lunga 390 metri e larga circa 3 metri, sui due lati della quale si trovano circa 150 negozi di alimentari uno accanto all’altro. In questo mercato si vendono derrate fresche e prodotti alimentari preparati. Il mercato di Nishiki è chiamato familiarmente “Nishiki” dagli abitanti di Kyoto, e poiché vi si vendono molti cibi, è soprannominato “la cucina di Kyoto”. È visitato non solo dalla gente del luogo, ma anche da turisti e studenti in gita scolastica, ed è perciò molto animato. A differenza dei supermercati e dei grandi magazzini, rispecchia le abitudini alimentari e lo stile di vita tradizionale degli abitanti di Kyoto. Vi si vendono le rinomate verdure di Kyoto, gli ortaggi in salamoia, il tofu, la sfoglia di caseina di soia, il pane di grano glutinato, le anguille, il pesce secco ecc. Vi si possono trovare tutti gli ingredienti della cucina tradizionale di Kyoto.


Dal 1965 Kyoto e Firenze sono città gemelle. Il 3 Novembre 2006 l’associazione commerciale di quartiere del mercato di Nishiki si è associata col mercato centrale di Firenze che si trova accanto al campo di San Lorenzo. Si tratta di un raro caso di cooperazione tra due mercati alimentari tradizionali, il cui scopo principale è promuovere la conoscenza reciproca e incrementare il flusso dei turisti stranieri.L’Italia è il paese dove è nato il movimento dello slow food, in opposizione alla diffusione del fast food in stile americano. Per i commercianti di Nishiki, la collaborazione con il mercato centrale di Firenze è un’occasione unica per conoscere e adottare la filosofia dello slow food, che ben si adatta alla cucina e allo stile di vita tradizionale del Giappone e di Kyoto. A tale proposito sono già stati tenuti diversi eventi per fare conoscere la cucina italiana, e in particolare fiorentina, agli abitanti di Kyoto: vendita di prodotti alimentari di Firenze al mercato di Nishiki, offerta di piatti italiani nei ristoranti della zona, degustazione gratuita di vini e piatti tradizioni. Questi eventi, assieme a quelli analoghi tenuti a Firenze, sono un grande contributo per la conoscenza reciproca dell’Italia e del Giappone.