Preparazione del dolce tradizionale “otabe”

June 4, 2016

L’otabe è uno dei dolci più popolari a Kyoto, se non addirittura il più popolare di tutti. Chiunque abbia visitato Kyoto almeno una volta lo ha senz’altro visto in qualche negozio. Vi vogliamo spiegare come si fanno gli otabe, e presentare una luogo dove si può fare l’esperienza della loro preparazione: la sede centrale della ditta Otabe, in cui accanto alla fabbrica di dolci c’è un locale adibito all’esperienza della preparazione.  

Nel locale possono entrare quaranta clienti alla volta, divisi in dieci tavoli a quattro posti.

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Sui tavoli ci sono istruzioni scritte, ma c’è anche personale della ditta che assiste nella preparazione dei dolci, in giapponese, cinese e inglese. Adesso vi raccontiamo l’esperienza come l’abbiamo vissuta noi due.

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Prima di tutto, si mescolano gli ingredienti già pronti (farina di riso e zucchero), si aggiunge acqua e si mescola di nuovo. In seguito si versa il preparato negli appositi stampi, e si fa cuocere a vapore.

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Durante la cottura, il personale mostra la fabbrica ai visitatori, spiegando la lavorazione dei dolci, dagli ingredienti al prodotto finito. Si possono anche assaggiare dolci appena sfornati.

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Continuando la preparazione, si cospargono di farina di soia tostata il tavolo e il mattarello per evitare che l’impasto si attacchi.

Quando l’impasto di farina di riso è cotto, si divide ancora caldo in due parti, e poi ulteriormente in tre parti.

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Si possono aggiungere cannella o maccha (il tè verde in polvere giapponese), per ottenere l’impasto al gusto che si desidera.

Si stende l’impasto col mattarello, e si taglia in forma quadrata.

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Si aggiunge il ripieno di marmellata di azuki, di cui si possono scegliere tre tipi, si chiude come un tortello, e l’otabe è pronto.

 

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In seguito si prepara il tè maccha, e quando è pronto si mangia l’otabe con il tè.

L’eserienza solitamente dura tra un’ora e mezzo e due ore, a seconda delle condizioni dell’impasto.

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Durante l’esperienza si possono fare foto, che a richiesta sono stampate su una cartolina.

(La stampa è inclusa nel prezzo.)

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Lungo la scala dell’edificio principale sono spiegate la storia e la filosofia della ditta.

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Tariffa: 600 yen a persona

Mappa d’accesso: 35-2 Takahata-machi Nishikujo Minamiku Kyoto

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Url: http://otabe.dt-r.com/

Facciamo i dolci tradizionali giapponesi!

Vi piacerebbe provare a preparare i dolci tradizionali giapponesi?

I dolci tradizionali giapponesi (wagashi) sono i dolci cucinati secondo le ricette tradizionali giapponesi, che sono stati sviluppati soprattutto nell’ambito della cerimonia del tè, per la quale sono usati. Gli ingredienti e le forme variano a seconda della stagione, rispecchiando i ritmi della natura.

Ad Arashiyama Sagano e vicino al tempio Kiyomizudera di Higashiyama ci sono laboratori dove si può provare a cucinare i dolci giapponesi. (http://www.kanshundo.co.jp/museum/make/annai.htm Il costo dell’esperienza è 2160 yen a testa.)

Ad Arashiyama e Higashiyama inoltre ci sono tante attrazioni turistiche, percui vale senz’altro la pena passarci una giornata,  sperimentando la pasticceria tradizionale e visitando i luoghi famosi.

 

*L’esperienza della preparazione dei dolci*

 

In ogni stagione si usano ingredienti diversi.

Ad esempio:

Primavera- fiori di ciliegio, fiori di colza

Estate – imomea, iris

Autunno – acero, crisantemo

Inverno – pruno giapponase, camelia

Anche chi non ha mai fatto dolci giapponesi può provare, sotto la guida esperta di un pasticcere e con l’aiuto di un testo esplicativo.

 

Prima di tutto proviamo a fare due dolci semplici dalla forma molto carina (higashi).

dolce giapponese tradizionale

higashi

 

Poi proviamo a fare dolci di pasta di fagioli (nerikiri).

La forma si abbina alla stagione, per esprimere il mutamento della natura. Noi abbiamo fatto fiori di narciso, fiori di pruno e fiori di erba trinità (epatica).

 

docli a forma di fiore

fiori di pruno e narciso

 

Si impasta la pasta di fagioli gialli con il palmo delle mani, assotigliandola al centro.

Si mette al centro la pasta di fagioli bianchi, e si preme leggermente, in modo che guardando da dietro si intraveda il bianco dei fagioli attraverso l’impasto giallo.

In seguito si mette la pasta di fagioli neri, e si chiude delicatamente lasciando la pasta gialla all’esterno.

Infine si modella a forma di fiore, usando uno strumento apposito in legno, e si completa rifinendo i petali con la punta delle dita.

 

dolci giapponesi stagionali

fiori di narciso

 

*Fiori di pruno giapponese (haruhonoka)*

Come nel caso precedente, si mette pasta di fagioli bianca al centro di una sfoglia di pasta di fagioli rossi, poi si aggiunge pasta di fagioli neri e si chiude il tutto.

Infine si incidono leggermente dei solchi con lo strumento di legno, e, senza separare lo strumento dal solco, se ne usa il lato per dare una forma simile alla ruota di un mulino a vento.

 

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fiori di pruno

 

*Fiori di erba trinità (epatica)*

Si passa della pasta di fagioli giallo-verdi in un setaccio, e sopra vi si passa della pasta di fagioli bianchi, per ottenere dei filoncini sottili con una bella gradazione di colore.

Si attacca la pasta a filoncini intorno a un impasto di fagioli neri, usando le bacchette per mangiare.

Infine si aggiungono decorazioni in zucchero a forma di fiori e neve.

Si mangia con il tè sul posto.

 

dolci giapponesi tradizionali

fiori di epatica

lavorazione dei dolci giapponesi tradizionali

preparazione dell’impasto

 

dolci giapponesi tradizionali

istruzioni per fare i dolci, e un sacchetto che si riceve come souvenir

 

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fiori fatti con la pasta dei dolci

 

dolci giapponesi tradizionali

dolci in vendita

dolci giapponesi tradizionali

il laboratorio dove si fanno i dolci

 

 

I ramen di Gokkei

Akane Kaneta, Yuri Kamakura

Non è esagerato dire che Gokkei è il più popolare ristorante di ramen a Kyoto. In una città come Kyoto dove, per l’alto numero di studenti, la competizione è particolarmente feroce, a nostro parere Gokkei si distingue nettamente dagli altri ristoranti.

Nonostante il fatto che il brodo dei ramen di Gokkei sia preparato usando non solo le ossa, ma anche carne di pollo in gran quantità, sorprendentemente non è grasso e ha un profumo delicato. Nessun altro ristorante di ramen è riuscito a creare un brodo di così alta qualità, e Gokkei merita certamente il proprio nome, che significa letteralmente “eccellenza del pollo”!

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Toridaku

La densità del brodo viene paragonata dagli avventori alla densità della carbonara o di una minestra.

Toridaku è il il brodo di pollo, e costituisce la base per gli altri tre tipi. Akadaku è ottenuto aggiungendo peperoncino, kurodaku aggiungendo mayu (olio di sesamo in cui è stato rosolato aglio), uodaku aggiungendo farina di pesce.

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Akadaku

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Kurodaku

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Uodaku

Pagando un extra, si possono aggiungere fettine di maiale o un uovo insaporito.

Siccome nella zona di Ichijoji si trovano tanti ristoranti di ramen, la competizione è molto forte, e per questo tutti i ristoranti che riescono a sopravvivere sono molto buoni.

Se venite a Kyoto non mancate di venire a Ichijoji a mangiare i buonissimi ramen di Gokkei o degli altri ristoranti, tutti di qualità eccellente.

+Indilizzo+

Nishitojikawaracho 20-7, Ichijyoji, Sakyoku, Kyotoshi

+Tel+

075 711 3133

+Orario+

11:30〜22:00

+Giorno di chiusura+

lunedi

il parfait di maccha

Asami Kida, Seri Kogishi, Hikari Komatani

 

Maccha è un tipo di tè tradizionale giapponese in polvere, usato nella cerimonia del tè. Il maccha si usa anche in tanti dolci e piatti come ingrediente.

Gli ingredienti del parfait di maccha sono shiratama (gnocchi di farina di riso), anko (pasta dolce di fagioli) e gelato, cioè i dolci che stanno bene con il maccha.

A Kyoto ci sono tanti locali dove lo si può mangiare. Per esempio…

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PARFAIT DI MACCHA   a: gelato al maccha; b: gelato alla vaniglia;   c: warabimochi (gelatina vegetale dolce):  d: chiffon cake (simile alla torta paradiso) al maccha;   e: anko;   f: castagna;   g: agar-agar

 

Ci sono tanti altri dolci al maccha.  Per esempio torte, financier, cioccolatini, gelati ecc.

Quando venite a Kyoto provate a mangiarne tanti tipi

Il parfair di maccha nella foto sopra si mangia a Gion Komori.

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URL: http://www.gowon-komori.com/

 

 

 

Non solo il fascino di una citta’ antica: alcune ragioni per cui Kyoto e’ amata dai turisti

 

Juri Kimura, Chisato Koàike

 

Al giorno d’oggi Kyoto è visitata da tanti turisti stranieri, ed è stata scelta da una prestigiosa rivista americana come la città turistica migliore al mondo.

Invece di presentarvi qualche famosa attrazione turistica di Kyoto, vogliamo farvi conoscere tre delle ragioni per cui è stata scelta.

* Sì può usare Kyoto Wi-Fi

Kyoto Wi-Fi è un servizio che può essere usato gratuitamente, ed è fornito da imprenditori in collaborazione con il comune di Kyoto.

Per usarlo basta scegliere Kyoto Wi-Fi dalla schermata delle impostazioni Wi-Fi e accettare i termini del servizio.

Al momento ci sono circa 1500 punti di accesso Wi-Fi a Kyoto.

 

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Wi-Fi map

*A Kyoto c’è un sistema di toilette private utilizzabili gratuitamente dai turisti.

Ci sono tanti turisti, ma poco luoghi dove si possono usare toilette pubbliche. Per questo, nei luoghi con poche toilette pubbliche è stato avviato un servizio con la collaborazione dei proprietari di alcune abitazioni, che offrono le toilette delle loro case gratuitamente ai turisti (e anche ai cittadini di Kyoto).

Al momento a Kyoto ci sono circa 30 luoghi in cui toilette private sono rese accessibili ai turisti.

 

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toilette

 

 

*A Kyoto ci sono Bed and Breakfast in molte case tradizionali rinnovate.

Kyoto è famosa per le machiya, vecchie case in stile tradizionale dove vivevano e lavoravano gli artigiani, le maiko e le geiko (le geisha di Kyoto) di una volta. Molte di queste machiya sono state ristrutturate e trasformate in pensioni. Siccome le machiya sono costruzioni tradizionali molto belle, alloggiandovi si può fare esperienza della vita tradizionale di Kyoto, e poiché costano anche molto meno dei grandi alberghi, le pensioni nelle machiya sono molto popolari fra i turisti stranieri.

 

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machiya

 

I dolci giapponesi a Kyoto

Asami Kida, Seri Kogisi, Hikari Komatani.

 

Ci sono tanti negozi di dolci occidentali e dolci giapponesi a Kyoto. Vi vogliamo presentare due prodotti tipici di questi negozi: yatsuhashi, nama-yatsuhashi e higashi prodotti con lo zucchero wasanbon.

 

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Yatsuhashi

 

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Lo strumento musicale so

 

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Il ponte Yatsuhashi

 

Yatuhashi è un dolce tipico di Kyoto al sapore di cannella.

Gli ingredienti sono zucchero e farina di riso cotti come biscotti.

 

Lo yatsuhashi è stato prodotto e servito per la prima volta in una sala da tè della zona del tempio Shogoin nel 1689.

Ci sono due teorie sull’origine del nome: secondo alcuni deriva dal nome di un famoso suonatore di so, uno strumento musicale di cui lo yatsuhasi imiterebbe la forma; secondo altri deriva invece dal ponte Yatsuhashi dell’antica regione di Mikawanokuni (si vedano le foto sopra).

 

Il 96% delle persone che comprano souvenir di Kyoto acquistano dolci tradizionali, il 45.6% dei quali sono yatsuhashi.

 

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i fiori di ciliego: la primavera

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la rana e la piogga: la stagione delle piogge (tra primavera ed estate)

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la vespa: l’estate

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Babbo Natale: il natale

 

(ii) Il nama yatsuhashi è fatto con la pasta non biscottata di yatsuhashi (nama significa “crudo”) Per fare il nama yatsuhashi la farina di riso, lo zucchero e la cannella sono mescolati e cotti a vapore. Generalmente si mangia con un ripieno di an, cioè una specie di marmellata fatta impastando fagioli azuki e altri tipi di fagioli, aggiungendo lo zucchero e il sale e cuocendo il tutto.

Ci sono negozi di nama yatsuhashi che cambiano la forma e il colore dei dolci o il sapore del ripieno a seconda della stagione. Ci sono inoltre alcuni negozi nei quali si può scegliere il tipo di marmellata da usare come ripieno.

Nelle foto sopra si vedono lcuni tipi di nama yatsuhashi divisi per stagione:

 

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1. sakura

 

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2. momiji

 

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3. Fujin e Raijin

 

Higashi sono dolci secchi fatti con poca acqua. Nelle foto si vedono higashi di varie forme fatti con lo zucchero wasanbon, mangiati spesso durante la cerimonia del tè. Wasanbon è un tipo di zucchero a cristalli minuti che ha una lavorazione e un sapore particolari. Sono prodotti in tante forme, e alcuni negozi cambiano le forme ogni stagione.

In primavera si usa la forma dei fiori di ciliegio (sakura, foto 1), in autunno la forma delle foglie d’acero momiji (foto 2). Ci sono anche quelli con le facce di Fujin e Raijin (foto 3), il dio del vento e il dio del tuono. Queste due forme esprimono una caratteristica della cultura giapponese: nelal religione autoctona giapponese, come nella mitologia greco-romana, ci sono tanti dei.

 

↓Dove si possono trovare questi dolci?↓

Nama-yatsuhashi; nikiniki (sede) → http://www.shogoin.co.jp/

Wasanbonsei; sichijo kansyundo → http://www.7jyo-kansyundo.co.jp/index.html

 

 

consultazione  →   http://umihamamatsu.hamazo.tv/e5475792.html

http://www.gakki.com/shopping/bunka_koto.html

http://ginjo.fc2web.com/183kaerunoasobi/kaeru_asobi.html

 

 

 

Andiamo a Hanamikoji! Una via dove si può percepire l’atmosfera della Kyoto di una volta

Juri kimura, Chisato Koike

 

Volete vedere la Kyoto tradizionale, ma avete poco tempo…

Non sapete dove andare a Kyoto…

 

A chi non sa bene cosa fare per vedere Kyoto, raccomandiamo la strada principale della zona più tradizionale del centro di Kyoto, il quartiere di Gion.

 

Via Hanamikoji è un vicolo lungo circa 1 km.

Ci sono antichi e famosi ristoranti di cucina kyotese e sale da tè frequentate dalle geiko e dalle maiko, le geisha di Kyoto, e tanti altri edifici antichi che ci fanno rivivere il passato.

La strada è stata riparata di recente e ha una bella pavimentazione di pietra, ma dovete fare attenzione alle macchine perché c’è molto traffico.

Andando dritti verso sud potete visitare il tempio Kenninji.

 

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Sala da te’ (ochaya) a Hanamikoji

 

Cammindo per il centro di Kyoto si possono vedere tanti turisti che guardano e fotografano le maiko. Siccome a Kyoto ci sono tante sale da tè tradizionali (ochaya), con un po’ di fortuna potrete vedere le geiko e le maiko vere!

 

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Un ristorante tradizionale a Hanamikoji

 

Ci sono tanti ristoranti famosi per la cucina a base di carne o per i sushi. I prezzi di questi locali sono un po’ cari, ma i piatti tradizionali sono serviti con grande senso estetico, percui sono molto belli oltre a essere buoni. L’atmosfera di questi ristoranti è quella del Giappone di una volta, e ci si possono passare ore piacevoli e rilassate, che diventeranno senz’altro uno dei ricordi più belli del vostro soggiorno in Giappone. Siccome quasi tutti i ristoranti sono spesso al completo, è meglio prenotare molto in anticipo.

 

 

地図

Mappa di Gion con Hanamikoji

 

Per arrivare in via Hanamikoji potete prendere l’autobus municipale (Shibasu) numero 206 e scendere a Gion; il treno della compagnia Keihan fino alla stazione di Gion Shijo e camminare circa tre minuti; oppure il treno della compagnia Hankyu fino alla stazione di Kawaramachi e camminare circa dieci minuti. Vicino c’è un parcheggio a pagamento, ma non c’è un parcheggio per le biciclette.

 

 

Yoroken

Yuri Kamakura, Akane kaneta

 

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I daifuku in vetrina

Yoroken è un vecchio negozio di daifukuDSC_2568DSC_2568
Daifuku è un tipo di wagashi (dolci giapponesi) che consiste di pasta di riso (mochi) usualmente ripiena di marmellata di fagioli azuki (an).

Ma da Yoroken è popolare il daifuku ripieno di frutta invece che di marmellata di azuki. In particolare è molto rinomato il daifuku con ripieno di mandarini (mikan), che, essendo molto succosi, conferiscono al dolce un ottimo sapore.

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L’interno del negozio

 

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Italian daifuku

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Daifuku all’arancia

 

 

 

 

 

 

 

La frutta del ripieno cambia a seconda della stagione. Per esempio, in estate ci sono il mirtillo, il kiwi, l’arancia, l’ananas (ananas) e il “daifuku italiano” con il pomodorino.

 

Noi abbiamo scelto di mangiare il daifuku al kiwi e quello alla crema di mango. Sono molto aromatici e buonissimi!!!

Se venite a Kyoto non mancate di provare i deliziosi daifuku all frutta di Yoroken.

autrici dell'articolo

Le autorici con daifuku al kiwi e alla crema di mango

kiwi e crema di mango

I daifuku che abbiamo scelto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

esterno Yoroken

L’esterno del negozio

INDIRIZZO: Mibunishidoinouchicho 21, Nakagyouku, Kyotoshi

604-8847

ACCESSO : Ci si può arrivare facilmente con i treni delle compagnie Keifuku o Hanshin, scendendo alla stazione di Saiin. Dista un minuto a piedi dalla stazione.

URL:  http://kyoto-yoroken.com/access.html

ORARIO DI APERTURA:  9:00~18:00

GIORNI DI CHIUSURA :  martedì, giovedì

 

Kyoto Shabonya

by Mika Yamauchi

Che cosa è Kyoto Shabonya?

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L’esterno di Kyoto shabonya


 

Kyoto shabonya è un negozio di sapone fatto a mano a Kyoto. Dal periodo Edo al periodo Meiji il sapone si chiamava shabon (dal portoghese sabão, o dallo spagnolo jabón), e shabonya significa appunto “negozio di sapone”. Nel negozio si possono acquistare circa venti tipi di sapone, ognuno dei quali aiuta a risolvere diversi problemi della pelle. Inoltre nel negozio si può sperimentare la produzione artigianale del sapone, e c’è la caffetteria Ashiyu cafe.

Il sapone made in Kyoto

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L’interno di Kyoto shabonya


 

II sapone è fatto con ingredienti naturali come frutta, soia o vari tipi di piante. Ci vogliono circa due mesi per produrre il sapone a mano. I saponi venduti da Kyoto shabonya sono usati generalmente per lavare le mani e la faccia, e si vendono anche sali da bagno e cosmetici.

Articoli consigliati

1. Sapone di latte di soia

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Il sapone di latte di soia


 

L’uso regolare di questo sapone fatto col latte di soia rende la pelle soffice a bianca.

2. Spugna naturale per lavarsi la faccia, usata in Europa da molto tempo

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Le spugne


 

Con l’uso regolare della spugna, si possono migliorare la dermatite atopica e l’eczema.

Esperienza della produzione artigianale del sapone

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Vari tipi di sapone


 

Prezzo: 500 yen

L’esperienza della produzione artigianle del sapone dura circa 40 minuti. Si possono scegliere il colore e il profumo.

※Se volete provare, chiedete ai commessi.

Ashiyu cafe

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Il pediluvio


 

Ashiyu significa “pediluvio”. Nella caffetteria si può fare un pediluvio mentre si consuma qualcosa. Tenere i piedi immersi nell’acqua calda riscalda tutto il corpo senza affaticare il cuore, e allevia il gonfiore delle gambe. Per questo fa bene alla salute, e in particolare può alleviare la stanchezza dei viaggiatori, specialmente di chi ha camminato tutto il giorno per visitare i luoghi turistici. Ashiyu cafe si trova in una vecchia machiya rinnovata (la Machiya è una casa nello stile tradizionale del centro di Kyoto), e c’è un piccolo giardino in stile tradizionale che dona all’ambiente una piacevole atmosfera tipicamente giapponese.

Il menù di Ashiyu cafe

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Pediluvio di 20 minuti + una bevanda + tenugui (un asciugamano tradizionale)

Prezzi: Adulti 1000 yen, Studenti di scuola superiore e media 800 yen, Scolari delle elementari 500 yen. Per i bambini che hanno meno di sei anni è gratis.

Informazioni

Indirizzo: 1F Shiratori Bldg. 55 Masuya-chi, Nakagyo-ku, Kyoto 604-8111, Japan

Orario: dalle 10:00 alle 19:00

URL : http://www.shabonya.com/pages/eng/index.html

Le caramelle alle verdure kyoyasai

Anna Watanabe, Fumika Matsushita

 

Avete mai sentito parlare di kyoyasai?
Kyoyasai sono le verdure prodotte tradizionalmente a Kyoto, che si usano sempre per kyoryori, la cucina tipica della zona di Kyoto. Ma non solo: recentemente si fanno con kyoyasai anche torte e marmellate.

Vi presentiamo un nuovo modo di mangiare kyoyasai: le caramelle.

Gion Abeya è un negozio famoso per le caramelle alle verdure kyoyasai.
In origine vendeva zucchero all’ingrosso.
Un giorno il proprietario di Abeya visitò l’orto di un amico, in cui si praticava la coltivazione con concime organico.
Vedendo molta verdura che rimaneva invenduta, pur potendo essere benissimo mangiata, pensò a come si sarebbe potuto utilizzarla. Così iniziò a produrre caramelle. Ancor oggi la sua speranza è che la gente che abita lontano da Kyoto e i bambini a cui non piacciono le verdure possano gustare kyoyasai con piacere.

IMG_2174 Oggi ci sono sette gusti:
Shogoin daikon,
Kintoki ninjin,
Kujo negi,
Shishigatani kabocha,
Kamo tomato,
Tanba kuri,
Tanba kuromame.
Provateli tutti!

 

Gion Abeya dà molta importanza agli ingredienti e alla ricetta delle caramelle. Per quanto riguarda i primi, usa ortaggi biologici e zucchero selezionato da tutto il Giappone, da cui elimina le impurità. Poi utilizza coloranti naturali delle verdure, anziché quelli alimentari artificiali. In quanto alla ricetta, è molto semplice: cuoce il pesto dell’ortaggio, aggiunge lo zucchero, lo sciroppo di amido ed erbe appena prima che bruci e mescola il tutto. La ricetta varia un po’ a seconda delle specie di ortaggio, ma la base è questa. In questo modo sono prodotte caramelle salutari che lasciano in bocca il sapore degli ortaggi.

 

Kamo tomato è il più popolare dei sette gusti. La caramella di kamo tomato ha la dolcezza dei pomodori maturi e si dice che anche molte persone a cui non piace il pomodoro possano mangiarla.

Quanto alla caramella di kujo negi, le opinioni si dividono. Ci sono quelli a cui non piace molto, e chi ne compra dieci confezioni alla volta. Fare buone caramelle con kujo negi, una specie di porro giapponese, è molto difficile, perché ha un gusto particolare, quindi ci sono voluti due anni prima di metterle in commercio.

La caramella di kintoki ninjin è stata prodotta per i bambini a cui non piacciono le carote. Per fare una buona caramella, Abeya l’ha fatta provare molte volte ai bambini delle scuole elementari e ai loro genitori, e procedendo per tentativi finalmente è riuscito a commercializzarla. Questa caramella ha un gusto fruttato, perché contiene succo di mela per attenuare il sapore della carota.

 

Le caramelle fatte con le verdure kyoyasai da Gion Abeya sono salutari e gustose. Perché non provate a mangiarle?

 

 

 

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☆Dove si trova Gion Abeya ?

INDIRIZZO : Higashiyamaku, Yasaka shinmachi,

Tominagacho 107,  Abebiru

〒605-0078    Kyoto

 

URL:   http://www.gion-abeya.jp/

GIORNI DI CHIUSURA :   lunedì , martedì , mercoledì

ORARIO DI APERTURA :   11:00-17:00