I ramen di Kyoto

May 31, 2018

Abbiamo fatto una ricerca sui ristoranti di ramen a Kyoto. I ramen sono uno dei piatti favoriti degli studenti giapponesi, e siccome Kyoto è una città universitaria ci sono molti ristoranti di ramen. Abbiamo dunque deciso di limitare la nostra indagine a tre zone, di cui vi presentiamo alcuni ristoranti buonissimi: l’area di Ichijoji, la più famosa a Kyoto per i ramen , Kawaramachi, il centro e cuore pulsante della città, Gion, il quartiere più tradizionale e più famoso, e la zona di Saiin, l’area vicini alla nostra università.

 

Gion

Muragi  (ramen al limone)

La zuppa di tonkotsu (brodo di ossa di maiale) con fette di limone è rinfrescante e gradevole.

È consigliabile mangiarli senza perdere tempo, perché dopo un po’ il gusto diventa amarognolo.

 

Kawaramachi

Ichiran

La caratteristica principale di questo ristorante è il fatto che è possibilile scegliere non solo il grado di cottura e la durezza delle tagliatelle, come in molti altri locali, ma anche la quantità di grasso nella propria zuppa. Un’altra caratteristica postiva è il fatto che tutti i tavoli sono in stanze separate. Tuttavia va tenuto presente che non si può vedere il volto dei camerieri che servono.

 

Ichijioji

Gokkei (ramen alla zuppa di pollo)

È un locale notissimo a Kyoto perché è stato scelto molte volte nei sondaggi come ristorante di ramen migliore della città.che le persone che conoscono il ramen numero uno di Kyoto brillano molte volte. Probabilmente la ragione per cui piace tanto ai giovani giapponesi è che la zuppa è molto densa e sostanziosa.

 

Yuhi no kirameki (“Scintillio del sole al tramonto”)

L’abbinamento delle tagliatelle con la zuppa è fantastico. Il gusto di limoneli rende gradevoli, e sono molto adatti per chi vuole gustare diversi tipi di ramen in un pasto solo, visitando diversi ristoranti uno dopo l’altro. Questa pratica si chiama tabearuki in giapponese. Tabearuki significa letteralmente “camminare mangiando”, ma mentre in italiano, camminare mangiando significa mangiare mentre si passeggia, cosa che i giapponesi raramente fanno, in giapponese significa andare in diversi ristoranti durante lo stesso pasto per poter gustare cose diverse.

 

Saiin

Tsurumusha

Il brodo di pollo ha la consistenza giusta, né troppo denso né troppo acquoso, e il sapore è delicato. Colpisce la gentilezza del personale, e si nota l’impegno nel servire i clienti in modo sollecito, qualità molto apprezzata dai giapponesi.

 

Toritani  (soba alla zuppa di pollo)

Si possono scegliere due tipi di zuppa, corposa o leggera, e le fettine di carne di maiale cotta al sangue servite sopra alle tagliatelle sono molto buone. Soba, in questo caso, ha lo stesso significato di ramen, e indica le tagliatelle cinesi di frumento, più precisamente chiamate chuka soba, ossia soba cinesi.

 

Risultati della ricerca

A seguto della nostra approfodita indagine scientifica, abbiamo scoperto che i ramen a Kyoto sono in genere assai corposi, e serivti con abbondante carne di maiale. Probabilmente la ragione sta nel fatto che i principali consumatori di ramen sono i numerosissimi studenti universitari che vivono a Kyoto, e gli studenti vogliono riempirsi la pancia spendendo poco. I ramen di Kyoto sono dunque un piatto  ideale per gli studenti squattrinati. Naturalmente il gusto è diverso nei diversi locali, ma ogni ristorante ha le sue caratteristiche e la sua bontà particolare, e grazie alla nostra ricerca ci è venuta ancora più voglia di mangiare i ramen.

 

 

 

 

Ninna-ji e le storie ambientate al Ninna-ji

Yoshiki Tanabe, Koga Ohashi

Una mappa storica del Ninnaji

 

Il Ninna-ji (仁和寺)

Il tempio di Ninna si trova a Omuro, circoscrizione di Ukyo, nel Comune di Kyoto. È il tempio principale della eetta buddista Shingon Omuro. È stato edificato nell’ 888 (quarto anno del periodo Ninna secondo il calendario tradizionale).

 

Le strutture architettoniche

Il tempio consiste di sette edifici , due giardini e una costruzione adibita alla cerimonia del tè.

Il parco settentrionale(北庭)

 

Il giardino meridionale(南庭)

 

Un corridoio di collegamento (渡り廊下)

 

La porta dei messaggeri imperiali (勅使門)

 

 

Come arrivarci

Il tempio Ninna si trova nella parte occidentale di Kyoto, e ci si può arrivare con i mezzi pubblici dalla stazione di Kyoto, siccome è troppo lontano per arrivarci a piedi. Il mezzo di trasporto più veloce è il tassì: ci vuole circa mezz’ora e costa circa 2500 yen. Altrimenti ci si può arrivare in treno seguendo vari itinerari: si può prendere la linea Sagano di JR dalla stazione di Kyoto alla stazione di Hanazono e poi camminare per 25 minuti fino al tempio. Bisogna camminare molto, ma costa solo 200 yen. Ci si può andare anche in autobus, prendendo il numero 26 dell’azienda municipale (gli autobus di colore verde). Ci vuole 1 ora e costa 230 yen.

 

Storie ambientate al Ninna-ji

 

Yosida Kenko

Il monaco di Ninna-ji (仁和寺にある法師)

“Il monaco di Ninnna-ji ” è una storia compresa nell’opera Tsureduregusa (徒然草 Momenti d’ozio)   scritto dal monaco Kenkohoshi (Yoshida Kenko). Parla di un monaco del tempio di Ninna che vuole visitatare il santuario scintoista di Iwashimizu una volta prima di diventare vecchio. Quando finalmente si decide, va al luogo dove si trova il santuario e visita il santuario di Koura e il tempio buddista di Gokuraku. Durante la visita nota meravigliato che molti pellegrini salgono sulla cima di un monte, ma pensando di avere raggiunto il suo scopo decide di non salire. Al ritorno chiede se qualcuno sa perché tanti pellegrini salgono sul monte, e un monaco gli spiega che il santuario più importante si trova sulla cima del monte, e  lui non essendoci salito è tornato dal pellegrinaggio senza senza veramente fare quello che si era prefisso. Se avesse chiesto prima di partire, il compagno gli avrebbe spiegato la situazione e lui avrebbe potuto realizzzare il suo desiderio. La morale della storia è che nella vita bisogna avere l’umiltà di chiedere e seguire i consigli delle persone più esperte di noi.

Detective Conan

Anche in Italia è noto il Detective di Conan, un famoso personaggio dei manga giapponesi. Nel cartone animato Detective Conan : La mappa del mistero Conan va al Ninna-ji.

 

porta interna Ninnaji

La porta interna (中門)

 

porta tempio ninnaji

La porta dei due re (二王門)

 

Il tè verde in polvere

Keiya Tokuda

Riho Yamashita

 

Abbiamo chiesto ai nostri compagni di corso qual’è secondo loro la cosa più tipica di Kyoto.

La risposta più frequente è stata il tè verde in polvere matcha. Quindi abbiamo deciso di visitare e presentarvi alcuni famosi negozi di matcha in tre aree storiche di Kyoto: il quartiere tradizionale di Gion, la stazione di Kyoto e Arasiyama.

 

GION

1 Yojiya

Il pezzo forte del locale Yojiya è il “matcha latte”, una specie di caffelatte fatto con il tè verde in polvere al posto del caffè. La polvere del matcha, con cui è fatto il disegno, ha un gusto amarognolo, mentre il latte, servito separato dal matcha, è dolce. Anche se non c’entra niente con il matcha, vale la pena notare che qui si può mangiare un tramezzino con prosciutto italiano.

 

2 Tsujiri

In questo locale si mangiano il gelato parfait gli udon al matcha. Gli udon sono una specie di spaghetti giapponesi di farina di grano tenero, simili ai pici senesi. Nel parfait, oltre al tè verde in polvere, si usa il Castella, un pan di Spagna giapponese, il cui gusto si abbina perfettamente a quello del matcha. Siccome gli udon sono un piatto semplice e leggero si possono tranquillamente ordinare assieme al parfait.

 

3 Jouvencelle

È un locale famoso che è stato spesso presentato in televisione e su altri media. I dolci più famosi è la monaka, un dolce tradizionale che normalmente consiste di pasta di fagioli tra due cracker di riso, ma qui è fatto con crema al matcha, e “fonduta di Gion”, un dolce originale ma di carattere tipicamente kyotese in cui si intinge frutta di stagione in cioccolata al matcha. Se la cioccolata al matcha avanza, si può aggiungere un po’ di latte per ottenere una cioccolata in tazza al tè verde in polvere.

 

ZONA DI ARASHIYAMA

1 Arinco

Quando siamo andati in questo locale, vicino alla stazione di Arashiyama, era freddissimo, ma ci siamo riscaldati con il latte caldo al matcha, che ha un gusto denso e corposo. Lo si può ordinare assieme al cioccolato al matcha.

 

2 Fujiyama pudding

Questo locale si trova a Nishikyogoku, vicino alla nostra università, e tanti studenti lo frequentano.

È un ristorante di riso al curry giapponese che fa un ottimo budino al matcha. Anche i piatti di curry sono buonissimi!

 

VICINO ALLA STAZIONE DI KYOTO

 

1 NakamuraTokichi

È un vecchio locale molto popolare che ha una filiale dentro alla stazione di Kyoto, e spesso per entrare bisogna fare una lunga fila. Vi si mangiano parfait e gelatine al matcha, fatti con ghiaccio e pasta granulosa di fagioli rossi. Sono buonissimi e tipicamente kyotesi, ma non vi consigliamo i dolci con la pasta di fagioli se i fagioli rossi (azuki) non vi piacciono.

 

Per concludere, a Kyoto ci sono tantissimi negozi dove si possono mangiare ottimi dolci fatti con il tradizionale tè verde in polvere. Ce ne sono vicino alla nostra università, ma anche vicino alla stazione dei treni per cui transitano quasi tutti i turisti che vengono a Kyoto. Quelli che vi abbiamo presentato sono solo alcuni dei locali consigliati, ma tanto per cominciare vi suggeriamo di visitarli per sperimentare il gusto tipico di Kyoto.

 

Facciamo i dolci tradizionali giapponesi!

Vi piacerebbe provare a preparare i dolci tradizionali giapponesi?

I dolci tradizionali giapponesi (wagashi) sono i dolci cucinati secondo le ricette tradizionali giapponesi, che sono stati sviluppati soprattutto nell’ambito della cerimonia del tè, per la quale sono usati. Gli ingredienti e le forme variano a seconda della stagione, rispecchiando i ritmi della natura.

Ad Arashiyama Sagano e vicino al tempio Kiyomizudera di Higashiyama ci sono laboratori dove si può provare a cucinare i dolci giapponesi. (http://www.kanshundo.co.jp/museum/make/annai.htm Il costo dell’esperienza è 2160 yen a testa.)

Ad Arashiyama e Higashiyama inoltre ci sono tante attrazioni turistiche, percui vale senz’altro la pena passarci una giornata,  sperimentando la pasticceria tradizionale e visitando i luoghi famosi.

 

*L’esperienza della preparazione dei dolci*

 

In ogni stagione si usano ingredienti diversi.

Ad esempio:

Primavera- fiori di ciliegio, fiori di colza

Estate – imomea, iris

Autunno – acero, crisantemo

Inverno – pruno giapponase, camelia

Anche chi non ha mai fatto dolci giapponesi può provare, sotto la guida esperta di un pasticcere e con l’aiuto di un testo esplicativo.

 

Prima di tutto proviamo a fare due dolci semplici dalla forma molto carina (higashi).

dolce giapponese tradizionale

higashi

 

Poi proviamo a fare dolci di pasta di fagioli (nerikiri).

La forma si abbina alla stagione, per esprimere il mutamento della natura. Noi abbiamo fatto fiori di narciso, fiori di pruno e fiori di erba trinità (epatica).

 

docli a forma di fiore

fiori di pruno e narciso

 

Si impasta la pasta di fagioli gialli con il palmo delle mani, assotigliandola al centro.

Si mette al centro la pasta di fagioli bianchi, e si preme leggermente, in modo che guardando da dietro si intraveda il bianco dei fagioli attraverso l’impasto giallo.

In seguito si mette la pasta di fagioli neri, e si chiude delicatamente lasciando la pasta gialla all’esterno.

Infine si modella a forma di fiore, usando uno strumento apposito in legno, e si completa rifinendo i petali con la punta delle dita.

 

dolci giapponesi stagionali

fiori di narciso

 

*Fiori di pruno giapponese (haruhonoka)*

Come nel caso precedente, si mette pasta di fagioli bianca al centro di una sfoglia di pasta di fagioli rossi, poi si aggiunge pasta di fagioli neri e si chiude il tutto.

Infine si incidono leggermente dei solchi con lo strumento di legno, e, senza separare lo strumento dal solco, se ne usa il lato per dare una forma simile alla ruota di un mulino a vento.

 

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fiori di pruno

 

*Fiori di erba trinità (epatica)*

Si passa della pasta di fagioli giallo-verdi in un setaccio, e sopra vi si passa della pasta di fagioli bianchi, per ottenere dei filoncini sottili con una bella gradazione di colore.

Si attacca la pasta a filoncini intorno a un impasto di fagioli neri, usando le bacchette per mangiare.

Infine si aggiungono decorazioni in zucchero a forma di fiori e neve.

Si mangia con il tè sul posto.

 

dolci giapponesi tradizionali

fiori di epatica

lavorazione dei dolci giapponesi tradizionali

preparazione dell’impasto

 

dolci giapponesi tradizionali

istruzioni per fare i dolci, e un sacchetto che si riceve come souvenir

 

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fiori fatti con la pasta dei dolci

 

dolci giapponesi tradizionali

dolci in vendita

dolci giapponesi tradizionali

il laboratorio dove si fanno i dolci

 

 

Kawadoko (cene estive all’aperto lungo i fiumi)

 

Kawadoko significa letteralmente ‘letto di ruscello’, ma è un’espressione che indica la tradizione estiva di passare il tempo cercando un po’ di frescura nella calda e umida estate di Kyoto.

Sopra delle piattaforme montate sulla superficie dell’acqua o lungo le rive, si gustano piatti tipici dell’estate e il sakè. È un passatempo popolare.

Kamogawa, Kibune e Takao sono tutti fiumi famosi, ognuno con kawadoko che hanno caratteristiche diverse.

In particolare la storia del kawadoko del fiume Kamogawa è antica: dopo numerose battaglie, grazie alla ricostruzione dei ponti Sanjo e Gojo da parte di Toyotomi Hideyoshi nel XVI secolo, il lungofiume del Kamogawa si popolò di visitatori e di negozi ambulanti. I ricchi sistemarono dei sedili sul guado e sui banchi di sabbia, e apparvero bancarelle e negozi di tè. Questo è stato l’inizio della tradizione dei ‘letti di ruscello’.

Nel periodo Edo, in seguito alla costruzione di muri di pietra e di argini, sono diventati centri di divertimento, particolarmente animati durante la festa di Gion.

turismo a Kyoto periodo Edo

“Giri turistici a Kyoto nel periodo Edo, scena pittoresca” disegno di Shirahata Youzaburou

 

 

Kawadoko del Kamogawakamogawa

Le piattaforme sono situate tra i ponti Nijo e Gojo.

La loro attrattiva è l’abbondanza e varietà di locali: cucina di Kyoto, cucina cinese, italiana, ristoranti di carne ai ferri e bar.

Per questo sono consigliati ai giovani e ai visitatori venuti a Kyoto per la prima volta.

Si possono gustare i cibi nella fresca brezza del fiume, a contatto con la natura.

 

 

Kawadoko del Takao

La zona di Takao, luogo famoso per gli aceri, è più fresca di 3-5 gradi rispetto al centro di Kyoto, e fin dal passato è conosciuta come un paradiso estivo.

Le passerelle, costruite in modo da sporgere sul fiume che scorre con i suoi bianchi spruzzi d’acqua, hanno il tetto, che protegge dai forti raggi del sole ma anche dalla pioggia.

Inoltre ogni anno tra la metà di giugno e l’inizio di luglio si possono vedere anche le lucciole Genji, una specie protetta.

takao

 

 

Kawadoko del Kibune

I kawadoko del Kibune hanno origine nel periodo Taisho.

Si narra che quando gli asceti si riposavano nel fiume per rinfrescarsi e lavarsi i piedi, c’erano persone che servivano loro cibo e tè.

Kibune è soprannominato “il salotto buono di Kyoto”.

Le passerelle sono montate a un’altezza quasi a sfiorare la superficie dell’acqua, proprio come se fossero dei condizionatori d’aria naturali!

La corrente fredda del fiume trasmette una piacevole sensazione di fresco.

In una natura lussureggiante ricca di alberi, anche l’animo troverà ristoro.

 

kibune

 

 

*Periodo e orario di apertura variano in base ai posti.

*Spesa indicativa:¥5000~

Il parco delle scimmie di Arashiyama

Ad Arashiyama, nella parte occidentale di kyoto, c’è un parco di macachi giapponesi su una piccola montagna. Il parco è un paradiso per le scimmie. Attualmente ci sono circa 130 macachi, e ad ognuno è stato dato un nome diverso.

I macachi giapponesi (Macaca fuscata, in giapponese nihonzaru) sono una specie di scimmie diffuse nell’arcipelago giapponese, anche nelle regioni settentrionali, per cui sono chiamate anche scimmie delle nevi. Nessun’altra scimmia al mondo vive in latitudini così alte e in climi così fredde come le scimmie giapponesi. Nelle zone con sorgenti termali, d’inverno le si puòvedere spesso fare il bagno nell’acqua calda per difendersi dal freddo.

Tutti i macachi giapponesi del parco vivono allo stato selvatico, e vi si possono vedere fino a 100 diverse specie di animali selvatici. Per esempio, ci sono tante specie di uccelli selvatici e cervi.

C’è un luogo in cui si possono osservare le scimmie che si riuniscono per mangiare, ed è anche un belvedere da cui si domina con lo sguardo tutta Kyoto. Il panorama è stupendo, ed è ideale per fare fotografie. Ci sono anche scivoli e altri giochi per i bambini.

Anche la vista lungo la strada che conduce alla cima della montagna è affascinante, e cambia col mutare delle stagioni: in primavera vi si possono ammirare i fiori di ciliegio e le foglie nuove, in autunno le foglie rosse degli aceri. Inoltre il parco è vicino al famoso ponte Togetsukyo (渡月橋), una delle attrazioni turistiche principali di Arashiyama.

Se siete a Kyoto, ogni tanto provate a lasciare la metropoli e venire al parco per godervi un momento piacevole nella calma della natura sulle montagne di Arashiyama.

Tariffa d’ingresso

Adulti:  550 yen

Bambini (4 anni- 15 anni): 250 yen

Accesso

Dalla stazione di Arashiyama della ferrovia Randen (嵐電)  ci vogliono 5- 10 minuti a piedi.

Dalla stazione di Hankyu Arashiyama della ferrovia Hankyu (阪急) ci vogliono 5 minuti a piedi.

Indirizzo

Arashiyama genrokuzancho 8

Kyotoshi, Kyoto  616-0007 Giappone

(〒616-0007 京都市西京区嵐山元録山町8)
Tel&Fax: 075-872-0950

Yatsuhashian KAKEHASHI

Ami Ikeda, Shiori Ikeda

 

Yatsuhashi è uno dei dolci giapponesi tradizionali che rappresentano Kyoto, e sono spesso comprati e regalati come souvenir di Kyoto.

Gli yatsuhashi sono fatti usando farina di riso, zucchero e cannella come ingredienti. Ci sono sia gli yatsuhashi cotti, sia gli yatsuhashi crudi (nama yatsuhashi), cioè yatsuhashi ottenuti semplicemente cuocendo a vapore l’impasto.

L’esterno del negozio Yatsuhashian Kakehashi

 

Ci sono tanti negozi di yatsuhashi a Kyoto, ma ve ne vogliamo presantare uno che si trova vicino alla stazione di Nishikyogoku della linea Hankyu, e che si chiama Yatsuhashian Kakehashi. Al pianterreno c’è una buvetta dove si possono mangiare buffet di vari tipi di piatti tradizionali di Kyoto ed esperire la tradizione gastronomica giapponese.

Il locale dove si possono degustare i piatti tipici giapponesi

 

Le teche dei souvenir

 

Potete inoltre comprare un souvenir di Kyoto da portare con voi quando tornate in Italia.

~Menu della buvetta~

・Yatsuhashi → 840~1260 yen per 50 minuti

・Daifuku di fragola → 1365 yen per 50minuti

(Il daifuku è un dolce di riso farcito con marmellata di fagioli.)

Daifuku di fragola

 

・Tofu → 1260 yen per 60minuti

・Manju di verdura → 1200 yen per 50minuti

(Il manju è una specie di gnocchetto di pasta di riso bollita con ripieno, dolce o salato.)

 

Per mangiare il buffet bisogna prenotare, per telefono o tramite internet.

 

~Indirizzo~

Kyotoshi, Ukyouku, Nishikyogokuguncho 8

TEL. : 075-316-0415 / FAX. : 075-315-9706

E-mail : info@yatuhasian.jp

Sito internet : http://yatuhasian.jp/about/

 

Per arrivarci ci vogliono circa 15 minuti dalla stazione di Nishikyougoku della linea ferroviaria Hankyu.

Matuo Taisha

Takuro Yoshimura, Koichi Yoneoka


Siamo andati a visitare Matsuo Taisha, chiamato anche Matsunoo Taisha, un santuario che si trova nel quartiere di Sakyoku a Kyoto.
In questo santuario è venerato il dio del sake, il tradizionale liquore di riso giapponese, ed esso è ufficialmente riconosciuto dallo stato giapponese come importante bene culturale.
Siamo andati a vedere due feste tradizionali del santuario (matsuri), la festa di Shinko e la festa di Kanko.
La festa di Shinko si tiene a Matsuo Taisha il 25 aprile, ed è comunemente chiamata festa di Oide (benvenuto). Matsuo Taisha è il più grande santuario del Rakusai, la zona occidentale di Kyoto, tuttavia gli abitanti dell’area di Katsura non sono i suoi ujiko (ujiko significa fedele della divinità locale, cioè del Dio che protegge un territorio e i suoi abitanti).
Prima sei palanchini sacri (mikoshi, santuari portatili) sono portati a spalla dagli ujiko da Matsuo Taisha al ponte di Katsura, poi sono portati sull’altra sponda del fiume su barche dalla villa imperiale Katsura Rikyu. Dopo che tutti i palanchini hanno attraversato il fiume Katsura si tiene una cerimonia religiosa, e i palanchini fanno il giro di vari santuari della zona.
La festa di Kanko invece si tiene in giugno, ed è nota come Okaeri (bentornato) perché consiste nel ritorno dei palanchini sacri al santuario, seguendo un percorso leggermente diverso da quello della festa di Shinko, in quanto non passa attraverso Katsura.
Per gli ujiko è molto difficile mantenere i palanchini in equilibrio mentre li scaricano dalle barche, visto che pesano più di una tonnellata, e il trasbordo è il momento più drammatico della processione, e il culmine della festa. Ci sono circa 200 metri dalla riva del fiume, e mentre i santurari portatili sono trasportati su barche a remi tradizionali, i parrocchiani sono trasportati in barche con motore fuoribordo.
I portatori sollevano il palanchino simultaneamente, seguendo il segnale del caposquadra, e quando il palanchino è sollevato, la barca ritorna all’altra sponda per caricarne un’altro. Per trasportare tutti i sei santuari portatili ci vogliono circa tre ore. In passato gli ujiko probabilmente guadavano il fiume portando il palanchino sacro a spalla. Sarebbe veramente interessante poter vedere il guado del fiume come si svolgeva nei tempi antichi! Le barche che trasportano i santuari portatili passano sotto il ponte per arrivare alla piazza dove viene eseguita una cerimonia religiosa, e in quel momento il ponte è chiuso sia ai veicoli sia ai pedoni.

Mentre portano i santuari portatili a spalla, i fedeli gridano all’unisono “Hoitto!… Hoitto!”, e alzano le gambe come se stessero ballando. Non c’è dubbio che si tratta di una grande prova fisica.
Infine tornano al santuario Matsuo Taisha, per riporre i palanchini nel loro luogo d’appartenenza. Con le ultime energie rimaste, i portatori comunicano al Dio che il palanchino è ritornato al santuario facendolo oscillare su e giù ripetutamente.
Siamo rimasti veramente impressionati dall’energia e dalla forza della performance degli ujiko.
Se venite a Kyoto in aprile o in giugno, non mancate di andare a vedere le feste sacre di Matsuo Taisha!※ Come arrivare a Matsuo Taisha

  • Prendere la linea Hankyu Arashiyama fino alla stazione di Matsuo. Il santuario dista cinque minuti a piedi.

La gelateria e sala da tè Shinpachichaya

Shota Nakashima, Shuhei Yasuda, Yuki Yoshikawa

新八茶屋

Arashiyama è una zona turistica famosa.
In primavera si possono vedere i fiori di ciliegio, in autunno si possono ammirare le foglie rosse d’acero. Inoltre Arashiyama è famosa per tanti monumenti antichi, fra cui un antico ponte che si chiama Togetsukyo.
Il ponte Togetsukyo
E poi ci sono tanti negozi di souvenir e ristoranti nella zona di Arashiyama. Vi vogliamo parlare della sala da tè e gelateria Shinpachichaya.
Shinpachichaya. L’insegna annuncia il terzo premio al concorso internazionale in Italia
Il frigo dei gelati
Shinpachichaya è stata fondata nel 1941, e si trova all’imbocco del ponte Togetsukyo. Chaya è come un bar, una sala da tè tradizionale, e vi si vendono maccha, il tè verde in polvere, e i dolci tradizionali dango. Però questa chaya è un pò particolare perché vi si vendono anche il gelato soft, il gelato parfait e il gelato italiano.
Il gusto “premium pistacchio” di Shinpachichaya ha vinto il terzo premio nella sua categoria alla grande competizione internazionale del gelato di Rimini nel 2010.
Il trofeo della competizione
L’attestato del premio

Premium pistacchio è prodotto con il pistacchio di Sicilia e maccha e costa 500 yen.
Il gelato al gusto premium pistaccio
Inoltre ci sono i gusti tradizionali di Kyoto, per esempio maccha e tofu. Poiché quest’ultimo è prodotto con tofu pestato, ne conserva il gusto naturale. Ambedue costano 300 yen per un singolo, 400 yen per un doppio.
Il gelato al gusto maccha Il gelato al gusto tofu
Siccome ci sono più di 40 altri gusti, provare quelli che preferite. Il prezzo non cambia, 300 yen per un singolo e 400 yen per un doppio. Vi consigliamo di provare anche il gelato soft (300 yen) e il gelato parfait (430-750 yen ).
Il frigo dei gelati
Nel negozio si vendono anche souvenir, e vale senz’altro la pena visitarlo.
Secondo noi, il modo migliore per godersi la visita è andare a Shinpachichaya e prendere un gelato prima di attraversare Togetsukyo, e poi attraversare senza fretta il ponte mentre si mangia il gelato. Poi al ritorno si può comprare un souvenir o qualcos’altro, magari un altro gelato…
Non mancate di provare il gelato giapponese quando andate ad Arashiyama, se no poi ve ne pentirete!
Buon appetito!
ORARIO 9:00-18:00

Le terme di Arashiyama

Shuhei Yasuda, Yuki Yoshikawa, Takuro Yoshimura

Vogliamo presentarvi Arashiyama onsen di Kyoto e Ekino ashiyu di Arashiyama.

“Arasiyama onsen” sono le sorgenti termali ad Arashiyama, nel quartiere Ukyoku di Kyoto.
Ad Arashiyama ci sono alcuni alberghi con stabilimenti termali fondati nel periodo Taisho (all’inizio del Novecento) incluso l’albergo Arashikyokan. Anticamente le terme di Arashiyama non erano una località termale molto famosa. Ma nel 2004 sono diventate una delle mete turistiche principali di Kyoto, grazie a nuovi lavori di scavo delle sorgenti. Inoltre ad Arashiyama ci sono molti templi famosi che attirano tanti turisti. Attualmente ci sono cinque alberghi con stabilimenti termali.

Per scrivere questa presentazione siamo andati al bagno termale all’albergo Arashiyama Onsen Saishiki Kasen. Nello stabilimento termale ci sono sei bagni in totale: Kazehana (“fiori nel vento”), che consiste di un rotenburo (un bagno all’aperto) e uno uchiyu (un bagno all’interno) armoniosamente disegnati; Rokka (“sei fiori”), che consiste di uno uchiyu costruito con legno di hinoki (cipresso giapponese) e un rotenburo in cui è usato il bambù per richiamare l’estetica dell’antica capitale, Kyoto; Daiogawa e Katsuragawa, due rotenburo da cui si può vedere la montagna Reihoaiganzan. C’è inoltre un bagno all’aperto per coppie che si può usare su prenotazione.

Fare il bagno alle sorgenti termali rilassa, stimola la circolazione del sangue, e mantiene in salute curando molte malattie: le nevralgie, i dolori muscolari, i dolori articolari, gli irrigidimenti muscolari e articolari tipici della mezza età, le slogature, le dispepsie croniche, le emorroidi ecc.
L’ingresso costa 1,260 yen per gli adulti e 630 yen per i bambini, e comprende un asciugamano grande e uno piccolo. Chi mangia nel ristorante dell’albergo può entrare nello stabilimento termale con soli 630 yen.

Dentro la stazione di Arashima, sulla piattaforma tra il primo e il secondo binario, si trova Eki no ashiyu, un bagno per pediluvi che usa l’acqua delle sorgenti termali di Arashiyama. Sia che si usi il treno o no, si puo’ fare un pediluvio acquistando un biglietto per 150 yen.

Se andate a visitare la zona turistica di Arashiyama, prima di tornare potete rilassarvi e rinfrescarvi comodamente allo Eki no ashiyu della stazione.

  • Accesso
    Con il treno: dalla Stazione di Kyoto alla stazione JR Sagaarashiyama con la linea San-in. Con l’autobus: si deve prendere il 71 alla stazione di Kyoto e cambiare a Shijo Omiya prendendo il trenino Randen fino alla stazione di Arashiyama Randen.