Facciamo i dolci tradizionali giapponesi!

June 3, 2016

Vi piacerebbe provare a preparare i dolci tradizionali giapponesi?

I dolci tradizionali giapponesi (wagashi) sono i dolci cucinati secondo le ricette tradizionali giapponesi, che sono stati sviluppati soprattutto nell’ambito della cerimonia del tè, per la quale sono usati. Gli ingredienti e le forme variano a seconda della stagione, rispecchiando i ritmi della natura.

Ad Arashiyama Sagano e vicino al tempio Kiyomizudera di Higashiyama ci sono laboratori dove si può provare a cucinare i dolci giapponesi. (http://www.kanshundo.co.jp/museum/make/annai.htm Il costo dell’esperienza è 2160 yen a testa.)

Ad Arashiyama e Higashiyama inoltre ci sono tante attrazioni turistiche, percui vale senz’altro la pena passarci una giornata,  sperimentando la pasticceria tradizionale e visitando i luoghi famosi.

 

*L’esperienza della preparazione dei dolci*

 

In ogni stagione si usano ingredienti diversi.

Ad esempio:

Primavera- fiori di ciliegio, fiori di colza

Estate – imomea, iris

Autunno - acero, crisantemo

Inverno – pruno giapponase, camelia

Anche chi non ha mai fatto dolci giapponesi può provare, sotto la guida esperta di un pasticcere e con l’aiuto di un testo esplicativo.

 

Prima di tutto proviamo a fare due dolci semplici dalla forma molto carina (higashi).

dolce giapponese tradizionale

higashi

 

Poi proviamo a fare dolci di pasta di fagioli (nerikiri).

La forma si abbina alla stagione, per esprimere il mutamento della natura. Noi abbiamo fatto fiori di narciso, fiori di pruno e fiori di erba trinità (epatica).

 

docli a forma di fiore

fiori di pruno e narciso

 

Si impasta la pasta di fagioli gialli con il palmo delle mani, assotigliandola al centro.

Si mette al centro la pasta di fagioli bianchi, e si preme leggermente, in modo che guardando da dietro si intraveda il bianco dei fagioli attraverso l’impasto giallo.

In seguito si mette la pasta di fagioli neri, e si chiude delicatamente lasciando la pasta gialla all’esterno.

Infine si modella a forma di fiore, usando uno strumento apposito in legno, e si completa rifinendo i petali con la punta delle dita.

 

dolci giapponesi stagionali

fiori di narciso

 

*Fiori di pruno giapponese (haruhonoka)*

Come nel caso precedente, si mette pasta di fagioli bianca al centro di una sfoglia di pasta di fagioli rossi, poi si aggiunge pasta di fagioli neri e si chiude il tutto.

Infine si incidono leggermente dei solchi con lo strumento di legno, e, senza separare lo strumento dal solco, se ne usa il lato per dare una forma simile alla ruota di un mulino a vento.

 

IMG_2656

fiori di pruno

 

*Fiori di erba trinità (epatica)*

Si passa della pasta di fagioli giallo-verdi in un setaccio, e sopra vi si passa della pasta di fagioli bianchi, per ottenere dei filoncini sottili con una bella gradazione di colore.

Si attacca la pasta a filoncini intorno a un impasto di fagioli neri, usando le bacchette per mangiare.

Infine si aggiungono decorazioni in zucchero a forma di fiori e neve.

Si mangia con il tè sul posto.

 

dolci giapponesi tradizionali

fiori di epatica

lavorazione dei dolci giapponesi tradizionali

preparazione dell’impasto

 

dolci giapponesi tradizionali

istruzioni per fare i dolci, e un sacchetto che si riceve come souvenir

 

IMG_2661

fiori fatti con la pasta dei dolci

 

dolci giapponesi tradizionali

dolci in vendita

dolci giapponesi tradizionali

il laboratorio dove si fanno i dolci

 

 

Kawadoko (cene estive all’aperto lungo i fiumi)

October 25, 2014

 

Kawadoko significa letteralmente ‘letto di ruscello’, ma è un’espressione che indica la tradizione estiva di passare il tempo cercando un po’ di frescura nella calda e umida estate di Kyoto.

Sopra delle piattaforme montate sulla superficie dell’acqua o lungo le rive, si gustano piatti tipici dell’estate e il sakè. È un passatempo popolare.

Kamogawa, Kibune e Takao sono tutti fiumi famosi, ognuno con kawadoko che hanno caratteristiche diverse.

In particolare la storia del kawadoko del fiume Kamogawa è antica: dopo numerose battaglie, grazie alla ricostruzione dei ponti Sanjo e Gojo da parte di Toyotomi Hideyoshi nel XVI secolo, il lungofiume del Kamogawa si popolò di visitatori e di negozi ambulanti. I ricchi sistemarono dei sedili sul guado e sui banchi di sabbia, e apparvero bancarelle e negozi di tè. Questo è stato l’inizio della tradizione dei ‘letti di ruscello’.

Nel periodo Edo, in seguito alla costruzione di muri di pietra e di argini, sono diventati centri di divertimento, particolarmente animati durante la festa di Gion.

turismo a Kyoto periodo Edo

“Giri turistici a Kyoto nel periodo Edo, scena pittoresca” disegno di Shirahata Youzaburou

 

 

Kawadoko del Kamogawakamogawa

Le piattaforme sono situate tra i ponti Nijo e Gojo.

La loro attrattiva è l’abbondanza e varietà di locali: cucina di Kyoto, cucina cinese, italiana, ristoranti di carne ai ferri e bar.

Per questo sono consigliati ai giovani e ai visitatori venuti a Kyoto per la prima volta.

Si possono gustare i cibi nella fresca brezza del fiume, a contatto con la natura.

 

 

Kawadoko del Takao

La zona di Takao, luogo famoso per gli aceri, è più fresca di 3-5 gradi rispetto al centro di Kyoto, e fin dal passato è conosciuta come un paradiso estivo.

Le passerelle, costruite in modo da sporgere sul fiume che scorre con i suoi bianchi spruzzi d’acqua, hanno il tetto, che protegge dai forti raggi del sole ma anche dalla pioggia.

Inoltre ogni anno tra la metà di giugno e l’inizio di luglio si possono vedere anche le lucciole Genji, una specie protetta.

takao

 

 

Kawadoko del Kibune

I kawadoko del Kibune hanno origine nel periodo Taisho.

Si narra che quando gli asceti si riposavano nel fiume per rinfrescarsi e lavarsi i piedi, c’erano persone che servivano loro cibo e tè.

Kibune è soprannominato “il salotto buono di Kyoto”.

Le passerelle sono montate a un’altezza quasi a sfiorare la superficie dell’acqua, proprio come se fossero dei condizionatori d’aria naturali!

La corrente fredda del fiume trasmette una piacevole sensazione di fresco.

In una natura lussureggiante ricca di alberi, anche l’animo troverà ristoro.

 

kibune

 

 

*Periodo e orario di apertura variano in base ai posti.

*Spesa indicativa:¥5000~

Il parco delle scimmie di Arashiyama

January 23, 2014

Ad Arashiyama, nella parte occidentale di kyoto, c’è un parco di macachi giapponesi su una piccola montagna. Il parco è un paradiso per le scimmie. Attualmente ci sono circa 130 macachi, e ad ognuno è stato dato un nome diverso.

I macachi giapponesi (Macaca fuscata, in giapponese nihonzaru) sono una specie di scimmie diffuse nell’arcipelago giapponese, anche nelle regioni settentrionali, per cui sono chiamate anche scimmie delle nevi. Nessun’altra scimmia al mondo vive in latitudini così alte e in climi così fredde come le scimmie giapponesi. Nelle zone con sorgenti termali, d’inverno le si puòvedere spesso fare il bagno nell’acqua calda per difendersi dal freddo.

Tutti i macachi giapponesi del parco vivono allo stato selvatico, e vi si possono vedere fino a 100 diverse specie di animali selvatici. Per esempio, ci sono tante specie di uccelli selvatici e cervi.

C’è un luogo in cui si possono osservare le scimmie che si riuniscono per mangiare, ed è anche un belvedere da cui si domina con lo sguardo tutta Kyoto. Il panorama è stupendo, ed è ideale per fare fotografie. Ci sono anche scivoli e altri giochi per i bambini.

Anche la vista lungo la strada che conduce alla cima della montagna è affascinante, e cambia col mutare delle stagioni: in primavera vi si possono ammirare i fiori di ciliegio e le foglie nuove, in autunno le foglie rosse degli aceri. Inoltre il parco è vicino al famoso ponte Togetsukyo (渡月橋), una delle attrazioni turistiche principali di Arashiyama.

Se siete a Kyoto, ogni tanto provate a lasciare la metropoli e venire al parco per godervi un momento piacevole nella calma della natura sulle montagne di Arashiyama.

Tariffa d’ingresso

Adulti:  550 yen

Bambini (4 anni- 15 anni): 250 yen

Accesso

Dalla stazione di Arashiyama della ferrovia Randen (嵐電)  ci vogliono 5- 10 minuti a piedi.

Dalla stazione di Hankyu Arashiyama della ferrovia Hankyu (阪急) ci vogliono 5 minuti a piedi.

Indirizzo

Arashiyama genrokuzancho 8

Kyotoshi, Kyoto  616-0007 Giappone

(〒616-0007 京都市西京区嵐山元録山町8)
Tel&Fax: 075-872-0950

Yatsuhashian KAKEHASHI

September 19, 2013

Ami Ikeda, Shiori Ikeda

 

Yatsuhashi è uno dei dolci giapponesi tradizionali che rappresentano Kyoto, e sono spesso comprati e regalati come souvenir di Kyoto.

Gli yatsuhashi sono fatti usando farina di riso, zucchero e cannella come ingredienti. Ci sono sia gli yatsuhashi cotti, sia gli yatsuhashi crudi (nama yatsuhashi), cioè yatsuhashi ottenuti semplicemente cuocendo a vapore l’impasto.

L’esterno del negozio Yatsuhashian Kakehashi

 

Ci sono tanti negozi di yatsuhashi a Kyoto, ma ve ne vogliamo presantare uno che si trova vicino alla stazione di Nishikyogoku della linea Hankyu, e che si chiama Yatsuhashian Kakehashi. Al pianterreno c’è una buvetta dove si possono mangiare buffet di vari tipi di piatti tradizionali di Kyoto ed esperire la tradizione gastronomica giapponese.

Il locale dove si possono degustare i piatti tipici giapponesi

 

Le teche dei souvenir

 

Potete inoltre comprare un souvenir di Kyoto da portare con voi quando tornate in Italia.

~Menu della buvetta~

・Yatsuhashi → 840~1260 yen per 50 minuti

・Daifuku di fragola → 1365 yen per 50minuti

(Il daifuku è un dolce di riso farcito con marmellata di fagioli.)

Daifuku di fragola

 

・Tofu → 1260 yen per 60minuti

・Manju di verdura → 1200 yen per 50minuti

(Il manju è una specie di gnocchetto di pasta di riso bollita con ripieno, dolce o salato.)

 

Per mangiare il buffet bisogna prenotare, per telefono o tramite internet.

 

~Indirizzo~

Kyotoshi, Ukyouku, Nishikyogokuguncho 8

TEL. : 075-316-0415 / FAX. : 075-315-9706

E-mail : info@yatuhasian.jp

Sito internet : http://yatuhasian.jp/about/

 

Per arrivarci ci vogliono circa 15 minuti dalla stazione di Nishikyougoku della linea ferroviaria Hankyu.

Matuo Taisha

September 27, 2011

Takuro Yoshimura, Koichi Yoneoka


Siamo andati a visitare Matsuo Taisha, chiamato anche Matsunoo Taisha, un santuario che si trova nel quartiere di Sakyoku a Kyoto.
In questo santuario è venerato il dio del sake, il tradizionale liquore di riso giapponese, ed esso è ufficialmente riconosciuto dallo stato giapponese come importante bene culturale.
Siamo andati a vedere due feste tradizionali del santuario (matsuri), la festa di Shinko e la festa di Kanko.
La festa di Shinko si tiene a Matsuo Taisha il 25 aprile, ed è comunemente chiamata festa di Oide (benvenuto). Matsuo Taisha è il più grande santuario del Rakusai, la zona occidentale di Kyoto, tuttavia gli abitanti dell’area di Katsura non sono i suoi ujiko (ujiko significa fedele della divinità locale, cioè del Dio che protegge un territorio e i suoi abitanti).
Prima sei palanchini sacri (mikoshi, santuari portatili) sono portati a spalla dagli ujiko da Matsuo Taisha al ponte di Katsura, poi sono portati sull’altra sponda del fiume su barche dalla villa imperiale Katsura Rikyu. Dopo che tutti i palanchini hanno attraversato il fiume Katsura si tiene una cerimonia religiosa, e i palanchini fanno il giro di vari santuari della zona.
La festa di Kanko invece si tiene in giugno, ed è nota come Okaeri (bentornato) perché consiste nel ritorno dei palanchini sacri al santuario, seguendo un percorso leggermente diverso da quello della festa di Shinko, in quanto non passa attraverso Katsura.
Per gli ujiko è molto difficile mantenere i palanchini in equilibrio mentre li scaricano dalle barche, visto che pesano più di una tonnellata, e il trasbordo è il momento più drammatico della processione, e il culmine della festa. Ci sono circa 200 metri dalla riva del fiume, e mentre i santurari portatili sono trasportati su barche a remi tradizionali, i parrocchiani sono trasportati in barche con motore fuoribordo.
I portatori sollevano il palanchino simultaneamente, seguendo il segnale del caposquadra, e quando il palanchino è sollevato, la barca ritorna all’altra sponda per caricarne un’altro. Per trasportare tutti i sei santuari portatili ci vogliono circa tre ore. In passato gli ujiko probabilmente guadavano il fiume portando il palanchino sacro a spalla. Sarebbe veramente interessante poter vedere il guado del fiume come si svolgeva nei tempi antichi! Le barche che trasportano i santuari portatili passano sotto il ponte per arrivare alla piazza dove viene eseguita una cerimonia religiosa, e in quel momento il ponte è chiuso sia ai veicoli sia ai pedoni.

Mentre portano i santuari portatili a spalla, i fedeli gridano all’unisono “Hoitto!… Hoitto!”, e alzano le gambe come se stessero ballando. Non c’è dubbio che si tratta di una grande prova fisica.
Infine tornano al santuario Matsuo Taisha, per riporre i palanchini nel loro luogo d’appartenenza. Con le ultime energie rimaste, i portatori comunicano al Dio che il palanchino è ritornato al santuario facendolo oscillare su e giù ripetutamente.
Siamo rimasti veramente impressionati dall’energia e dalla forza della performance degli ujiko.
Se venite a Kyoto in aprile o in giugno, non mancate di andare a vedere le feste sacre di Matsuo Taisha!※ Come arrivare a Matsuo Taisha

  • Prendere la linea Hankyu Arashiyama fino alla stazione di Matsuo. Il santuario dista cinque minuti a piedi.

La gelateria e sala da tè Shinpachichaya

September 27, 2010

Shota Nakashima, Shuhei Yasuda, Yuki Yoshikawa

新八茶屋

Arashiyama è una zona turistica famosa.
In primavera si possono vedere i fiori di ciliegio, in autunno si possono ammirare le foglie rosse d’acero. Inoltre Arashiyama è famosa per tanti monumenti antichi, fra cui un antico ponte che si chiama Togetsukyo.
Il ponte Togetsukyo
E poi ci sono tanti negozi di souvenir e ristoranti nella zona di Arashiyama. Vi vogliamo parlare della sala da tè e gelateria Shinpachichaya.
Shinpachichaya. L’insegna annuncia il terzo premio al concorso internazionale in Italia
Il frigo dei gelati
Shinpachichaya è stata fondata nel 1941, e si trova all’imbocco del ponte Togetsukyo. Chaya è come un bar, una sala da tè tradizionale, e vi si vendono maccha, il tè verde in polvere, e i dolci tradizionali dango. Però questa chaya è un pò particolare perché vi si vendono anche il gelato soft, il gelato parfait e il gelato italiano.
Il gusto “premium pistacchio” di Shinpachichaya ha vinto il terzo premio nella sua categoria alla grande competizione internazionale del gelato di Rimini nel 2010.
Il trofeo della competizione
L’attestato del premio

Premium pistacchio è prodotto con il pistacchio di Sicilia e maccha e costa 500 yen.
Il gelato al gusto premium pistaccio
Inoltre ci sono i gusti tradizionali di Kyoto, per esempio maccha e tofu. Poiché quest’ultimo è prodotto con tofu pestato, ne conserva il gusto naturale. Ambedue costano 300 yen per un singolo, 400 yen per un doppio.
Il gelato al gusto maccha Il gelato al gusto tofu
Siccome ci sono più di 40 altri gusti, provare quelli che preferite. Il prezzo non cambia, 300 yen per un singolo e 400 yen per un doppio. Vi consigliamo di provare anche il gelato soft (300 yen) e il gelato parfait (430-750 yen ).
Il frigo dei gelati
Nel negozio si vendono anche souvenir, e vale senz’altro la pena visitarlo.
Secondo noi, il modo migliore per godersi la visita è andare a Shinpachichaya e prendere un gelato prima di attraversare Togetsukyo, e poi attraversare senza fretta il ponte mentre si mangia il gelato. Poi al ritorno si può comprare un souvenir o qualcos’altro, magari un altro gelato…
Non mancate di provare il gelato giapponese quando andate ad Arashiyama, se no poi ve ne pentirete!
Buon appetito!
ORARIO 9:00-18:00

Le terme di Arashiyama

February 27, 2010

Shuhei Yasuda, Yuki Yoshikawa, Takuro Yoshimura

Vogliamo presentarvi Arashiyama onsen di Kyoto e Ekino ashiyu di Arashiyama.

“Arasiyama onsen” sono le sorgenti termali ad Arashiyama, nel quartiere Ukyoku di Kyoto.
Ad Arashiyama ci sono alcuni alberghi con stabilimenti termali fondati nel periodo Taisho (all’inizio del Novecento) incluso l’albergo Arashikyokan. Anticamente le terme di Arashiyama non erano una località termale molto famosa. Ma nel 2004 sono diventate una delle mete turistiche principali di Kyoto, grazie a nuovi lavori di scavo delle sorgenti. Inoltre ad Arashiyama ci sono molti templi famosi che attirano tanti turisti. Attualmente ci sono cinque alberghi con stabilimenti termali.

Per scrivere questa presentazione siamo andati al bagno termale all’albergo Arashiyama Onsen Saishiki Kasen. Nello stabilimento termale ci sono sei bagni in totale: Kazehana (“fiori nel vento”), che consiste di un rotenburo (un bagno all’aperto) e uno uchiyu (un bagno all’interno) armoniosamente disegnati; Rokka (“sei fiori”), che consiste di uno uchiyu costruito con legno di hinoki (cipresso giapponese) e un rotenburo in cui è usato il bambù per richiamare l’estetica dell’antica capitale, Kyoto; Daiogawa e Katsuragawa, due rotenburo da cui si può vedere la montagna Reihoaiganzan. C’è inoltre un bagno all’aperto per coppie che si può usare su prenotazione.

Fare il bagno alle sorgenti termali rilassa, stimola la circolazione del sangue, e mantiene in salute curando molte malattie: le nevralgie, i dolori muscolari, i dolori articolari, gli irrigidimenti muscolari e articolari tipici della mezza età, le slogature, le dispepsie croniche, le emorroidi ecc.
L’ingresso costa 1,260 yen per gli adulti e 630 yen per i bambini, e comprende un asciugamano grande e uno piccolo. Chi mangia nel ristorante dell’albergo può entrare nello stabilimento termale con soli 630 yen.

Dentro la stazione di Arashima, sulla piattaforma tra il primo e il secondo binario, si trova Eki no ashiyu, un bagno per pediluvi che usa l’acqua delle sorgenti termali di Arashiyama. Sia che si usi il treno o no, si puo’ fare un pediluvio acquistando un biglietto per 150 yen.

Se andate a visitare la zona turistica di Arashiyama, prima di tornare potete rilassarvi e rinfrescarvi comodamente allo Eki no ashiyu della stazione.

  • Accesso
    Con il treno: dalla Stazione di Kyoto alla stazione JR Sagaarashiyama con la linea San-in. Con l’autobus: si deve prendere il 71 alla stazione di Kyoto e cambiare a Shijo Omiya prendendo il trenino Randen fino alla stazione di Arashiyama Randen.

Una visita a Kyoto Kitashirakawa

February 27, 2009

Shuhei Yasuda, Yuki Yoshikawa, Yosuke Isono

Attività principali:

1 camminare lungo la Via della filosofia (Tetsugaku no michi)
2 camminare lungo via Omiya
3 visitare il tempio Ginkaku (Ginkakuji, il tempio del Padiglione d’argento)
4 salire sul monte Daimonji
5 mangiare

La Via della filosofia.

Questa strada è famosa in tutto il Giappone. In primavera si possono ammirare i fiori di ciliegio, mentre in autunno si vedono le foglie rosse degli aceri, e per questo è visitata da tanti turisti in queste stagioni.

La Via della filosofia in primavera

La via della filosofia in autunno

L’ insegna all’entrata della Via della filosofia 

Si legge “Tetsugaku no michi”

Via Omiya

Questa strada comincia dalla fine della Via della Filosofia e arriva fino al Ginkakuji. Ci sono tanti generi di negozi, ristoranti e caffetterie, e anche chaya, tradizionali negozi di tè giapponese.
Si possono guardare i negozi lungo la via e riposarsi in uno dei suoi locali mentre si va al Ginkakuji.

Via Omiya
 I ristoranti di via Omiya

Bunbuku-chaya.

Il tempio Ginkakuji

Questo tempio è un patrimonio culturale dell’umanità, ed è un edificio splendido. Visitandolo si può ammirare la quintessenza della cultura giapponese.
L’ingresso per adulti e studenti di liceo costa 500 yen, mentre per studenti di scuola media ed elementare costa 300 yen.

Ginkakuji e il giardino

Il portale del tempio Ginkakuji

Monte Daimonji

È famoso per gosanno okuribi (i fuochi delle cinque montagne) che si tengono in estate, una spettacolare cerimonia in cui si accendono enormi fuochi in forma di caratteri cinesi o oggetti sui fianchi delle montagne per accomiatarsi dagli spiriti degli antenati. Il nome del monte significa “carattere dai”, perché vi si accende un fuoco in forma del carattere cinse che significa “grande”. Vi si sale da una via a nord del Ginkakuji.
In cima si può godere di una magnifica vista panoramica della città. È uno spettacolo che vi consigliamo vivamente di non perdere!

L’imbocco del sentiero per salire sul Daimonji

Il sentiero del Daimonji

La vista di Kyoto dal Daimonji

Mangiare

C’e una gelateria accanto all’ingresso di via Omiya dove si può mangiare il gelato ai gusti tradizionali di Kyoto. Ci sono quattro gusti diversi, e qualsiasi combinazione va bene. Lo si può mangiare prima di salire sul monte Daimonji, oppure dopo per riposarsi dalla salita. È squisito in qualsiasi momento! Costa 250 yen.
In via Omiya ci sono anche ristoranti in cui si possono mangiare gli spaghetti giapponesi soba e udon, e anche il donburi, una ciotola di riso con carne e vedure che costa circa 700-1000 yen .
Se volete mangiare dolci, vi consigliamo di andare al negozio di tè Bunbuku-chaya, sempre in via Omiya, e bere il tipico tè in polvere maccha mangiando il dolce tradizionale zensai-dango.

Per andare alla Via della filosofia si prende l’autobus numero 17 dalla stazione di Kyoto.

Katsura -rikyu (Villa imperiale di Katsura)

September 27, 2007

Hiroyuki Hamamoto, Ryohei Hirose


Foto tratta da Wikipedia commons (Raphael Azevedoo Franca)

Katsura-Rikyu è la villa imperiale costruita a Katsura, nella circoscrizione di Nishikyo a Kyoto. Rikyu è il termine usato per una dimora della famiglia imperiale diversa dal palazzo imperiale. A Kyoto oltre a Katsura-Rikyu c’è anche la villa Shugakuin-Rikyu.

Katsura era conosciuto in passato come luogo di villeggiatura dell’aristocrazia e come un posto da cui ammirare la luna piena d’autunno, seconda l’antica tradizione estetica giapponese.
Katsura-Rikyu è stata costruita nella prima metà del periodo Edo, e anche oggi il giardino e gli edifici sono conservati nello stile di quel periodo.

Le ville imperiali di Kyoto erano chiamate in vari modi nel periodo Edo, ma nell’ambito delle misure per preservare i monumenti di Kyoto proposte da Iwakura Tomomi dopo la riforma Meiji — la riforma che diede il via alla modernizzazione del Giappone — le ville e il palazzo imperiale sono stati posti sotto la giurisdizione del ministero della corte (Kunaicho) e il termine Rikyu è stato adottato ufficialmente.
Rinascita della cultura di corte
Nel periodo in cui furono costruite le ville di Katsura e Shugakuin, tra la fine del sedicesimo e la prima metà del diciasettesimo secolo, a Kyoto stava crescendo l’interesse per l’antica cultura di corte del periodo Heian, apprezzata perché più semplice ed elegante dell’arte dal gusto lussuoso del periodo Momoyama.
Ambedue le rikyu a Kyoto sono state costruite in posti vicino a monti e fiumi, ed erano quindi luoghi ideali per i passatempi estetizzanti della corte, come comporre poesie tradizionali waka andando in barca in un laghetto artificiale, suonare strumenti, banchettare ecc.

Due famosi architetti tedeschi hanno lodato Katsura-Rikyu per l’armonia del giardino e dell’architettura, qualificandola come un “miracolo mondiale dell’architettura giapponese” (Bruno Taut), e “lo stile più moderno grazie alla semplicità e all’equilibrio infiniti” (Walter Gropius).

Prenotazione

Per visitare le dimore imperiali è necessario prenotare. Ci sono due possibilità per prenotare la visita alla villa imperiale di Katsura:
1.la prenotazione on-line
2.la prenotazione allo sportello dell’Agenzia della Casa Imperiale presso il palazzo imperiale di Kyoto, telefonando o andando direttamente all’ufficio per la Villa Imperiale di Katsura.
Noi raccomandiamo la seconda opzione, perché Katsura Rikyu è molto visitata e il numero di prenotazioni possibili on-line è limitato, perciò la prenotazione on-line è molto difficile. Quindi è meglio la visita diretta o la telefonata all’Agenzia.

Si deve telefonare all’ufficio dell’Agenzia della Casa Imperiale di Kyoto per la Villa Imperiale di Katsura (075-381-2029), comunicando il numero di visitatori.
Dopo si seguono le indicazioni.

Si devono osservare le seguenti regole:
1.i visitatori devono avere più di 18 anni;
2.non è possibile cambiare la prenotazione dopo l’accettazione;
3.in caso che il numero massimo di prenotazioni per il giorno richiesto sia già stato raggiunto, non si accettano nuove prenotazioni;
4.i visitatori non possono entrare negli edifici all’interno delle ville;
5.i gruppi superiori a quattro persone non possono entrare;
6.si deve portare il passaporto.

Dalla Stazione di Kyoto alla villa imperiale di Katsura si prende l’autobus numero 33 fino alla fermata “Katsurarikyu mae”. E poi ci vogliono circa 8 minuti a piedi.
Oppure si può andare fino al centro di Kyoto con la linea per Kokusaikaikan della metropolitana e cambiare alla stazione di Karasuma, prendendo la linea Hankyu per Osaka e scendendo alla stazione di Katsura.
Dalla stazione di Katsura si prende l’autobus numero 33 fino alla fermata “Katurarikyu mae”, e si cammina fino alla villa.

MAPPA: http://sankan.kunaicho.go.jp/guide/access_map_katsura.html

Il sito ufficiale della villa imperiale di Katsura (in inglese e giapponese):http://sankan.kunaicho.go.jp/guide/access_map_katsura.html

Arashiyama e il tempio Suzumushi

September 26, 2007

Akane Miyoshi, Ayako Yanagi


Arashiyama

Arashiyama è una zona situata ad ovest di Kyoto, famosa per la fioritura dei ciliegi in primavera e per le foglie rosse degli aceri in autunno. Per questo motivo ogni anno vi si recano molti visitatori ed è diventata una meta turistica tra le più importanti di Kyoto. I luoghi più interessanti da visitare ad Arashiyama sono il Ponte Togetsu e i templi Tenryu, Horin, Nonomiya e Hogonin.

Il Ponte Togetsu è il simbolo di Arashiyama. È lungo 250 metri e percorrendolo, oppure noleggiando una barca a remi per fare una gita lungo il fiume, si può ammirare un panorama incantevole.

Ad Arashiyama c’è anche un centro commerciale con molti bar e ristoranti dove è possibile mangiare e trovare ristoro dopo una passeggiata nei boschi.

Il tempio Suzumushi

Suzumushi è un tempio che si trova a circa 15 minuti di cammino dalla stazione di Matsuo. Il suo nome ufficiale è “Myotokusan-Kekonji” ma è più conosciuto come “Suzumushi” perché durante tutto l’anno vi si può ascoltare il canto dell’omonimo insetto, tradizionalmente amato dai giapponesi.
All’interno del tempio c’è una statuetta di pietra di “Kofuku”, dio della felicità, che si crede esaudisca un solo desiderio. Di solito questa divinità è rappresentata scalza, ma qui invece porta dei sandali di paglia per simboleggiare il fatto che ci viene incontro a piedi per ascoltare le nostre preghiere. Nel tempio si può ascoltare il discorso di un monaco buddista sorseggiando tè e mangiando dolci giapponesi. È un discorso molto interessante e facile da capire con il quale il monaco spiega in dettaglio il modo corretto di pregare. I pellegrini vengono da tutto il Giappone a visitare questo tempio, anche più volte qualora un loro desiderio sia stato esaudito.

Noi siamo andate al tempio Suzumushi in autunno. Era piacevole e tranquillo, e ci siamo sentite molto rilassate e calme. Abbiamo comprato un amuleto e abbiamo pregato davanti alla statuetta di pietra di “Kofuku”. E siccome in seguito il nostro desiderio è stato esaudito, vogliamo visitarlo ancora una volta.