Una visita a Kyoto Kitashirakawa

February 27, 2009

Shuhei Yasuda, Yuki Yoshikawa, Yosuke Isono

Attività principali:

1 camminare lungo la Via della filosofia (Tetsugaku no michi)
2 camminare lungo via Omiya
3 visitare il tempio Ginkaku (Ginkakuji, il tempio del Padiglione d’argento)
4 salire sul monte Daimonji
5 mangiare

La Via della filosofia.

Questa strada è famosa in tutto il Giappone. In primavera si possono ammirare i fiori di ciliegio, mentre in autunno si vedono le foglie rosse degli aceri, e per questo è visitata da tanti turisti in queste stagioni.

La Via della filosofia in primavera

La via della filosofia in autunno

L’ insegna all’entrata della Via della filosofia 

Si legge “Tetsugaku no michi”

Via Omiya

Questa strada comincia dalla fine della Via della Filosofia e arriva fino al Ginkakuji. Ci sono tanti generi di negozi, ristoranti e caffetterie, e anche chaya, tradizionali negozi di tè giapponese.
Si possono guardare i negozi lungo la via e riposarsi in uno dei suoi locali mentre si va al Ginkakuji.

Via Omiya
 I ristoranti di via Omiya

Bunbuku-chaya.

Il tempio Ginkakuji

Questo tempio è un patrimonio culturale dell’umanità, ed è un edificio splendido. Visitandolo si può ammirare la quintessenza della cultura giapponese.
L’ingresso per adulti e studenti di liceo costa 500 yen, mentre per studenti di scuola media ed elementare costa 300 yen.

Ginkakuji e il giardino

Il portale del tempio Ginkakuji

Monte Daimonji

È famoso per gosanno okuribi (i fuochi delle cinque montagne) che si tengono in estate, una spettacolare cerimonia in cui si accendono enormi fuochi in forma di caratteri cinesi o oggetti sui fianchi delle montagne per accomiatarsi dagli spiriti degli antenati. Il nome del monte significa “carattere dai”, perché vi si accende un fuoco in forma del carattere cinse che significa “grande”. Vi si sale da una via a nord del Ginkakuji.
In cima si può godere di una magnifica vista panoramica della città. È uno spettacolo che vi consigliamo vivamente di non perdere!

L’imbocco del sentiero per salire sul Daimonji

Il sentiero del Daimonji

La vista di Kyoto dal Daimonji

Mangiare

C’e una gelateria accanto all’ingresso di via Omiya dove si può mangiare il gelato ai gusti tradizionali di Kyoto. Ci sono quattro gusti diversi, e qualsiasi combinazione va bene. Lo si può mangiare prima di salire sul monte Daimonji, oppure dopo per riposarsi dalla salita. È squisito in qualsiasi momento! Costa 250 yen.
In via Omiya ci sono anche ristoranti in cui si possono mangiare gli spaghetti giapponesi soba e udon, e anche il donburi, una ciotola di riso con carne e vedure che costa circa 700-1000 yen .
Se volete mangiare dolci, vi consigliamo di andare al negozio di tè Bunbuku-chaya, sempre in via Omiya, e bere il tipico tè in polvere maccha mangiando il dolce tradizionale zensai-dango.

Per andare alla Via della filosofia si prende l’autobus numero 17 dalla stazione di Kyoto.

Katsura -rikyu (Villa imperiale di Katsura)

Hiroyuki Hamamoto, Ryohei Hirose


Foto tratta da Wikipedia commons (Raphael Azevedoo Franca)

Katsura-Rikyu è la villa imperiale costruita a Katsura, nella circoscrizione di Nishikyo a Kyoto. Rikyu è il termine usato per una dimora della famiglia imperiale diversa dal palazzo imperiale. A Kyoto oltre a Katsura-Rikyu c’è anche la villa Shugakuin-Rikyu.

Katsura era conosciuto in passato come luogo di villeggiatura dell’aristocrazia e come un posto da cui ammirare la luna piena d’autunno, seconda l’antica tradizione estetica giapponese.
Katsura-Rikyu è stata costruita nella prima metà del periodo Edo, e anche oggi il giardino e gli edifici sono conservati nello stile di quel periodo.

Le ville imperiali di Kyoto erano chiamate in vari modi nel periodo Edo, ma nell’ambito delle misure per preservare i monumenti di Kyoto proposte da Iwakura Tomomi dopo la riforma Meiji — la riforma che diede il via alla modernizzazione del Giappone — le ville e il palazzo imperiale sono stati posti sotto la giurisdizione del ministero della corte (Kunaicho) e il termine Rikyu è stato adottato ufficialmente.
Rinascita della cultura di corte
Nel periodo in cui furono costruite le ville di Katsura e Shugakuin, tra la fine del sedicesimo e la prima metà del diciasettesimo secolo, a Kyoto stava crescendo l’interesse per l’antica cultura di corte del periodo Heian, apprezzata perché più semplice ed elegante dell’arte dal gusto lussuoso del periodo Momoyama.
Ambedue le rikyu a Kyoto sono state costruite in posti vicino a monti e fiumi, ed erano quindi luoghi ideali per i passatempi estetizzanti della corte, come comporre poesie tradizionali waka andando in barca in un laghetto artificiale, suonare strumenti, banchettare ecc.

Due famosi architetti tedeschi hanno lodato Katsura-Rikyu per l’armonia del giardino e dell’architettura, qualificandola come un “miracolo mondiale dell’architettura giapponese” (Bruno Taut), e “lo stile più moderno grazie alla semplicità e all’equilibrio infiniti” (Walter Gropius).

Prenotazione

Per visitare le dimore imperiali è necessario prenotare. Ci sono due possibilità per prenotare la visita alla villa imperiale di Katsura:
1.la prenotazione on-line
2.la prenotazione allo sportello dell’Agenzia della Casa Imperiale presso il palazzo imperiale di Kyoto, telefonando o andando direttamente all’ufficio per la Villa Imperiale di Katsura.
Noi raccomandiamo la seconda opzione, perché Katsura Rikyu è molto visitata e il numero di prenotazioni possibili on-line è limitato, perciò la prenotazione on-line è molto difficile. Quindi è meglio la visita diretta o la telefonata all’Agenzia.

Si deve telefonare all’ufficio dell’Agenzia della Casa Imperiale di Kyoto per la Villa Imperiale di Katsura (075-381-2029), comunicando il numero di visitatori.
Dopo si seguono le indicazioni.

Si devono osservare le seguenti regole:
1.i visitatori devono avere più di 18 anni;
2.non è possibile cambiare la prenotazione dopo l’accettazione;
3.in caso che il numero massimo di prenotazioni per il giorno richiesto sia già stato raggiunto, non si accettano nuove prenotazioni;
4.i visitatori non possono entrare negli edifici all’interno delle ville;
5.i gruppi superiori a quattro persone non possono entrare;
6.si deve portare il passaporto.

Dalla Stazione di Kyoto alla villa imperiale di Katsura si prende l’autobus numero 33 fino alla fermata “Katsurarikyu mae”. E poi ci vogliono circa 8 minuti a piedi.
Oppure si può andare fino al centro di Kyoto con la linea per Kokusaikaikan della metropolitana e cambiare alla stazione di Karasuma, prendendo la linea Hankyu per Osaka e scendendo alla stazione di Katsura.
Dalla stazione di Katsura si prende l’autobus numero 33 fino alla fermata “Katurarikyu mae”, e si cammina fino alla villa.

MAPPA: http://sankan.kunaicho.go.jp/guide/access_map_katsura.html

Il sito ufficiale della villa imperiale di Katsura (in inglese e giapponese):http://sankan.kunaicho.go.jp/guide/access_map_katsura.html

Arashiyama e il tempio Suzumushi

Akane Miyoshi, Ayako Yanagi


Arashiyama

Arashiyama è una zona situata ad ovest di Kyoto, famosa per la fioritura dei ciliegi in primavera e per le foglie rosse degli aceri in autunno. Per questo motivo ogni anno vi si recano molti visitatori ed è diventata una meta turistica tra le più importanti di Kyoto. I luoghi più interessanti da visitare ad Arashiyama sono il Ponte Togetsu e i templi Tenryu, Horin, Nonomiya e Hogonin.

Il Ponte Togetsu è il simbolo di Arashiyama. È lungo 250 metri e percorrendolo, oppure noleggiando una barca a remi per fare una gita lungo il fiume, si può ammirare un panorama incantevole.

Ad Arashiyama c’è anche un centro commerciale con molti bar e ristoranti dove è possibile mangiare e trovare ristoro dopo una passeggiata nei boschi.

Il tempio Suzumushi

Suzumushi è un tempio che si trova a circa 15 minuti di cammino dalla stazione di Matsuo. Il suo nome ufficiale è “Myotokusan-Kekonji” ma è più conosciuto come “Suzumushi” perché durante tutto l’anno vi si può ascoltare il canto dell’omonimo insetto, tradizionalmente amato dai giapponesi.
All’interno del tempio c’è una statuetta di pietra di “Kofuku”, dio della felicità, che si crede esaudisca un solo desiderio. Di solito questa divinità è rappresentata scalza, ma qui invece porta dei sandali di paglia per simboleggiare il fatto che ci viene incontro a piedi per ascoltare le nostre preghiere. Nel tempio si può ascoltare il discorso di un monaco buddista sorseggiando tè e mangiando dolci giapponesi. È un discorso molto interessante e facile da capire con il quale il monaco spiega in dettaglio il modo corretto di pregare. I pellegrini vengono da tutto il Giappone a visitare questo tempio, anche più volte qualora un loro desiderio sia stato esaudito.

Noi siamo andate al tempio Suzumushi in autunno. Era piacevole e tranquillo, e ci siamo sentite molto rilassate e calme. Abbiamo comprato un amuleto e abbiamo pregato davanti alla statuetta di pietra di “Kofuku”. E siccome in seguito il nostro desiderio è stato esaudito, vogliamo visitarlo ancora una volta.

Arashiyama

Kanako Morita, Sayaka Toyota




Arashiyama si trova nella parte occidentale di Kyoto, e offre un bellisimo panorama in ogni stagione, ma soprattutto in primavera e in autunno. I ciliegi di Arashiyama sono splendidi. Si dice che un antico imperatore del periodo Heian li abbia fatti portare da Yoshino, nella parte meridionale della prefettura di Nara. In autunno le montagne in tutta la zona di Arashiyama diventano rosse e gialle per le foglie d’acero. Tanti turisti vengono da tutto il Giappone per godere di questo spettacolo. Il simbolo di Arashiyama è il famoso ponte Togetsu sul fiume Ooi. Questo ponte fu costrutto da un discepolo di Kukai, un grande bonzo del periodo Heian, più di 1000 anni fa. Togetsu si scrive 渡月 in caratteri cinesi (kanji). 渡 (TO) significa attraversare, e 月 (GETSU) significa luna in giapponese. Se si guarda questo ponte dalla parte a monte del fiume, sembra proprio che la luna lo stia attraversando. Il ponte fu costruito quando Arashiyama era una località di villeggiatura per la nobiltà del periodo Heian, spesso descritta nelle opere della letteratura giapponese antica. Arashiyama ha tanti luoghi e cose famose da vedere, e in questo articolo ve ne vogliamo presentare alcuni.

Il risciò (Jinrikisha)

Si possono vedere tanti risciò ad Arashiyama. Il risciò è un veicolo a due ruote tirato da un uomo (chiamato “shafu”) che ha la funzione di un taxi. Lo shafu tira il risciò da solo, portando i turisti nei luoghi famosi di Arashiyama mentre ne ne spiega le caratteristiche e ne racconta la storia.

Tenryuji (il tempio Tenryu)




Scendendo ad Arashima dal tram della linea Keihan, si vede subito il portale Sanmon del tempio Tenryu. Il termine “Sanmon” indica il grande portale d’ingresso del recinto di un tempio. Oltrepassato il Sanmon, a sinistra si può vedere un famoso giardino. Una volta il giardino del tempio Tenryu comprendeva tutta la zona di Arashiyama.
Nel 1239 l’imperatore Godaigo morì, e questo tempio fu fondato in suffragio del defunto imperatore da Musoseki, un bonzo di grande virtù, su ordine del grande condottiero Ashikaga Takauji. Arashiyama è la località dove Godaigo passò l’infanzia. Il tempio aveva anche lo scopo di lenire il dolore delle anime dei caduti nella lunga guerra dinastica fra la corte meridionale e quella settentrionale (Nambokucho). Al giorno d’oggi non è possibile vedere gran parte degli edifici originari, perché distrutti durante le otto guerre susseguitesi negli oltre 650 anni dalla fondazione.

Somon (Sanmon)

Il Sanmon (foto a sinistra) , o portale d’ingresso, del tempio Tenryu è piccolo. Il lungo viale d’accesso continua fino all’edificio dove risiedono i monaci, lo Hojo. A sinistra ci sono tanti aceri le cui foglie diventano rosse in autunno.

Kuri

Il Kuri (foto al centro) è l’edificio dove abitano i monaci, e comprende la cucina e gli uffici.

Oohojo

Lo Oohojo (Hondo, l’edificio principale, la foto non c’è) è un grande padiglione costruito nel periodo Meiji, circondato da un ballatoio da cui si può vedere l’interno. Nello Oohojo è collocata la scultura che raffigura il budda principale, Mokuzo Shakanyorai Zazo, opera del periodo Heian considerata importante patrimonio culturale del Giappone. Purtroppo adesso questa statua non si può vedere.
Si può visitare il Ryoanji tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:30 (da novembre a marzo chiude alle 17:00). Il prezzo d’ingresso è 500 yen. Per visitare lo Hondo si devono pagare altri 100 yen.

Hogon-in

Lo Hogon-in fu costruito la prima volta a Kamigyoku, nella zona settentrionale di Kyoto, e aveva un grande giardino. Distrutto dal fuoco durante la guerra civile chiamata “Onin no ran”, fu ricostruito e, nel recente periodo Meiji, smantellato e trasferito nel luogo in cui si trova ora.

Il bosco di bambù

Attraversato il ponte Togetsu, si prosegue dritto in direzione nord per alcuni minuti, poi si gira a sinistra. Da lì si vede il bosco di bambù di Arashiyama. È un bosco ben curato, in ci si può rilassare godendo dell’atmosfera tranquilla. Anche nei giorni caldi d’estate in questo bosco di bambù l’aria è piacevolmente fresca. Dal bosco si arriva al santuario di Nonomiya.

Nonomiya jinja (il santuario di Nonomiya)


Il giardino di muschio di Nonomiya (foto a sinistra) è il più bello di Kyoto, e si stende sul terreno del santuario come un tappeto verde. Il muschio subito dopo la pioggia è ancora più bello del solito.
Il dio principale è Nonomiya ookami (Amaterasu ookami, la dea della salute e antenata del popolo giapponese), ma il santuario è dedicato anche a Ukanomitamano ookami (il dio del parto facile e della prosperità nel commercio), Benzaiten (la dea della ricchezza e dello spettacolo) e Daikokuten (il dio delle nozze). L’ingresso è gratuito.

Ci sono tante altre cose da vedere ad Arashiyama. Arashiyama è un po’ lontana dal centro, ma vale senz’altro la pena visitarla per ammirare la bellezza delle natura nelle quattro stagioni e vedere alcuni fra i più importanti patrimoni storici e culturali del Giappone.

Foto dell’autrice

Ninna ji

Sayaka Toyota


Ninna ji
(Il tempio Ninna)

Il tempio Ninna si trova nella parte occidentale di Kyoto. Fu costruito nell’888, e prosperò a lungo essendo sotto la protezione della nobiltà e della famiglia imperiale dalla metà del periodo Heian (794-1183) fino al periodo Kamakura (1183-1333). Ma in seguito cadde in disgrazia e fu distrutto dal fuoco durante la n“Onin no ran” (la guerra di Onin, combattuta a Kyoto dal 1467 al 1477). La popolazione si mobilitò per ricostruirlo, ma la ricostruzione avvenne solo nel 1634, circa 100 anni dopo la guerra di Onin. Nel 1994 è stato dichiarato patrimonio culturale dell’umanità dall’UNESCO. Al suo interno ci sono numerosi tesori nazionali e monumenti di grande importanza storica.

Omurozakura (i fiori di ciliegio di Omuro)

“Omuro” è il nome della località dove si trova il tempio Ninna. Ci sono circa 200 ciliegi di Omuro nel giardino del tempio. L’altezza dei ciliegi è di appena 2 o 3 metri, e i fiori sbocciano a poche decine di centimetri da terra. Il suolo è formato da un basamento roccioso, perciò le radici dei ciliegi non possono penetrare a fondo e per mantenere l’equilibrio l’altezza degli alberi è proporzionale alla profondità delle radici. La piena fioritura dei ciliegi di Omuro dura dalla metà all’ultima decade di aprile. È una fioritura tardiva, e per questo Omurozakura è il ciliegio che annuncia la fine della stagione della fioritura. Nel 1925 il giardino dei ciliegi del tempio è stato ufficialmente dichiarato paesaggio protetto.

Reiho kan

È aperto al pubblico ogni primavera e autunno, e vi si possono vedere i tesori del tempio, come per esempio sculture considerate tesori nazionali.

Tesori nazionali

Kindo

Quest’edificio fu originariamente costruito nel palazzo imperiale di Kyoto nel periodo Momoyama (nella seconda metà del sedicesimo secolo), e fu trasferito e ricostruito nel Ninna ji nei primi anni del periodo Edo (1603-1867).

Monumenti di grande importanza storica

Goju no to
(La pagoda a cinque piani)


Questa pagoda fu costruita nel 1644. È alta 36 metri, e le dimensioni di ogni tetto sono quasi uguali. Normalmente non è aperta al pubblico.

Kannon do


È un edificio costruito nei primi anni del periodo Edo. Vi sono numerose statue di Budda all’interno. Normalmente non è aperto al pubblico.

Shoro (Il campanile)

Fu costruito nel periodo Edo.




Niomon

È un portale ricostruito fra il 1637 e il 1644. Ai lati, come spesso nei portali dei templi buddisti, sono poste a guardia del tempio due grandi statue di divinità protettrici (Nio, re Deva).


Chumon

Portale costruito nel periodo Edo, anche ai suoi lati vi sono due statue di divinità protettrici.
L’ingresso al giardino è solitamente gratuito, ma a pagamento durante la fioritura dei ciliegi. I prezzi variano a seconda dello stadio di fioritura.
Il giardino del tempio è aperto dalle 7:30 alle 16:30.

L’ingresso all’edificio chiamato Goten costa 500 yen per gli adulti e 300 yen per i minori tra 6 e 15 anni.
Il “Goten” è aperto dalle 9 alle 16:30, e vi si può entrare fino alle 16.

L’ingresso al Reiho kan costa 500 yen per gli adulti e 300 yen per i minori tra 6 e 18 anni.
È aperto al pubblico ogni primavera e autunno, dal 1 aprile alla fine di maggio e dal 1 ottobre al 23 novembre.

Foto dell’autrice.

Matunoo Taisha

Noriko Fujimoto


La storia

Matsunoo Taisha, il Grande Santuario di Matsunoo, è il più antico santuario scintoista a Kyoto.
Nell’antichità gli abitanti di questa regione veneravano lo spirito del Monte Matsuo e lo consideravano il protettore della vita.

Lo scintoismo è la religione autoctona del Giappone, in cui si rispettano gli antenati e che ha come fondamento il rapporto con la terra e la natura.

Circa nel 5 secolo d.C., un uomo di nome Hata e la sua famiglia emigrarono in questa regione (Yamashiro, Tamba) dalla Corea, e qui prosperarono.
La famiglia di Hata e i nativi cominciarono ad adorare Matsuo come loro divinità.
Nel 701 fu costruito il santuario scintoista che esiste ancora oggi.
Oggi, Matsunoo Taisha è sostenuto
da circa 100.000 famiglie di fedeli a Kyoto.
In particolare, è famoso in tutto il Giappone
come sede della divinità che fa fermentare il sakè.
Il sakè, come è noto, è il tipico vino di riso giapponese.
In primavera, a Matsunoo Taisha ha luogo una bellissima fioritura di Yamabuki, fiori gialli.
È consigliabile visitarlo in aprile o maggio.

Il reliquiario principale


L’edificio che possiamo vedere adesso fu costruito nel 1397 e ampiamente restaurato nel 1542.
È famoso per il tetto in stile insolito. Questo stile peculiare è chiamato “Matsuo Dzukuri”(stile di Matsuo).
Il reliquiario è stato ufficialmente dichiarato importante patrimonio culturale.

Kame no I


“Kame no I” significa “pozzo della tartaruga (Kame)”.
La tartaruga è venerata in Cina, Corea e Giappone come simbolo di buona fortuna, e particolarmente di lunga vita e buona salute.
Si crede che chi beve l’acqua di questo pozzo vivrà a lungo e in salute.
Molti usano l’acqua per preparare il miso e fare fermentare il sakè.
Il miso è una pasta di soia fermentata anche oggi molto usata nella cucina giapponese.

Sakadaru


Il sakadaru è il barile per il sakè.
La ditte che producono sakè portano i barili a Matsunoo Taisha per impetrare il succeso negli affari.

Il portale a torretta


Si dice che questo portale fu costruito nei primi anni del periodo Edo (1603~1867).
A destra e a sinistra ci sono due statue, coperte da reti metalliche. I fedeli attaccano alle reti Shakushi votivi con scritti i loro desideri e le loro speranze, e si crede che la divinità li esaudiscano. Questa è una delle espressioni tipiche della fede popolare dei giapponesi.
Lo Shakushi è un utensile a forma di spatola di solito usato per riempire la ciotola del riso bollito.

Torii


I Torii sono i portali dei santuari scintoisti, e indicano un luogo sacro.
Sono solitamente costruiti in legno o pietra, e sono dipinti in un colore rosso caratteristico.
Matsunoo Taisha ha due Torii.

Il giardino

A Matsunoo Taisha si trova un giardino giapponese, molto interessante per la varietà degli stili che rappresenta.
Il giardino fu creato nel periodo Showa (nel 1975) e riproduce tre diversi stili dei giardini giapponesi tradizionali.
Il primo è lo stile antico; il secondo lo stile del periodo Heian (dalla fine dell’ottavo secolo alla fine del dodicesimo secolo); il terzo è lo stile del periodo Kamakura (dalla fine del dodicesimo secolo al 1333).

Le feste religiose

Le tre principali feste religiose a Kyoto sono Aoi Matsuri, Jidai Matsuri e Gion Matsuri.

Ma Matsunoo Taisha ha una propria festa religiosa, la festa chiamata Shinkosai (o Matsuo Matsuri), che si tiene in Aprile, la prima domenica dopo il 20.


Durante la festa sei grandi palanchini sacri riccamente ornati (Mikoshi), in cui siedono le divinità, sono portati in processione a spalla da un gruppo di uomini fino al fiume Katsura, che scorre nei pressi di Matunoo Taisha. Da qui vengono trasportati al di là del fiume su barche. Questo rito esprime la forza e l’energia vitale del popolo giapponese, e assistervi lasciandosi trasportare dal flusso dell’energia è un’esperienza entusiasmante.

21 giorni dopo Shinkosai si può vedere anche la festa chiamata Kankosai.