Il ramen di Men Bistro Nakano

June 1, 2018

Yuji Yamazaki, Yuto Masuda

Il ramen è un piatto che ormai rappresenta il Giappone nel mondo, ed è conosciuto e apprezzato quasi quanto la pasta.

Il ramen è infatti uno dei piatti più noti della cucina giapponese moderna, insieme al riso al curry e alla cotoletta di maiale. Grazie al boom di interesse per il ramen, recentemente le maggiori catene di ristoranti di ramen giapponesi hanno aumentato il numero di filiali all’estero.

 

〇La storia del Ramen

1697: Secondo una tradizione, Mito Komon è il primo giapponese a mangiare gli spaghetti cinesi. Il letterato confuciano cinese Zhu Zhiyu (Shu Shunshu nella lettura giapponese) viene in Giappone, e per ringraziare Mito Komon dell’ospitalità gli fa assaggiare una zuppa di tagliatelle cinesi di grano. Tuttavia per lungo tempo le tagliatelle cinesi non si diffondono tra la gente comune.

1859: Con l’apertura del paese entrano in Giappone molti stranieri, e con loro arrivano varie cucine di oltreoceano. In seguito a questo fenomeno, le tagliatelle cinesi cominciano a diffondersi in Giappone.

1870: Il primo ristorante cinese del Giappone appere nell’insediamento per stranieri di Yokohama.

1899: Con l’abolizione degli insediamenti per stranieri comincia a diffondersi tra i giapponesi la cucina cinese, compresi i piatti a base di tagliatelle cinesi.

1910: Apre il primo ristorante di ramen giapponese, Rairaiken ad Asakusa, un quartiere nel centro di Tokyo, che unisce i piatti cinesi a base di tagliatelle e la cultura culinaria giapponese.

1923: A causa del grande terremoto del Kanto, i ristoranti di ramen che si trovavano principalmente a Tokyo e Yokohama si spargono in tutto il paese. A causa della distruzione degli edifici, aumenta il numero delle bancarelle, tra cui molti ristoranti di ramen.

1939: Inizia la seconda guerra mondiale e molti ristoranti di ramen devono chiudere. Alcuni di essi riapriranno dopo la fine della guerra.

1945: Dopo la guerra il ramen ricomincia a diffondersi in ogni parte del Giappone.

1958: Viene lanciato sul meracto il primo ramen istantaneo “Nissin Chicken Ramen”. Fino a questo momento il ramen era generalmente chiamato “shina soba” (“tagliatelle cinesi”), ma grazie al ramen istantaneo ora si diffonde il termine “ramen”.

 

〇Il nome del Ramen

La parola giapponese ramen è generalmente scritta “ramen”, ma a volte  è scritta “raumen” e “raamen”. Raramente sono ancora usate le espressioni “soba cinese” e “shina soba”, ma si tratta dello stesso tipo di piatto chiamato con nomi diversi. Non si usa invece più il primo nome dato al ramen in Giappone, “Nankin soba” (tagliatelle di Nanchino).

 

〇I ramen a Kyoto

La preparazione del ramen è diversa nelle varie zone del Giappone, e i ramen mangiati in una particolare area sono chiamati ramen locali.

A Kyoto ci sono molti ristoranti di ramen famosi, in particolare nella zona di Ichijoji-Higashioji nel quartiere di Sakyo-ku. A csusa della competizione fra i vari ristoranti, questa zona è  soprannominata “il campo di battaglia dei ramen”.

〇Men Bistro Nakano

Men Bistro Nakano

Men Bistro Nakano

 

Vi presentiamo dunque un ristorante di ramen del “campo di battaglia dei ramen”, Men Bistro Nakano, che fa un ramen un po’ particolare. Ha aperto tre anni fa con il nome Shimafukuro (シマフクロウ), e dopo un anno hanno cambiato il nome in Men Bistro Nakano (麺 ビストロ Nakano).

Il brodo di questo ristorante è un brodo alla francese, in quanto sono usate erbe aromatiche usate nella cucina francese per insaporirlo: alloro, bouquet garni ecc. Le erbe aromatiche attenuano il gusto forte della carne e del pesce e danno al brodo un sapore più delicato.

Naturalmente ci sono anche ingredienti tipici della cucina giapponese, per avvicinare il gusto al palato dei giapponesi.

 

Il ramen con salsa di soia nera (黒しょうゆめん)  ¥750

Il ramen con salsa di soia nera (黒しょうゆめん)  ¥750

 

Il ramen con la zuppa pomodoro alla trippa (トリッパ入りとまとめん) ¥900

Il ramen con brodo di pomodoro alla trippa (トリッパ入りとまとめん) ¥900

 

Molto particolare nel menu di Men Bistro Nakano è il ramen con il brodo pomodoro alla trippa, preparato in un brodo di pomodoro al sapore di basilico, e le tagliatelle sono elastiche come l’udon. La trippa è fresca, e il brodo di pomodoro ne attenua il gusto che per alcuni è un po’ sgradevole, quindi hanno un sapore abbastanza delicato. Anche se l’accostamento di ramen e trippa sembra strano a prima vista, mangiandolo non abbiamo avuto nessun problema.

 

Men Bistro Nakano

Men Bistro Nakano

 

Men Bistro Nakano

Men Bistro Nakano

 

Men Bistro Nakano

Men Bistro Nakano

 

■Indirizzo

Nishinishikikojicho 269 Nakagyoku Kyotoshi

■Tel.

075-241-0907

■Orario

11:30~15:00 , 18:00~22:00

■Giorno di chiusura

Lunedì

■Sito web

http://menbistronakano.net/001.html

I ramen di Kyoto

Abbiamo fatto una ricerca sui ristoranti di ramen a Kyoto. I ramen sono uno dei piatti favoriti degli studenti giapponesi, e siccome Kyoto è una città universitaria ci sono molti ristoranti di ramen. Abbiamo dunque deciso di limitare la nostra indagine a tre zone, di cui vi presentiamo alcuni ristoranti buonissimi: l’area di Ichijoji, la più famosa a Kyoto per i ramen , Kawaramachi, il centro e cuore pulsante della città, Gion, il quartiere più tradizionale e più famoso, e la zona di Saiin, l’area vicini alla nostra università.

 

Gion

Muragi  (ramen al limone)

La zuppa di tonkotsu (brodo di ossa di maiale) con fette di limone è rinfrescante e gradevole.

È consigliabile mangiarli senza perdere tempo, perché dopo un po’ il gusto diventa amarognolo.

 

Kawaramachi

Ichiran

La caratteristica principale di questo ristorante è il fatto che è possibilile scegliere non solo il grado di cottura e la durezza delle tagliatelle, come in molti altri locali, ma anche la quantità di grasso nella propria zuppa. Un’altra caratteristica postiva è il fatto che tutti i tavoli sono in stanze separate. Tuttavia va tenuto presente che non si può vedere il volto dei camerieri che servono.

 

Ichijioji

Gokkei (ramen alla zuppa di pollo)

È un locale notissimo a Kyoto perché è stato scelto molte volte nei sondaggi come ristorante di ramen migliore della città.che le persone che conoscono il ramen numero uno di Kyoto brillano molte volte. Probabilmente la ragione per cui piace tanto ai giovani giapponesi è che la zuppa è molto densa e sostanziosa.

 

Yuhi no kirameki (“Scintillio del sole al tramonto”)

L’abbinamento delle tagliatelle con la zuppa è fantastico. Il gusto di limoneli rende gradevoli, e sono molto adatti per chi vuole gustare diversi tipi di ramen in un pasto solo, visitando diversi ristoranti uno dopo l’altro. Questa pratica si chiama tabearuki in giapponese. Tabearuki significa letteralmente “camminare mangiando”, ma mentre in italiano, camminare mangiando significa mangiare mentre si passeggia, cosa che i giapponesi raramente fanno, in giapponese significa andare in diversi ristoranti durante lo stesso pasto per poter gustare cose diverse.

 

Saiin

Tsurumusha

Il brodo di pollo ha la consistenza giusta, né troppo denso né troppo acquoso, e il sapore è delicato. Colpisce la gentilezza del personale, e si nota l’impegno nel servire i clienti in modo sollecito, qualità molto apprezzata dai giapponesi.

 

Toritani  (soba alla zuppa di pollo)

Si possono scegliere due tipi di zuppa, corposa o leggera, e le fettine di carne di maiale cotta al sangue servite sopra alle tagliatelle sono molto buone. Soba, in questo caso, ha lo stesso significato di ramen, e indica le tagliatelle cinesi di frumento, più precisamente chiamate chuka soba, ossia soba cinesi.

 

Risultati della ricerca

A seguto della nostra approfodita indagine scientifica, abbiamo scoperto che i ramen a Kyoto sono in genere assai corposi, e serivti con abbondante carne di maiale. Probabilmente la ragione sta nel fatto che i principali consumatori di ramen sono i numerosissimi studenti universitari che vivono a Kyoto, e gli studenti vogliono riempirsi la pancia spendendo poco. I ramen di Kyoto sono dunque un piatto  ideale per gli studenti squattrinati. Naturalmente il gusto è diverso nei diversi locali, ma ogni ristorante ha le sue caratteristiche e la sua bontà particolare, e grazie alla nostra ricerca ci è venuta ancora più voglia di mangiare i ramen.

 

 

 

 

Colori d’autunno a Nanzenji

Koga Ohashi, Yoshiki Tanabe

 

Cosa sapete dell’autunno giapponese?

I colori dell’autunno in Giappone sono molto belli e famosi, grazie soprattutto alle foglie rosse degli aceri. In particolare i colori autunnali a Kyoto sono molto belli. I turisti vengono a Kyoto a visitare i suoi famosi templi, e molti scelgono di farlo in autunno proprio per poter ammirare le foglie rosse.  Per questo vogliamo parlarvi di un tempio molto famoso e mostravelo come appare in autunno.

Il tempio Nanzen-ji

La storia

Nel 1289 l’imperatore Kameyama fece costruire una villa, e siccome era apparso un fantasma, chiamò un maestro Zen per esorcizzarlo. Il maestro mise in fuga il fantasma, e nel 1291 fu trasformata in un tempio Zen.

L’imperatore decretò che come abate del tempio avrebbe doveva essere scelto il monaco più illustre del paese, e da allora l’abate del Nanzenji è sempre stato un monaco molto famoso.

Al tempo dell shogun Yoshimitsu Ashikaga (vissuto Periodo Muromachi,  1336-1573),

questo tempio era considerato il miglior tempio del buddismo zen ed è diventato il centro della cultura Zen chiamata Gozan (“delle cinque montagne”, ossia i cinque templi Zen principali di Kyoto).

Per ben tre volkte in passato – 1393, 1447, 1467 – il tempio subì gravi danni, ma nel 1703 fu riscostruito da Keishoin, la madre dello shogun Tsunayoshi Tokugawa.

A proposito, Nanzenji significa “Tempio Zen Meridionale”, ma il nome ufficiale è “Taiheikokoku-Nanzenzenzi”

 

Foto del Nanzen-ji

Sotto potete vedere una foto del grande portale all’ingresso del Nanzen-ji, alto 22 metri. Si chiamata Sanmon, ma è anche conosciuto come Tenka-Ryumon, ed è uno dei tre portali di templi buddisti più famosi del Giappone. Gli altri due sono al tempio Chion-in a Kyoto e al tempio Kuon-ji a Yamanashi.

 

 

Se andate al Nanzen-ji, dovete assolutamente andare a vedere il Suirokaku, il monumento ritratto nella foto successiva.

È un acquedotto lungo 93,17 metri e largo 4,06, con una protata di due tonnellate d’acqua al secondo, costruito come anello di collegamento in un sistema di canali per portare acqua dalla prefettura di Shiga alla città di Kyoto. È in mattoni, e ha un elegante design ad archi a tutto sesto, come gli acquedotti romani.

È uno dei monumenti rappresentativi di Kyoto, e per questo nel 1984 è stato ufficialmente designato come luogo d’interesse storico. Fu costruito dai giapponesi utilizzando la tecnologia occidentale appena importata nel paese, ed ha un posto molto importante nella storia dell’ingegneria civile giapponese moderna.

 

 

Le foto successive sono quelle che ci siamo divertiti di più a fare. In esse si vedono i meravigliosi e delicati colori dell’autunno al Nanzen-ji, uno dei posti più rinomati a Kyoto per ammirare le fogli rosse d’acero.

 

     

     

Informazioni

Il periodo migliore per vedere i colori d’autunno al Nanzenji è dalla metà alla fine di novembre.

~  L’orario del tempio ~

Dal 1 marzo al 30 novembre:  dalle 8:40 alle 17:00

Dal 1 dicembre al 28 febbraio: dalle 8:40 alle 16:40

~  Giorno di chiusura  ~

Non si può accedere al tempio dal 28 dicembre al 31 dicembre

~  Prezzo per l’ingresso ~

adulti: 500 yen

studente di scuola superiore: 400 yen

studenti di scuola elementare e media: 300 yen

~  Accesso ~

In treno: si può prendere la metropolitana e scendere alla stazione di Keage della linea Tozai (venedo dalla stazione di Kyoto si deve cambiare a Karasuma Oike), e poi camminare per dieci minuti fino al tempio. Il biglietto dalla stazione dei treni costa 260 yen.

In autobus: si può prendere l’autobus numero 5 dalla stazione di Kyoto e scendere alla fermata di Nanzen-ji Eikando-do, e poi camminare per cinque minuti. IL biglietto costa 230 yen.

 

~  luoghi turistici circostanti  ~

Vicino al Nanzen-ji ci sono molti luoghi da visitare.

Per esempio, il tempio buddista Eikando, la vecchia tratta ferroviaria chiamata Keage Incline, la Strada della filosofia, il santuario shintoista Heian Jingu, e tanti altri.

Inoltre non bisognia dimenticare che la zona del Nanzenji è famosa per i ristoranti che servono il tofu bollito, un piatto tradizionale tipico di Kyoto. Vale dunque senz’altro la pena spendere una giornata al Nanzen-ji. Il tempio e la zona circostante hanno bei colori non solo in autunno, ma anche nelle altre stagioni. In primavera ci sono tanti ciliegi in fiore, d’estate foglie verdi lussureggianti, e d’inverno si può ammirare la bellezza dei templi coperti da un manto di neve.

~  indirizzo  ~

Kyoto-fu Kyoto-shi Sakyo-ku Nanzen-ji Fukuchii-machii

~  Numero di telefono  ~

075-771-0365

~  sito web ~

http://www.nanzen.net/

 

Facciamo i dolci tradizionali giapponesi!

Vi piacerebbe provare a preparare i dolci tradizionali giapponesi?

I dolci tradizionali giapponesi (wagashi) sono i dolci cucinati secondo le ricette tradizionali giapponesi, che sono stati sviluppati soprattutto nell’ambito della cerimonia del tè, per la quale sono usati. Gli ingredienti e le forme variano a seconda della stagione, rispecchiando i ritmi della natura.

Ad Arashiyama Sagano e vicino al tempio Kiyomizudera di Higashiyama ci sono laboratori dove si può provare a cucinare i dolci giapponesi. (http://www.kanshundo.co.jp/museum/make/annai.htm Il costo dell’esperienza è 2160 yen a testa.)

Ad Arashiyama e Higashiyama inoltre ci sono tante attrazioni turistiche, percui vale senz’altro la pena passarci una giornata,  sperimentando la pasticceria tradizionale e visitando i luoghi famosi.

 

*L’esperienza della preparazione dei dolci*

 

In ogni stagione si usano ingredienti diversi.

Ad esempio:

Primavera- fiori di ciliegio, fiori di colza

Estate – imomea, iris

Autunno – acero, crisantemo

Inverno – pruno giapponase, camelia

Anche chi non ha mai fatto dolci giapponesi può provare, sotto la guida esperta di un pasticcere e con l’aiuto di un testo esplicativo.

 

Prima di tutto proviamo a fare due dolci semplici dalla forma molto carina (higashi).

dolce giapponese tradizionale

higashi

 

Poi proviamo a fare dolci di pasta di fagioli (nerikiri).

La forma si abbina alla stagione, per esprimere il mutamento della natura. Noi abbiamo fatto fiori di narciso, fiori di pruno e fiori di erba trinità (epatica).

 

docli a forma di fiore

fiori di pruno e narciso

 

Si impasta la pasta di fagioli gialli con il palmo delle mani, assotigliandola al centro.

Si mette al centro la pasta di fagioli bianchi, e si preme leggermente, in modo che guardando da dietro si intraveda il bianco dei fagioli attraverso l’impasto giallo.

In seguito si mette la pasta di fagioli neri, e si chiude delicatamente lasciando la pasta gialla all’esterno.

Infine si modella a forma di fiore, usando uno strumento apposito in legno, e si completa rifinendo i petali con la punta delle dita.

 

dolci giapponesi stagionali

fiori di narciso

 

*Fiori di pruno giapponese (haruhonoka)*

Come nel caso precedente, si mette pasta di fagioli bianca al centro di una sfoglia di pasta di fagioli rossi, poi si aggiunge pasta di fagioli neri e si chiude il tutto.

Infine si incidono leggermente dei solchi con lo strumento di legno, e, senza separare lo strumento dal solco, se ne usa il lato per dare una forma simile alla ruota di un mulino a vento.

 

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fiori di pruno

 

*Fiori di erba trinità (epatica)*

Si passa della pasta di fagioli giallo-verdi in un setaccio, e sopra vi si passa della pasta di fagioli bianchi, per ottenere dei filoncini sottili con una bella gradazione di colore.

Si attacca la pasta a filoncini intorno a un impasto di fagioli neri, usando le bacchette per mangiare.

Infine si aggiungono decorazioni in zucchero a forma di fiori e neve.

Si mangia con il tè sul posto.

 

dolci giapponesi tradizionali

fiori di epatica

lavorazione dei dolci giapponesi tradizionali

preparazione dell’impasto

 

dolci giapponesi tradizionali

istruzioni per fare i dolci, e un sacchetto che si riceve come souvenir

 

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fiori fatti con la pasta dei dolci

 

dolci giapponesi tradizionali

dolci in vendita

dolci giapponesi tradizionali

il laboratorio dove si fanno i dolci

 

 

Le caramelle alle verdure kyoyasai

Anna Watanabe, Fumika Matsushita

 

Avete mai sentito parlare di kyoyasai?
Kyoyasai sono le verdure prodotte tradizionalmente a Kyoto, che si usano sempre per kyoryori, la cucina tipica della zona di Kyoto. Ma non solo: recentemente si fanno con kyoyasai anche torte e marmellate.

Vi presentiamo un nuovo modo di mangiare kyoyasai: le caramelle.

Gion Abeya è un negozio famoso per le caramelle alle verdure kyoyasai.
In origine vendeva zucchero all’ingrosso.
Un giorno il proprietario di Abeya visitò l’orto di un amico, in cui si praticava la coltivazione con concime organico.
Vedendo molta verdura che rimaneva invenduta, pur potendo essere benissimo mangiata, pensò a come si sarebbe potuto utilizzarla. Così iniziò a produrre caramelle. Ancor oggi la sua speranza è che la gente che abita lontano da Kyoto e i bambini a cui non piacciono le verdure possano gustare kyoyasai con piacere.

IMG_2174 Oggi ci sono sette gusti:
Shogoin daikon,
Kintoki ninjin,
Kujo negi,
Shishigatani kabocha,
Kamo tomato,
Tanba kuri,
Tanba kuromame.
Provateli tutti!

 

Gion Abeya dà molta importanza agli ingredienti e alla ricetta delle caramelle. Per quanto riguarda i primi, usa ortaggi biologici e zucchero selezionato da tutto il Giappone, da cui elimina le impurità. Poi utilizza coloranti naturali delle verdure, anziché quelli alimentari artificiali. In quanto alla ricetta, è molto semplice: cuoce il pesto dell’ortaggio, aggiunge lo zucchero, lo sciroppo di amido ed erbe appena prima che bruci e mescola il tutto. La ricetta varia un po’ a seconda delle specie di ortaggio, ma la base è questa. In questo modo sono prodotte caramelle salutari che lasciano in bocca il sapore degli ortaggi.

 

Kamo tomato è il più popolare dei sette gusti. La caramella di kamo tomato ha la dolcezza dei pomodori maturi e si dice che anche molte persone a cui non piace il pomodoro possano mangiarla.

Quanto alla caramella di kujo negi, le opinioni si dividono. Ci sono quelli a cui non piace molto, e chi ne compra dieci confezioni alla volta. Fare buone caramelle con kujo negi, una specie di porro giapponese, è molto difficile, perché ha un gusto particolare, quindi ci sono voluti due anni prima di metterle in commercio.

La caramella di kintoki ninjin è stata prodotta per i bambini a cui non piacciono le carote. Per fare una buona caramella, Abeya l’ha fatta provare molte volte ai bambini delle scuole elementari e ai loro genitori, e procedendo per tentativi finalmente è riuscito a commercializzarla. Questa caramella ha un gusto fruttato, perché contiene succo di mela per attenuare il sapore della carota.

 

Le caramelle fatte con le verdure kyoyasai da Gion Abeya sono salutari e gustose. Perché non provate a mangiarle?

 

 

 

あべや 店舗image

☆Dove si trova Gion Abeya ?

INDIRIZZO : Higashiyamaku, Yasaka shinmachi,

Tominagacho 107,  Abebiru

〒605-0078    Kyoto

 

URL:   http://www.gion-abeya.jp/

GIORNI DI CHIUSURA :   lunedì , martedì , mercoledì

ORARIO DI APERTURA :   11:00-17:00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’architettura moderna di stile occidentale

Haruyuki Kambe

A Kyoto ci sono tante opere di architettura in stile occidentale, costruite nei primi decenni dell’epoca della modernizzazione del Giappone. Tuttora conservano l’aspetto di una volta, perché Kyoto non ha subito bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

Ancora oggi questi edifici vengono utilizzati come banche, supermercati, biblioteche, negozi e teatri. Soprattutto lungo la strada Sanjo-dori ci sono tante opere di architettura in stile occidentale. Fin dal passato Sanjo-dori è stato un punto importante di viabilità.

Vi presento alcuni edifici tipici delle epoche Meiji, Taisho e Showa.

1. Museo culturale di Kyoto

(in precedenza sede della Banca del Giappone,  succursale di Kyoto )  1906  (Meiji 39)

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Costruzione:  Edificio in mattoni

Architetti:  Tatsuno Kingo, Nagano Uhei

È stato edificato da Tatsuno Kingo, celebre architetto giapponese che ha progettato anche la Stazione di Tokyo. Ha adottato una forma tipicamente inglese, sviluppandola in modo originale.

Tatsuno ha lasciato numerosi esempi di architettura in questo stile di mattoni rossi fasciati di bianco, tipico degli edifici all’occidentale di epoca Meiji.

2. Shimpukan

(in precedenza Società telefonica centrale di Kyoto) 1926 (Taisho 15)

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Costruzione: Cemento armato

Architetto: Yoshida Tetsuro

È stato costruito in era Taisho come edificio della Società telefonica.  Nel  periodoTaisho si utilizzava spesso il cemento, quindi questo è un esempio tipico.

Restaurato conservando il muro esterno, adesso è diventato un centro commerciale.

3. Museo civico d’arte di Kyoto

1933 (Showa 8)

595-2

Costruzione:  Cemento armato

Architetto:  Maeda Kenjiro, sezione di Kyoto

Questo palazzo è stato costruito nella forma di una combinazione di stile tradizionale giapponese e architettura occidentale, inserendo elementi in stile giapponese, come il soffitto e l’illuminazione, e, in particolare, un tetto giapponese posto in cima alla struttura in cemento. Lo “stile corona imperiale” era popolare nei primi anni Showa. Una forma che combina l’unicità del Giappone a un modernismo che pone l’enfasi sulla funzionalità.

Come arrivarci:

Edifici 1 e 2:   Stazione Karasuma-Oike

Linea Karasuma o Tozai  (metropolitana di Kyoto)

Edificio 3:   Stazione Higashiyama

Linea Tozai  (metropolitana di Kyoto)

(Tutte le foto sono mie.)

Testo di riferimento: Rakutabi bunko, Kyoto-no kindai kenchiku, Kotokoto, 2008.

Hozugawa kudari

Maki Onishi

 Hozugawa kudari

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Hozugawa kudari significa discesa del fiume Hozu in una specie di scialuppa.
Originariamente il trasporto via acqua serviva per portare le forniture alle città che ci sono a valle, Kyoto e Osaka.
La via d’acqua lungo il fiume Hozu ha una storia molto antica e fu utilizzata per trasportare il legname utilizzato per la costruzione dei castelli di Osaka e di Fushimi.
Nel 1606, dopo che fu aperto il canale grazie a Ryoi Suminokura, ricco mercante di Kyoto soprannominato il signore del fiume, si cominciò a trasportare non solo legname, ma anche riso, grano, ceppi, eccetera.
Questa situazione è continuata fino al 1948, ma in seguito a causa dell’apertura al traffico stradale e della diffusione dell’utilizzo dei camion, l’uso del trasporto via acqua con le zattere e le chiatte è andato gradualmente scomparendo.
Tuttavia lo spettacolo naturale dello stretto corso dello Hozu in ogni stagione, con le grandi rocce che sembrano bloccare la corrente, le montagne circostanti e il flusso tumultuoso della corrente è davvero splendido.
Quindi a partire dal 1895 è cominciato il trasporto di persone a scopo turistico.
Oggi è un’attrazione famosa a livello mondiale.

Si può godere il panorama di Hozugawa kudari ascoltando i racconti dei barcaioli.

●Orario delle partenze●

10 marzo – 30 novembre

→9:00,10:00.11:00,12:00,13:00,14:00,15:30

※Irregolare sabato, domenica e festivi.

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Inizio dicembre – 9 marzo

→10:00,11:30,13:00,14:30

(Servizio sospeso 29/12 – 4/1)

Scialuppa con sedili riscaldati.

*  Durata della discesa: circa due ore

*  In caso di pioggia: il servizio opera con un telone sopra la scialuppa

*  Sospensione servizio in caso di tempesta o aumento del livello del fiume

● Tariffe●

Adulti ¥4.100

Bambini (da 4 anni a studenti di scuola elementare) ¥ 2.700

●Accesso●

 

①  JR Kyoto     →     JR Saga Arashiyama     →     JR Kameoka    →  (10 min. a piedi)   →★imbarco

②        JR Kyoto     →     JR Saga Arashiyama      → Torokko Kameoka     →   (15 min. autobus)   →★imbarco

③       JR Kyoto     →     JR Saga Arashiyama      →   Torokko Kameoka     →   (25 min. Torokko)   →★imbarco

treno Torokko

A destra la stazione Saga Arashiyama e a sinistra quella del Torokko.

 

Treno Torokko

È un treno turistico che percorre in circa 25 minuti una distanza di 7,3 km.

Ha un design nostalgico e sedili di legno. C’è anche una carrozza aperta senza finestrini, chiamata The Rich.

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★Carrozza Kyo (diminutivo di Kyoto)

Si può passare il tempo in modo calmo e rilassato in questa carrozza trainata da un cavallo.

Impiega 25 minuti per coprire la distanza che una macchina copre in 5 minuti.

Potete rilassarvi al piacevole suono degli zoccoli del cavallo.

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Kyoto Handicraft Center

Ikeda Ami, Kusano Yurika

 

A Kyoto Handicraft Center si può fare esperienza pratica delle tradizione arti decorative che sono state tramandate a Kyoto. Ci sono undici tipi di corsi: musenshippo, ginsenshippo, bambole dorin, trottole di Kyoto, incisioni su legno, nioibukuro, miscela a base di peperoncino di spezie giapponesi in polvere, ventagli di Kyoto, intarsi di Kyoto, ecc…. Nella sede di Amita ci sono solo nove tipi di corsi. L’orario  è dalle 10:00 alle 17:00, e in qualsiasi momento vi sono membri dello staff che parlano inglese. Si deve prenotare in anticipo, per telefono o su Internet, e anche se si prenota in gruppo ognuno può seguire un corso differente. Se un gruppo è composto di più di 15 persone i corsi sono tenuti in un locale apposito.

 

Musensippo (無線七宝) e ginsenshippo (銀線七宝)

Il termine shichiho significa sette tesori (oro, argento, lapislazzuli, agata, perla, corallo), e si trattta di tecniche artigianali decorative su lastre che hanno 2500 anni di storia, e sono arrivate in Giappone passando per la Cina e la Corea. Nel caso di musenshippo si può scegliere la disposizione preferita e disegnare liberamente.Ci vuole un’ora, e costa 1890 yen. Nel caso di ginsenshippo si dispongono i colori su una lastra di metallo a forma di civetta. Il tempo necessario è un’ora, e costa 2940 yen.

 

Pittura di una bambola dorin

Le bambole dorin sono usate come giocattolo artigianali e porafortuna in Giappone. Il loro fascino consiste in parte nel fatto che producono un suono di timbro semplice che non si ottiene con una normale campanella di metallo. Nel corso si possono pitturare le bambole dorin con colori ad acquarello. Ci vuole un’ora, e costa 1890 yen.

 

Trottole di Kyoto

Anticamente le trottole di Kyoto erano giocattoli fatti dalle donne di corte avvolgendo in tessuto di kimono un pezzo di bambù. Sono considerate portafortuna molto efficaci. Nel corso si crea una bambola arrotolando un tessuto a scelta attorno al centro di bambù, la si decora e ci si può anche giocare. Il tempo necessario è un’ora, e il prezzo è 1890 yen.

 

Incisioni su legno

Sono prodotte da tre diversi tipi di artigiani: pittori, scultori, stampatori. Nel corso si stampano due xilografie, sperimentando l’arte dello stampatore nel colorare sei matrici con sei colori diversi. Si usano due disegni, il torii (portale) del tempio Heian Jingu e le maiko (geisha di Kyoto). Anche in questo caso il tempo necessario è un’ora, e il prezzo è 1890 yen.

 

In tutti i piani di Kyoto Handicraft Center ci sono commessi che parlano inglese. Dal pianterreno al terzo piano si possono spedire direttamente all’estero i prodotti acquistati, e si può pagare anche in traveller’s check, carta di credito e valuta estera, anche in euro. Ma il resto è dato in yen giapponesi. Inoltre si pssono cambiare la valuta estera e i traveller’s check in yen. Gli acquisti sono duty free, ma ci sono prodotti su cui si deve pagare l’IVA. Per ottenere l’esenzione dalle tasse bisogna mostrare il passaporto.

Inoltre ci sono un ristorante, negozi di kimono e stampe Ukiyoe, ninja, manga, ceramiche e porcellane.

 

Accesso

In treno:

La stazione più vicina è Jingumarutamachi della linea Keihan. Ci vogliono circa 10 minuti a piedi. La stazione della metropolitana più vicina è Higashiyama. Ci vogliono circa 15 minuti a piedi.

In autobus:.

Dalla stazione di Kyoto la fermata più vicina è Kumanojinja mae. Ci si arriva con l’autobus numero 206 e ci vuole circa un minuto a piedi.

 

Come prenotare

Sul Internet si trova il formulario per la prenotazione. C’è un sito web in inglese.

http://www.kyotohandicraftcenter.com/jp/index.htm

Per telefono: 075-761-0142

Per prenotazioni di gruppo in gruppo: 075-751-9834

 

Kyoto Handicraft Center

Orario d’ufficio 11:00-18:00.

È aperto tutto l’anno, tranne dall’1 al 3 Gennaio.

〒606-8323 Kyotofu, Kyotoshi Sakyoku Seigoinenbimachi 21

Lo zoo comunale di Kyoto

by Shuhei Yasuda; Yuki Yoshikawa; Takuro Yoshimura

Lo Zoo comunale di Kyoto ha aperto nell’ aprile del 1903. È il secondo zoo che è stato aperto in Giappone dopo quello di Ueno a Tokyo, quindi ha una lunga storia di più di 100 anni.

Le persone che visitano questo zoo sono molto varie: famiglie, bambini con la scuola, coppie, persone anziane, e anche adulti che ci vanno da soli. Si tratta quindi di uno zoo molto popolare.

La superficie è di 34.059 metri quadrati, e ci sono 721 animali divisi in 175 specie (mammiferi, uccelli, rettili e anfibi). Rispetto a molti altri zoo, lo comunale di Kyoto è piccolo, ma ha il vantaggio che lo si può vedere tutto senza fretta.

Questo zoo è famoso perché per la prima volta in Giappone vi sono nati dei cuccioli di leone, due maschi e due femmine, e anche un cucciolo di ippopotamo femmina, due tigri femmine, nonché un fenicottero con l’ incubazione artificiale.

Nello zoo c’è un posto in cui si possono toccare gli animali, chiamato “Otogi no kuni” (il paese delle fiabe).

Dentro ci sono capre, pecore, anatre, oche, conigli, tartarughe, polli, e pinguini. È aperto dalle 10:30 alle 11:20, e al pomeriggio dalle 13:30 alle 14:30. Quindi vi consigliamo di visitare lo zoo in queste fascie orarie.

Visitare lo zoo può essere una buona idea per rilassarsi e passare qualche ora in modo diverso dal solito.

Per arrivarci dalla stazione centrale di Kyoto, prendete l’autobus municipale (Shibasu) numero 5 o 100 e scendete alla fermata “Doubutsuen mae” .

Il santuario scintoista di Yasaka

Minami Kudo

八坂神社 (Yasaka jinja)

Il santuario scintoista di Yasaka è uno dei santuari più famosi a Kyoto. Si trova nella zona di Higashiyama all’estremità orientale di via Shijo, vicino all’area di Gion. famosa per le maiko-san e geiko-san, cioè le geishe di Kyoto. La festa di questo santuario è la festa di Gion (祇園祭), una delle cerimonie più maestose e famose di tutto il Giappone.

 

L’origine del santuario

Secondo la leggenda, la creazione del santuario scintoista di Yasaka risale al 656, circa 150 anni prima che la capitale fosse trasferita a Kyoto (allora chiamata Heian-kyo). Da allora in tutto il Giappone sono stati costruiti circa 3000 santuari dedicati agli stessi dei. La festa di Gion ha una storia di più di 1000 anni.
Il santuario è dedicato a vari dei: Susanowonomikoto (素戔嗚尊) , sua moglie Kushiinadahimenomikoto (櫛稲田姫命) e i suoi otto figli, chiamati Yahashiranomikogami (八柱御子神). Susanowonomikoto è un dio potente che compare nella mitologia giapponese: secondo il mito vinse Yamatanoorochi (八岐大蛇), un serpente gigantesco che causava sciagure. In seguito salvò Kushiinadahimenomikoto, dea delle risaie, con grande gioa dei mortali. Quindi molti giapponesi hanno fede nei suoi poteri. Il santuario è stato dedicato principalmente a questi dei a partire dal periodo Meiji; prima vi si praticava una forma mista di buddismo e scintoismo, ed è per questo che vi sono venerate molte divinità. Precedentemente si chiamava Gion-sha (祇園社) o Gion Kanjin-in (祇園感神院), e ha acquisito il suo nome attuale in seguito alla separazione fra buddismo e scintoismo avvenuta nel periodo Meiji.

 

Il santuario della Bellezza 美御前社 (Utsukushi gozensha)

Il recinto sacro (keidai) è spazioso e contiene tanti piccoli santuari. Uno di essi è dedicato a tre dee. Originariamente era dedicato solo a Ichikishimahimenomikoto (市杵島比売命), che è la dea più bella, e nel periodo della mescolanza di buddismo e scintoismo le sono state associate Benzaiten (弁財天), una delle sette divinità cinesi della fortuna (七福神), e Kisshoten (吉祥天), dea del bel volto. Quindi è famoso come santuario della ricchezza, dello spettacolo e della bellezza, e molte donne, incluse le maiko-san, ci vanno a pregare. Davanti alla sala del santuario sgorga un’acqua divina chiamata “acqua di bellezza” (美容水), che ha il potere di procurare non solo la bellezza del corpo ma anche quella dello spirito. Per questo il santuario è visitato per impetrare la bellezza interiore ed esteriore.

Passeggiando nell’ampio recinto sacro di Yasaka jinja, uno dei luoghi sacri più rappresentativi di Kyoto, si possono scoprire tanti altri dei a cui il santuario è dedicato. È molto interessante anche osservare i vari amuleti e tavolette votive che i fedeli acquistano per protezione o per pregare gli dei.

 


Yasaka jinja 八坂神社
Divinità principali:
Susanowonomikoto,
Kushiinadahimenomikoto,
Yahashiranomikogami.
Acceso:
8 minuti a piedi dalla stazione Gion-Shijo di Keihan,
10 minuti a piedi dalla stazione di Kawaramachi di Hankyu,
Si può prendere l’autobus 206 e scendere a Gion.
Tel: 075-561-6615
Sito:http://web.kyoto-inet.or.jp/org/yasaka/