Risciò

February 27, 2009

Haruho Furukawa, Risa Yokouchi

人力車

 


Il risciò, in giapponese jinrikisha, rikisha o jinriki, è una carrozza leggera per passeggeri a due ruote tirata da una persona, chiamato shafu.
Ci sono risciò a un posto e a due posti, ma la maggior parte dei risciò che si usano oggi in Giappone sono a un posto. Di solito un risciò è tirato da un solo shafu, ma una volta, a secondo delle circostanze, poteva essere tirato da più persone. Per esempio, quando i passeggeri avevano fretta, due o più shafu tiravano contemporaneamente, o talvolta qualcuno tirava e gli altri spingevano. E vi erano anche casi in cui diversi shafusi davano il cambio nella stessa corsa.

Dall’epoca Meiji all’epoca Taisho, tra la seconda metà dell’’800 e l’inizio del ‘900, il risciò era usato come normale mezzo di trasporto. Ma a partire dall’inizio dell’epoca Showa il numero dei risciò è molto diminuito, sia nelle città principali sia nei centri minori.
Nel dopoguerra c’è stato un ritorno temporaneo al risciò dovuto alla scarsità del combustibile, Ma oggi il risciò non è più usato come mezzo di trasporto generale, ma solo per turismo.
Il vero mestiere dello shafu oggi è la guida turistica, quindi per poter diventare conduttori di risciò bisogna imparare la storia e le caratteristiche dei templi e dei monumenti della zona a cui si è assegnati: nel caso di Kyoto, Kiyomizu, Arashiyama ecc. Le lezioni di storia e cultura per gli shafu sono tenute da monaci e sacerdoti dei templi e dei santuari in questione.
I turisti noleggiano un risciò per girare luoghi turistici famosi, e lo shafu fa da cicerone.
A Kyoto ci sono 100 risciò, e ognuno prende nome da un nume tutelare o dalle caratteristiche della zona in cui opera. Si possono noleggiare ad Arashiyama e nelle circoscrizioni di Higashiyama e Sakyoku.
Inoltre si possono vedere vecchi risciò restaurati, o repliche, nei musei dei mezzi di trasporto o della cultura materiale, in quanto si trattava dei normali veicoli usati all’inizio del Giappone moderno.

La storia

Si pensa che i risciò che si usano oggi in Giappone e nel mondo siano nati all’inizio dell’epoca Meiji, nel 1868. Si crede che Izumi Yosuke, Takayama Kosuke e Suzuki Tokujiro ne siano stati gli inventori. L’idea del risciò tirato da un uomo sarebbe nata osservando una carrozza tirata da cavalli a Tokyo.
Nel 1870 la prefettura di Tokyo concesse ai tre inventori il permesso di produrre e vendere risciò, a condizione che non fossero lussuosi, e che nel caso di incidenti si assumessero la responsabilità. Inoltre chiunque acquistasse un risciò da terzi doveva prima ottenere il permesso dei tre inventori. Nello stesso anno si cominciarono a rilasciare patenti di guida per risciò.
Entro il 1872 scomparvero i 10.000 palanchini che erano stati usati fino ad allora per il trasporto di passeggeri a Tokyo, e al loro posto si diffusero 40.000 risciò, che divennero in questo modo il mezzo di trasporto tipico del Giappone..

Le tariffe dei risciò turistici

La tariffa di base per dieci minuti, compresa la guida turistica, è di 1000-2000 yen a persona, ma ci sono varie possibilità: 15 minuti, 30 minuti, 60 minuti, risciò riservato e così via. Inoltre il percorso dipende dalle richieste dei passeggeri, per esempio è possibile scegliere il tragitto nei limiti del tempo o della distanza stabilita.
Tre persone possono salire su un risciò per due passegeri, ma poiché diventa molto pesante la tariffa aumenta notevolmente.

Il risciò e lo shafu

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