Arashiyama

September 4, 2006

Kanako Morita, Sayaka Toyota




Arashiyama si trova nella parte occidentale di Kyoto, e offre un bellisimo panorama in ogni stagione, ma soprattutto in primavera e in autunno. I ciliegi di Arashiyama sono splendidi. Si dice che un antico imperatore del periodo Heian li abbia fatti portare da Yoshino, nella parte meridionale della prefettura di Nara. In autunno le montagne in tutta la zona di Arashiyama diventano rosse e gialle per le foglie d’acero. Tanti turisti vengono da tutto il Giappone per godere di questo spettacolo. Il simbolo di Arashiyama è il famoso ponte Togetsu sul fiume Ooi. Questo ponte fu costrutto da un discepolo di Kukai, un grande bonzo del periodo Heian, più di 1000 anni fa. Togetsu si scrive 渡月 in caratteri cinesi (kanji). 渡 (TO) significa attraversare, e 月 (GETSU) significa luna in giapponese. Se si guarda questo ponte dalla parte a monte del fiume, sembra proprio che la luna lo stia attraversando. Il ponte fu costruito quando Arashiyama era una località di villeggiatura per la nobiltà del periodo Heian, spesso descritta nelle opere della letteratura giapponese antica. Arashiyama ha tanti luoghi e cose famose da vedere, e in questo articolo ve ne vogliamo presentare alcuni.

Il risciò (Jinrikisha)

Si possono vedere tanti risciò ad Arashiyama. Il risciò è un veicolo a due ruote tirato da un uomo (chiamato “shafu”) che ha la funzione di un taxi. Lo shafu tira il risciò da solo, portando i turisti nei luoghi famosi di Arashiyama mentre ne ne spiega le caratteristiche e ne racconta la storia.

Tenryuji (il tempio Tenryu)




Scendendo ad Arashima dal tram della linea Keihan, si vede subito il portale Sanmon del tempio Tenryu. Il termine “Sanmon” indica il grande portale d’ingresso del recinto di un tempio. Oltrepassato il Sanmon, a sinistra si può vedere un famoso giardino. Una volta il giardino del tempio Tenryu comprendeva tutta la zona di Arashiyama.
Nel 1239 l’imperatore Godaigo morì, e questo tempio fu fondato in suffragio del defunto imperatore da Musoseki, un bonzo di grande virtù, su ordine del grande condottiero Ashikaga Takauji. Arashiyama è la località dove Godaigo passò l’infanzia. Il tempio aveva anche lo scopo di lenire il dolore delle anime dei caduti nella lunga guerra dinastica fra la corte meridionale e quella settentrionale (Nambokucho). Al giorno d’oggi non è possibile vedere gran parte degli edifici originari, perché distrutti durante le otto guerre susseguitesi negli oltre 650 anni dalla fondazione.

Somon (Sanmon)

Il Sanmon (foto a sinistra) , o portale d’ingresso, del tempio Tenryu è piccolo. Il lungo viale d’accesso continua fino all’edificio dove risiedono i monaci, lo Hojo. A sinistra ci sono tanti aceri le cui foglie diventano rosse in autunno.

Kuri

Il Kuri (foto al centro) è l’edificio dove abitano i monaci, e comprende la cucina e gli uffici.

Oohojo

Lo Oohojo (Hondo, l’edificio principale, la foto non c’è) è un grande padiglione costruito nel periodo Meiji, circondato da un ballatoio da cui si può vedere l’interno. Nello Oohojo è collocata la scultura che raffigura il budda principale, Mokuzo Shakanyorai Zazo, opera del periodo Heian considerata importante patrimonio culturale del Giappone. Purtroppo adesso questa statua non si può vedere.
Si può visitare il Ryoanji tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:30 (da novembre a marzo chiude alle 17:00). Il prezzo d’ingresso è 500 yen. Per visitare lo Hondo si devono pagare altri 100 yen.

Hogon-in

Lo Hogon-in fu costruito la prima volta a Kamigyoku, nella zona settentrionale di Kyoto, e aveva un grande giardino. Distrutto dal fuoco durante la guerra civile chiamata “Onin no ran”, fu ricostruito e, nel recente periodo Meiji, smantellato e trasferito nel luogo in cui si trova ora.

Il bosco di bambù

Attraversato il ponte Togetsu, si prosegue dritto in direzione nord per alcuni minuti, poi si gira a sinistra. Da lì si vede il bosco di bambù di Arashiyama. È un bosco ben curato, in ci si può rilassare godendo dell’atmosfera tranquilla. Anche nei giorni caldi d’estate in questo bosco di bambù l’aria è piacevolmente fresca. Dal bosco si arriva al santuario di Nonomiya.

Nonomiya jinja (il santuario di Nonomiya)


Il giardino di muschio di Nonomiya (foto a sinistra) è il più bello di Kyoto, e si stende sul terreno del santuario come un tappeto verde. Il muschio subito dopo la pioggia è ancora più bello del solito.
Il dio principale è Nonomiya ookami (Amaterasu ookami, la dea della salute e antenata del popolo giapponese), ma il santuario è dedicato anche a Ukanomitamano ookami (il dio del parto facile e della prosperità nel commercio), Benzaiten (la dea della ricchezza e dello spettacolo) e Daikokuten (il dio delle nozze). L’ingresso è gratuito.

Ci sono tante altre cose da vedere ad Arashiyama. Arashiyama è un po’ lontana dal centro, ma vale senz’altro la pena visitarla per ammirare la bellezza delle natura nelle quattro stagioni e vedere alcuni fra i più importanti patrimoni storici e culturali del Giappone.

Foto dell’autrice

Leave A Comment...

*