Ema

September 27, 2009

Minami Kudo

EMA (絵馬)
Quando si va in un santuario scintoista, si vede un’area dove sono appese tante tavolette di legno. Questa scena puó apparire molto curiosa, ma è comune a ogni santuario scintoista. Che cosa sono queste tavolette di legno? Si chianano ema, e sono tavolette votive che si offrono agli dei per ringraziarli per ascoltare le nostre preghiere. Si scrive un desiderio sul verso della tavoletta e la si offre al santuario. Per esempio, al santuario scintoista di Kitano Tennmangu dedicato al dio degli studi, Sugawarano Michizane, ci sono tanti ema per pregare il successo nello studio.
In generale hanno forma pentagonale, come le stelle, e sulla superficie sono dipinti tanti tipi di immagini. In particolare ci sono tanti ema su cui sono raffigurati gli animali di eto ( 干支 i segni dell’oroscopo nel calendario astrologico cinese).

La storia degli ema

Al giorno d’oggi il disegno degli ema è vario, ma originariamente vi si disegnava un cavallo. Da qui deriva il nome, che significa letteralmente cavallo disegnato. Nell’antichità si usava sacrificare cavalli perché si pensava che il cavallo fosse sacro in quanto mezzo di trasporto degli dei. Nel testo antico Shokunihongii (続日本紀), seguito della famosa narrazione storico-mitologica di Nihonshokii (日本書紀), sono registrate offerte di cavalli alle divinità dell’acqua in periodi di siccità o pioggia torrenziale: per impetrare la pioggia si offriva un cavallo nero, e per fermare la pioggia torrenziale un cavallo rosso. Ma col tempo divenne difficile sacrificare un cavallo vivente, e progressivamente lo si sostituì con modelli di cavalli in legno, in terra o in carta. Si conservano ancora le registrazioni di offerte di ema di carta (色紙絵馬) nel periodo Heian al santuario scintoista di Kitano Tenmangu. Nel successivo periodo Kamakura si cominciarono a raffigurare altri soggetti oltre ai cavalli, e nel periodo Azuchi Momoyama i fedeli facoltosi, per esempio i signori feudali daimyo o i ricchi mercanti, facevano a gara a offrire ema di elevata qualità artistica. Nel periodo Edo diventarono di moda ema più piccoli, e questa è l’origine degli ema usati oggi.
Nell’antichità inoltre gli ema erano offerti per preghiere pubbliche, ma nel periodo Edo le preghiere divennero più personali: la guarigione di una malattia, il parto senza difficoltà, la crescita sana dei bambini e il benessere della famiglia ecc. Nello stesso periodo il disegno degli ema cominciò a essere scelto in relazione al contenuto della preghiera.

Per vedere molti ema, si può visitare Yoshida Jinja (il santuario di Yoshida).
Divinità: Takemikazuchinomikoto
Iwahinushinomikoto
Amenokoyanenomikoto
Himegami
Acceso: si può prendere l’autobus 203 e scendere a Kyodai-Nogakubumae e camminare per 5 minuti, o l’autobus 206 e scendere a Kyodai-Seimonmae e camminare per 5 minuti.
Tel: 075-771-3788
Sito:http://www5.ocn.ne.jp/~yosida/
Blog: http://blogs.yahoo.co.jp/yosidajinnjya

Leave A Comment...

*