Il Tempio di Kiyomizu

February 28, 2006

Sayaka Morishita

La storia del Tempio di Kiyomizu

Il Tempio di Kiyomizu è stato costruito nel 780 dal condottiero militare Sakanoueno Tamuramaro. È il secondo tempio buddista più antico di Kyoto. Il nome “Kiyomizu” significa acqua pura, e si riferisce alle cascate di acqua pura che si trovano all’interno del recinto templare. Fu ricostruito nel 1633 dallo shogun Tokugawa Iemitsu, e nel 1994 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità.
Nei tempi antichi si credeva che il sangue dei cervi facilitasse il parto. Un giorno Tamuramaro, andando a caccia per ottenere il sangue per sua moglie, conobbe un prete di nome Enchin che predicava i precetti del buddismo in quella zona. Enchin gli parlò della crudeltà di uccidere esseri animati, allora Tamuramaro riconobbe il proprio peccato e diventò un buddista. Per commemorare la conversione, nel 780 costruì questo tempio e dedicò una statua di Kannon (il bodhisattva della misericordia).

Il palco di Kiyomizu

Questo tempio è famoso per il palco, fatto con legno di cipresso giapponese e alto circa 23 metri. È stato costruito senza usare chiodi, ma è solidissimo e può resistere a qualunque tipo di disastro naturale perché è puntellato solidamente da molti pilastri e molte travi.
C’è una famosa frase idiomatica giapponese che si riferisce a questo palco: “saltare giù dal palco di Kiyomizu”. Significa decidere di fare qualcosa di coraggioso. In passato tante persone si sono buttate realmente dal palco, ma non per suicidarsi. Si diceva infatti che se non si fossero ferite i loro desideri sarebbero stati esauditi. Pregavano dunque Kannon che le aiutasse e si buttavano. Molti si sono buttati anche per dare prova di coraggio.
Questo palco era usato per rappresentare No (un tipo di dramma tradizionale giapponese con danze) dedicati a Kannon. Oggi è visitato dai turisti, e ogni tanto vi si tengono sfilate di moda.
Il palco è riparato circa ogni 20 anni. Quando nel 2004 è stata fatta l’ultima riparazione, le assi del palco, originariamente spesse 10 centimetri, erano talmente consumate da misurare appena 5 centimetri, a causa dei tre milioni di turisti che vi camminano sopra ogni anno.

Le cascate di Kiyomizu

Ci sono tre piccole cascate in questo tempio, chiamate Otowa dal nome della montagna da cui sgorgano. Si può bere l’acqua della fonte delle cascate. L’acqua delle diverse cascate ha diversi effetti: quella a sinistra, vista da chi guarda rivolto alle cascate, aiuta negli studi, quella in mezzo procura la longevità e quella a destra fa bene all’amore. Ma per godere dei benefici bisogna bere da una sola! Non si deve bere da tutte tre per rispettare l’insegnamento buddista che dice che gli esseri umani non devono essere ingordi.

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