Kamigamo jinja

February 4, 2006

Sayaka Toyota




Il santuario di Kamigamo

Il santuario di Kamigamo si trova nella parte settentrionale di Kyoto, lungo il corso superiore del fiume Kamo (Kamigamo). Vanta due tesori artistici nazionali e trentaquattro monumenti di grande importanza storica. Si dice che sia stato costruito nel 678, ed è dedicato al nume tutelare della famiglia Kamo, una potente famiglia del Giappone antico. Dopo che nel 794 la capitale fu trasferita a Heian, l’odierna Kyoto, il santuario venne nuovamente consacrato come tempio protettore della capitale, assieme al santuario di Shimogamo. Il santuario di Kamigamo è stato oggetto per generazioni sia della fede popolare sia dell’adorazione da parte della famiglia imperiale, che vi dedicava preghiere e offerte in occasione di avvenimenti importanti per la nazione.

Origine del santuario

Secondo la leggenda il dio venerato al santuario è il nipote di Kamotaketsunuminomikoto, il dio del santuario di Shimogamo. Tamayorihimenomikoto, la figlia di Kamotaketsunuminomikoto, mentre si lavava nel fiume Kamo scorse una freccia che andava alla deriva, la raccolse e la pose al suolo. La freccia diventò un dio maschio, Tamayorihimenomikoto lo sposò e partorì un bambino, Kamowakeikazuchino ookami, che salì in cielo e diventò la divinità di questo santuario. Kamowakeikazuchino ookami era temuto e riverito nei tempi antichi come divinità che domina la natura, provoca la pioggia, porta il raccolto abbondante e purifica il mondo dalle impurità. Prima che il santurio di Kamigamo fosse costruito, la potente famiglia Kamo fece un’offerta di acqua, legna da ardere e carbonella a favore della corte imperiale di Yamato (il primo stato Giapponese unificato), e costruì il santuario per venerare il monte Koyama, la montagna sulla quale si era manifestato il loro nume tutelare. In seguito il santuario fu trasferito più vicino alla capitale, e nacque così Kamigamo jinja.

La virtù del dio

Il dio del santuario previene le disgrazie ed è venerato come divinità che protegge dai fulmini e nume tutelare dell’industria elettrica.

“Koyama” (la montagna su cui si manifestò Kamowakeikazuchi)

Il monte Koyama sorge a 3km dal santuario in direzione nord-nordovest. È alto 301.5 metri ed è vietato l’accesso al pubblico.

“Tatezuna”


Tatezuna, chiamato anche Morizuna, è un ammasso conico di sabbia purificatrice. Al vertice del cono sono infilate foglie di pino, che hanno la funzione di segni che guidano il dio nella sua discesa al tempio. Si dice che questa usanza sia all’origine del Kadomatsu, la decorazione con rami di pino che i giapponesi mettono sulla porta di casa a capodanno.

“Temizusha”


Temizusha si trova sul lungofiume dietro lo Hosodono. È stato costruito nel 1984 per le abluzioni dei pellegrini, che prima si purificavano lavandosi le mani e sciacquandosi la bocca nelle acque del fiume Mitarashi.

Monumenti di grande importanza storica

“Romon”


Il portale Romon è stato ricostruito nel 1628.

“Tamabashi (il ponte Tama)”

Tamabashi è un ponte di legno ricostruito nel 1628. Il pubblico non può attraversarlo, essendo riservato al passaggio dei sacerdoti scintoisti durante le cerimonie.

“Tsuchinoya”

Durante le cerimonie un chierico, che serve la divinità ma è di rango inferiore al sacerdote scintoista, si purifica nello Tsuchinoya per entrare nel luogo sacro che si trova sull’altra riva del fiume. È stato ricostruito nel 1628.

“Hosodono”

È un edificio lungo e stretto (“Hosodono” significa appunto “edificio stretto”). Una volta solo persone di alto rango, come l’Imperatore, potevano entrarvi. È stato ricostruito nel 1628.

Tesori d’arte nazionali

“Honden” e “Gonden”

Honden è il reliquiario principale ricostruito nel 1863. Gonden è il reliquiario in cui viene posta l’anima del dio, rappresentata da oggetti sacri, ogni volta che il tempio principale viene ricostruito.

L’ingresso a Kamigamo jinja è gratuito.
Il parco del santuario è sempre aperto, ma il Romon si può vedere solo dalle 9 alle 16.

Foto dell’autrice.

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