Ryoanji

February 28, 2006

Kanako Morita


Il tempio Ryoan-ji si trova nella parte occidentale di Kyoto.

È noto per il bellissimo giardino, chiamato “Seki-tei”. Ogni giorno numerosi turisti vengono a vederlo da tutto il Giappone e anche dall’estero.

Orginariamente questo luogo era una località di villeggiatura della nobilità. Nel 1450, durante il periodo Muromachi, un daimyo (un signore feudale di alto rango) lo acquisì e lo trasformò in una tempio buddista zen. A causa della Guerra di Onin (1467-77) fu distrutto da un incendio, ma fu ricostruito nel 1488.

Il pensiero dello Zen

Lo Zen è una scuola buddista che fu introdotta in Giappone dalla Cina della dinastia Song, nel tredicesimo secolo circa. Nello Zen giapponese ci sono tre sette (setta Soto, setta Rinzai e setta Obaku). Il punto centrale dello Zen è il concetto che il corpo e l’anima sono uniti. Perciò si attribuisce grande importanza alla pratica, cioè lo zazen. Lo zazen è la meditazione zen praticata sedendosi in una posizione particolare. Secondo il pensiero del Buddismo, ogni essere vivente ha in sé la natura del Buddha. Per capirlo però è necessario praticare lo zazen e il koan (un tipo di pratica sotto forma di domande e risposte). Attraverso queste pratiche si persegue uno scopo, cioè quello di trovare e contemplare la propria natura (kensho) ed eliminare il proprio ego e il suo egocentrismo.

Il giardino “Seki-tei” (石庭)

Questo giardino è il più famoso tra i giardini “secchi” (karesansui 枯山水) giapponesi fatti di ghiaia, rocce e muschio. In questo tipo di giardini si rappresentano il mare e i fiumi con ghiaia bianca, le montagne con rocce e la vegetazione con muschio. Quando lo Zen si diffuse in Giappone, furono costruiti molti giardini secchi in vari luoghi, e si dice che sia stata una reazione contro i giardini lussosi della nobilità del precedente periodo Heian. Nell’estetica dello Zen il giardino è considerato una rappresentazione in miniatura della natura. Siccome si pensa che in natura non ci siano cose inutili, nei giardini zen si cerca di riprodurre la natura senza ornamenti artificiali. Dopo l’introduzione delo Zen dalla Cina, il giardino zen fu adattato all’estetica giapponese e assunse la sua forma tipica in circa un secolo. Il personaggio più importante nello sviluppo dei giardini zen giapponesi è il Monaco e disegnatore di giardini Muso Kokushi. I suoi giardini si trovano in varie parti del Giappone. Inoltre alla fine del quattordicesimo secolo fu introdotta dalla Cina anche la pittura paesaggistica a inchiostro di china, che pure si sviluppò secondo i canoni peculiari dell’estetica giapponese.

Per quanto riguarda il giardino del Ryoan-ji, non si sa chi l’abbia disegnato, ma secondo una famosa teoria fu progettato da Soami.

La ghiaia bianca è distribuita ad arte con un rastrello in modo da formare delle onde, e ci sono 15 rocce in 5 punti del giardino. Riguardo alla disposizione delle rocce ci sono diverse opinioni, ma nessuna è predominante. Secondo una famosa interpretazione, il giardino rapprenterebbe una tigre che sta attraversando un fiume con i suoi cuccioli. Per questo è chiamato anche “il giardino del guado dei cuccioli di tigre” (虎の子渡しの庭).

Il giardino zen del Ryoanji è quello con il disegno più astratto tra i giardini secchi di Kyoto. Contemplandolo possiamo scegliere liberamente l’interpretazione che ci sembra più adatta.

Lo stagno “Kyoyochi” (鏡容池)

Lo stagno “Kyoyochi” si trova sul lato sinistro del viale di accesso. Si dice che durante il periodo Heian i nobili proprietari del giardino facessero spesso giri in barca in questo stagno. Sulla riva che lo circonda fioriscono splendidi fiori di stagione.

La bacinella di pietra “Tsukubai” (つくばい)

“Tsukubai” è una bacinella di pietra posta in un giardino giapponese per lavarsi le mani prima di entrare nell’edificio adibito alla cerimonia del tè. Il nome “Tsukubai” si riferisce al movimento che si compie quando ci si accoscia per attingere l’acqua. Ci sono quattro caratteri cinesi incisi sulla superficie della “Tsukubai” secondo uno schema preciso. Ogni carattere presenta un elemento a forma quadrangolare, e questi quattro elementi sono uniti in un unico grande quadrato che si trova al centro del rombo formato dai caratteri. Quello in cima “吾” significa “Io”, quello a sinistra “知” significa “conoscere”, quello a destra “唯” significa “solo”, e il carattere in basso “足” significa “soddisfazione”. L’elemento comune a forma quadrangolare è il carattere di “口”, “bocca”, ed è spesso usato come elemento di caratteri composti. Nel caso della “ Tsukubai”, i quattro caratteri sono formati aggiungendo “口” a un altro elemento: per esempio 五+口=吾,矢+口=知.

Insieme questi quattro caratteri significano “Io conosco solo la soddisfazione”. Questo suggerisce un concetto dello Zen: noi dovremmo essere soddisfatti della nostra situazione presente. Sottolinea insomma l’importanza di controllare i nostri desideri.

Informazioni

Si può entrare allo Ryoan-ji dalle 8 alle 17 (da dicembre a febbraio dalle 8:30 alle 16:30). Il biglietto d’ingresso costa 500 yen. Ci si può arrivare in autobus o in tram dal centro, e c’è un parcheggio per automobili.Si può godere della bellezza e dell’atmosfera raccolta del Ryoan-ji in modo diverso nelle diverse stagioni. In primavera nel giardino i fiori di ciliegio sbocciano in grande quantità, in estate le ortensie fioriscono splendide, in autunno si può ammirare la bellezza delle foglie secche rosse e gialle. In inverno, poichè il numero di turisti è minore rispetto alle altre stagioni, il giardino ha un’atmosfera più tranquilla e solenne, in cui si può cogliere lo spirito autentico dello Zen.

One Response to “Ryoanji”

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