Shojin ryori

September 28, 2009

Isono Yosuke, Akichika Taniguchi, Matsumoto Tatsunobu

Shojin ryori, ovvero la cucina vegetariana buddista, è ben conosciuta in Giappone,
ma probabilmente non lo è nel resto del mondo.
La cucina shojin ryori si mangia nei templi buddisti o in alcuni ristoranti specializzati. In questo articolo vi vogliamo presentare la sua storia, una semplice ricetta e un ristorante dove poterla provare.

STORIA

La storia della shojin ryori comincia con la diffusione del buddismo. Uno dei principali comandamenti del
buddismo vieta l’uccisione di qualsiasi essere vivente (sesshou). Questa regola venne applicata anche nella
preparazione del cibo dei monaci e in questo modo si sviluppò un tipo di alimentazione a base di verdure.

Più tardi, durante l’epoca Heian, questo tipo di alimentazione si diffuse nella zona di Kyoto, città in cui
il buddismo, in particolare lo zen, godeva di un largo seguito.

Si pensa addirittura che i più famosi ingredienti della cucina giapponese a base di soia come la salsa (shoyu) e il tofu abbiano avuto origine proprio in quel periodo. I tenzo, ossia gli addetti alla preparazione
dei manicaretti che avrebbero allietato i palati dei nobili e dei monaci più importanti, facevano
tutti gli sforzi possibili per rendere i loro piatti sempre più prelibati.

Vogliamo presentarvi la ricetta di un piatto a base di tofu,
che è uno degli ingredienti piú importanti della shojin ryori.

Si può mangiare il tofu davanti al negozio.

RICETTA

[Ingredienti:]

  • melanzana
  • un po’ di sale
  • brodo di alghe (50ml)
  • sakè giapponese (30ml)
  • mirin (sakè dolce da cucina, 15ml)
  • salsa di soia (15ml)
  • senape nell’intingolo


① Pelate le melanzane a fondo per il lungo con un pelapatate.

② Strofinate le bucce con un po’ di sale e lasciatele riposare per circa 5 minuti.

③ Cuocete le melanzane a vapore per 5-10 minuti finché non si ammorbidiscono.

④ Preparate la salsa chiamata Karashi-shoyu: fate bollire il brodo di alghe e versate nella pentola il sakè giapponese, il mirin e la salsa di soia, e infine fate sciogliere la senape nell’intingolo.

⑤ Dopo che le bucce si sono ammorbidite, lavate via il sale e mettetele in un piatto insieme alle melanzane cotte a vapore. Versateci sopra la karashi-shoyu, poi guarnite il tutto con un po’ di zenzero grattugiato.

La cosa più importante è non buttare via niente!
Nemmeno le bucce delle melanzane, perché, sarebbe
uno spreco! (in giapponese si dice mottainai).

In conclusione, la shojin ryori, la famosa cucina vegetariana buddista, ha contribuito in maniera rilevante alla formazione della cultura culinaria giapponese, grazie al largo uso di innumerevoli tipi di verdure e all’impegno dei cuochi che, nell’arco di alcune centinaia di anni hanno fatto ogni sforzo possibile per migliorare le loro ricette. I condimenti giapponesi più famosi come la salsa di soia e il miso, il tofu e diversi tipi di verdure particolarissime, sono stati sviluppati proprio a Kyoto. Infine possiamo dire che la nobiltà e i monaci buddhisti hanno avuto un ruolo importantissimo nella formazione della cucina giapponese.

Ristorante TOFU-CAFE FUJINO




((ACCESSO))
《dalla stazione di Kyoto》

  • in taxi (circa 20 min.)
  • in autobus ⇒ fermata B-2, numero 50 ⇒

scendete a Kitanotenmangumae 「北野天満宮前」 (circa 35 min.) ⇒ camminate per circa 2 min.

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