Il Santuario di Takenobu Inari

September 27, 2008

Minami Kudo


武信稲荷神社


Il Santuario scintoista di Takenobu Inari si trova nel centro di Kyoto, ed è relativamente piccolo. Nonostante che vi passino accanto strade molto trafficate, via Shijo, via Sanjo e via Omiya, l’interno del santuario è molto tranquillo. Nel piccolo e accogliente keidai (境内, l’area sacra entro i limiti del recinto del santuario), crescono varie piante rigogliose, e il santuario è come un piccolo bosco nella zona urbana. Nella tradizione occidentale a volte si immaginava il bosco come la sede di creature malvage, ma in Giappone i boschi sono da sempre considerati le dimore degli dei. Visitando questo santuario, molte persone si commuovono di fronte alla natura percepita come luogo del divino. Perciò voglio presentare ai conoscitori del Giappone Takenobu Inari, un piccolo bosco sacro che attecchisce nel cuore di una città.

L’origine del santuario di Takenobu Inari

Questo santuario fu creato da un ministro di corte che si chiamava Fujiwarano Yoshisuke (藤原良相), all’inizio del periodo Heian, e fu dedicato alla divinità tutelare di Enmeiin (延命院), il servizio sanitario dell’epoca. Siccome qui Yoshisuke diede il nome a vari membri della potente famiglia Fujiwara, questo santuario divenne famoso per i battesimi. In seguito il nome cambiò in Takenobu Inari, perché Fujiwarano Takenobu fu un fervente fedele del santuario scintoista e diede un grande contributo al suo sviluppo.

L’albero sacro di enoki

C’è un grande albero di enoki (bagolaro giapponese), che assolve la funzione di shinboku (神木, albero sacro) del santuario e copre completamente il piccolo keidai. Chiunque entra nel santuario e lo vede la prima volta, rimane col fiato sospeso e prova una strana emozione di timore reverenziale. L’albero, che ha più di 850 anni ed è stato ufficialmente designato patrimonio naturale di Kyoto, è alto 23 metri e il tranco ha una circonferenza di quattro metri. Secondo la leggenda, nacque quando Tairano Shigemori (平重盛) trapiantò una piantina portata dal santuario scintoista di Itsukushima. Si dice che la vitalità di quest’albero sia dovuta al fatto che vi dimora una dea, Benzaiten (弁財天), venerata come protettrice della salute e della longevità. Secondo una leggenda, se dopo avere toccato l’albero si tocca il proprio corpo si può tornare in salute. E la parola “enoki” si può leggere anche “en-no-ki”, che significa “albero delle relazioni d’amore”: Benzaiten è famosa anche come dea delle nozze e dell’amore.
Un episodio famoso relativo a quest enoki riguarda Sakamoto Ryoma (坂本龍馬), un famosissimo propugnatore della modernizzazione del Giappone della fine del periodo Edo, il quale vi scolpì il carattere cinese 龍 (letteralmente “dragone”, primo carattere del nome Ryoma), per comunicare la sua presenza alla fidanzata Oryo.

In chiusura,,,
Il sacerdote principale è una persona molto aperta e gentile. Se visitate il santuario, fategli pure qualsiasi domanda. Vi spiegherà qualsiasi cosa su Takenobu Inari con grande cortesia, ma naturalmente in giapponese!
Se volete conoscere lo stato d’animo dei giapponesi di fronte al sacro che dimora nella natura, non c’è posto migliore di questo piccolo ma suggestivo santuario.

Il santuario scintoista di Takenobu Inari 武信稲荷神社

Dei venerati:

Uganomitamanookami
Sadahikonookami
Omiyanomenookami

Accesso:

5 minuti piedi dalla stazione di Omiya della ferrovia Hankyu, 10 minuti a piedi dalla stazione di Nijo della ferrovia JR.

Sito ufficiale: http://takenobuinari.jp/index.html
Blog del sacerdote principale del santuario: http://jinjakannushi.blog89.fc2.com/

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