Il fiume Kamo

February 27, 2008

Mitoki Nakamura

 

La storia e le caratteristiche del fiume

 

Il nome del fiume Kamo deriva dalla famiglia Kamo, una famiglia molto potente nell’antichità, la cui roccaforte era sui monti del fiume Kamo.
Il fiume fluisce tranquillamente nel centro di Kyoto per circa 23 kilometri.
La fonte è a Kumogahata, a nord della città, e il fiume scorre verso sud ricevendo alcuni affluenti.
Vicino a Demachiyanagi, nell’area a nord-est di Kyoto, si congiunge con il fiume Takano.
Il nome Kamo è scritto con i caratteri cinesi 賀茂 a nord del punto dove il fiume confluisce con il Takano, mentre a sud della confluenza è scritto 鴨.
Quindi il nome del Kamo è scritto in due modi differenti, anche se nei documenti ufficiali si usa solo la seconda forma.

 

La strada principale di Kyoto

Il ponte di Shijo

Ci sono molti ponti sul fiume Kamo. Il ponte di Shijo è quello della strada principale del centro di Kyoto.
Attraversandolo verso est si arriva nel quartiere tradizionale di Gion, dove si possono vedere le maiko, ossia le geisha di Kyoto.
Attraversandolo in direzione opposta si arriva a Kawaramachi, un quartiere molto animato e frequentato dai giovani.

 

Le terrazze

I ristoranti Le terrazze

Durante l’estate (dal primo maggio al 30 settembre), i ristoranti allineati lungo il fiume Kamo allestiscono terrazze lungo la riva del fiume.
Chiunque può godersi un buon pasto ascoltando l’acqua che scorre e la brezza.
Queste terrazze sono chiamate in giapponese noryo-yuka: noryo significa “godersi il fresco”, e yuka significa “pavimento”.
Le terrazze si estendono da via Nijo a via Gojo.

La storia delle terrazze risale al periodo Edo. Si dice che alcuni ricchi mercanti abbiano cominciato a mettere tavoli sui bassofondi e banchi di sabbia del fiume per accogliere i visitatori che venivano da lontano.

 

La festa di Gion e il fiume

Mikoshi Arai

Il fiume ha uno stretto rapporto con la festa di Gion. Oggi la festa di Gion è la festa sacra del santuario di Yasaka, tuttavia originariamente era un rito per allontanare le epidemie che si diffondevano a Kyoto. Una delle cause principali delle epidemie era lo straripamento del Kamo, nei tempi antichi assai frequente.
Ancora oggi nella festa di Gion c’è un rito chiamato Mikoshi-Arai, in cui i partecipanti purificano il palanchino sacro mikoshi con l’acqua del fiume sul ponte di Shijo.
Si dice che il Dio del santuario di Yasaka salga sul mikoshi dopo il rito.

 

Lungo la riva del fiume

Lungo la riva del fiume cè un sentiero in cui si può andare in bicicletta, e ci sono panchine e posti dove si può sedere. Molte persone passano il tempo dedicandosi ai propri hobby sul lungofiume.
Alcuni suonano strumenti musicali sulle panchine o leggono un libro sdraiati sull’erba, mentre altri giocano a tennis o fanno un picnic.
Insomma, il fiume Kamo è il posto dove la gente di Kyoto va a rilassarsi stando all’aria aperta.

 

Il posto degli innamorati

La riva del fiume è famosa come luogo per appuntamenti amorosi.
Specialmente di notte si vedono tante coppie di innamorati sedute sulla riva a intervalli regolari, che si sussurrano dolci parole d’amore sullo sfondo del mormorio del fiume.
Questa è forse la scena più interessante del fiume Kamo.

Shimogamo jinja

Sayaka Toyota



Shimogamo jinja (Il santuario di Shimogamo)


Il santuario di Shimogamo, che si trova nella parte nord di Kyoto, è uno dei più antichi di Kyoto. Ufficialmente questo santuario si chiama “Kamomioya jinja” (Il santuario di Kamomioya). Ma è comunemente chiamato “Shimogamo jinja” (Il santuario di Shimogamo) perché si trova lungo il corso inferiore del fiume Kamo (Shimogamo). In questo santuario ci sono due opere d’arte considerate tesori nazionali e 53 monumenti di grande importanza storica, cioè quasi tutti i suoi edifici sono opere di grande valore storico e artistico. I reliquiari principali sono dedicati a Kamotaketsunominomikoto (il reliquiario principale orientale) e Tamayorihimenomikoto (il reliquiario principale occidentale).

Origine del santuario

Si dice che l’origine del santuario è legata a un episodio leggendario: mentre Tamayorihimenomikoto si lavava nel fiume Kamo, vide una freccia che andava alla deriva, la raccolse e la pose al suolo. La freccia diventò un dio maschio e Tamayorihimenomikoto lo sposò e partorì un bambino. La storia del santuario non è certa, ma forse la consacrazione risale all’era prima di Cristo. Il reliquiario principale fu costruito nel 677.

Gli dei

Gli dei venerati in questo santuario sono Kamotaketsunuminomikoto e Tamayorihimenomikoto. Kamotaketsunuminomikoto è il dio che dissodò la terra dell’antica Kyoto. Poi diffuse l’agricoltura e si dedicò al sostentamento e alla sicurezza del popolo. È venerato come divinità tutelare di Kyoto. Quando nel 794 fu edificata Heiankyo (l’antica di Kyoto, prima capitale del Giappone), i riti propiziatori per il successo della nuova capitale furono celebrati in questo santuario. Da quel momento divenne il santuario dove si prega per la pace del popolo, sia come pace nazionale, sia come pace universale. Dall’antichità il dio è venerato come protettore delle nozze e della cura dei bambini, oltre a essere il dio che protegge la vita del popolo.

La virtù degli dei

Kamotaketsunuminomikoto esaudisce tanti tipi di preghiere come divinità che guida i fedeli nei viaggi e nella vita, per esempio fa evitare le disgrazie, superare i colloqui per l’assunzione nelle aziende, garantische la sicurezza sulle strade, nei viaggi e nella guida ecc. Anche Tamayorihimenomikoto esaudisce diverse preghiere come divinità della donna, per esempio per un buon matrimonio, un parto senza complicazioni, la cura dei bambini ecc. Inoltre è la dea dell’acqua.

Monumenti di grande importanza storica

“Romon”


Il Romon è un portale presso cui si trova un albero che simboleggia le nozze. Quest’albero nasce da due tronchi distinti che poi si uniscono e crescono insieme verso l’alto.

“Maidono”


Il Maidono che si può vedere oggi è stato ricostruito nel 1628. Il giorno della festa chiamata Aoi-matsuri (5 maggio), un messaggero imperiale vi recita un Saimon (invocazione della divinità letta davanti a un santuario scintoista a imitazione dello stile cinese), e in seguito un danzatore vi esegue la danza sacra chiamata “Azuma-asobi”.

“Chumon”


Il portale Chumon è stato ricostruito nel 1628.

Tesori nazionali

“Honden”

Ci sono due Honden (gli edifici, o reliquiari, principali), chiamati “Higashi-honden” e “Nishi-honden”; tutti e due sono tesori culturali nazionali. Si pensa che siano stati ricostruiti nel 1863.

L’ingresso al santuario è gratuito.
Il giardino del santuario e aperto dalle 6 alle 18 circa, ma l’orario cambia a seconda della stagione.

Foto dell’autrice

Matunoo Taisha

Noriko Fujimoto


La storia

Matsunoo Taisha, il Grande Santuario di Matsunoo, è il più antico santuario scintoista a Kyoto.
Nell’antichità gli abitanti di questa regione veneravano lo spirito del Monte Matsuo e lo consideravano il protettore della vita.

Lo scintoismo è la religione autoctona del Giappone, in cui si rispettano gli antenati e che ha come fondamento il rapporto con la terra e la natura.

Circa nel 5 secolo d.C., un uomo di nome Hata e la sua famiglia emigrarono in questa regione (Yamashiro, Tamba) dalla Corea, e qui prosperarono.
La famiglia di Hata e i nativi cominciarono ad adorare Matsuo come loro divinità.
Nel 701 fu costruito il santuario scintoista che esiste ancora oggi.
Oggi, Matsunoo Taisha è sostenuto
da circa 100.000 famiglie di fedeli a Kyoto.
In particolare, è famoso in tutto il Giappone
come sede della divinità che fa fermentare il sakè.
Il sakè, come è noto, è il tipico vino di riso giapponese.
In primavera, a Matsunoo Taisha ha luogo una bellissima fioritura di Yamabuki, fiori gialli.
È consigliabile visitarlo in aprile o maggio.

Il reliquiario principale


L’edificio che possiamo vedere adesso fu costruito nel 1397 e ampiamente restaurato nel 1542.
È famoso per il tetto in stile insolito. Questo stile peculiare è chiamato “Matsuo Dzukuri”(stile di Matsuo).
Il reliquiario è stato ufficialmente dichiarato importante patrimonio culturale.

Kame no I


“Kame no I” significa “pozzo della tartaruga (Kame)”.
La tartaruga è venerata in Cina, Corea e Giappone come simbolo di buona fortuna, e particolarmente di lunga vita e buona salute.
Si crede che chi beve l’acqua di questo pozzo vivrà a lungo e in salute.
Molti usano l’acqua per preparare il miso e fare fermentare il sakè.
Il miso è una pasta di soia fermentata anche oggi molto usata nella cucina giapponese.

Sakadaru


Il sakadaru è il barile per il sakè.
La ditte che producono sakè portano i barili a Matsunoo Taisha per impetrare il succeso negli affari.

Il portale a torretta


Si dice che questo portale fu costruito nei primi anni del periodo Edo (1603~1867).
A destra e a sinistra ci sono due statue, coperte da reti metalliche. I fedeli attaccano alle reti Shakushi votivi con scritti i loro desideri e le loro speranze, e si crede che la divinità li esaudiscano. Questa è una delle espressioni tipiche della fede popolare dei giapponesi.
Lo Shakushi è un utensile a forma di spatola di solito usato per riempire la ciotola del riso bollito.

Torii


I Torii sono i portali dei santuari scintoisti, e indicano un luogo sacro.
Sono solitamente costruiti in legno o pietra, e sono dipinti in un colore rosso caratteristico.
Matsunoo Taisha ha due Torii.

Il giardino

A Matsunoo Taisha si trova un giardino giapponese, molto interessante per la varietà degli stili che rappresenta.
Il giardino fu creato nel periodo Showa (nel 1975) e riproduce tre diversi stili dei giardini giapponesi tradizionali.
Il primo è lo stile antico; il secondo lo stile del periodo Heian (dalla fine dell’ottavo secolo alla fine del dodicesimo secolo); il terzo è lo stile del periodo Kamakura (dalla fine del dodicesimo secolo al 1333).

Le feste religiose

Le tre principali feste religiose a Kyoto sono Aoi Matsuri, Jidai Matsuri e Gion Matsuri.

Ma Matsunoo Taisha ha una propria festa religiosa, la festa chiamata Shinkosai (o Matsuo Matsuri), che si tiene in Aprile, la prima domenica dopo il 20.


Durante la festa sei grandi palanchini sacri riccamente ornati (Mikoshi), in cui siedono le divinità, sono portati in processione a spalla da un gruppo di uomini fino al fiume Katsura, che scorre nei pressi di Matunoo Taisha. Da qui vengono trasportati al di là del fiume su barche. Questo rito esprime la forza e l’energia vitale del popolo giapponese, e assistervi lasciandosi trasportare dal flusso dell’energia è un’esperienza entusiasmante.

21 giorni dopo Shinkosai si può vedere anche la festa chiamata Kankosai.