Due famosi alberghi a Kyoto

August 17, 2019

Ayano Tanaka, Yusuke Hiroshima

Kyoto è una delle città turistiche più visitate non solo del Giappone ma del mondo intero. Ogni giorno numerosissimi turisti visitano i suoi templi, santuari scintoisti ed edifici antichi di grande bellezza e importanza storica. La cosa più importante per un turista è visitare i luoghi famosi, ma siccome fare turismo è stancante, è anche molto importante poter riposare a proprio agio in un buon albergo dopo aver girato per la città. Anche a Kyoto, come in tutte le località turistiche famose, c’è un’ampia scelta di alberghi e alloggi.

Vogliamo dunque presentarvi e consigliarvi due albeghi famosi fra i tanti che si trovano a Kyoto.

Il primo è l’Hotel Granvia Kyoto.

Innanzitutto è raccomandato in quanto facilmente accessibile. Si trova infatti all’interno del complesso della stazione centrale di Kyoto, ed è quindi accessibile direttamente dalla stazione senza neppure bisogno di uscire, a differenza degli altri alberghi della città. Non solo quasi tutti i turisti raggiungono Kyoto in treno arrivando alla stazione centrale, ma per visitare al città si servono degli autobus o della metropolitana: moltissimi autobus partono proprio dal capolinea di fronte alla stazione centrale, in cui si trova anche una stazione della metropolitana. Dunque alloggiare dentro la stazione è comodissimo sia per chi arriva o parte sia per chi visita Kyoto coi mezzi pubblici. La qualità dell’albergo non è poi per nulla inferiore alla sua comodità geografica. Il prezzo non è tra i più economici, ma la le belle camere e la colazione a buffet valgono senz’altro la spesa. Lo staff parla inglese e anche altre lingue.

    

la colazione dell’hotel                                   una camera

Il secondo è l’albergo Mitsuki  Kyoto.

Visto che siete a Kyoto, l’antica capitale del Giappone e il centro della cultura tradizionale giapponese, è naturale che vogliate soggiornare in un albergo in stile giapponese tradizionale. Se questo è quello che desiderate, vi consigliamo l’albergo Mitsuki Kyoto. Anche questo albergo è in una posizione molto comoda per i turisti: si trova infatti a soli tre minuti a piedi dalla stazione della metropolitana di Marutamachi, raggiungibile dalla stazione centrale senza cambi, ed è vicino ad alcune delle attrazioni turistiche principali di Kyoto, quali il castello di Nijo e il Museo internazionale dei manga. Le camere al pianoterra si affacciano direttamente sul giardino interno in stile giapponese, e vi si può godere appieno l’autentica atmosfera della Kyoto di una volta. Le camere stesse sono disegnate e arredate sul modello delle abitazioni kyotesi tradizionali, e permettono un’immersione completa nell’atmosfera tipica della città vecchia. Anche la cucina è completamente tradizionale e di alta qualità. Non sappiamo se lo staff sia in grado di comunicare bene in inglese, ma provare a comunicare con i locali che non parlano altre lingue fa parte delle esperienze divertenti e interessanti di un viaggio all’estero.

una camera in stile tradiazionale

la colazione

Vi abbiamo voluto presentare questi due alberghi, ma naturalmente a Kyoto ce ne son tanti altri, per tutti i gusti e tutte le tasche. Se venite a Kyoto e vi interessano o un albergo moderno in posizione comoda per girare la città, o un’albergo tradizionale dove assaporare la cultura della Kyoto di una volta crediamo che questi due alberghi facciano per voi.

I parchi e i giardini di Kyoto

Tanaka Ayano e Fujii Ryota

Kyoto ha molti parchi e giardini famosi. Alcuni esempi frai i tanti possibili: il parco di Arashiyama East, il parco di Okazaki Park, il parco della foresta di Amagase, il parco del Kamogawa, ecc. Tra questi ve ne presentiamo tre. Il primo è il parco Umekoji. L’indirizzo è 56-3 Joji-cho, Shimogyoku, Kyoto. Si trova a 15 minuti a piedi dalla stazione JR di Kyoto, e se ci si va in autobus si scende all’omonima fermata (Umekojikoen mae). Questo un parco è stato creato per commemorare 1200 anni dalla costruzione di Heian Kyo, come Kyoto era originariamente chiamata quando era la capitale del Giappone. Le maggiori attrazioni sono il giardino Suzaku Garden e il Biotope Life Forest, giardini in stile giapponese che sfruttano appieno le tecniche paesaggistiche tradizionali. Nei giorni di vacanza è popolare come spot per fare picnic sul prato erboso, e vi si vedono spesso famiglie con bambini e gruppi di amici. La flora è molto ricca, e a febbraio si possono ammirare gli alberi di pruno giapponese in fiore. Nelle vicinanze si trovano anche l’acquario di Kyoto e il museo ferroviario, quindi si trova in una zona in cui si può trascorrere un’intera giornata senza annoiarsi.

Il secondo è il parco di Kyoto Gyoen. È il giardino del palazzo imperiale di Kyoto, e si trova nel quartiere di Kamigyoku, a 10 minuti a piedi dalla stazione della metropolitana Marutamachi. È un giardino molto grande che conta circa 50.000 alberi, ha nove porte distribuite su tutti i punti cardinali, ed essendo aperto 24 ore al giorno è un luogo dove tutti i cittadini e i turisti possono andare a rilassarsi e a fare lunghe passeggiate in qualsiasi momento. Contiene vari edifici di importanza storica, come il Shusui-tei, l’unica parte tuttora esistente della dimora della casata aristocratica dei Kujo. A Kyoto Gyoen si può respirare l’atmosfera elegante e raffinata della cultura Heian secondo i principi della quale il giardino e gli edifici al suo interno sono stati costruiti.

L’ultimo che vi vogliamo presentare è il parco Maruyama, che si trova nell’area di è Maruyamacho, nel quartiere di Higashiyama. Vi si accede facilmente in autobus, e si trova a cinque minuti a piedi dal famoso quartiere tradizionale di Gion. Il parco si estende su un terreno in lieve pendio ad est del santuario scintoista Yasaka, e contiene un laghetto intorno a cui ci sono molti sentieri per fare passeggiate. È molto famoso per i fiori di ciliegio, ed è uno dei luoghi più visitati durante la fioritura dei ciliegi in primavera. In particolare sono famosi gli alberi di ciliegio piangente noti come “i ciliegi notturni di Gion”. Sono i ciliegi piangenti più famosi di tutto il Giappone. Di notte i fiori di ciliegio sono illuminati, e l’effetto è meraviglioso e surreale. Se lo visitate, vi consigliamo anche di camminare lungo l’itinerario che dal parco attraversa il santuario Yasaka e arriva al famoso tempio Kiyomizudera.

La cultura del periodo del Ginkaku-ji

Yuta Morioka e Reno Mitani

Vi vogliamo parlare della cultura del periodo in cui il tempio Ginkaku-ji (il Tempio del padiglione d’argento) è stato costruito.

Innanzitutto, avete mai visto il Ginkaku-ji?

È uno dei monumenti più famosi e visitati di Kyoto, ed è stato costruito nel 1490. Il nome ufficiale è Higashiyama Jishojii, ma viene comunemente chiamato Tempio del padiglione d’argento.

A questo proposito, chi lo vede si pone spesso una domanda: l’altro famoso tempio con padiglione di Kyoto è chiamato Kinkaku-ji, cioè Tempio del padiglione d’oro, perché il padiglione è effettivamente ricoperto d’oro; perché invece il Tempio del padiglione d’argento è chiamato così, visto che il suo padiglione non è ricoperto d’argento?

Ci sono due teorie principali.

Secondo la prima teoria, il motivo sono state difficoltà finanziarie.

Siccome fu dopo una ribellione, lo shogunato (il governo militare del Giappone che allora aveva sede a Kyoto) aveva pochi soldi, quindi non aveva i fondi per le lamine d’argento che avrebbero dovuto ricoprire il padiglione secondo il piano originario.

Secondo l’altra teoria, invece, il padiglione è stato volutamente lasciato in legno perché si voleva costruire un edificio di eleganza sobria e semplice. Essendo meno vistoso del Padiglione d’oro, sarebbe quindi stato chiamato Padiglione d’argento.

La cultura del periodo in cui il Ginakaku-ji è stato construito è chiamata cultura di Higashiyama, dal nome della zona in cui sorge il tempio. Questa cultura è importantissima nella storia culturale e artistica del Giappone, poiché molte delle idee estetiche e delle arti tradizionali giapponesi sono nate o sono state sviluppate e codificate proprio in questo periodo, Per esempio, i concetti estetici di wabi e sabi e la famosa cerimonia del tè sono prodotti della cultura di Higashiyama.

L’estetica del wbu sabi è tipica della cultura giapponese tradizionale. Si basa su un’idea di bellezza semplice e transitoria, ispirata alle idee buddiste sulla natura impermanente ed effimera della realtà.

Per esempio, in questa estetica vengono apprezzate le incrinature e le irregolarità nelle opere in ceramica, in quanto esprimono il carattere imperfetto e passeggero delle cose e della vita.

La cerimonia del tè è una forma ritualizzata di interazione tra persone, basata sul concetto di omotenashi, che significa prendersi cura degli ospiti.

Ci sono molto regole nella cerimonia del tè, e nelle scuole tradizionali ogni mossa è rigorosamente codificata: per esempio, non si può bere d’un fiato, ma bisogna assaporare il tè a piccoli sorsi.

Ci sono molti posti a Kyoto dove si può sperimetare la cerimonia del tè.

Nel period di Muromachi, un gioco per colpire la marca di tè era popolare.

Anche i giardini di questo periodo sono molto particolari ed interessanti. I più tipici sono i giardini secchi, cioè composti da rocce, ciotoli, sabbia e muschio, senza alberi ed erba. I più famosi sono il giardino del tempio Ryoanji e i molti giardini del complesso di templi del Daitokuji, entrambi a Kyoto.

L’immagine della cultura artistica giapponese creata nel periodo in cui fu costruito il Ginkakuji sopravvive ancora oggi, quindi se volete conoscere la cultura giapponese dovete assolutamente vedere le opere e sperimentare le arti della cultura di Higashiyama.

Arashiyama

Kanako Morita, Sayaka Toyota




Arashiyama si trova nella parte occidentale di Kyoto, e offre un bellisimo panorama in ogni stagione, ma soprattutto in primavera e in autunno. I ciliegi di Arashiyama sono splendidi. Si dice che un antico imperatore del periodo Heian li abbia fatti portare da Yoshino, nella parte meridionale della prefettura di Nara. In autunno le montagne in tutta la zona di Arashiyama diventano rosse e gialle per le foglie d’acero. Tanti turisti vengono da tutto il Giappone per godere di questo spettacolo. Il simbolo di Arashiyama è il famoso ponte Togetsu sul fiume Ooi. Questo ponte fu costrutto da un discepolo di Kukai, un grande bonzo del periodo Heian, più di 1000 anni fa. Togetsu si scrive 渡月 in caratteri cinesi (kanji). 渡 (TO) significa attraversare, e 月 (GETSU) significa luna in giapponese. Se si guarda questo ponte dalla parte a monte del fiume, sembra proprio che la luna lo stia attraversando. Il ponte fu costruito quando Arashiyama era una località di villeggiatura per la nobiltà del periodo Heian, spesso descritta nelle opere della letteratura giapponese antica. Arashiyama ha tanti luoghi e cose famose da vedere, e in questo articolo ve ne vogliamo presentare alcuni.

Il risciò (Jinrikisha)

Si possono vedere tanti risciò ad Arashiyama. Il risciò è un veicolo a due ruote tirato da un uomo (chiamato “shafu”) che ha la funzione di un taxi. Lo shafu tira il risciò da solo, portando i turisti nei luoghi famosi di Arashiyama mentre ne ne spiega le caratteristiche e ne racconta la storia.

Tenryuji (il tempio Tenryu)




Scendendo ad Arashima dal tram della linea Keihan, si vede subito il portale Sanmon del tempio Tenryu. Il termine “Sanmon” indica il grande portale d’ingresso del recinto di un tempio. Oltrepassato il Sanmon, a sinistra si può vedere un famoso giardino. Una volta il giardino del tempio Tenryu comprendeva tutta la zona di Arashiyama.
Nel 1239 l’imperatore Godaigo morì, e questo tempio fu fondato in suffragio del defunto imperatore da Musoseki, un bonzo di grande virtù, su ordine del grande condottiero Ashikaga Takauji. Arashiyama è la località dove Godaigo passò l’infanzia. Il tempio aveva anche lo scopo di lenire il dolore delle anime dei caduti nella lunga guerra dinastica fra la corte meridionale e quella settentrionale (Nambokucho). Al giorno d’oggi non è possibile vedere gran parte degli edifici originari, perché distrutti durante le otto guerre susseguitesi negli oltre 650 anni dalla fondazione.

Somon (Sanmon)

Il Sanmon (foto a sinistra) , o portale d’ingresso, del tempio Tenryu è piccolo. Il lungo viale d’accesso continua fino all’edificio dove risiedono i monaci, lo Hojo. A sinistra ci sono tanti aceri le cui foglie diventano rosse in autunno.

Kuri

Il Kuri (foto al centro) è l’edificio dove abitano i monaci, e comprende la cucina e gli uffici.

Oohojo

Lo Oohojo (Hondo, l’edificio principale, la foto non c’è) è un grande padiglione costruito nel periodo Meiji, circondato da un ballatoio da cui si può vedere l’interno. Nello Oohojo è collocata la scultura che raffigura il budda principale, Mokuzo Shakanyorai Zazo, opera del periodo Heian considerata importante patrimonio culturale del Giappone. Purtroppo adesso questa statua non si può vedere.
Si può visitare il Ryoanji tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:30 (da novembre a marzo chiude alle 17:00). Il prezzo d’ingresso è 500 yen. Per visitare lo Hondo si devono pagare altri 100 yen.

Hogon-in

Lo Hogon-in fu costruito la prima volta a Kamigyoku, nella zona settentrionale di Kyoto, e aveva un grande giardino. Distrutto dal fuoco durante la guerra civile chiamata “Onin no ran”, fu ricostruito e, nel recente periodo Meiji, smantellato e trasferito nel luogo in cui si trova ora.

Il bosco di bambù

Attraversato il ponte Togetsu, si prosegue dritto in direzione nord per alcuni minuti, poi si gira a sinistra. Da lì si vede il bosco di bambù di Arashiyama. È un bosco ben curato, in ci si può rilassare godendo dell’atmosfera tranquilla. Anche nei giorni caldi d’estate in questo bosco di bambù l’aria è piacevolmente fresca. Dal bosco si arriva al santuario di Nonomiya.

Nonomiya jinja (il santuario di Nonomiya)


Il giardino di muschio di Nonomiya (foto a sinistra) è il più bello di Kyoto, e si stende sul terreno del santuario come un tappeto verde. Il muschio subito dopo la pioggia è ancora più bello del solito.
Il dio principale è Nonomiya ookami (Amaterasu ookami, la dea della salute e antenata del popolo giapponese), ma il santuario è dedicato anche a Ukanomitamano ookami (il dio del parto facile e della prosperità nel commercio), Benzaiten (la dea della ricchezza e dello spettacolo) e Daikokuten (il dio delle nozze). L’ingresso è gratuito.

Ci sono tante altre cose da vedere ad Arashiyama. Arashiyama è un po’ lontana dal centro, ma vale senz’altro la pena visitarla per ammirare la bellezza delle natura nelle quattro stagioni e vedere alcuni fra i più importanti patrimoni storici e culturali del Giappone.

Foto dell’autrice