KAMOGAWA ODORI (La danza del fiume Kamo) 鴨川をどり

October 28, 2014

IMG_4570Mika Yamauchi

 

Che cos’è  Kamogawa odori? Kamogawa odori è una rappresentazione di danze splendidamente eseguite da maiko e geiko (le geisha di Kyoto), che ha avuto origine nel 1872. Il tempo di rappresentazione è di un’ora e si svolge in due parti. La prima è una rappresentazione teatrale con danza e la seconda è uno spettacolo di danza.

Elementi della danza: L’immagine comune che si ha delle maiko e delle geiko è quella di persone che danzano elegantemente, ma nella prima parte è molto differente. Questa ha infatti inizio con maiko e geiko che, cantando nagauta (canto e dialoghi) come in una specie di musical, raccontano la storia agli spettatori. I temi di Kamogawa odori sono tratti dalla storia giapponese e da racconti della tradizione. Vengono utilizzate varie tecniche del teatro kabuki. Le scene di battaglia con le spade di legno e quelle delle zuffe fra donne sono molto vigorose. Le scene in cui un uomo cerca con insistenza di sedurre una donna, essendo mute, sono molto divertenti anche per gli spettatori stranieri che non capiscono il giapponese. La seconda parte è uno spettacolo di danza con una storia eseguito dalle maiko e  dalle geiko, che comprende elementi del teatro kabuki. La geiko è una donna dall’aspetto dignitoso ed elegante. La maiko danza in modo ingenuo e grazioso, e adornando il costume con fiori di glicine ci fa sentire l’atmosfera delle stagioni.

Quando e dove si possono vedere le danze Kamogawa odori?

  • Quando?

Dal 1 al 24 maggio sono rappresentate tre volte al giorno (12:30-, 14:20-, 16:10-)

  • Dove?

Al teatro Pontocho Kaburenjo; INDIRIZZO: Sanjo Ohashi Nishizume, Nakagyoku, Kyoto

teatro kamogawa odori

Il teatro Pontocho Kaburenjo

 

  • Quanto costano i biglietti?
  1. Biglietto speciale con tè : 4,500 yen
  2. Biglietto speciale : 4,000 yen
  3. Biglietto normale : 2,000 yen
  4. Biglietto del tè : 600 yen

Se si comprano il biglietto speciale con tè o il biglietto del tè….. si può partecipare alla cerimonia del tè e bere il tè preparato dalla geiko, gustando un dolcetto tradizionale. Oppure si può portare a casa un piattino (kiyomizuyaki) come souvenir. In questo modo è possibile avvicinarsi alla cultura giapponese.

INFORMAZIONI (in giapponese e inglese): http://www1.odn.ne.jp/~adw58490/

Kabuki -Minamiza-

Kabuki  Minamiza

von Rina Watanabe

-Kabuki-

Kennen Sie das Kabuki? Es ist ein traditionelles japanisches Theater. Im Jahr 1603, also während der Edo-Zeit, wurde das Kabuki von einer Frau, Izumo-no-Okuni, in Kyoto uraufgeführt. Es verbreitete sich sehr schnell im ganzen Land. Doch im Jahr 1629 verbot die Regierung der Edo-Zeit den Frauen, Kabuki zu spielen. Seit dem Verbot des Frauen-Kabuki treten bis heute nur Männer im Kabuki auf. Sie tragen Kimonos und tanzen zu traditioneller japanischer Musik. Die Kunstform des Kabuki wurde 2005 in die UNESCO-Liste der Meisterwerke des mündlichen und immateriellen Erbes der Menschheit aufgenommen und im Jahr 2008 als Immaterielles Weltkulturerbe anerkannt. In Japan gibt es insgesamt vier Kabuki-Theater: das Minamiza in Kyoto, das Kabukiza und das Shinbashi-Enbujo in Tokyo und das Shochikuza in Osaka.

-Kyoto Shijo Minamiza-

Das Kyoto Shijo Minamiza ist das älteste Kabuki-Theater in Japan. Man nennt es Kyoto Shijo Minamiza, weil es an der Südseite der Shijo-Straße in Kyoto liegt. Auf dem Weg zum Kiyomizu-Tempel oder Yasaka-Schrein kann man es sehen. Normalerweise sagen wir nur „Minamiza”. Früher gab es insgesamt sieben Kabuki-Theater in Kyoto. Wegen wiederholter Brände und eines Neubaus in Osaka im Jahr 1923 haben die anderen sechs Kabuki-Theater jedoch geschlossen. Deshalb ist das Minamiza das einzige Kabuki-Theater, das seit der Edo-Zeit existiert.

Im Jahr 1929 wurde das Gebäude des Minamiza ausgebaut und am 25. November 1929 fand die Eröffnungsfeier des neuen Minamiza statt. Jetzt gibt es dort 1078 Sitzplätze. Heutzutage finden dort nicht nur Kabuki-Aufführungen statt, sondern auch Theateraufführungen und Konzerte japanischer Volksmusik (enka). Hier gibt es japanische Tradition für alle Sinne. Viel Spaß in Kyoto!

-Information-

Adresse:

Ostseite der Shijō-ōhashi-Brücke, Higashiyama-ku, Kyoto City

Verkehrsanbindung:

3 Minuten Fußweg von der Station Kawaramachi (Hankyu Linie)

1 Minute Fußweg von der Station Gionshijo Ausgang Nummer 6 (Keihan Linie)

Foto: Shochiku (2013)

Internet Adresse: http://www.shochiku.com/

Nanzen-ji

Risa Takahashi Natsumi, Yamamoto, Yumi Yoshida

Il Tempio Nanzen




1. La Storia

La storia del Nanzen-ji ha origine nel 1291, anno in cui l’imperatore Kameyama decise di trasformare la sua villa in un tempio Zen, affidandolo alle cure di Mukan Fumon che ne divenne l’Abate fondatore. Nel 1385 il Nanzen-ji fu proclamato dal generale Yoshimitsu Ashikaga il più importante tra i cosiddetti “gozan” (letteralmente “cinque montagne”), ossia i templi Zen principali di Kyoto: Tenryu, Shokoku, Kennin, Tofuku e Manju. Nel corso della sua storia è stato distrutto dal fuoco per ben tre volte (nel 1393, nel 1447 e nel 1467). Gli edifici che vediamo oggi sono stati costruiti nel periodo Edo.

2. San Mon (i tre cancelli)

Il monumentale portale d’ingresso, alto circa ventidue metri, fu fatto costruire nel 1628 dal generale Todo Takatora per commemorare i soldati caduti nella battaglia del Castello di Osaka. Il portale è famoso per una scena di un’opera del teatro kabuki in cui un personaggio storico di nome Ishikawa Goemon lo guarda ammirato ripetendo: “Che magnifico panorama!” (Zekkei kana! Zekkei kana!)

3. Hojo

La residenza è composta da due edifici, il Piccolo e il Grande Hojo, considerati tesori artistici nazionali. Nel Grande Hoijo (Dai-Hoijo) si possono ammirare alcuni meravigliosi fusuma (pannelli di legno scorrevoli rivestiti di carta) decorati nello stile dei seguaci di Karino.
4. Toranoko-watashi no Niwa (il Giardino del Guado del Cucciolo di Tigre)

Davanti alla residenza dell’Abate si trova un giardino chiamato “delle tigri che attraversano il fiume” perché al suo interno sono state collocate due pietre, una grande e una più piccola, che simboleggiano una tigre adulta che sta aiutando un cucciolo ad attraversare il fiume, rappresentato dalla ghiaia.
5. Nyoshin Tei (il giardino del cuore)

Davanti a Hojo si trova anche un altro giardino secco (karesansui), chiamato “del cuore” perché al suo interno ci sono alcune pietre disposte in modo da formare il carattere cinese che significa “cuore”, “anima” (心). Il carattere esprime la pace dello spirito che si può ottenere contemplando il giardino.
4. Suiro Kaku (l’acquedotto)

È un ponte di mattoni rossi, costruito nel periodo Meiji, che assomiglia a un acquedotto romano e che porta a Kyoto l’acqua che proviene dal lago Biwa, attraversando il Nanzen-ji.