Il viale dei ciliegi a Yawata

October 25, 2014

Ayane Okubo, Kyoko Kasami

 

 

ciliegi a yawata

Veduta da un ponte

 

veduta ciliegi yawata

Persone che si recano ad ammirare la fioritura dei ciliegi

 

Ci sono tanti posti famosi per la fioritura dei ciliegi, ma noi vi vorremmo presentare il viale dei ciliegi che si trova nella città di Yawata. Si tratta dei ciliegi del parco di Yodogawakasen, nella zona di Sewaritei. Questa strada è un lungofiume. Ci sono i fiumi Kizu e Uji. Il viale consiste di 250 alberi di ciliegio della specie Yoshino ed è lungo 1,4 km. I ciliegi sono ai due lati della strada e, distendendo i rami, formano come una galleria di ciliegi sopra i passanti. Ci si sente come coperti dai ciliegi. In piena fioritura, quando tira vento, si può vedere la tempesta di petali, come se nevicasse. In giapponese si dice sakura fubuki (桜吹雪).

 

La galleria dei ciliegi Yawata

La galleria dei ciliegi

 

festa Yawata

Gente alla festa

 

La festa di Yawata Sakura è organizzata ogni anno tra il 1 e il 10 aprile, a seconda del periodo della fioritura. L’orario è 9:00~17:00. Solo nel periodo della festa ci sono le bancarelle. Si vendono succhi, birre e cibi tipici giapponesi come yakisoba, okonomiyaki, ecc.

 

hanami a Yawata

Picnic sulla riva del fiume Kizu

 

bambini a Yawata

Bambini che giocano

 

Nel periodo in cui si  può ammirare la fioritura dei ciliegi (marzo~aprile) tantissima gente, soprattutto famiglie, visita questo luogo. Si può passare il tempo facendo un barbeque, schiacciando un pisolino sull’erba o giocando a palla.

Indirizzo

Yawatazaiouji, Yawata-shi, Kyoto

614-8307 Giappone

(京都府八幡市八幡在応寺〒614-8307)

tel:075-981-1141

 

 

Come arrivarci

Dalla stazione di Yawatashi ci vogliono 10 minuti a piedi.

 

Dalla stazione di Kyoto →(JR Kyoto Nara-sen, direzione Joyo: 3 minuti, 140 yen)→Tofukuji

→(direzione Nakanoshima: 27 minuti, 310 yen)→Yawatashi

 

Yokai Street

Ami Ikeda, Eriko Okuno

 

A Kyoto c’e’ una strada chiamata Yokai Street, la strada dei mostri.

Una volta all’anno in questa strada, che in realtà si chiama via Ichijoji, si tiene una parata in costume di mostri giapponesi. Anche il 20 ottobre di quest’anno tanti mostri sono sfilati nella zona commerciale della strada dalle 18:30 alle 19:30.

La parata dei mostri del 20/10/2012

La parata dei mostri del 20/10/2012

Di solito si possono vedere alcuni ornamenti sul tema dei mostri esposti davanti a negozi della strada, come questi pupazzi a forma di mostro davanti a una panetteria e a un negozio di fiori.

Inoltre vi si tiene il mercato delle pulci di arte chiamato MONONOKE ICHI cinque volte all’anno, in cui si vendono tante mercanzie collegate ai mostri. Lungo la strada vari negozi ispirati alla tradizione dei mostri si susseguono l’uno dopo l’altro: YOKAI KOROKKE, che vende crocchette giapponesi, YOKAI RAMEN, che vende gli spaghetti cinesi in brodo chiamati appunto “ramen”, e YOKAI TAKOYAKI, che vende i “takoyaki”, un piatto tradizionale di Osaka fatto con il polpo.

I MOSTRI GIAPPONESI

La tradizione dei mostri giapponese è molto antica.

Nello TSUKUMOGAMI EMAKI, un rotolo dipinto che raffigura storie e antiche leggende, si dice che nell’ Epoca Heian (794-1194) quando si facevano le grandi pulizie annuali si gettavano tanti oggetti vecchi. Però tali oggetti conoscevano le tecniche segrete dell'”onmyodo”, cioè della magia di origine cinese basata sullo Yin e Yang, come si addice a oggetti usati nella superstiziosissima Kyoto antica! Grazie a tale conoscenza, gli oggetti si trasformavano in mostri, riunendosi in bande per vendicarsi degli esseri umani che li avevano gettati via.

Questi mostri vengono chiamati TSUKUMOGAMI. Essi si sono potuti trasformare in mostri grazie al Dio delle trasformazioni, e quindi ogni anno fanno una festa (“matsuri” in giapponese) per ringraziarlo. La parata dei mostri chiamata HYAKKI YAGYO (la sfilata notturna dei cento mostri) è parte di questa festa.

Mostri giapponesi

Mostri giapponesi

 

 

Matuo Taisha

Takuro Yoshimura, Koichi Yoneoka


Siamo andati a visitare Matsuo Taisha, chiamato anche Matsunoo Taisha, un santuario che si trova nel quartiere di Sakyoku a Kyoto.
In questo santuario è venerato il dio del sake, il tradizionale liquore di riso giapponese, ed esso è ufficialmente riconosciuto dallo stato giapponese come importante bene culturale.
Siamo andati a vedere due feste tradizionali del santuario (matsuri), la festa di Shinko e la festa di Kanko.
La festa di Shinko si tiene a Matsuo Taisha il 25 aprile, ed è comunemente chiamata festa di Oide (benvenuto). Matsuo Taisha è il più grande santuario del Rakusai, la zona occidentale di Kyoto, tuttavia gli abitanti dell’area di Katsura non sono i suoi ujiko (ujiko significa fedele della divinità locale, cioè del Dio che protegge un territorio e i suoi abitanti).
Prima sei palanchini sacri (mikoshi, santuari portatili) sono portati a spalla dagli ujiko da Matsuo Taisha al ponte di Katsura, poi sono portati sull’altra sponda del fiume su barche dalla villa imperiale Katsura Rikyu. Dopo che tutti i palanchini hanno attraversato il fiume Katsura si tiene una cerimonia religiosa, e i palanchini fanno il giro di vari santuari della zona.
La festa di Kanko invece si tiene in giugno, ed è nota come Okaeri (bentornato) perché consiste nel ritorno dei palanchini sacri al santuario, seguendo un percorso leggermente diverso da quello della festa di Shinko, in quanto non passa attraverso Katsura.
Per gli ujiko è molto difficile mantenere i palanchini in equilibrio mentre li scaricano dalle barche, visto che pesano più di una tonnellata, e il trasbordo è il momento più drammatico della processione, e il culmine della festa. Ci sono circa 200 metri dalla riva del fiume, e mentre i santurari portatili sono trasportati su barche a remi tradizionali, i parrocchiani sono trasportati in barche con motore fuoribordo.
I portatori sollevano il palanchino simultaneamente, seguendo il segnale del caposquadra, e quando il palanchino è sollevato, la barca ritorna all’altra sponda per caricarne un’altro. Per trasportare tutti i sei santuari portatili ci vogliono circa tre ore. In passato gli ujiko probabilmente guadavano il fiume portando il palanchino sacro a spalla. Sarebbe veramente interessante poter vedere il guado del fiume come si svolgeva nei tempi antichi! Le barche che trasportano i santuari portatili passano sotto il ponte per arrivare alla piazza dove viene eseguita una cerimonia religiosa, e in quel momento il ponte è chiuso sia ai veicoli sia ai pedoni.

Mentre portano i santuari portatili a spalla, i fedeli gridano all’unisono “Hoitto!… Hoitto!”, e alzano le gambe come se stessero ballando. Non c’è dubbio che si tratta di una grande prova fisica.
Infine tornano al santuario Matsuo Taisha, per riporre i palanchini nel loro luogo d’appartenenza. Con le ultime energie rimaste, i portatori comunicano al Dio che il palanchino è ritornato al santuario facendolo oscillare su e giù ripetutamente.
Siamo rimasti veramente impressionati dall’energia e dalla forza della performance degli ujiko.
Se venite a Kyoto in aprile o in giugno, non mancate di andare a vedere le feste sacre di Matsuo Taisha!※ Come arrivare a Matsuo Taisha

  • Prendere la linea Hankyu Arashiyama fino alla stazione di Matsuo. Il santuario dista cinque minuti a piedi.

Amanohashidate

Nahoko Asada, Izumi Adachi, Haruka Inoue

★ Amanohashidate

Amanohashidate è un ponte naturale formato da un banco di sabbia che fa parte del Parco di Karakasamatsu, sulla costa della prefettura di Kyoto. È considerato uno dei più bei paesaggi del Giappone.
È lungo 3.6 km, e la larghezza varia tra 20 e 170 metri. Vi crescono circa 8000 alberi di pino.

C’è l’usanza di ammirare Amanohashidate dall’alto di una collina inchinandosi e guardando fra le proprie gambe. Si chiama matanozoki, letteralmente “sbirciare fra le cosce”.
La vista appare a rovescio, come se il ponte fosse sospeso nel cielo (il nome Amanohashidate significa proprio “ponte sospeso nel cielo”). Se ci andate, cercate i piedistalli installati apposta per poter godere della vista migliore e provate a fare matanozoki.
La vista è buona sia dal lato nord sia dal lato sud, e siccome ambedue i lati sono facilmente accessibili, metà dei turisti si recano a nord e metà a sud.
Dal lato nord si può accedere al Parco di Karakasamatsu, e si può comprare dango, un famoso dolciume tradizionale giapponese,
Nel lato sud si trova Amanohashidate View Land, un parco dei divertimenti per bambini.

È facile passare da un lato all’altro perché cè una teleferica.

★ Amanohashidate e Sesshu.

Amanohashidate è conosciuto in tutto in Giappone perchè Sesshu (雪舟, 1420 –1506), un grande artista e monaco buddista zen dell’ epoca Muromachi(1336-1573), lo ha raffigurato in un disegno a inchiostro di china (Amanohashidatezu, 天橋立図), un capolavoro considerato tesoro artistico nazionale conservato al Museo Nazionale di Kyoto.
Si dice che Sesshu abbia dipinto il paesaggio dal punto chiamato oggi “luogo del panorama di Sesshu” (天橋立雪舟観展望休憩所), presso cui si trova un bel santuario scintoista (Shishizakiinazumajinja, 獅子崎稲荷神社) con un portale torii .
Per andarci si può prendere un tassì dalla stazione di Miyazu della linea ferroviaria Kita Kinki Tango. Ci vogliono cinque minuti.

Il tempio Chion

Il tempio Chion (智恩寺) è uno dei tre più famosi templi giapponesi dedicati al bodhisattva Manjushri (Monju, 文殊). È il bodhisattva della saggezza, e perciò vi si recano in pellegrinaggio da tutto il Giappone coloro che vogliono pregare per la riuscita negli studi o nel lavoro, per esempio gli studenti che devono sostenere un esame. Nel padigione principale si trova il famoso motto “tre persone assieme sono sagge come Manjushri” (ossia “due teste sono meglio di una sola”). La facciata del tempio Chion viene chiamata “Ogon kaku” ( padiglione dell’oro) perché all’inizio dell’epoca Edo un imperatore donò dell’oro al tempio.
Vicino al tempio, presso il molo per le imbarcazioni turistiche, si trova una famosa lanterna tradizionale in pietra, chiamata “lanterna dell’anello della saggezza” (知恵の輪灯篭). Secondo la leggenda se si passa attraverso il cerchio della lanterna per tre volte si ottiene la saggezza del bodhisattava. In epoca Edo si accendeva un fuoco all’interno dell’anello, e si dice che avesse la funzione di faro per le navi, oppure che servisse per invocare il dragone, dio della pioggia e dell’acqua.
Si arriva al tempio Chion camminando per tre minuti dalla stazione Amanohashidate della linea ferroviaria Kita Kinki Tango.

★ Feste

Vi presentiamo alcune delle più ìmportanti feste religiose (matsuri 祭り) di Amanohashidate.

Monjudou-debune-sai (文殊堂出船祭): festa per pregare per la sicurezza delle navi. È nata da una leggenda secondo cui Manjushri venne dalla Cina per combattere contro un drago malvagio che provocava violente tempeste sul mare. La leggenda è rappresentata in una danza molto espressiva accompagnata dal suono del gong e del tamburo a cornice giapponese. Si tiene il 24 luglio.
Hono-no-kakehasi (炎の架け橋) : festa propiziatoria per un buon matrimonio che si tiene in luglio. Prima una coppia di fidanzati accende un fuoco, e poi si accendono contemporaneamente 300 torce disposte lungo Amanohashidate. Il ponte di sabbia si staglia illuminato dalle fiamme nella sera nel golfo di Miyazu, e si dice che il ponte unisce i cuori degli innamorati.

★Accesso

Si va in treno dalla Stazione JR Kyoto alla stazione KTR (Kitakinki-Tango) di Miyazu, poi fino alla stazione KTR di Amanohasidate.

La festa di Gion

Sayaka Morishita


Che cos’è la festa di Gion?

La festa di Gion, Gion matsuri, è una festa estiva di Kyoto per prevenire le epidemie e le disgrazie. “Gion” è il nome antico del santuario scintoista Yasaka, Yasaka jinja.

Il santuario scintoista Yasaka

Gion matsuri è una delle feste più grandi e importanti del Giappone. È molto famosa perché ha più di 1000 anni di storia, è sontuosa, e dura per un mese. Si tiene infatti ogni anno dall’1 al 31 luglio nel centro di Kyoto e nel quartiere di Higashiyama. Vi si svolgono numerosi eventi, e vengono a vederla tante persone non solo da tutto il Giappone, ma anche da tutto il mondo.

La storia della festa

Nell’869, quando un’epidemia si diffuse in tutto il Giappone, gli abitanti di Kyoto costruirono 66 carri sacri scintoisti, perché c’erano 66 province in Giappone in quel tempo, e li dedicarono al dio di Gion, Susanowonomikoto. Sfilarono poi in corteo con i carri e un mikoshi, un palanchino sacro con un tempietto scintoista, pregando il dio di porre termine alla sventura. La cerimonia fu efficace e la diffusione dell’epidemia fu bloccata, e da allora la cerimonia si ripete come festa ogni anno.

Un carro

La festa non è stata celebrata dal 1467 al 1499 a causa di Onin-no-ran, un violento conflitto tra lo shogunato e i signori feudali, ma è stata ripresa dagli abitanti di Kyoto nel 1500. In seguito i carri sono stati decorati con ricchi drappeggi provenienti dalla Cina, dalla Persia e dal Belgio, e da allora vengono chiamati “musei mobili”.

I bellissimi drappeggi

La festa è stata interrotta in varie occasioni, per esempio durante il periodo Edo a causa di un incendio e durante la Seconda Guerra Mondiale, ma è stata ripresa ogni volta dagli abitanti di Kyoto. Grazie al loro sforzo, la tradizione della festa si è mantenuta fino a oggi.

Il programma e gli avvenimenti principali della festa

Il culmine della festa è il 16 e il 17 luglio, ma vi sono vari avvenimenti interessanti per tutto il mese.

1 luglio, dalle 10:00, visita del santuario scintoista Yasaka


I partecipanti alla festa visitano Yasaka jinja per pregare per lo svolgimento senza problemi della festa. Tre bambini chiamati Chigo e Kamuro (i bambini che salgono sul carro principale durante la parata cerimoniale) assistono a un rito di purificazione, offrono alberi sacri e battono le mani davanti al dio.

2 luglio, dalle 10:00, rito del sorteggio

Il rito del sorteggio è svolto per decidere l’ordine dei carri che sfilano nel corteo il 17 luglio. L’ordine di tutti i carri, tranne il primo e l’ultimo, cambia ogni anno. Adesso 32 carri sfilano nel corteo, e sono tutti considerati beni culturali di grande importanza storica.

Dal 10 al 13 luglio, costruzione dei carri


Si costruiscono i carri per il corteo. Prima di tutto l’impalcatura inferiore è costruita in legno, usando solo corde e nessun chiodo.

Poi i pilastri sono istallati e raddrizzati tirando una grossa corda legata a una leva. Dopo sono costruiti il pavimento e il tetto della parte superiore su cui salgono 40 persone, e l’interno è decorato.

Alla fine sono installate le ruote, che hanno un diametro di 2 metri, e il carro è completato. Il carro più grande pesa circa 12 tonnellate ed è alto 25 metri. La costruzione dei carri si svolge sul lato della strada, quindi anche gli spettatori la possono seguire giorno per giorno.

10 luglio, dalle 16:30 alle 21:00, corteo delle lanterne

Bambini che indossano i tradizionali kimono estivi, yukata, sfilano con delle lanterne. Partono dal santuario di Yasaka fino alla piazza davanti al municipio, dove ballano sulle note di una canzone tradizionale. Dopo il ballo, tornano al santuario e ricevono i mikoshi.

10 luglio, dalle 20:00, rito della purificazione dei mikoshi

Tre mikoshi sono collocati nel santuario. Un gruppo di ragazzi marcia con una grande fiaccola di 4 metri sulle spalle dal santuario al ponte di Shijo, per purificare la strada per cui passeranno i mikoshi. 200 ragazzi sfilano dal santuario al ponte portando i mikoshi sulle spalle. Sul ponte i mikoshi sono purificati con l’acqua del fiume Kamo.

Dal 12 al 13 luglio, primo traino dei carri

La costruzione è finita e i carri sono trainiti per una breve distanza. Anche gli spettatori possono partecipare trainando i carri. Si dice che chi traina un carro può prevenire le disgrazie per un anno.

Dal 13 al 16 luglio, salita sui carri

Durante questo periodo gli spettatori possono salire sui carri. In ogni carro sono in vendita talismani per il parto facile, lo studio, il successo nella vita, la sicurezza stradale, ecc. Si possono acquistare anche chimaki, oggetti fatti con erba di riso per prevenire le malattie e le disgrazie. Si appendono all’ingresso di casa fino alla festa dell’anno successivo.

16 luglio, festa dei paraventi

Le case e i negozi antichi sono aperti al pubblico e vi sono esposti i paraventi (byobu) e i tesori custoditi con cura di generazione in generazione. Si possono ammirare tante opere d’arte normalmente non accessibili al pubblico.

16 luglio, vigilia della sfilata

I carri sono decorati con tante lanterne e la strada diventa un’isola pedonale.

La musica speciale di Gion matsuri, eseguita con campane, tamburi e flauti tradizionali, conferisce alla festa la sua atmosfera particolare. Ogni carro ha la propria storia e caratteristiche peculiari, quindi è molto interessante vederli uno ad uno. Il più famoso è il carro chiamato Naginata, il primo a sfilare in corteo. Vengono rappresentati spettacoli di danza tradizionale, e sono aperte tante bancarelle. L’atmosfera della festa raggiunge l’apice, e il divertimento è assicurato.

l7 luglio, dalle 9:00, corteo dei carri

È il momento culminante. I 32 carri sfilano in corteo nel centro di Kyoto.

I carri non hanno il timone per cambiare la direzione. Quando girano all’incrocio, mettono canne di bambù spaccate sotto le ruote, vi spruzzano sopra dell’acqua e fanno scivolare le ruote tirando il carro nella direzione voluta. È un lavoro molto difficile, perché tutti devono muoversi all’unisono, ma è uno spettacolo emozionante e pieno di vigore. Tanti turisti da tutto il mondo vengono a vederlo.

17 luglio dalle 16:00, festa di Shinko

Lo spirito del dio di Gion è trasportato dalla sala principale del santuario ai tre mikoshi. I mikoshi partono per Otabisho (il luogo in cui i mikoshi sono custoditi dopo la sfialta), e vi si fermano fino al 24.

24 luglio, dalle 10:00: corteo di Hanagasa

I bambini che trainano i mikoshi, donne in costumi con cappelli con fiori (Hanagasa), e le geisha che sono sui carri sfilano in corteo dal santuario, passano per la piazza del municipio e Otabisho, ritornando infine al santuario. E` un corteo molto vivace e allegro perché vi partecipano tanti bambini e tante donne. Dopo essere arrivati al santuario, le geisha dedicano una danza al dio.

24 luglio, dalle 17:00, festa di Kanko

I tre mikoshi collocati a Otabisho dal 17 ritornano al santuario, e lo spirito del dio è nuovamente trasportato nella sala principale. I mikoshi sono riposti nel magazzino il 28 luglio, dopo un rito di purificazione analogo a quello del 10 luglio.

Gion matsuri è una festa meravigliosa, piena di eventi che esprimono la cultura tradizionale del Giappone. Vale la pena passare un mese intero a Kyoto per vedere la festa dall’inizio alla fine, mentre si visitano i numerosi templi, palazzi, giardini e musei della città.

TEMPLO OTA E FESTIVAL AOI

by Tomomi Serizawa

O Ota-Jinja (Templo Ota) é um pequeno santuário xintoísta situado perto do Templo Kamigamo. Desde há muitos anos que este lugar é famoso, devido à beleza das íris que aqui florescem em Maio, todos os anos. Em 1190, o poeta Fujiwara-no-Shunzei compôs um poema em que imortalizou a beleza do Ota-Jinja. No roxo profundo dos lírios, este poeta viu um reflexo dos seus próprios sentimentos.

Todos os anos no dia 15 de Maio, aqui se realiza o Festival Aoi (Aoi Matsuri), cuja descrição está registada numa das mais famosas obras literária japonesas: o Conto de Genji (Genji-Monogatari). Durante este festival, uma procissão se realiza entre os templo Kamigamo e Shimogamo, tornando esta zona muito aconselhável a todos os turistas que aqui se desloquem em Maio. A procissão tem início às 10:30 da manhã, no Kyoto-Gosho (Palácio Imperial de Quioto) e chega no Templo Shimogamo, por volta das 11:30. Às 14:00, continua até ao Templo Kamigamo, onde chega às 15:30.

ACESSO TEMPLO OTA

Ponto de ônibus: Kamigamo-Jinja-Mae
Número de ônibus (Shi-bus): 4,46, 67
Número de ônibus (Kyoto-bus): 32, 34, 35, 36, 38, 39

Endereço:Kyoto-Gyoen 3, Kamigyo-ku
Estação de metrô: Imadegawa, Marutamachi (cerca de 8 minutos a pé)