Il tempio Chion-in

September 28, 2009

Masaki SAITO, Shohei TAKASO

Introduzione
Il CHION-IN è uno dei tempi principali della setta buddhista della Terra Pura (JŌDO-SHŪ)
Questo tempio è conosciuto con il nome di KACHŌ-SAN, dal nome della montagna ai cui piedi soorge il tempio.
Il CHION-IN fu costruito nel 1234, nel periodo KAMAKURA, da GENCHI, un discepolo di HŌNEN, il fondatore della scuola buddhista della Terra Pura. È stato costruito sul luogo dove HŌNEN aveva trascorso quasi metà della sua vita e dove morì.
Il tempio si trova al centro della città di KYŌTO. vicino al tempio scintoista YASAKA.
Le attuali costruzioni risalgono al periodo EDO (1600-1868)
Il CHION-IN è sempre stato molto popolare tra i giapponesi, dallo SHŌGUN alle persone comuni.

Tesori nazionali

Al CHION-IN ci sono due tesori nazionali, lo HONDŌ, che significa “edificio principale” ed è anche chiamato MIEIDŌ, e il SANMON.
Lo HONDŌ fu fatto costruire nel 1639 da TOKUGAWA IEMITSU, il terzo SHŌGUN dell’epoca EDO.
All’interno dell’edificio si trova la statua di HŌNEN. La sua architettura è tipica delle costruzioni buddiste del periodo premoderno. Questa struttura è stata dichiarata patrimonio culturale nazionale nel 2002, per il suo valore culturale.
La porta SANMON è a due piani con un’altezza di 24 metri. Al piano superiore si trova una stanza sul cui soffitto è dipinto un drago.

I sette fatti curiosi
Ai giapponesi piacciono le sorie curiose e misteriose tradizionalmente legate a un luogo, spesso chiamate “i sette misteri” o “sette fatti curiosi” (NANAFUSHIGI).
Anche nel caso del CHION-IN ci sono storie misteriose interessanti, tra cui il WASUREGASA.
WASUREGASA significa letteralmente “l’ombrello dimenticato”. Secondo la tradizione, una volta una volpe bianca lasciò un ombrello al CHION-IN. Si dice che questo ombrello protegga il tempio dagli incendi.

Scalinata degli uomini e scalinata delle donne

Al CHION-IN ci sono due scalinate.
Una è appunto chiamata OTOKOZAKA (scalinata degli uomini), perché è molto ripida, l’altra è chiamata ONNAZAKA (scalinata delle
donne) perché è relativamente dolce.

SANMON

Shinsengumi-

Nahoko Asada, Izumi adachi, Haruka Inoue

新撰組



Conoscete lo Shinsengumi?
Era un corpo speciale di polizia formatosi nel 1863 (verso la fine del periodo Edo) per proteggere l’Imperatore e Kyoto da eventuali attacchi.
Esso gode tuttora di grande popolarità in Giappone, e le sue gesta hanno ispirato numerosi romanzi, film, e telefilm.
Lo Shinsengumi è popolare ed appassiona i giapponesi di oggi perché i suoi membri erano samurai di basso rango che con grande tenacia essi sono riusciti a salire fino al più alto gradino della gerarchia sociale in un’epoca in cui ciò era considerato praticamente impossibile.
Essi hanno creduto fino in fondo nei loro ideali, nonostante vivessero in un tempo in cui il futuro del Giappone era incerto. Lo Shinsengumi finirà per venire travolto dai turbolenti eventi verificatisi negli anni successivi, senza mai comunque abbandonare lo spirito del Bushido (il codice d’onore dei samurai). Proprio questo è il segreto della sua popolarità.

Ci sono tanti posti a Kyoto che, per diverse ragioni, sono legati allo “Shinsengumi”.
Vediamone qualcuno.

Tempio di Mibu (Mibudera)




Il tempio di Mibu è stato fondato nell’era Heian (dal 794 al 1185): questo è il luogo in cui, nel marzo 1863, si è formato lo Shinsengumi.
Nei piazzali del tempio, i membri dello Shinsengumi si esercitavano nelle arti militari e nell’uso dei cannoni.
A Soji Okita, un Capitano dello Shinsengumi, piacevano i bambini, e si dice che spesso giocasse con loro nei giardini del tempio.
Ci sono quattro tombe sul tumulo del tempio di Mibu, costruite dagli stessi membri del gruppo e dai loro familiari. Ogni anno il 16 luglio si celebrano funzioni commemorative per i membri dello Shinsengumi, a cui tutti possono partecipare liberamente. Ne vale assolutamente la pena!
Al giorno d’oggi lo Shinsengumi è diventato famoso grazie ai romanzi o alla televisione, e per questo il tempio di Mibu viene spesso associato ad esso. Ogni giorno numerosi appassionati dello Shinsengumi lo visitano.

Come raggiungere il tempio di Mibu:

  • In autobus (servizio urbano): scendere a Mibuderamichi e proseguire verso sud per circa 200 m. lungo via Bojo (坊城).
  • In treno (linea Hankyu): scendere a Omiya e proseguire verso sud per circa 300 m. lungo via Shijo. Prendere poi via Bojo e proseguire ancora verso sud.
  • In treno (linea Arashiyama): scendere a Shijoomiya e seguire le indicazioni per la linea Hankyu.Orari:
  • Tempio di Mibu: aperto dalle 8:00 alle 17:00.
  • Tumulo di Mibu: aperto dalle 8:30 alle 16:30.Non c’è il parcheggio.

    Il Tempio di Nishihongan (Nishihonganji)




    Il Tempio di Nishihongan è conosciuto anche con il nome ufficiale di Ryuukokuzanhongan.
    È stato costruito nell’ epoca Kamakura (nel 1272), e nel Dicembre 1994 è stato dichiarato patrimono culturale dell’umanità. La Sala di Amida, ovvero l’edificio principale del tempio, è larga 45 metri e alta 25, mentre la sala di Goei, molto grande, è larga 48 metri, profonda 62 e alta 29. Durante gli ultimi anni del governo shogunale dei Tokugawa il tempio di Nishihongan divenne la base dello Shinsengumi perché il numero dei suoi membri era arrivato a 150, e nel tempio di Mibu c’era poco spazio per così tante persone. Perciò lo Shinsengumi vi trasferì il proprio quartier generale.
    Durante le esercitazioni con il cannone, i membri dello Shinsengumi sparavano colpi a salve simultaneamente ai rintocchi della campana del tempio, pur sapendo quanto il rombo dei cannoni desse fastidio ai monaci. Un giorno i monaci del tempio di Nishihongan persero la pazienza e mobilitarono il dominio di Aizu, i cui ufficiali ammonirono il capo dello Shinsengumi, Isami Kondo, con le seguenti parole: “ Il rombo dei cannoni nella città di Kyoto è un oltraggio alla Casa Imperiale!” Si dice che da allora lo Shinsengumi abbia smesso di esercitarsi con i cannoni.

    Nel tempio, oltre ai saloni di Amida e Goei, c’è il portale a quattro colonne di Kara, che è decorato con sculture dorate di peonie, leoni ecc. È un portale magnifico, da vedere assolutamente.

  • Come raggiungere il tempio di Nishihongan:
    • In autobus: salire alla stazione JR di Kyoto, e scendere alla fermata dell’autobus Nishihonganji-mae.
    • A piedi: circa15 minuti dalla stazione JR di Kyoto.
    • In taxi: circa 5 minuti dalla stazione JR di Kyoto.
  • Il tempio di Nishihongan apre alle 5:30 o 6:00 e chiude alle 17:00Infine c’è il museo storico di Ryozen, nella circoscrizione di Higashiyama, unico museo in tutto il Giappone in cui sono esposti circa 5000 reperti storici collegati allo Shinsengumi e ad altri personaggi che vissero negli anni a cavallo tra la fine del periodo Edo e la Restaurazione Meiji, avvenuta nel 1868.
  • Come raggiungere il museo storico di Ryozen:
    (Dalla stazione JR o Kintetsu di Kyoto)

      • Salire sull’autobus numero 206 (via Higashiyama) e scendere alla fermata di Kiyomizumichi o Higashiyama yasui. Poi proseguire a piedi per circa 5 minuti.

    (Dalla stazione Hankyu Kawaramachi)

    • Salire sull’autobus numero 207 (via Higashiyama) e scendere alla fermata di Kiyomizudo o Higashiyama yasui. Poi proseguire a piedi per circa 5 minuti, oppure verso est per 20 minuti.
  • Orari: apertura 10:00; chiusura 16:00
  • Giorni di chiusura: il lunedì, gli ultimi e i primi giorni dell’anno.
  • Tariffa d’ingresso: 400 yen (in caso di mostre o eventi speciali: 600 yen)
  • Indirizzo
    Kyoto shi Higashiyama ku Seikanji Ryouzen cho 1

Kennin-ji

Shota Komegaw,a Shohei Takaso, Masaki Saito

建仁寺

Kennin-ji è il tempio zen più antico a Kyoto, costruito circa 800 anni fa, durante il periodo Kamakura.
Vi vogliamo parlare di tre opere interessanti che si trovano a Kennin-ji e meritano di essere viste.

≪Paravento del Dio del vento e del Dio del tuono≫

Il pittore Tawaraya Sotatsu ha dipinto questo paravento nel 17esimo secolo (periodo Edo in Giappone). Era un pittore della scuola Rin, e questa è la sua opera più importante, considerata tesoro nazionale. Misura 169.8×154.5 cm., ed è una delle opere più famose nella storia dell’arte giapponese. Quando i giapponesi immaginano gli Dei del vento e del tuono, anche oggi li immaginano sempre come sono raffigurati in questo paravento. Purtroppo non è rimasto alcun documento antico relativo all’opera. Quello che colpisce maggiormente chi la guarda è l’espressione al tempo stesso felice e minacciosa degli Dei.

≪Giardino di ○△□≫

Che cosa significa ○△□??
Queste figure significano le forme che danno origine al cosmo e simbolizzano i quattro elementi (terra, acqua, fuoco, vento) del buddismo Zen.
○ rappresenta l’acqua. Al centro del giardino c’è un circolo con una camelia.
△ rappresenta il fuoco. Il giardino è coperto di sabbia bianca ammucchiata in forma di triangolo.
□ rappresenta la terra. Nel giardino c’è un pozzo con un coperchio di bambù quadrato.
In questo momento il lettore si starà probabilmente chiedendo dov’è il vento.
Il vento è l’aria nel giardino. Il vento non si può vedere, e quindi neppure rappresentare con una figura geometrica. Nel giardino di ○△□ si può avvertire l’energia che vibra nello spazio cosmico.

≪Soryu‐zu≫

Nell’anno 2002, per celebrare gli 8oo anni dalla fondazione del tempio, il pittore Junsaku Koizumi ha dipinto su un soffitto un’opera chiamata Soryu-zu. Le dimensioni sono 11.4×15.7 m., ed è dipinto su robusta carta giapponese con un’inchiostro chiamato teikunbo.
A volta un drago è dipinto sui soffitti dei templi Zen come protettore della pratica del buddismo. Viene inoltre coniderato un dio d’acqua, e siccome si pensa che faccia piovere, si paragona la pioggia che arricchisce la terra all’insegnamento del buddismo che arricchisce la mente dei novizi. Ma fino a pochi anni fa non era stato dipinto niente sul soffitto del Kennin-ji. Perciò Soryu-zu è il primo soffitto dipinto nella storia del tempio dalla sua fondaziojne.
Di solito viene dipinto un solo drago, ma qui si vede l’immagine dinamica di due draghi aggrovigliati che occupano l’intero soffitto. Non rappresenta di una lotta fra due draghi, bensì la loro armoniosa unione.

Nanzen-ji

Risa Takahashi Natsumi, Yamamoto, Yumi Yoshida

Il Tempio Nanzen




1. La Storia

La storia del Nanzen-ji ha origine nel 1291, anno in cui l’imperatore Kameyama decise di trasformare la sua villa in un tempio Zen, affidandolo alle cure di Mukan Fumon che ne divenne l’Abate fondatore. Nel 1385 il Nanzen-ji fu proclamato dal generale Yoshimitsu Ashikaga il più importante tra i cosiddetti “gozan” (letteralmente “cinque montagne”), ossia i templi Zen principali di Kyoto: Tenryu, Shokoku, Kennin, Tofuku e Manju. Nel corso della sua storia è stato distrutto dal fuoco per ben tre volte (nel 1393, nel 1447 e nel 1467). Gli edifici che vediamo oggi sono stati costruiti nel periodo Edo.

2. San Mon (i tre cancelli)

Il monumentale portale d’ingresso, alto circa ventidue metri, fu fatto costruire nel 1628 dal generale Todo Takatora per commemorare i soldati caduti nella battaglia del Castello di Osaka. Il portale è famoso per una scena di un’opera del teatro kabuki in cui un personaggio storico di nome Ishikawa Goemon lo guarda ammirato ripetendo: “Che magnifico panorama!” (Zekkei kana! Zekkei kana!)

3. Hojo

La residenza è composta da due edifici, il Piccolo e il Grande Hojo, considerati tesori artistici nazionali. Nel Grande Hoijo (Dai-Hoijo) si possono ammirare alcuni meravigliosi fusuma (pannelli di legno scorrevoli rivestiti di carta) decorati nello stile dei seguaci di Karino.
4. Toranoko-watashi no Niwa (il Giardino del Guado del Cucciolo di Tigre)

Davanti alla residenza dell’Abate si trova un giardino chiamato “delle tigri che attraversano il fiume” perché al suo interno sono state collocate due pietre, una grande e una più piccola, che simboleggiano una tigre adulta che sta aiutando un cucciolo ad attraversare il fiume, rappresentato dalla ghiaia.
5. Nyoshin Tei (il giardino del cuore)

Davanti a Hojo si trova anche un altro giardino secco (karesansui), chiamato “del cuore” perché al suo interno ci sono alcune pietre disposte in modo da formare il carattere cinese che significa “cuore”, “anima” (心). Il carattere esprime la pace dello spirito che si può ottenere contemplando il giardino.
4. Suiro Kaku (l’acquedotto)

È un ponte di mattoni rossi, costruito nel periodo Meiji, che assomiglia a un acquedotto romano e che porta a Kyoto l’acqua che proviene dal lago Biwa, attraversando il Nanzen-ji.