I dolci giapponesi a Kyoto

October 26, 2015

Asami Kida, Seri Kogisi, Hikari Komatani.

 

Ci sono tanti negozi di dolci occidentali e dolci giapponesi a Kyoto. Vi vogliamo presentare due prodotti tipici di questi negozi: yatsuhashi, nama-yatsuhashi e higashi prodotti con lo zucchero wasanbon.

 

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Yatsuhashi

 

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Lo strumento musicale so

 

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Il ponte Yatsuhashi

 

Yatuhashi è un dolce tipico di Kyoto al sapore di cannella.

Gli ingredienti sono zucchero e farina di riso cotti come biscotti.

 

Lo yatsuhashi è stato prodotto e servito per la prima volta in una sala da tè della zona del tempio Shogoin nel 1689.

Ci sono due teorie sull’origine del nome: secondo alcuni deriva dal nome di un famoso suonatore di so, uno strumento musicale di cui lo yatsuhasi imiterebbe la forma; secondo altri deriva invece dal ponte Yatsuhashi dell’antica regione di Mikawanokuni (si vedano le foto sopra).

 

Il 96% delle persone che comprano souvenir di Kyoto acquistano dolci tradizionali, il 45.6% dei quali sono yatsuhashi.

 

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i fiori di ciliego: la primavera

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la rana e la piogga: la stagione delle piogge (tra primavera ed estate)

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la vespa: l’estate

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Babbo Natale: il natale

 

(ii) Il nama yatsuhashi è fatto con la pasta non biscottata di yatsuhashi (nama significa “crudo”) Per fare il nama yatsuhashi la farina di riso, lo zucchero e la cannella sono mescolati e cotti a vapore. Generalmente si mangia con un ripieno di an, cioè una specie di marmellata fatta impastando fagioli azuki e altri tipi di fagioli, aggiungendo lo zucchero e il sale e cuocendo il tutto.

Ci sono negozi di nama yatsuhashi che cambiano la forma e il colore dei dolci o il sapore del ripieno a seconda della stagione. Ci sono inoltre alcuni negozi nei quali si può scegliere il tipo di marmellata da usare come ripieno.

Nelle foto sopra si vedono lcuni tipi di nama yatsuhashi divisi per stagione:

 

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1. sakura

 

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2. momiji

 

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3. Fujin e Raijin

 

Higashi sono dolci secchi fatti con poca acqua. Nelle foto si vedono higashi di varie forme fatti con lo zucchero wasanbon, mangiati spesso durante la cerimonia del tè. Wasanbon è un tipo di zucchero a cristalli minuti che ha una lavorazione e un sapore particolari. Sono prodotti in tante forme, e alcuni negozi cambiano le forme ogni stagione.

In primavera si usa la forma dei fiori di ciliegio (sakura, foto 1), in autunno la forma delle foglie d’acero momiji (foto 2). Ci sono anche quelli con le facce di Fujin e Raijin (foto 3), il dio del vento e il dio del tuono. Queste due forme esprimono una caratteristica della cultura giapponese: nelal religione autoctona giapponese, come nella mitologia greco-romana, ci sono tanti dei.

 

↓Dove si possono trovare questi dolci?↓

Nama-yatsuhashi; nikiniki (sede) → http://www.shogoin.co.jp/

Wasanbonsei; sichijo kansyundo → http://www.7jyo-kansyundo.co.jp/index.html

 

 

consultazione  →   http://umihamamatsu.hamazo.tv/e5475792.html

http://www.gakki.com/shopping/bunka_koto.html

http://ginjo.fc2web.com/183kaerunoasobi/kaeru_asobi.html

 

 

 

Yatsuhashian KAKEHASHI

Ami Ikeda, Shiori Ikeda

 

Yatsuhashi è uno dei dolci giapponesi tradizionali che rappresentano Kyoto, e sono spesso comprati e regalati come souvenir di Kyoto.

Gli yatsuhashi sono fatti usando farina di riso, zucchero e cannella come ingredienti. Ci sono sia gli yatsuhashi cotti, sia gli yatsuhashi crudi (nama yatsuhashi), cioè yatsuhashi ottenuti semplicemente cuocendo a vapore l’impasto.

L’esterno del negozio Yatsuhashian Kakehashi

 

Ci sono tanti negozi di yatsuhashi a Kyoto, ma ve ne vogliamo presantare uno che si trova vicino alla stazione di Nishikyogoku della linea Hankyu, e che si chiama Yatsuhashian Kakehashi. Al pianterreno c’è una buvetta dove si possono mangiare buffet di vari tipi di piatti tradizionali di Kyoto ed esperire la tradizione gastronomica giapponese.

Il locale dove si possono degustare i piatti tipici giapponesi

 

Le teche dei souvenir

 

Potete inoltre comprare un souvenir di Kyoto da portare con voi quando tornate in Italia.

~Menu della buvetta~

・Yatsuhashi → 840~1260 yen per 50 minuti

・Daifuku di fragola → 1365 yen per 50minuti

(Il daifuku è un dolce di riso farcito con marmellata di fagioli.)

Daifuku di fragola

 

・Tofu → 1260 yen per 60minuti

・Manju di verdura → 1200 yen per 50minuti

(Il manju è una specie di gnocchetto di pasta di riso bollita con ripieno, dolce o salato.)

 

Per mangiare il buffet bisogna prenotare, per telefono o tramite internet.

 

~Indirizzo~

Kyotoshi, Ukyouku, Nishikyogokuguncho 8

TEL. : 075-316-0415 / FAX. : 075-315-9706

E-mail : info@yatuhasian.jp

Sito internet : http://yatuhasian.jp/about/

 

Per arrivarci ci vogliono circa 15 minuti dalla stazione di Nishikyougoku della linea ferroviaria Hankyu.

Deaimon (Obanzai)

Haruho Furukawa, Risa Yokouchi

A Kyoto si mangiano gli “obanzai”. Si tratta di pietanze che si mangiano quotidianamente, e non in occasioni particolari.
Secondo un’usanza caratteristica di Kyoto, di regola, ogni giorno del mese si mangia un obanzai ben preciso. Vediamo qui qualche esempio.

Innanzitutto, il primo del mese si mangia il nishinkobu (un piatto a base di aringhe e alghe konbu), il riso condito con gli azuki (fagiolini rossi) e il namasu (pesce crudo con verdure sotto aceto).
I giorni 8, 18, e 28 si mangia il taitan, preparato con le alghe arame e il tofu fritto (detto oage).
Il giorno 15, invece, si mangia, insieme al riso condito con gli azuki, l’imobou, ossia un piatto preparato con patate (imo) e stoccafisso (che in giapponese si chiama boudara).
E infine, l’ultimo giorno del mese, si mangia l’okara (la feccia del tofu).

Foto di okaraFoto del namasufoto del riso condito con azuki
Tra gli “obanzai” tipici di Kyoto sono famosi quelli chiamati “deaimon”.
I “deaimon” sono piatti speciali, composti da due ingredienti che si sposano particolarmente bene insieme.
Per esempio, il taitan di daikon (rafano bianco giapponese) e tofu fritto è uno dei più famosi “deaimon” di Kyoto.
Se si cuoce il daikon in pentola con un altro ingrediente, uno dei due ingredienti perde il sapore.
Tuttavia, il daikon assorbe un buon sapore, eliminando allo stesso tempo le impurità
contenute nei cibi, che si depositano uno strato nella pentola.
Questo deposito non è dannoso, poiché elimina i cattivi odori dei cibi
e ammorbidisce gli ingredienti più duri Esso svolge insomma una funzione positiva
nella preparazione del nostro piatto.
Foto del il taitan di daikon e tofu fritto

il taitan di daikon e tofu fritto

Foto di shogoin daikon

shogoin daikon

Il daikon che si usa normalmente per cucinare questo piatto si chiama shogoin daikon.
La sua forma è sferica e le sue dimensioni sono all’incirca quelle della testa di un uomo.
Durante la cottura si ammorbidisce molto, addirittura fino a sembrare sul punto di sciogliersi,
ma in realtà non arriva a sciogliersi.
Questa è una caratteristica del daikon.
Il tofu fritto, non avendo un sapore troppo forte, si sposa benissimo con il daikon.
Il sapore delicato sprigionato dal tofu fritto penetra nel daikon, rendendo il sapore di
quest’ultimo piú profondo e raffinato.
Questo è l’esempio piú rappresentativo di “deaimon”.

foto di ebiimo

ebiimo

Anche l’ imobou è un tipo di deaimon.
L’ imobou è, come abbiamo visto, un piatto che si prepara con speciali patate
(dette ebiimo perché simili a gamberi – ebi in giapponese) e lo stoccafisso (boudara).
Anche l’ebiimo e il boudara sono un’ottima combinazione, e la combinazione ne esalta il sapore proprio come il daikon e il tofu fritto.
L’ imobou è un piatto nato a Kyoto, nella parte centrale dello Honshu, che unisce due
ingredienti provenienti l’uno dai mari del Nord, e l’altro dalle montagne del Sud.

foto di imobou

imobou