Andiamo a Hanamikoji! Una via dove si può percepire l’atmosfera della Kyoto di una volta

October 26, 2015

Juri kimura, Chisato Koike

 

Volete vedere la Kyoto tradizionale, ma avete poco tempo…

Non sapete dove andare a Kyoto…

 

A chi non sa bene cosa fare per vedere Kyoto, raccomandiamo la strada principale della zona più tradizionale del centro di Kyoto, il quartiere di Gion.

 

Via Hanamikoji è un vicolo lungo circa 1 km.

Ci sono antichi e famosi ristoranti di cucina kyotese e sale da tè frequentate dalle geiko e dalle maiko, le geisha di Kyoto, e tanti altri edifici antichi che ci fanno rivivere il passato.

La strada è stata riparata di recente e ha una bella pavimentazione di pietra, ma dovete fare attenzione alle macchine perché c’è molto traffico.

Andando dritti verso sud potete visitare il tempio Kenninji.

 

ochaya

Sala da te’ (ochaya) a Hanamikoji

 

Cammindo per il centro di Kyoto si possono vedere tanti turisti che guardano e fotografano le maiko. Siccome a Kyoto ci sono tante sale da tè tradizionali (ochaya), con un po’ di fortuna potrete vedere le geiko e le maiko vere!

 

ristorante giapponese Gion

Un ristorante tradizionale a Hanamikoji

 

Ci sono tanti ristoranti famosi per la cucina a base di carne o per i sushi. I prezzi di questi locali sono un po’ cari, ma i piatti tradizionali sono serviti con grande senso estetico, percui sono molto belli oltre a essere buoni. L’atmosfera di questi ristoranti è quella del Giappone di una volta, e ci si possono passare ore piacevoli e rilassate, che diventeranno senz’altro uno dei ricordi più belli del vostro soggiorno in Giappone. Siccome quasi tutti i ristoranti sono spesso al completo, è meglio prenotare molto in anticipo.

 

 

地図

Mappa di Gion con Hanamikoji

 

Per arrivare in via Hanamikoji potete prendere l’autobus municipale (Shibasu) numero 206 e scendere a Gion; il treno della compagnia Keihan fino alla stazione di Gion Shijo e camminare circa tre minuti; oppure il treno della compagnia Hankyu fino alla stazione di Kawaramachi e camminare circa dieci minuti. Vicino c’è un parcheggio a pagamento, ma non c’è un parcheggio per le biciclette.

 

 

Cafe Buzz

da Rikako Ono & Yurika Kusano

Il Cafe Buzz è un locale specializzato in shiratama-dango. Prima vi  vogliamo parlare di shiratama-dango e wa-sanbon, che si usa sempre in questo negozio, poi vi presentiamo il menu.

Shiratama-dango

Shiratama-dango sono gnocchi di farina di riso. La farina per shiratama è un tipo di farina di riso, fatta con il riso che si usa per la farina dei mochi, seguendo però un diverso processo di lavorazione.

Come si fa la farina dei mochi

Si lava con l’acqua il riso per mochi, si fa asciugare, poi si macina e si fa seccare.

Come si fa la farina per shiratama

Si lava con l’acqua il riso per mochi, lo si mette a bagno nell’acqua, si macina il riso nell’acqua, lo si fa andare a fondo, e poi si fa seccare. Si macina poi ancora più finemente per ottenere la farina e lo si fa seccare.

In confronto alla farina per mochi, la farina per shiratama richiede più tempo di lavorazione. Quindi questi gnocchi di riso cotti a vapore diventano molto lisci. La farina per shiratama si è diffusa in Giappone durante l’epoca Edo, quando anche la gente del popolo è diventata capace di comprare alimentari prima rari come lo zucchero e la marmellata di fagioli azuki.

Wa-sanbon

“Wa-sanbon” è una specie di zucchero che si produce tradizionalmente, sopratutto nelle prefetture di Kagawa e di Tokushima, ecc. Lo zucchero originariamente importato dalla Cina si chiamava kara-sanbon (zucchero cinese), e quindi quando si cominciò a produrlo anche in Giappone lo si chiamò wa-sanbon, cioè “zucchero giapponese”.

Processo di lavorazione:

La materia prima di wa-sanbon è la canna da zucchero, in particolare un tipo chiamato chikuto (letteralmente “zucchero di bambù). Dopo che si è spremuta la canna da zucchero raccolta a fine autunno, si neutralizza il succo ottenuto facendolo reagire con la calce, poi lo si filtra e lo si fa cristallizzare. Si impasta il prodotto che risulta, chiamato shiroshitato, con acqua in un vassoio, e lo si macina finemente per ottenere i grani di zucchero (questo processo si chiama togi). In seguito si mette lo zucchero in un tessuto di lino, lo si depone in un’apposito contenitore chiamato oshibune (un tipo di imbarcazione, ma si può tradurre letteralmente come “vascello per comprimere”), dove viene compattato con dei pesi. Il processo è ripetuto alcune volte, a alla fine lo zucchero viene fatto seccare per una settimana, dopodiché il prodotto è completo.

Il nome wa-sanbon deriva deriva dal fatto che la lavorazione chiamata togi viene fatta tre volte su un vassoio (sanbon significa letteralmente “tre vassoi”). Tuttavia recentemente sia togi sia il compattamento con oshibune si fanno più di cinque volte per aumentare la bianchezza del prodotto.

Grazie a questo processo di lavorazione, wa-sanbon ha una grana simile allo zucchero in polvere, una dolcezza non eccessiva e un buon retrogusto. Ma siccome, oltre a richiedere una lavorazione lunga e complessa, lo si produce solo nei periodi di bassa tempuratura, wa-sanbon è considerato un prodotto di lusso.

Il menu di Cafe Bazz

Il menu

In questa foto si vede tè verde in polvere e dango con kazari-e. Il tè non è molto amaro e si beve senza problemi. I piatti con cui si servono i prodotti sono decorati con un disegno fatto con lo zucchero wa-sanbon, che rappresenta una scena tipica della Kyoto tradizionale. Questi disegni si chiamano Kyo-kazari-e (“disegni ornamentali di Kyoto”).
In questa foto si vede Il dango spalmato di wa-sanbon. Anche se è un peccato, il dango si deve mangiare spalmato nello zucchero della decorazione.Ci sono anche piatti senza kazari-e, ma vi raccomandiamo vivamente di scegliere quelli decorati!
zuppa di fagioli rossi In questa foto si vede shiruko, la zuppa di fagioli rossi dolci con shiratama-dango, servita in un piatto con un kazari-e che rappresenta una maiko (vedi sotto), e con contorno di tsukemono (ortaggi in salamoia tradizionali) tipici di Kyoto.
Questo locale è uno dei preferiti dalle maiko, le giovani geishe di Kyoto, e alla parete sono appesi ventagli usati dalle maiko come biglietti da visita. Non mancate di contemplare questa scena tipica della Kyoto tradizionale!
Inoltre nel locale c’è un angolo dove sono esposti vari oggetti ornamentali fatti a mano, come ad esempio pendagli, tazze da tè verde in polvere ecc. Il tè verde in polvere (maccha) del locale si puòbere in queste tazze.

Accesso

Ci sono 28 posti a sedere, e il personale può comunicare in inglese con gli stranieri. Non c’è parcheggio, ed è vietato fumare in tutto il locale.

INDIRIZZO: Gojobashihigashi 6-538-37, Higashiyamaku, Kyotoshi 605-0846

TELEFONO: 075-525-0100

ACCESSO: Si prende l’autobus numero 100 dalla stazione JR di Kyoto, si scende alla fermata di Gojozaka e si cammina per 7 minuti. Oppure si scende alla stazione di Kiyomizugojoeki della linea ferroviaria Keihan di Keihandentetsu e si cammina per 13 minuti.

ORARIO DI APERTURA: 10.30-18.00 (Quando shiratama-dango è esaurito il negozio chiude.)

GIORNO DI CHIUSURA: martedì

Ninja Kyoto

Rikako Ono, Eriko Okuno

 

 

Durante l’epoca Sengoku (“gli stati guerreggianti” 1467-1568) della storia giapponese, durante il quali i signori feudali chiamati daimyo lottavano continuamente per la supremazia, i ninja erano spie e combattenti specializzati nelle operazioni segrete. Possiamo dire che i ninja hanno fatto la storia del Giappone restando nell’ombra.

NINJA KYOTO RESTAURANT & LABYLINTH è un ristorante a tema di Kyoto che si richiama alla cultura dei ninja, in particolare la loro tradizione di ospitalità, e intrattiene i clienti facendogli conoscere il mondo misterioso e segreto dei ninja — il mondo di shinobi, la segretezza e l’azione furtiva. NINJA KYOTO comprende due locali diversi, con entrate separate. Il primo è un buffet che si chiama SWEETS of NINJA, Il secondo è il ristorante vero e proprio che si chiama RESTAURANT NINJA.

 

SWEETS of NINJA

Questo locale offre buffet originali in cui si possono gustare dolci artigianali, oltre a pranzo e cena.

Prezzo (1 persona, fino a 90 minuti, a sinistra il prezzo nei giorni feriali, a destra il sabato, la domenica e le feste nazionali)

Adulti e studenti dalle scuole medie in poi (più di 12 anni): ¥1580/¥1680.

Alunni di scuola elementare (6-12 anni): ¥840/¥840.

Bambini tra i 3 anni e i 6 anni: ¥420/¥420.

Minori di 3 anni: gratuito.

Le bevande analcoliche sono comprese nel prezzo.

 

All’ingresso del locale sono esposte su mensole armi finte e accessori dei Ninja e dei militari dell’epoca Sengoku, che si possono comprare.

 

Procedendo si viene ricevuti da un ninja che riscuote i soldi prima della consumazione, e poi un altro ninja viene e ci guida al nostro posto. Un terzo ninja mostra  un makimono(rotolo di carta con dipinti o saggi calligrafici ) in cui sono scritte le regole del locale e le spiega. C’è anche la versione inglese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel buffet ci sono vari cibi. Per esempio dolci, fritti, curry, insalate, udon, gelato e crespelle ecc… I cibi sono molto elaborati. Per esempio c’è una torta con biscotti a forma di shuriken, un’arma usata dai ninja, il colore del curry è nero come i vestiti dei ninja, le crespelle e il gelato sono preparati da camerieri vestiti da ninja. Ci sono anche alcuni tipi di gelato alla giapponese, per esempio al sesamo nero, al tè verde e hojicha (tè giapponese tostato) ecc… Quindi si possono gustare i sapori tradizionali giapponesi, oltre ai sapori normali del gelato. Come bevande ci sono tanti tipi di tè, caffè, succhi di frutta.

 

 

 

 

 

 

Nello stand con i prodotti da asporto ci sono 50 tipi di crespelle nerissime ottenute mescolando carbonella di bambù alla pasta. Si chiamano ninja kurepu kurodzutsumi.” Si dice che i ninja usassero la carbonella di bambù come disintossicante, e in tempi recenti si dice che sia efficace per la cura di bellezza e la dieta. Prezzo: 280-480 yen (IVA inclusa).

 

 

 

 

 

RESTAURANT NINJA

In questo ristorante si armonizzano vari tipi di cucina: giapponese, francese, italiana, cinese, sushi ecc… Ha sedi molto rinomate ad Akasaka (Tokyo) e a New York. Naturalmente offre tanti menù brillantemente ispirati al mondo dei ninja. Durante il pasto, l’abilissimo capo-ninja visita i clienti e fa una dimostrazione di ninjutsu, cioè giochi di prestigio ispirati alle tecniche dei ninja. Si possono inoltre riservare stanze per feste e matrimoni. Nel ristorante ci sono alcuni camerieri che sanno parlare l’inglese, si possono fare pasti di gruppo fino a 100 persone, e si può fare una foto con i ninja (i camerieri).

Dopo aver mangiato a sazietà, bisogna fare un po’di moto. A NINJA KYOTO c’è un labirinto, in cui si può entrare pagando 300 yen per una torcia. All’ingresso si riceve una cartella su cui sono scritti dei kanji (caratteri cinesi), e bisogna trovare gli stessi kanji nella penombra del labirinto. Però attenzione, mentre cerchiamo i kanji qualcosa si sta muovendo furtivamente nell’oscurità…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDIRIZZO  Nakanocho 583-2, Shijo, Shinkyogokudori, Nakagyoku, Kyotoshi 604-8042

SITO WEB  http:www.ninja-kyoto.com

ACCESSO  Si scende alla stazione di Kawaramachieki della linea ferroviaria di Kyoto di Hankyudentetsu, e si cammina per 2 minuti dall’uscita numero 9.

Oppure si prendono gli autobus numero 4, 5, 17 o 205 dalla stazione Kyoto, si scende alla fermata di Shijo-Kawaramachi e si cammina per 2 minuti.

ORARIO DI APERTURA  Aperto tutto l’anno.

RESTAURANT NINJA:

pranzo giorni feriali  12:00-15:00 (ultimo ordine 14:30); cena giorni feriali 17:00-24:00 (ultimo ordine 23:00); la domenica e i giorni festivi 17:00-24:00 (ultimo ordine 23:00)

TELEFONO  075-253-0150

FAX  075-253-1160

SWEETS of NINJA

11:30-22:00 (ultima accettazione 20:30)

TELEFONO 075-253-0151

Il fiume Kamo

Mitoki Nakamura

 

La storia e le caratteristiche del fiume

 

Il nome del fiume Kamo deriva dalla famiglia Kamo, una famiglia molto potente nell’antichità, la cui roccaforte era sui monti del fiume Kamo.
Il fiume fluisce tranquillamente nel centro di Kyoto per circa 23 kilometri.
La fonte è a Kumogahata, a nord della città, e il fiume scorre verso sud ricevendo alcuni affluenti.
Vicino a Demachiyanagi, nell’area a nord-est di Kyoto, si congiunge con il fiume Takano.
Il nome Kamo è scritto con i caratteri cinesi 賀茂 a nord del punto dove il fiume confluisce con il Takano, mentre a sud della confluenza è scritto 鴨.
Quindi il nome del Kamo è scritto in due modi differenti, anche se nei documenti ufficiali si usa solo la seconda forma.

 

La strada principale di Kyoto

Il ponte di Shijo

Ci sono molti ponti sul fiume Kamo. Il ponte di Shijo è quello della strada principale del centro di Kyoto.
Attraversandolo verso est si arriva nel quartiere tradizionale di Gion, dove si possono vedere le maiko, ossia le geisha di Kyoto.
Attraversandolo in direzione opposta si arriva a Kawaramachi, un quartiere molto animato e frequentato dai giovani.

 

Le terrazze

I ristoranti Le terrazze

Durante l’estate (dal primo maggio al 30 settembre), i ristoranti allineati lungo il fiume Kamo allestiscono terrazze lungo la riva del fiume.
Chiunque può godersi un buon pasto ascoltando l’acqua che scorre e la brezza.
Queste terrazze sono chiamate in giapponese noryo-yuka: noryo significa “godersi il fresco”, e yuka significa “pavimento”.
Le terrazze si estendono da via Nijo a via Gojo.

La storia delle terrazze risale al periodo Edo. Si dice che alcuni ricchi mercanti abbiano cominciato a mettere tavoli sui bassofondi e banchi di sabbia del fiume per accogliere i visitatori che venivano da lontano.

 

La festa di Gion e il fiume

Mikoshi Arai

Il fiume ha uno stretto rapporto con la festa di Gion. Oggi la festa di Gion è la festa sacra del santuario di Yasaka, tuttavia originariamente era un rito per allontanare le epidemie che si diffondevano a Kyoto. Una delle cause principali delle epidemie era lo straripamento del Kamo, nei tempi antichi assai frequente.
Ancora oggi nella festa di Gion c’è un rito chiamato Mikoshi-Arai, in cui i partecipanti purificano il palanchino sacro mikoshi con l’acqua del fiume sul ponte di Shijo.
Si dice che il Dio del santuario di Yasaka salga sul mikoshi dopo il rito.

 

Lungo la riva del fiume

Lungo la riva del fiume cè un sentiero in cui si può andare in bicicletta, e ci sono panchine e posti dove si può sedere. Molte persone passano il tempo dedicandosi ai propri hobby sul lungofiume.
Alcuni suonano strumenti musicali sulle panchine o leggono un libro sdraiati sull’erba, mentre altri giocano a tennis o fanno un picnic.
Insomma, il fiume Kamo è il posto dove la gente di Kyoto va a rilassarsi stando all’aria aperta.

 

Il posto degli innamorati

La riva del fiume è famosa come luogo per appuntamenti amorosi.
Specialmente di notte si vedono tante coppie di innamorati sedute sulla riva a intervalli regolari, che si sussurrano dolci parole d’amore sullo sfondo del mormorio del fiume.
Questa è forse la scena più interessante del fiume Kamo.