Il tempio Tōji

September 28, 2007

Risa Takahashi, Natsumi Yamamoto, Yumi Yoshida
Tutti lo chiamano Tōji, ovvero “il tempio dell’Est”, ma il suo vero nome è Kyōgokokuji. Fu costruito nel 796 a est della porta principale della nuova capitale, che due anni prima era stata trasferita da Nagaoka-kyō a Heian-kyō, l’odierna Kyoto. Ad ovest, in posizione simmetrica rispetto alla porta, fu costruito invece il tempio Saiji (il cui nome significa “il tempio dell’Ovest”) che ora non esiste più perché nel 1233 fu distrutto da un incendio. Nell’823 il Tōji fu donato dall’Imperatore Saga a Kōbō Daishi (Kūkai), il fondatore della setta Shingon.

Kōbō Daishi Gojū-no-tō

Kōbōsan (il mercato)

 

Il ventuno di ogni mese, l’anniversario della morte di Kōbō Daishi, si tiene all’interno del Tempio il mercato chiamato Kōbōsan. Ci sono sempre almeno mille bancarelle e più di duecentomila visitatori, tra cui anche molti stranieri. In questo mercato si possono trovare molti oggetti interessanti e a buon prezzo, come ad esempio kimono, vasellame, bonsai, bambole, vestiti e generi alimentari. Per i visitatori il divertimento è assicurato.



 

Gojū-no-tō (la pagoda a cinque piani)

La pagoda a cinque piani è il simbolo del Tempio, ed è considerata un tesoro artistico nazionale. Fu costruita da Kōbō Daishi nell’826, ma è stata successivamente distrutta dal fuoco quattro volte. L’edificio che si vede attualmente è del diciassettesimo secolo (periodo Edo). La pagoda è alta cinquantacinque metri ed è l’edificio antico più alto del Giappone.

 

Kondō (la sala dorata per i riti buddisti)

Kondō significa letteralmente “la sala dorata per i riti buddisti”, ma a dispetto del nome non è veramente dorata. Il suo appellativo si collega invece al fatto che al suo interno si trova una sontuosa statua dorata del Buddha. L’edificio, costruito in stile tradizionale giapponese, è considerato un tesoro artistico nazionale. Nella sala si trova anche la statua di Yakushinyorai a cui è dedicato il Tempio. Il Buddha Yakushinyorai viene venerato come un santo e si crede che possa guarire dalle sofferenze e dalle malattie gravi. La sua statua fu costruita nel 1630 ed è considerata un importante bene culturale.


Kondō Kōdō

 

Kōdō (la sala per i riti buddisti)

La costruzione di questa sala, progettata da Kōbō Daishi, fu completata solo dopo la sua morte.
Al suo interno si trovano ventuno antiche statue del Buddha, disposte come un mandala (diagramma sacro) in modo da rappresentare il cosmo ideale del buddismo che Kōbō Daishi aveva concepito.


 

Toji

Sho Yamamoto


Toji, “il tempio dell’est”, è stato edificato a Kyoto nel 796 e nell’823 è stato donato dall’imperatore Saga a Kukai*, fondatore della setta Shingon. A quell’epoca risale anche la costruzione di un altro tempio, Saiji, “il tempio dell’ovest”, che però in seguito fu distrutto da un incendio e non fu mai più ricostruito. Ora al suo posto è stato eretto un monumento di pietra. Toji e Saiji dovevano proteggere rispettivamente il Giappone orientale e occidentale.

*Kukai(774- 835)
È il fondatore della setta Shingon e dei templi di Toji e Kongobuji. All’età di trent’anni si recò in Cina per studiare i segreti del mikkyo, il buddismo tantrico esoterico, e poi tornò in Giappone per fondare la setta giapponese del buddismo tantrico.

Mikagedo

Edificato originariamente da Kukai e successivamente distrutto da un incendio, è stato ricostruito nel 1380. Nell’edificio a nord si trovano reliquie di Kukai e un suo ritratto, a cui i devoti anche oggi si rivolgono in preghiera alle 6 di mattina, l’ora della colazione.

Goju no to (la pagoda a cinque piani)

Questa pagoda è il simbolo di Kyoto ed è la più alta del Giappone (m. 54,8). Costruita da Kukai, è andata distrutta quattro volte a causa di incendi. La pagoda che possiamo vedere oggi è stata edificata dal terzo shogun della dinastia Tokugawa.

Toji

Kanako Morita


Il tempio buddista Toji si trova nella parte meridionale di Kyoto, vicino alla stazione ferroviaria principale. Venendo a Kyoto con lo Shinkansen (il treno ad alta velocità), si può vedere la pagoda a cinque piani dal finestrino. Essa è stata il simbolo del Toji dal Periodo Heian fino a oggi. Nella zona del Toji c’è molto traffico e le strade sono molto frequentate. Ma entrando nel giardino del tempio si può percepire un’atmosfera grandiosa e tranquilla. Il tempio conserva l’aspetto originario dell’antica capitale del Giappone.

 

Il fondatore

Kukai (noto in Giappone anche come Kobodaishi) nacque da una potente famiglia di Sanuki (oggi nella prefettura di Kagawa) nel 774. Da bambino dimostrò una grande intelligenza, tanto da essere considerato un bambino prodigio, e cominciò a interessarsi al buddismo. A diciotto anni entrò all’università, ma abbandonò gli studi a metà strada, dedicandosi per sette anni alle pratiche ascetiche sulle montagne. Si pensa che durante questo periodo abbia approfondito la conoscenza dei sutra buddisti studiando il cinese e il sanscrito presso un tempio, ma non è una notizia sicura. Probabilmente venne a conoscenza del canone del mikkyo (il buddismo tantrico esoterico) e ne subì il fascino.
Nell’804 si recò in Cina, durante il regno della dinastia Tang, con una missione di studiosi e diplomatici inviata dal governo giapponese. In Cina incontrò una figura di primo piano della setta Shingon, la setta del buddismo tantrico, e divenne suo allievo. Dopo solo due mesi di pratica ottenne il titolo conferito al potenziale successore del maestro, e dopo due anni ritornò in Giappone. Nell’809 decise di iniziare la diffusione della dottrina della setta Shingon e chiese il permesso alla corte imperiale. Fortunatamente l’imperatore Saga, che lo stimava molto, glielo concesse assieme a un supporto finanziario.
Nell’823 Kukai fu incaricato di costruire il Toji, e chiese e ottenne il permesso di farne il tempio principale della setta Shingon.



Il giardino del tempio

 

Oggi nel giardino del Toji ci sono edifici costruiti per l’esercizio di pratiche ascetiche che si dice consentano di vivere più di cento anni. Cinque di essi sono tesori artistici nazionali e nove sono importanti beni culturali. Poiché in passato si sono verificati incendi, terremoti e guerre, adesso non ci sono più le costruzioni originarie. Tuttavia l’estensione, la grandezza e la disposizione delle costruzioni principali preserva l’atmosfera di allora: si dice infatti che il Toji sia il tempio che meglio preserva l’aspetto dell’antica capitale del Giappone.

 

La pagoda a cinque piani


È il simbolo del Toji. Si trova nell’angolo sud-est del giardino. Nell’826 Kukai cominciò a costruirla, e fu completata dopo circa 50 anni. In seguito ci furono molti incendi, ed è stata ricostruita molte volte.
Con 57 metri di altezza, oggi è la costruzione in legno più alta del Giappone.

 

La sala per conferenze




In origine era la sala per ascoltare i sermoni. Contiene undici statue di Budda, la cui disposizione disegna un mandala tridimensionale. Il mandala è un diagramma sacro buddista che di solito viene rappresentato in due dimensioni.

 

Il mercato KOBO







Una volta al mese nel giardino del tempio si tiene un mercato che si chiama “Kobo-ichi” (mercato Kobo). In occasione dell’ anniversario della morte del fondatore Kobodaishi (22 aprile 835), il 21 di ogni mese si dispongono tante bancarelle. Le persone di Kyoto chiamano affettuosamente il mercato “Kobo-san”. Quello che si tiene il 21 dicembre è il più grande dell’anno, ed è chiamato “Shimai-Kobo” (Shimai significa fine). Ci sono più di 1200 bancarelle, ed è sempre affollato.
Di recente i turisti stranieri che visitano il mercato stanno aumentando.
Si vendono kimono, servizi da tavola, vari articoli d’uso, piante, fiori ecc. In genere li si può comprare a buon mercato.
Se ci andate vi consiglio di assaggiare i cibi: si vendono pasti leggeri e dolci tipici che i giapponesi mangiano abitualmente.

 

Informazioni

Si può entrare tutti i giorni. L’ingresso costa 500 yen.
Nel periodo primaverile ed estivo (dal 20-3 al 19-9) è aperto dalle 8:30 alle 17:30; invece nel periodo autunnale e invernale (dal 20-9 al 19-3) è aperto dalle 8:30 alle 16:30. Dalla stazione JR di Kyoto si può prendere un autobus che ci arriva direttamente in soli 5 minuti.
Se visitate il Toji, vi consiglio di guardare con calma i suoi tantissimi tesori. Sarà come viaggiare nel tempo per tornare all’antica capitale del Giappone.